Got Milk? (Simulated)
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Tradimenti

Munta da un amico

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Sono passati 3 mesi dalla nascita del nostro primo figlio. Chiara era una brava madre e lo ha allattato con il suo latte. In quel periodo ho anche imparato ad amare il sapore del suo latte materno e l’eccitazione che provavo dallo spremere i suoi seni gonfi durante il sesso, facendomi la doccia con il suo latte, mi faceva sempre sborrare litri di sperma. Ora mia moglie non aveva le tette enormi quando ci siamo sposati. Erano sodi, ma non eccessivamente grandi. Ma lo erano dopo il parto, con dei capezzoli fantastici., quei bottoni come chiodi all’estremità delle sue tette. Quando è rimasta incinta e durante l’allattamento, i suoi seni sono diventati più grandi, ma erano ancora belli e sodi, senza cedimenti e con i capezzoli grandi e quasi sempre duri. Marco, un nostro anziano amico, vedovo, ma arzillo, è venuto a cena una sera. Mia moglie ha sempre avuto un debole per gli uomini maturi e piu’ di una volta l’ho beccata che pomiciava con Marco al bar, ma niente di piu’. Quando abbiamo finito di mangiare era ora che Chiara allattasse nostro figlio. Mentre eravamo seduti in soggiorno a parlare, Chiara ha appena aperto la camicetta e ha iniziato ad allattarlo. Ma, invece di mettere un seno fuori, ha aperto la camicetta in modo che entrambi i suoi seni fossero scoperti. Marco e io sedevamo lì a bere e a parlare, consapevoli di quanto fosse eccitante guardare il seno di mia moglie. Mentre parlavamo e ci godevamo la vista, Chiara si rilassò e il suo latte iniziò a fluire, filtrando dal suo seno destro non allattato mentre mio figlio si attaccava al capezzolo sinistro. La conversazione tra me e Marco è praticamente morta e ho notato che Marco era a fissare apertamente le tette di mia moglie. Si è come contorto sulla sedia e potevo vedere che stava cercando di raddrizzare il suo cazzo indurito nei suoi jeans. Chiara sedeva lì e sorrideva, godendosi il potere che le sue tette avevano su di noi. Mio figlio ha finito di allattare al seno sinistro e si è addormentato. Lo cullo’ per un paio di minuti, poi lo porto’ nella sua stanza e lo mise nella culla. Quando tornò in soggiorno si era abbottonata la camicetta, ma con il latte che usciva dalla sua tetta destra non allattata era inzuppata, rendendola trasparente in modo che il suo capezzolo fosse chiaramente visibile. Ho chiesto se il bimbo stava dormendo e Chiara ha detto “Sì, profondamente”. Poi disse: “È un tale dolore quando finisce solo un lato. Ora credo che dovrò usare la pompa sull’altro”. Ho detto: “A meno che tu non voglia che ti aiutiamo”. Chiara fa un sorriso e le orecchie di Marco si sono drizzate alla parte “noi”. Chiara ha detto: “Beh, non lo so. Che cosa avevi in ​​mente”? Le ho detto che non ero esattamente sicuro, ma ho pensato che io e Marco saremmo stati disposti a fare qualsiasi cosa potesse essere utile per lei. Ho detto a Marco che Chiara si sente piuttosto a disagio quando diventa “troppo piena”. Aveva ora uno sguardo stupido e sorrideva da un orecchio all’altro mentre annuiva senza pensare con la testa su e giù come se gli importasse quello che ho detto. Chiara ha detto “Beh, immagino che sia la pompa o voi ragazzi. E sembra che voi ragazzi abbiate molta più personalità di quella cosa.” Chiara si sbottonò il resto della camicetta, se la scrollò di dosso e la gettò vicino alla porta della camera da letto. Era in piedi di fronte a noi con quelle enormi brocche gonfie di latte che sporgevano orgogliosamente di fronte a lei, senza un accenno di imbarazzo sul viso. Si avvicinò alla sua sedia e si sedette, dicendo “Tesoro. Vai a prendere un bicchiere dalla credenza”. Sono andato in cucina in un lampo, ho preso un bicchiere e sono tornato di corsa in soggiorno. Quando sono arrivata, Chiara aveva la testa appoggiata allo schienale della sedia e stava usando la mano per guidare gentilmente la mano di Marco sul suo petto. Mi ha visto e ha detto “Devo rilassare i miei capezzoli per far scorrere di nuovo il latte”. Immagino che fossero rilassati bene perché il latte colava da entrambi i capezzoli e le scorreva dal seno fino allo stomaco. Marco ha iniziato a usare il latte come lubrificante mentre continuava a massaggiarle i seni. Chiara mi ha preso il bicchiere e ha detto “Voglio che stiate a guardare entrambi, perché è così che si tira fuori il latte senza farmi male”. Poi sollevò il bicchiere fino al seno pieno e con il pollice e l’indice iniziò a “mungere” se stessa. Il latte scorreva abbastanza facilmente e faceva un getto impressionante nel bicchiere. Si fermò e disse a Marco di stare dietro di lei. Quando lo fece, lo fece allungare sopra la sua spalla e mettere la mano sulla sua tetta. “Ora fallo come ti ho mostrato” disse. Marco all’inizio era un po’ titubante, ma in un paio di minuti stava riempiendo il bicchiere con ogni carezza. Sono rimasto lì a guardare mentre il mio amico mungeva letteralmente mia moglie. Il latte stava venendo sulle sue dita che le rendeva scivolose e scivolavano più facilmente sulla tetta e sul capezzolo. Mentre lo faceva lei appoggiò la testa all’indietro sulla sedia, chiuse gli occhi e gemette sommessamente ad ogni colpo. Sono rimasto trafitto dalla scena davanti a me. Mentre guardavo Marco che riempiva il bicchiere, ho visto la mano di Chiara scendere fino all’inguine dei suoi jeans. Ha iniziato a strofinare la figa attraverso il denim, muovendo i fianchi e gemendo mentre la sua eccitazione cresceva. Il mio cazzo sembrava stesse per esplodere fuori dai miei pantaloni. Non ho dubbi che il cazzo di Marco probabilmente era allo stesso modo, dal momento che stava anche giocando con la sua tetta. Mentre Marco lavorava la tetta di Chiara , lei mise la mano nella parte anteriore dei pantaloni, i gemiti aumentavano e il flusso di latte diminuiva. Alla fine si fermò del tutto, anche se né i gemiti di Chiara né la manipolazione dei capezzoli di Marco si fermarono. Poi alla fine ruppe il silenzio e disse: “Penso che quel lato sia vuoto”. Mi ha guardato e ha detto “Penso che l’altro sia tuo”. Ho sostituito Marco dietro la sua sedia. Mi dispiaceva per il povero uomo perché riusciva a malapena a camminare mentre cercava di aggiustarsi e raddrizzare il cazzo nei jeans. Mentre si dibatteva Chiara disse “Poveretto. Hai bisogno di aiuto?” Marco ha detto “sicuro” e si è avvicinato a lei. Continuai ad accarezzare il capezzolo destro di Chiara mentre Marco stava accanto alla sua sedia. Chiara mi ha detto di tenere il bicchiere, cosa che ho fatto. Poi allungò una mano e slacciò la cintura e la cerniera di Marco , tirando giù il davanti dei suoi jeans e della biancheria intima. Afferrò il suo cazzo e lo tirò fuori, prendendo un po’ di latte dalla sua tetta e dallo stomaco per lubrificare la sua asta. Poi, mentre le lavoravo la tetta destra, lei ha fatto una sega a Marco che era ora al settimo cielo. Ho avuto problemi a ottenere molto latte dalla tetta. Ho commentato su questo, e lei ha detto “Ricorda, quello era quello che ha usato il bambino, quindi potrebbe non essercene così tanto. Probabilmente dovremo usare la nostra immaginazione per ottenerne ancora un po’”. Dissi ok e, con ciò, si alzò e, usando il cazzo di Marco come se fosse un giocattolo da tirare, ci condusse al bancone che separava la cucina dal soggiorno. Mi ha detto di salire sul lato della cucina del bancone con il bicchiere. Poi si voltò e spinse i pantaloni di Marco giù intorno alle caviglie mentre gli dava un bacio profondo. La sua mano andò alla sua tetta e lei lo rimproverò dicendo “No. Quelli non sono per te”. Detto questo, si slacciò i jeans, infilò i pollici nella cintura delle mutandine e spinse i jeans e le mutandine sul pavimento, uscendone e calciandoli nell’angolo. Adesso era completamente nuda. Chiara la voltò le spalle a Marco , appoggiò le braccia sul bancone e gli disse “Questo è per te” mentre gli mostrava il culo. Poi mi ha detto “Penso che tra poco faremo scorrere di nuovo il latte”. Ha raggiunto con la mano tra le sue gambe, ha afferrato il suo cazzo e lo ha guidato verso l’apertura della sua figa. Poi spinse un po’ indietro il culo, dimenando la testa del cazzo avanti e indietro per aprire le labbra della figa prima di tornare indietro, sul suo cazzo. Marco le afferrò i fianchi e spinse in avanti, spingendo il suo cazzo nella figa e ha iniziato a pompare dentro e fuori. Chiara mi guardò, sollevò una mano dal bancone e si strinse il capezzolo destro, spruzzandomi in faccia un sottile velo di latte. Poi ha riso e ha detto “Penso che ce l’abbiamo di nuovo” L’istante in cui Chiara è arrivata, enormi gocce di latte sono filtrate da ogni capezzolo prima di cadere sul bancone, seguite da un altro e un altro. Riuscivo a malapena a tirarle i seni e i capezzoli e il latte usciva a fiotti. Quando Marco e’ arrivato, lei mi ha dato un bacio in bocca e poi mi ha pregato di mettere il mio cazzo dentro la sua figa. L’ho fatto immediatamente, potevo sentire il calore della sborra di Marco che avvolgeva il mio cazzo e purtroppo ho sborrato dopo nemmeno 5 minuti, aggiungendo il mio sperma a quello del vecchio. Quando abbiamo finito di scopare mia moglie, non credo che fosse rimasta una goccia di latte in nessuna delle sue tette. La cosa bella era che poteva sempre produrre di più. Tutto quello che dovevamo fare era darle un po’ di tempo. Cosi’ abbiamo aspettato un’oretta, anche per fare riprendere i nostri cazzi, mentre Chiara ci giocava con essi e Marco passava le sue mani su tutto il suo corpo. Poi si e’ messa a cavalcioni del mio amico e si e’ impalata fino alla radice, mentre io le strizzavo le tette, facendone sgorgare altro nettare che leccavo come un bambino. Stavolta Marco ci ha messo un bel po’ per sborrare e Chiara ha goduto minimo 4 volte e ha voluto farmi un bel bocchino mentre saltava su e giu’ sul cazzo.
Marco è diventato un ospite fisso a casa nostra. Portava i dolci e lei forniva il latte. Era un così buon amico che mi aiutava persino a farsi carico della mungitura se io ero via di casa per lavoro. Che amico.

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