Ho realizzato il mio sogno

Da anni tentavo di coinvolgerla in un gioco erotico diverso, di indirizzarla su una strada di trasgressione , immaginata da entrambi a letto, ma sempre confinata alla sola fantasia; unica concessione quella di riprendere con la telecamera qualche nostro rapporto, con la garanzia della successiva cancellazione del nastro.
Poi finalmente accadde, ma con un stratagemma da parte mia. Siamo una coppia normale, sposati da quasi 20 anni, di quelle del solito tran tran coniugale, senza colpi di testa. Spesso, rientrando dalle vacanze estive, facevamo tappa dai nostri amici Mario e Lorella , sul litorale toscano, dove rimanevamo ospiti per qualche giorno.
Accadde anche la scorsa estate, e fu proprio in quell’occasione che Mario, ingegnere, ci disse che sarebbe venuto a Milano in Primavera; si sarebbe fermato una decina di giorni, per una serie di lavori. ” Sarai nostro ospite – sostenne Franca, mia moglie -, e questa volta niente scuse.”
Mario lo promise, sapeva che la nostra casa milanese era grande e che disponeva di una mansarda molto ampia, con soggiorno, e due camere, il tutto indipendente ma al tempo stesso comunicante con il nostro alloggio sottostante. Nei mesi a venire il nostro amico fu sempre nella fantasia dei nostri giochi a letto; Franca immaginava di farsi toccare, leccare, penetrare, di succhiarlo e di farsi riempire tutta del suo godimento. Nel buio della nostra intimità, mentre facevamo l’amore, mi raccontava che si sarebbe fatta prendere in cucina, sul tavolo del soggiorno, sul lavabo in bagno, proprio come una troia. Ovviamente, finiti i nostri giochi, non se ne parlava più, salvo ricominciare con lo stesso protagonista, alla successiva scopata.
Pensai allora di utilizzare al meglio la telecamera digitale, e soprattutto l’audio. Registrai così alcuni nastri, riversandoli su cassetta dove mia moglie a letto , al culmine dell’eccitazione parlava e raccontava di Mario come se fossero stati vecchi amanti. A metà marzo il nostro amico venne a Milano e lo ospitammo come promesso.
Fuori per lavoro tutto il giorno, soltanto la sera trovava il tempo di stare con noi a cena per qualche ora. Poi saliva di sopra ad organizzare la giornata successiva e a rilassarsi davanti la tv munita di videoregistratore, di fianco del quale, avevo volutamente “dimenticato” un paio di cassette con le performance – audio video, di Franca. Da come erano stati riavvolti i nastri mi accertai che le aveva visionate. ” Ho capito tutto – mi disse il sabato sera – ; sai anche con Lorella spesso facciamo lo stesso gioco e molte volte in questi giochi di fantasia ci sei anche tu, o anche voi due.
Ma più in là non andiamo.” Ci andai io invece, che lo invitai a spiarci con discrezione durante la scopata del fine settimana. Che vide Franca più calda del solito, sapendo che l’oggetto del suo desiderio si trovava soltanto al piano di sopra. In realtà Mario assistette dal corridoio della zona notte, ad una trombata memorabile, con la mia signora che fantasticava reclamando la sua presenza ” Chiama Mario…. fagli vedere che figa mi ritrovo. Fallo venire, la sostituisco io in questi giorni Lorella….vedrai che ritorna…voglio sentirlo sborrarmi in bocca…dentro,…prendetemi tutti e due ….. se vuole ….anche il culo…..” Mario mi confessò poi che si era masturbato un paio di volte assistendo celato a quello spettacolo.
Ma a me non bastò. L’indomani dissi a Franca che per errore non avevo cancellato un nastro e l’avevo lasciato nel videoregistratore della mansarda.” Forse il nostro amico sicuramente l’avrà vista.” mi giustificai. Reagì male, molto male e per tutta la giornata la vidi imbarazzata di fronte agli sguardi languidi dell’amico ingegnere.
Ma la sera a letto mi ritrovai una furia fra le lenzuola, ed uno spettatore nascosto che faticò a mantenersi distante.
A questo punto organizzai il blitz finale. Avvenne il venerdì. Lo concordai con Mario soffermandomi sulla “preparazione”a quella che sarebbe stata una momentanea sostituzione di persona. Avrebbe usato il mio stesso dentifricio, il detergente intimo, il dopobarba, la crema per le mani, insomma odori e sapori sarebbero dovuti essere gli stessi dei miei. La sera “preparai” Franca più a lungo del solito, poi le proposi un vecchio gioco: quello di scopare bendata per favorire l’immaginazione. Non era una novità e non mi fece problemi, ignara dell’inganno che stavo tramando, ovviamente filmando il tutto.
E fu così che nel bel mezzo del gioco, con lei impossibilitata a riconoscere il partner, a leccarla fra le gambe, a penetrale la figa con le dita e con il cazzo, a riempirla di cremina sul pube e sul seno mi sostituì Mario, che attento, silenzioso e discreto si alternava a me. Non so se Franca si sia mai accorta di quanto successo; sta di fatto che del nostro amico si fantastica sempre più raramente durante i nostri rapporti. Di quell’incontro e delle sensazioni irripetibili da me provate nell’occasione, della realizzazione di un sogno a lungo rincorso, mi è rimasta soltanto il nastro registrato, che spesso rivedo. Ma un dubbio mi assale: in un’occasione l’ho lasciato inserito nel Vcr avanzato soltanto di un terzo rispetto alla sua lunghezza, fino al punto in cui interveniva di nascosto e per la prima volta l’ingegnere. L’ho trovato visionato sino quasi al termine.
Pensavo di essermi confuso ed ho rifatto la prova. Stesso risultato. Franca l’ha visto ? E se l’ha visto perché non me ne ha mai parlato ?

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