Finalmente..

Finalmente avevano risposto al mio annuncio e mi avevano fissato un appuntamento. Ero in quel bar e ripensavo a tutta la trafila fatta, mandare e mail, fotografie, descrivermi, capire…

E alla fine ci eravamo accordati. Un appuntamento per un caffè alle 15 in questo bar dove ero arrivato in anticipo, trepidante, ad aspettare questa coppia che da quanto mi aveva scritto sembrava veramente avere voglia di trasgredire con un maschio singolo.

Le foto che mi avevano inviato promettevano bene, lei sembrava sui 45 nel pieno della floridezza femminile con due seni ancora molto su, abbronzata completamente, segno che faceva nudismo, e con una perfetta rasatura li dove i pensieri maschili si perdono. Lui sui 50 abbronzato come lei, non più in perfetta forma, insomma non il solito palestrato, e con una dotazione normale, anche lui rasato all’inguine.

Be, tra poco li avrei incontrati e avrei saputo la verità, io da parte mia avevo inviato solo delle foto vere e quindi non avevo proprio nulla da temere.

Già, le foto, tutte senza volto e allora avevo proposto di riconoscerci attraverso un garofano rosso. Che stupidaggine, adesso ero lì in quel bar con un garofano rosso che brillava come una macchia di sangue fresco sulla mia giacca blu. Ma cosa mi era venuto in mente? Mi sentivo completamente stupido.

Ecco che dalla porta entra una coppia. Non sono loro, non hanno garofani.

Mi rimetto a pensare ai fatti miei e a rimunginare sul mio dubbio assillante. Ma cosa vorranno fare? vogliono trasgredire o fare solo sesso? Magari lui ha dei problemi e lei vorrebbe ogni tanto togliersi delle voglie, come quell’altra coppia incotrata nel privè. Che squallore. A lui proprio non funzionava e lei faceva sesso davanti a lui con chiunque le arrivasse a tiro. Certo aveva anche lei le sue esigenze comprensibilissime, ma io non sono una macchina per sesso a me interessa che ci sia altro oltre al semplice atto sessuale.

Ormai mi sa che non arrivano più è passato un quarto d’ora dall’appuntamento e c’è solo quella coppia che da dieci minuti si beve un caffè. Tutto un tratto, lei mi guarda, si alza si avvicina apre la pelliccia e, da sotto, spunta una garofano rosso! Furbi però. Mi hanno esaminato per benino e poi hanno deciso che andavo bene.

Ciao ciao ci presentiamo e si avvicina anche il marito.

Lei è decisamente bella, anche se non è una statua, belle labbra, viso ovale con qualche segno degli anni, seno ben proprozionato e custodito in un reggiseno push up, gambe avvolte in calze di seta che lasciano pensare a un bel reggicalze sotto. Lui mi sembra un normale, alto come me capelli un po’ brizzolati un po’ appesantito, insomma un uomo comune sulla cinquantina.

Ci risediamo e cominciamo a raccontarci del più e del meno. E’ evidente che sono decisi e mi invitano a casa loro. No dico io, parliamo ancora un po’, vorrei capire cosa vi spinge a fare questo ed a farlo con me. Ne parliamo per un’oretta e alla fine mi sembra che i presupposti per un pomeriggio trasgressivo ci siano davvero.

Ci alziamo e andiamo.

Appena entrati in casa, lui mi dice di accomodarmi e mi lascia solo con lei che nel frattempo si è tolta la pelliccia e ha addosso un leggerissimo vestito che prima non avevo notato emozionato dal garofano rosso. Si avvicina timorosa e io mi alzo dalla poltrona. Un po’ imbarazzato la guardo e non sapendo cosa fare le prendo le mani nelle mie. Lei arcua leggermente indietro le braccia e appoggia le mie mani sulla sua schiena.

Ma lui dov’è? Vuoi vedere che è come pensavo io e ha problemi di erezione? Be ormai ci sono, i dubbi vorticano nella mia testa, ma anche il profumo di lei, insieme ai miei dubbi si insinua nel mio cervello.

Comincio ad accarezzarle la schiena e con cerchi voluttousi mi avvicino al suo sedere. Risalgo e comincio a slacciare una serie di bottoni, Lei con una movimento delle spalle lascia cadere il vestito ai suoi piedi svelando una lingerie di classe con tanto di eccitantissimo reggicalze come avevo immaginato.

Ricomincio a carezzarle la schiena e lei sembra volersi allontanare da me indietreggiando leggermente; mi avvicino e lei indietreggia ancora…mi stà guidando! Sta andando verso un’altra stanza ma non vuole che io la smetta di carezzarla. Allora continuo e così camminando lascio scorrere le mie dita sulla schiena su e giù ogni volta avvicinandomi un po’ di più alle natiche fino a insinuare dolcemente un dito nella dolce piega del suo sedere ancora protetto dalle mutandine. Siamo arrivati alla camera da letto e lei, dolcemente, si abbandona sdraiandosi.

Ormai sono eccitato e mi sono quasi dimenticato di lui.

Così sdraiata mi presenta il suo seno ancora nascosto e il suo monte di venere celato dalle mutandine dalle quali non si vedono spuntare peli. Sento un guizzo allla radice del cazzo che si indurisce sempre di più, allora è vero! Rasata come piace a me.

Ma allora sarà rasato anche lui davvero? E cosa starà facendo? Per me non gli tira non c’è niente da fare . E va be, per questa volta che vada così.

Faccio scorrere la mia lingua sul suo collo e, seguendo la dolce curva, assaporo la morbida pelle sotto il reggiseno. I capezzoli, al tocco della mia lingua attraverso la stoffa che li protegge come un tesoro, subito si rizzano e subito li abbandono ricominciando il gioco di insinuare la lingua.

Ad un certo punto lei non ce la fa più e si gira invitandomi a toglierle il reggiseno. Lo slaccio, ma senza farla girare ricomincio, perverso, lo stesso gioco con la lingua lungo la sua schiena giù fino alla piega nascosta dalle mutandine e esploro il suo sedere isinuandomi con la lingua al di sotto del tessuto. Lei comincia a gemere di godimento e di desiderio.

Mentre sono impegnato a farla godere, lui arriva tutto nudo e con il suo cazzo in mano già bello duro. E’ tutto rasato.

Mi sorride e si accuccia vicino alla sua testa. Lei si gira sulla schiena e comincia a succhiarlo mentre io libero il suo seno che si distende morbido mentre i capezzoli sembrano due pietre prezione. Ne prendo uno in bocca per qualche secondo mentre lei continua a deliziare il suo uomo. Bene, sono contento che avevo visto giusto, non sono uno strumento e basta, vogliono fare l’amore in tre.

Allora, dopo aver giocato con il suo seno nudo percorro con la lingua la strada che porta là dove il calore sta crescendo, mi avventuro verso l’inguine e, dopo un tocco di farfalla al clitoride che, gonfio di desiderio, sembra voler sfondare il tessuto, mi spingo in giù lungo l’interno delle cosce percorrendole su e giù con un titillamento che coinvolge a tratti le grandi labbra perfettamente lisce al tocco della mia lingua.

Scendo ancora e accolgo nella mia bocca il suo alluce succhiandolo. Lui mi guarda in modo strano quasi che la cosa fosse del tutto nuova per lui mentre lei ha smesso di tenergli il cazzo in bocca e si succhia le dita con voluttà.

Risalgo ancora verso il fuoco sacro che ha tra le gambe e ricomincio con la lingua con la quale, mentre le scosto dall’inguine il tessuto, arrivo a dare qualche colpetto al clitoride ormai infiammato. Il suo godimento ha bagnato tutte le mutandine e io mi delizio a succhiare il suo nettare soffiando il mio fiato caldo su tutta la sua figa.

“Basta” urla e d’impulso si strappa le mutandine e mi spinge la testa sulla sua figa umidissima e dolcissima. Succhio il clitoride e viene di colpo urlando tutto il suo godimento. Mi giro portandole il cazzo alla bocca per un bel 69 e lo sento immediatamente circondato di calore. Sto quasi per venire ma lei si toglie il cazzo dalla bocca giusto in tempo e comincia a leccarmi il buco.

Io insisto con la sua figa baganta e sento che sta per venire un’altra volta lei mi riprende il cazzo in bocca succhiandolo con una dolcezza infinita mentre lentamente mi infila un dito nel buco bagnato della sua saliva. Urla di piacere, è pronta a venire, spinge ritmicamente la sua figa verso di me e io comincio a scoparla con la lingua mentre lei dolcemente mi succhia il cazzo e mi lavora il buco con una dolcezza infinita che me lo fa allargare e due dita prendono il posto di uno. Cerco di respirare ormai soffocato dalla sua figa grondante e vedo che lei mi sta guardando e non ha il mio cazzo in bocca e tantomeno le dita nel culo.

E’ lui che mi sta spompinando e scopando con le dita. In un momento sento il suo cazzo premere sul buco ormai dilatato e spingere. Cerco istintivamente di ritrarmi ma lei me lo prende in bocca, stringe leggermente con i denti per non farmi muovere mentre lui spinge ormai entrando.

Il suo cazzo duro é dentro di me piacevolmente caldo, affonda con dolcezza entra ed esce provocandomi sensazioni nuove di dolore e godimento nuovo.

Lei apre la bocca e si gira porgendo la sua figa al mio uccello indeciso che si rizza nuovamente di colpo. Si spinge verso di me e si fa penetrare con lui che guida il ritmo pompando nel mio culo. Non ne posso più sto godendo come non avevo mai goduto sento il mio sperma ribollire caldissimo e, nonostante l’affronto subìto, inondo con il mio seme bollente che esce quasi dolorosamente dalla mia cappella, quella figa rasata rorida di godimento.

Il suo cazzo mi lascia un po’ dolorante e lui inizia a leccare lentamente il mio sperma che esce dalla figa della moglie colando goccia a goccia fino al suo ano pulsante. A tale visione mi si si irrigidisce immediatamente, e capisco che è il mio turno di godere di un bel culo, e loro lo sanno. Lui si gira sulla schiena e lei lo monta offrendomi una visione fantastica del suo buco lubrificato dal mio sperma denso e caldo.

Non ho bisogno di aspettare altro, punto il mio cazzo duro come non mai e comincio a penetrare in quella stretta caverna traendone un godimento immenso. Lei guida il ritmo godendosi i due cazzi che si sfregano uno con l’altro attraverso la sottile parete e sento le pulsazioni del suo getto di sperma che la inonda. Ormai il mio battesimo bisex l’ho avuto e desidero il suo sperma che bevo avidamente dalla figa sgocciolante mentre il suo cazzo ancora dentro, lentamente si ammoscia.

Insomma ho si perso la verginità e un po’ mi dispiace, ma spero che mi richiamino perchè loro sanno cosa vuol dire fare l’amore in tre!

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