Passeggiata a cavallo

Il mattino ando’ a cavalcare con Mary. Non accadde niente di particolare. Cavalcarono per sei chilometri, chiaccherando. Il marito di Mary era uscito presto, come al solito. Mary le parlo’ dell’incontro del suo incontro del giorno prima. Lei faceva la venditrice ambulante e spesso aveva tradito il marito con giovani che incontrava nei suoi giri. Le diede accurati dettagli di cosa avevano fatto mentre lei non la ascoltava. Cinzia ritorno’ a casa un po’ annoiata. Si infilo’ il costume e si getto’ in piscina. Questo la fece sentire piu’ pulita dalle oscenita’ che aveva sentito durante la mattina. Cinzia ora e’ sdraiata al sole. Si contorce con languore al caldo. Deve decidere tra un tuffo e un fresco drink. E’ distesa nel retro della casa, protetta dalla cinta dagli sguardi indiscreti. Decide di fare entrambe le cose. “L’importante e’ combattere questo sole cocente.” dice a se’. Questo e’ il periodo dell’anno dove e’ troppo caldo per tutto, fuorche’ starsene sdraiati in piscina. Si alza e si passa le mani sul corpo, scuotendosi il sudore e controllando se ha abbastanza olio solare. Decide di passarsene un altro po’. Indossa un bikini minimo, quasi scandaloso, che non ha mai osato mettere sulla spiaggia. Solo solo due pezzettini di stoffa che coprono solo una parte delle generose tette e dei fianchi. Si olia le tette esposte, le spalle e la pancia. Il tocco della mano la fa sospirare mentre si massaggia la pelle calda. Vorrebbe liberarsi dei pezzi di stoffa e lasciarsi nuda al sole. Sorride al pensiero che il suo ex-marito o il suo attuale compagno la trovino nuda al sole. “Beh, e’ chiuso e non mi vede nessuno” dice tra se’. E’ indecisa tra lo spogliarsi e il no. “Ok, solo un pezzo” decide. Si slaccia il pezzo sopra, mostrando le tette al sole. Si passa le mani unte sopra le tette ed i capezzoli per ungerli. Non sente nessun rumore, le sembra di essere sola al mondo. Lascia le mani scivolare sul corpo, massaggiandolo. Una mano le scivola quasi da sola al bordo dello slip, tra i peli esposti. Lei si masturba ogni tanto, per soddisfare le pressioni che il corpo spesso le impognono, e trova piacevole questo come il sesso che faceva con l’ex-marito. I pensieri corrono a quando facevano l’amore. Ma e’ un incontro che l’aveva stordita che ritorna, un uomo che l’aveva lasciata svuotata e soddisfatta come mai. Giorgio era il suo nome, abbronzato, giovane, magnifico. Perche’ non sei qui? dice tra se’. Ricorda i suoi colpi dopo essere entrata in lei rudemente, facendola contorcere e sollevarsi mentre lei volava verso il godimento assoluto. Ricordandolo le sue dita sono scivolate dentro il bikini e scavano tra le labbra. Lei geme e apre le gambe, lasciando le dita scivolare tra le labbra bagnate ed entrare nel buco. Lei dimentica tutto, ricordando quell’incontro mentre le dita entrano brutalmente in lei. Si tocca violentemente. Le dita entrano ed escono, stringendo il clitoride. Lei si contorce gemendo piu’ forte sentendo il piacere riempirla tutta. Chiude gli occhi mentre il sole la fa sentire bollente. Puo’ vedere i loro corpi avvinghiati mentre sono scossi da colpi di piacere. Sente l’orgasmo arrivare, pronto ad esplodere. Stringe i denti afferandosi il clitoride con forza. L’intero corpo si inarca, dalla figa escono spruzzi di succhi che le bagnano la mano. “Si.. scopami, Giorgio.. Si… fottimi..” grida senza ritegno. Le dita strizzano il clitoride mentre un dito gli accarezza la punta. La mano bagnata di succhi nella figa scava toccandosi le labbra, le pareti mentre lei grida delle ondate di orgasmo che si succedono. Lei si spinge la figa contro le dita tese infilandosele dentro con forza, immaginando che siano il cazzo di lui. Ma lei vuole un uomo, non un mezzo ubriacone come il suo ex-marito. Lei geme mentre le ondate degli orgasmi la lasciano vuota. Lei e’ venuta, ma le manca qualcosa. Voglio un uomo, pensa, mentre si sdraia al sole, con le dita ancora infilate nella figa. Con grande sforzo apre gli occhi e si guarda attorno indovinando che ore sono. Gli occhi passano sulla figura in un giovane asciutto che sta sulla porta. Lo guarda inorridita. Un brivido di paura la percorre. Lei cerca di indovinare se l’aveva vista. Improvvisamente si accorge che la mano e’ ancora nello slip, la tira fuori. “Chi… cosa fai li? Chi sei?” dice cercando di coprirsi. Lei lo guarda, cercando di assumere un’aria seria domandando di spiegare la sua presenza. Vede che lui non ha ascoltato le sue parole, fissandola con una particolare luce negli occhi. Lui si avvicina a lei. “Ehi! Cosa credi di fare? ” grida lei. Senza volerlo lo confronta all’altro amante. Hanno la stessa eta’, ma questo ha capelli biondi e occhi blu che dovrebbero essere intelligenti quando non hanno quella lussuria. Cinzia indietreggia mentre lui avanza. “Guarda che grido se non te ne vai” gli dice. Il ragazzo non la ascolta. Lei lo osserva “Cosa vuoi?” “Sono sola” pensa tra se’. Probabilmente mi stuprera’. Lei indietreggia, ignorando gli spasimi di lussuria che gli osceni pensieri le danno. Una parte di lei vorrebbe aprirsi a lui, lasciare che lui la riempia. E’ l’ultima volta. Lo voglio. Non lo conosco. No e’ il diavolo, pervertita. E’ troppo giovane. I pensieri le turbinano in un attimo nella testa. “Per favore ” mormora lei. Lui allunga le mani e le raggiunge le tette. “No,” sussurra Cinzia. L’uomo la guarda e fa scivolare le mani sulla pancia, raggiungendo il pube. Nella confusione delle emozioni, lei sente lei dita scivolarle dentro, alla prima pressione. “No. Ti pago. Lasciami stare” geme lei. Il suo corpo si scioglie al tocco della dita. “Forte.. Dio, voglio essere scopata” pensa lei. La mano di lei la fa distendere con forza mentre la accarezza. Lei gli guarda la patta dei pantalonii tesa che mostra un grosso cazzo. Lei rabbrividisce alla vista. Lei gira la testa, mugolando mentre lui infila nuovamente il dito tra la labbra fradice. Il dito scivola tutto dentro siccome lei era gia’ fradicia dall’orgasmo di prima. Le sue deboli proteste sembrano sciocche al tocco della figa gia’ grondante di piacere. “Chi… chi sei?” le chiede “Ti ho visto prima mentre passavo.” risponde lui. Lui fissa la sua mano immersa nella figa. Lui osserva le dita entrare ed uscire dalle labbra grosse e sporgenti. Vuole vedere di piu’. Le abbassa gli slip con l’altra mano e osserva attentamente, chiedendosi come fa quella figa a scivolare cosi, se con il suo cazzo e’ lo stesso. Lui doveva consegnare un pacco e quando non ha sentito risposta, e’ entrato. La porta era aperta. Ha sentito una voce nel retro. Ha visto una donna stupenda nuda che prendeva il sole. Ora e’ qui, una mano dentro la figa. Quella figa lo eccita da morire. E’ fradicia, e quando le infila dentro le dita, lei lo afferra come una morsa. Le tette di lei ballano seguendo il ritmo dei colpi e dei gemiti. Sono grosse e ben fatte, con due capezzoli duri e sporgenti. Lui si mette in ginocchio. Le succhia le tette con le labbra, leccandole i capezzoli e afferrandoli con i denti. Con la mano continua a menarle la figa grondante. “Ah..” ansima lei alla sensazione dei capezzoli strizzati “Succhiali” Lui esegue. Afferra con le mani le tette premendole insieme e leccando i capezzoli uniti. La mano torna a scavare la fessura fradicia. Cinzia vuole vederlo. Vuole vedere il suo cazzo. Gli raggiunge la zip e la abbassa, leberando il cazzo nella sua erezione. Lei ansima alla vista della dimensione. Lo prende con una mano, fissandogli la cappella rosa in vista. Il sangue lo fa pulsare nella sua mano. Gli fa scorrere la mano per tutta la lunghezza. Sente lui che geme. “Togliti i pantaloni” dice lei non riconoscendo le sue parole come se le avesse dette un’altra. “Fottimi ” dice “dai, scopami” Lui si cala i pantaloni. Non vuole che lei cambi idea. E’ come un sogno. Non crede che sta per scopare quella gran figa. “Si, signora. Ti scopo fino a farti gridare. ” risponde lui. Lui si e’ messo tra le sue gambe e mentre si toglie i pantaloni, lei spalanca le gambe, facendogli vedere l’entrata rosa pulsante. “Dio” dice lui infilandole un dito dentro. “Fottimi, col cazzo. Mettimelo dentro. Infilamelo tutto” geme lei desiderando con impazienza di sentirsi riempita. Muovendo i fianchi spinge la figa contro il dito, muovendosi in modo circolare e facendolo scorrere sul clitoride. “Ficcalo dentro. Scopami” grida lei ferocemente. Lui gli tocca le labbra con la cappella, facendola sfregare contro l’intera apertura gocciolante di umori. Lei grida quasi quando la tocca sul clitoride, facendola contorcere alle onde di piacere. “Adesso! Scopami! Mettilo dentro!” grida
impaziente, con la figa che pulsa di desiderio di essere riempita. Se non lo mette dentro subito, muoio, pensa lei mentre i fianchi si muovono su e giu, cercando di infilarselo. Lui assapora quel potere e le sue grida di desiderio. Lentamente lo infila tra labbra scivolose. Lo spinge infine con un solo colpo tutto dentro lei. Lei non oppone nessuna resistenza, fradicia come si trova, e lui lo infila fino a toccare con le palle il suo culo. “Ahhhhhh” grida lei alla penetrazione. Sente il cazzo aprirla dentro, spingendo le membrane. Sente come se un’asta di ferro rovente le sia entrata, bruciandola. “E’ cosi grosso. Lo sento fino allo stomaco. Si scopami” grida lei. Lei si agita cercando di farlo entrare ancora di piu’ Lui sorride e le esplora la bocca calda con la lingua. Lei geme e si contorce sotto lui, muovendo i fianchi ad ogni colpo che arriva alle pareti della figa. Lui abbassa la testa, afferrando un capezzolo coi denti e succhiandolo sulla sommita’. Un brivido pla percorre tutta quando lui le afferra il capezzolo. Lui lo lecca e lo succhia con forza. “Piu’ forte” grida lei, afferrando i fianchi di lui con le gambe che chiude sul suo culo. “Scopami fino in fondo” Lui pensa che e’ tutto dentro, ma sente come se lei fosse senza fondo. Le sue palle schioccano contro il culo ad ogni colpo. Lui gode alle sensazioni che la figa di lei da. I muscoli della figa afferrano il cazzo come tante piccole dita, facendolo sentire vicino a spruzzarle dentro. Lui si ferma perche’ vuole godere ancora della sua voce impaziente che lo esorta. Si sente trionfante. Farsi una figa come quella senza una parola, solo con il suo cazzo. Sente i suoi succhi caldi lavarlo. “Stupenda” dice lui baciandole una tetta. Cinzia si contorce, muovendo i fianchi senza controllo, volendolo prendere ancora di piu’ dentro. Ad ogni colpo lei grida di piacere, sentendo il corpo rimbalzare con forza. Fiotti di succhi colano dalla figa mentre lei si agita. Lei si sente mancare le forze da quel piacere e lussuria che la invadono. Sta cavalcando sulla cresta dell’orgasmo. Ogni colpo sembra che la faccia venire. Lei si alza sulle gambe aperte, presentando tutta la figa dritta e pronta per il cazzo di lui che la infila con maggior vigore. Lei sta annegando in un mare di succhi che colano dalle labbra. Le vuole essere martellata li’ per terra, ed il leggere dolore che ogni colpo le da la fa godere ancor di piu’. “Sbattimi. Ahhh Scopami ..Ahhh col tuo cazzo..” grida lei “Ahh piu’ forte” Lei non vuole che finisca piu’. Sente le onde di orgasmo arrivare, facendola sentire come annegata. I fianchi si muovono mentre lei tiene le gambe alzate per farlo entrare fino in fondo. L’intero corto di lei trema nelle convulsioni stringendo il cazzo in una dolce morsa zampillante, lei urla con tutto il fiato “Vengoooooo, sto venendooo, Ahhhhhhhhhhhh”. Lui continua a martellarla con il cazzo mentre lei si contorce e lo stringe gridando. Anche lui viene, spruzzando un fiume di sborra bollente dentro di lei mentre lei anella un orgasmo dopo l’altro. Lui continua a pompare e questo gli provoca un continuo spruzzare in lei. “Sentilo ti riempio, ti vengo dentro” grida lui. I loro liquidi mescolati spruzzano fuori dalla figa a ogni movimento. “Ancora” grida lei. E lui dopo qualche colpo ricomincia a spruzzare, mentre lei non ha ancora terminato i suoi orgasmi che riprendono con maggiore intensita’. “Riempimi, vieni fammelo sentire” grida in preda a convulsioni. Lei sente le onde dell’orgasmo che degradano mentre lui spruzza per l’ultima volta nel suo canale bollente e palpitante per l’eccitazione che cala. “Che gran scopata” dice lui. Cinzia e’ distesa, distrutta. Lo tiene ancora stretto mentre sente il suo cazzo, molle dentro la sua figa fradicia. Non vuole muoversi. Vuole stare cosi’ per sempre. Lentamente ritorna alla realta’. Si guarda attorno. E’ nel retro della casa, nuda, con un ragazzo nudo tra le braccia. Chiunque che entri la vede cosi’ “Ehi” grida lei “Alzati. Lasciami andare” Spingendolo via. “Cosa c’e’? ” chiede lui “cosa e’ successo?” “Devi andare. Forza. Vai ora.” dice lei, agitata. “Perche? Un minuto fa non volevi che andassi” e la guarda sulle tetta lucenti di sudore mentre lei si eccita. No, pensa lei. Fermati. “Vai, per favore. Qualcuno potrebbe vederci” dice lei. “Aspetti qualcuno?” chiede lui. “No,ma.. E’ tutto sbagliato” geme Cinzia. “E allora? Non c’e’ nessuno che puo’ vederci. Io sono ancora eccitato da te, bellezza. E anche tu. Dai sdraiati che ti faccio godere ancora….” Lei e’ combattuta. Ma e’ troppo svuotata dalle forze per combattere. Guarda la lingua di lui leccarla sullo stomaco. Apre le gambe. Lui scende mentre lei geme e gli afferra la testa, spingendola. Lei impazzisce quando le lecccano la figa. “Non fermarti, dai” geme alzando i fianchi e facendogli scorrere la figa sul viso di lui. “No, no mi fermo” dice lui aprendole le labbra con le dita. Guardandola dentro vede il buco spalancato e fremente. Lui e’ allibito. Le fighette delle sue amiche sono solo piccole fessure, questa e’ enorme, sviluppata, aperta. Mentre lui le accarezza dentro, vede uscire una goccia uscire. Le pone la bocca sulla figa, aspirando per raccogliere tutto quello che esce agitando le lingua dentro. “Ahh, dio che bello” grida lei. “Succhiala, mordila.” Il cazzo di lui si sta riprendendo mentre le afferra il clitoride con i denti, e passando la lingua su tutta la lunghezza. Barbare grida alla sensazione del clitoride. Agita i fianchi facendogli scorrere le labbra gocciolanti su tutto il viso. “Dai, ficcami la lingua dentro.” grida. Lui ha il mento gocciolante dagli unori di lei. Lui alza le mani e le raggunge le tette. Afferra i capezzoli tra i pollici e gli indici strizzandoli. Cinzia sussulta al tocco, gridando “Sto impazzendo, dammi la lingua, fammi venire.” Cinzia e’ concentrata su lui e sulla figa. Vuole succhiarlo, sentire il suo cazzo duro in bocca. “Dammi il cazzo. Mettimelo in bocca. Subito” grida. Lui si eccita sentendo quelle oscenita’ da lei. “Subito” risponde e si gira mettendole il cazzo davanti al viso e riprendendo il lavoro alla figa. Cinzia lo affera e scappellandolo, gli passa la lingua sulla sommita’. Mentre lo lecca lo sente tremare insieme alle gambe. Lo inserisce in bocca e lo succhia. Ora e’ completa. Riempita sopra e sotto, mentre sente arrivare le prime onde di orgasmo. Lo prende in bocca fino alla gola mentre la lingua di lui entra nel canale. Lui sembra un trapano, la lecca in ogni punto, leccandola ovunque. Lei lo inserisce fino a che con le labbra gli arriva ai peli alla base dell’asta. Lo sente subito tendersi. Tira e rilascia i muscoli della gola, stimolandogli la cappella. Con la mano gli massaggia e strizza le palle . Agitando la figa sulla faccia bagnata di lui sente il cazzo che spruzza direttamente nella sua gola. Lei ingoia. Lui le afferra nell’orgasmo il clitoride con i denti e stringendo con un urlo soffocato. Lui con un dito le cerca il culo. Lei capisce quel che sta per fare. Non le importa. Vuole che si infili nel suo culo inviolato. Anche lei fa lo stesso. I due culi vengono penetrati nello stesso momento. Lei grida sentendo quel dito che la scopa. Il grido e’ soffocato dal cazzo che entra ed esce dalle labbra. Lei viene mentre lui le stappa quasi il clitoride. Lei di riflesso chiude la bocca, vuole la sua sborra nella bocca, sul viso, lo vuole tutto. Lui viene con una quantita’ di spruzzi nella bocca, nella gola, mentre continua a muoversi in lei. Lei succhia quella valanga di sborra che esce da lui. Lui non ha mai smesso di leccarla, di strizzarle il clitoride, facendola venire piu’ volte, neanche lei sa quanto. Lei gli lecca le ultime goccie che escono dal cazzo ora molle. Lui le succhia i copiosi umori che le colano. “Fantastico.. ” dice lu ansimando. Lui aveva visto delle gran fighe in giro e con la fantasia aveva fatto di tutto con loro, ma questo era un sogno. “Anche tu hai gran fisico, ragazzo. Sei… stupendo” risponde lei, coperta dal sudore, soddisfatta

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