I Love Shopping

Un sabato di fine inverno (o quasi), dove il sole si fà più vicino, e sembra quasi che la primavera sia alle porte; non si può resistere e perciò tutti in giro a passeggiare per le vie ancora sonnecchiose del dopo pranzo, quando il caos pomeridiano ancora indugia mentre i negozi (sia lodato l’orario continuato) sono lì che occhieggiano semi-deserti.
E’ così che entro in uno, attirata da un paio di stivali super scontati, ma poi mi accorgo di lui: nero, meraviglioso, elegante e sexy… no, non un modello di colore, ma un abito fantastico, il giusto mix tra eleganza e civetteria, molto cocotte francese se non fosse per il colore. In voile nero, con il collo alto e volant sul davanti stile primi del novecento, ma senza maniche, molto serio se adeguatamente coperto ma all’occorrenza assolutamente sexy.
E’ perfetto con un paio di parigine e scarpe inglesine col tacco, allaciate, come si usano ora, molto femminili ma non esageratamente provocatorie, e soprattutto… senza biancheria intima sotto. E allora penso: “Voglio indossare questo al mio prossimo incontro con lui”.
E così sia, lo provo e in un attimo sgattaiolo fuori, orgogliosa della mia taglia S e del mio nuovo acquisto.
E finalmente arriva il momento della verità, ma sono sicura di aver fatto centro: conosco bene il mio “Amico” e i suoi gusti in fatto di abiti, soprattutto quando si tratta di sfilarmeli di dosso. Entrati in camera, io cammino davanti a lui, ma non faccio in tempo a voltarmi: con baci delicati mi scosta i capelli e scivola al collo lungo la schiena, aprendo i minuscoli bottoncini ad uno ad uno, fino ai glutei. Mi ha sciolto i capelli che ricadono dove prima stava l’abito, mentre le sue mani assecondano lo scivolamento sul seno e lì si fermano, le dita a sfiorare i capezzoli che immediatamente rispondono. Sento le sue labbra indugiare lungo la schiena, chiudo gli occhi, è un tocco lieve ma mi dà i brividi… è così ogni volta con lui.
Ora le sue mani tornano sui loro passi, risalendo la china delle mie cosce tornite. Trattengo il fiato, ma so che si fermerà, non è ancora il momento. Mi volta con le spalle al muro, si avvicina così tanto che riesco a sentire il calore del suo respiro, accelerato come il mio, carezzare le mie labbra.
Ci guardiamo per un attimo che sembra infinito, le parole non servono. Sbottono la camicia ed eccolo scendere lungo il collo, e ancora più giù sul petto, mentre i seni implorano di essere graziati dalla dolcezza della sua lingua. La sento sfiorarli e subito dopo la sua bocca si schiude attorno, prima uno, poi l’altro, le
sue braccia mi cingono la vita come a trattenermi, per non lasciarmi scappare, come se potessi o volessi farlo. A un tratto si spostano su quel che resta del’abito per farlo scivolare definitivamente, e resto nuda davanti a lui, ai suoi occhi scuri e penetranti, che mi carezzano come piume per farmi sentire una dea, la sua dea. Ma presto ritorna, il viso schiacciato sul mio ventre e con baci sempre più brevi e impazienti giunge fino a me. Allora la lingua si insinua tra le labbra, al loro vertice, e non riesco più a trattenere un lamento, è solo l’inizio ma sono già sua.
Le mie mani, fino a quel momento immobili per l’incredulità, affondano tra i suoi capelli e seguono i miei sussulti man mano che i suoi baci si fanno più audaci. Indugia la sua lingua nella fessura delle labbra, che lo baciano come se fosse la mia bocca a farlo e già mi sento colare, solo lui mi fa questo effetto, sempre, comunque. Non appena si rende conto di quel che mi sta succedendo cede e finalmente sento le sue mani, che sono capaci di regalarmi momenti di pura estasi. si sdraia a terra, non riusciamo nemmeno ad arrivare al letto ed è a pochi metri. mi tira su di se, il suo viso è sovrastato dal mio corpo, e ora sono io che non resisto più. Resto lì ma mi giro per poterlo ammirare tutto, bello come un dio, nudo, eccitato e fremente.
Mi rivolge una silenziosa supplica, di spegnere la sua sete di me. Lo accolgo nella mia bocca come se entrasse dentro di me, la lingua a gistare la pelle morbida ma tesa nello spasmo dell’eccitazione, tutta da baciare. Il desiderio cresce, in modo esponenziale e mi ritrovo a terra, con lui in gola a moversi al ritmo incalzante suo respiro, e dopo un attimo il contatto è di nuovo labbra contro labbra.
Ha il mio sapore in bocca, e si sta facendo strada dentro di me, una scintilla, un secondo di immobilità per gustare il contatto e poi cede al mio richiamo, tutto il mio essere lo brama e inizia il viaggio. Non sarà una gara di velocità, no, ma una corsa di resistenza.
Io trabocco di piacere, che gocciola verso l’altro ingresso, quello meno ovvio e perciò più allettante, che lui adora. Le sue mani avide percorrono il breve spazio che lo separano dal nostro incastro e ancora una volta trattengo il respiro. Iniza una cauta esplorazione, perchè il suo essere uomo è anche questo, saper dosare il suo piacere a beneficio del nostro, saper rinunciare a un attimo di fretta per ore di godimento perfetto. Sono senza fiato, mi sento piena di lui eppure c’è ancora spazio per altro piacere e il mio corpo risponde, lo asseconda, si lascia guidare. Il seno è gonfio, i capezzoli turgidi; d’un tratto spinge dentro due dita, alla ricerca della via più ardua ma che ci condurrà, lo sappiamo entrambe, in paradiso.
Io sussulto, e lui in riposta prende un mio seno tra le labbra e l’altro tra le dita. Sto impazzendo di desiderio, da lì a poco sarò io a supplicarlo di sostituire le dita col suo bellissimo cazzo, e alla mia supplica risponde sfilandolo e passandolo sul slitoride, mentre i miei umori scendono copiosi e gli permettono di accostarsi al nuovi ingresso, un passaggio stretto ma aperto per lui, perchè basta saper trovare la chiave, e lui la trova sempre. Ecco che lo sento premere, e la sua morbida punta entrare e lasciarsi avvolgere. Lo sento, un millimetro alla volta, avanza inesorabile, fino alla fine. Ed è allora che mi prende il viso tra le mani e mi bacia un bacio dolce, lungo, appassionato, che continua mentre ricomincia a muoversi, sempre più deciso, sempre più veloce man amno che il mio corpo cede e si lascia plasmare dal suo, fino all’esplosione finale, che ci trova stretti uno all’altra, in una morsa inscindibile…

[Total: 0    Average: 0/5]

Ora sei Offline, Navigazione Limitata