Al Boowling

Mi chiamo Daniela e ho 42 anni, sono felicemente sposata da quasi dieci anni con Sergio e gestisco un bowling abbastanza grosso.
Mio marito fa lo chef sulle navi ed era spesso imbarcato, come capitò quella sera del mio compleanno dove, per non rimanere sola, aprii il locale solo per le mie cinque amiche che formavano una squadra di bowling.
Il lunedì sera era giorno di chiusura, ma quella volta feci un’eccezione per loro.
Le osservavo dal bancone e quando terminarono la prima partita mi chiamarono:
“Daniii, bella biondonaaaa!! Facci vedere cosa sai fare, dai” riconobbi quella voce tra mille. Era Laura, l’esuberante Laura, che aveva una trentina d’anni circa ed era bionda come me, solo che portava i capelli lunghi mentre io a caschetto.
Presi le scarpe per giocare a bowling, me le infilai, e mi diressi verso la pista dove giocavano loro. Presi una palla, la 11 (la mia preferita), tirai e feci strike.
“Wow bravissima!” disse Marzia e mi diede una pacca forte sul culo.
“Ahi” feci, mi aveva fatto male quella stupida. Indossavo un jeans aderente e sentii tutte le sue cinque dita per qualche minuto bruciarmi sulla chiappa sinistra.
“Allora ragazze, siete pronte per il torneo?” chiesi a loro.
“Direi di sì, almeno per quanto mi riguarda” fece Anna, giovanissima di 19 anni con capelli mori molto lunghi ma soprattutto due occhi azzurri veramente meravigliosi, e lo dico io che sono una donna.
“Comunque stasera più che per allenarci siamo qui per la nostra presidente illustrissima e carissima che compie 42 anni ed è sempre più bella e più biondona che mai, ovvero Daniela!” disse Laura come se stesse facendo un annuncio alla nazione. Le altre ragazze fecero urli e segni di approvazione, oltre che applaudire.
“Grazie, grazie. Così mi fate diventare rossa però, basta dai” dissi io.
Riuscii a calmarle un pochino, mi sembravano molto strane quella sera, più euforiche del solito, forse volevano festeggiarmi degnamente.
“Daniela, vai a prendere lo champagne così brindiamo a te!” disse Paola, anche lei molto giovane (22 anni), piccoletta e direi non proprio bellissima rispetto alle altre. Per prendere da bere dovetti recarmi in una stanza lontana da loro, dopo un paio di minuti tornai dalle ragazze e trovai una scena che per me fu a dir poco sconvolgente: Laura era seduta sulla seggiola vicino la pista da bowling con le gambe all’aria, completamente spalancate, senza pantaloni e intimo e mostrava alle altre la sua fica. Se la sgrillettava come una furia, mentre Maria, una bella rossa di 35 anni, mi guardò mentre si stava infilando uno strap-on sopra le mutandine.
“Sono pronta, sfondami Maria, sfondami con il tuo cazzone, come solo tu sai fare”
gridò Laura, completamente presa dall’eccitazione.
Mentre Maria cominciò a penetrare Laura, ebbi la forza e il coraggio di avvicinarmi ad Anna e chiedergli se fosse uno scherzo.
“Oh, ti è piaciuto il nostro regalo? Lo so che non sei lesbica, ma spero sia comunque una bella scena da vedere” mi disse Anna.
Laura ebbe un orgasmo e bagnò il pavimento con i suoi umori, Maria si fermò e scostandosi si accorse che ero lì:
“Siamo state stronze, scusaci. Immagino che per te sia choccante, non è da molto che facciamo orge fra noi, è capitato una sera che eravamo sbronze e ci è piaciuto tanto ed eccoci qui.” Cercò di spiegare Laura.
“Oh! Fate pure, basta che poi pulite tutto.” Dissi e feci per andarmene, ma fui bloccata per un braccio da Marzia, la solita manesca.
“Senti Dani, è il tuo compleanno. Non possiamo divertirci mentre tu te ne stai in disparte. Che ne dici di partecipare? Quanto sarà che non trombi col tuo uomo? Un mese, no? Vabbè, magari ti sarai masturbata con dei dildo nel frattempo, ma non è meglio che lo fai insieme a noi?” disse Laura.
“Mi spiace Laura, ma non sono lesbica!” confermai.
Marzia mentre mi tratteneva con un braccio, con l’altro fu rapida ad abbassarmi la zip dei jeans e tastare il mio intimo.
“Non è lesbica, ma è fradicia come un pulcino, la nostra bella biondona!” fece Marzia.
Rimasi impotente, effettivamente aveva ragione. Mi ero eccitata, non so perché e non me ne ero resa conto, ma ero bagnata fra le cosce come una troia.
“Puoi anche lasciarmi andare adesso, Marzia. Tanto non scappo.” Dissi.
Lei sfilò la mano dalla mia fica e mollò la presa del braccio con l’altra, e assaggiò i miei umori in modo molto provocante proprio davanti a me.
“Sei molto saporita, tesoro. Se ci ripensi, ti mangerò volentieri quella tua fichetta dilatata” disse Marzia.
“Falla finita! Lasciala in pace, non vuole e adesso ci rivestiamo e continuiamo la partita e…” disse Laura ma fu interrotta da me.
“E va bene, ok! Accetterò di essere chiavata dallo strap-on da te, però nient’altro, niente idee strane, intesi?” dissi indicando Laura come mia penetratrice.
“Maria, sfilatelo e dammelo subito prima che ci ripensi” urlò Laura.
In fretta e furia mi tolsi il jeans e lanciai via le mutandine, mentre Laura si infilava lo strap-on sopra quella fica rosa e carnosa. Marzia si sedette alla mia destra e mi teneva la gamba a mezz’aria e Anna fece altrettanto alla mia sinistra.
“Prima però ho bisogno che il mio cazzo venga lubrificato… perché non me lo succhi?” mi chiese Laura.
Quando ci ripensai era troppo tardi, lei era avanzata e me ne infilò una buona parte in bocca, e solo lì ricordai che fino a poco prima era stato nella fica di Laura e sapeva di lei. Ma non era più tempo di ragionare col cervello, in fondo il suo sapore era semplicemente delizioso. Dopo qualche pompata fu il turno di Anna, che riusciva clamorosamente a infilarselo tutto in bocca.
“Wow, complimenti Anna. Non ti facevo così brava!” non riuscii a trattenermi.
Poi toccò di fare un pompino a Marzia: mentre lo faceva mi guardava di sbieco e imitava una sega, quasi come se volesse sfidarmi.
Le altre ragazze osservavano felicemente la scena.
Dopo i “preliminari” finalmente Laura cominciò a trombarmi, e non attesi molto per il primo orgasmo. Sono una donna speciale, quando vengo sono una di quelle che si sconquassa tutta e spruzza moltissimo liquido perdendo quasi i sensi, e quando mi ripresi vidi i volti preoccupati delle mie amiche.
“Ci hai fatto prendere un bello spavento, tesoro!” disse Laura.
“Oh, non vi preoccupate, sto benissimo. A me capita questo quando godo moltissimo!” feci io.
“Mi hai lavata tutta, ma la cosa non mi dispiace affatto. Ce la fai a fare un tiro, così vediamo se fai di nuovo strike” disse Laura.
Io annuii e prendendo la palla mi piegai a 90°, e mi sentii baciare sulla fica per un secondo, mi girai e trovai Anna che cercò di fare finta di niente.
“Scusami, è stato più forte di me, non ho resistito!” si giustificò.
E come potevo rimproverarla, era stata dolcissima, poi mi guardava con quei suoi occhioni blu e in quel preciso istante mi accorsi che mi ero innamorata di lei.
Lasciai cadere la palla a terra che emise un bel tonfo e rotolò per qualche metro prima che Paola non la bloccasse con un piede, e con una mano carezzai amorevolmente Anna su una guancia.
“Potresti essere mia figlia, lo sai?” mi rivolsi a lei.
“Lo so, mi dispiace Dani ma vedi…” tentò di ribattere Anna.
Venne interrotta dalla mia bocca che trovò la sua, per la prima volta mi ritrovavo a baciare una donna, oltretutto era poco più che maggiorenne ma per me era un angelo, ero cotta di lei, fu il classico colpo di fulmine quella sera.
“Wow! – esclamò Laura – la nostra piccola Annuccia ti ha davvero rapita, Dani!”
Mi staccai per qualche secondo dalla bocca di Anna per guardare Laura e sorriderle in segno di approvazione, poi limonai ancora beatamente per alcuni minuti.
“Non ti devi dispiacere Anna, stasera mi sono resa conto di amarti moltissimo anch’io! Mi hai fatto scoprire che essere lesbica è infinitamente meraviglioso, mille volte meglio che stare con un uomo, loro sono selvaggi e animali molto spesso e volentieri, ma tu sei davvero passionale” dissi questo con il cuore.
“Mi commuovi Dani, io infatti non chiedo di fare subito l’amore con te, a me bastano le tue carezze e i tuoi baci così delicati e pieni di amore.” Rispose Anna.
Come non potevo non ricominciare a baciarla? Una ragazza così perbene e così rispettosa! Poi era bellissima anche esteriormente, i suoi occhi erano profondi come il mare e mentre la baciavo sentivo crescere dentro di me un calore di eccitazione mai provato prima.
Marzia rovinò quell’atmosfera magica.
“Bella biondona, visto che sei anche tu lesbica adesso ciucciamela allora” disse prendendomi con molta forza la testa, facendomi inginocchiare e mettendomi il volto davanti al suo intimo.
“Che cazzo fai, mollala subito” tuonò Laura.
“No, anche io amo Daniela, e non desidero altro che farmi mangiare la figa e il culo da lei.” Rispose Marzia.
“Laura, è tutto ok! Le darò quello che vuole a questa cagna troia, perché a te piace essere maltrattata, giusto?” dissi rivolgendomi a Marzia.
“Finalmente lo hai capito, biondona – disse girandosi di 180° – ci ho ripensato, inizia a leccarmi il culo, fai la lecchina!”
Con la lingua cominciai a picchiettarle l’ano, poi diedi ampie leccate fra le chiappe sode e mi lavorai per cinque minuti il suo buco del culo che devo dire aveva un buonissimo profumo, non immaginavo fosse così gradevole.
Intanto Anna ammirava la scena e non era per niente gelosa, anzi questo mio atteggiamento fu ben accolto da lei. Anzi, decise di darsi da fare e prese a leccare la fica di Marzia e ogni tanto le nostre lingue si incontravano e ci scambiavamo un bacio. Laura era sempre seduta sulla sedia mentre Maria e Paola si prendevano cura delle sue tette succhiandogliele.
Marzia era prossima a un orgasmo:
“Voglio venirti in bocca Daniela!”
Mi precipitai immediatamente con la bocca sulla sua fica che cominciò a venire con fortissimi spruzzi, pure lei faceva parte della schiera delle “squirt”. Dovevo proprio confessare che il suo sapore era ancora migliore di quello di Laura, e cercai di inghiottirne il più possibile.
“Voglio divorarti io adesso” fece Marzia.
Mi sdraiai su un paio di sedie vuote, spalancai le gambe e accolsi la bocca di Marzia sulla mia vagina e sul mio buco del culo. Anna si avvicinò a me e continuammo da dove quella stronza ci aveva interrotto prima, cioè da quel fantastico bacio e intrecciamento delle nostre lingue.
Laura intanto si era messa lo strap-on e trombava Maria, mentre ogni tanto Paola si prendeva cura con la bocca del cazzo finto e mentre scopavano baciava la rossa che si avvicinava più di tutte alla mia età.
Qualche minuto più tardi saltò fuori un altro strap-on, lo indossò Paola e scopava lei nella fica Maria, mentre Laura le infilava il suo fallo completamente nel culo. Una doppia penetrazione che mi lasciò impressionata, desideravo ardentemente anche io questo, da Laura e Anna però! Mio marito non mi aveva mai inculata e nessun altro fino a quel momento, ma quella sera sentivo che era giunta l’ora di farlo, e di certo non volevo che fosse Marzia a farlo altrimenti mi avrebbe spaccata. Anna sarebbe stata perfetta, lei che era così dolce e mi stava ancora baciando con una passione fuori dal comune e con molta pazienza di non andare oltre come ad esempio quella infoiata di Marzia ma anche me stessa.
“Marzia, vai da Paola e Maria e mandaci qui Laura con i due cazzi” cercai di ordinarle.
“Va bene, biondona, sono soddisfatta! Sappi che io ti amo, a modo mio, ma ti amo. E la tua figa era proprio come l’ero immaginata, stupenda e gustosissima… posso darti un bacio in bocca?” mi chiese Marzia.
“Ma certo, capisco perché sei stata sempre un po’ stronza con me, era perché mi desideravi ma pensavi fosse impossibile che il tuo amore fosse corrisposto con il mio verso di te!” dissi giustificando il suo atteggiamento di prima.
Dopo esserci baciate con foga, fece come promesso e mandò, da me e Anna, Laura.
“Allora, ho sentito che la festeggiata vuole come regalo una doppia penetrazione dalle sue ragazze preferite!” disse Laura.
“Sì, ma vorrei che sia Anna a penetrarmi nel culo… sono ancora vergine lì” ammisi diventando un po’ rossa.
“Non potevi fare scelta migliore, Anna ti farà provare poco dolore e poi un enorme piacere” fece Laura.
“Rilassati, rilassati. Non devi respingermi, altrimenti ti farò male. Ecco brava, dai, ci siamo… sono dentro!” disse entusiasta Anna che cominciava piano piano a pomparmi in culo. Laura mi stava scopando nella fica.
Urlai un attimino, ma poi provai solo sensazioni paradisiache e probabilmente fu l’orgasmo più potente e intenso della mia vita.
Terminata la doppia penetrazione, baciai sulla bocca Laura, cosa che non avevo fatto fino a quel momento, e poi restammo tutte e tre abbracciate a limonarci con le nostre tre lingue, la stessa cosa fecero dall’altra parte Marzia, Maria e Paola.
Era l’ora della torta alla panna, e volevo una fetta speciale tutta per me… condita con gli orgasmi delle mie cinque fanciulle… una delizia e un gusto misto e inimitabile, oramai ero una lesbica.
Da quella sera lo diventai, non ero più etero, e non ero bisex. Quando mio marito tornò chiesi la separazione, mi dispiacque molto perché era un bravo uomo, dissi la verità a lui e che probabilmente era meglio così. Lui ammise che forse era colpa sua perché non c’era quasi mai, e che accettava più volentieri un tradimento con altre donne piuttosto che con un altro uomo. Mi “fidanzai” con Anna, trovammo una casa e andammo a vivere insieme e Laura veniva a trovarci tutti i week-end, e potete immaginare che momenti piacevoli passavamo. Continuai a lavorare al mio Bowling, che riuscii anche ad espandere e ogni lunedì sera, giorno di chiusura, invitavo la squadra ed ottenemmo anche dei successi a livelli mediocri, non ci impegnavamo abbastanza perché poi ogni allenamento finiva in un’orgia. Assaporai anche le fiche e i culi di Maria e Paola e tutte e cinque fecero altrettanto con i miei buchi, ogni volta io e Anna non vedevamo l’ora che venisse lunedì sera o i fine settimana per amare, anche se il vero amore era proprio con lei, con quella splendida ragazza dagli occhi blu di cui mi ero perdutamente e veramente innamorata come solo una volta accade nella vita, lei è la mia anima gemella, lei è la mia metà

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