Il mio vanto

Sono un marito cornuto. E me ne vanto, visto che sono stato io a convincere la mia dolce metà a tradirmi. La mia inclinazione è cominciata a venire fuori già sui vent’anni, ma fino ai 35 non mi ero reso conto di fare parte di un mondo ben definito: il mondo dei cuckold. A 36 anni mi sono sposato e da allora fino ai 39 anni ho tentato di convincere la mia metà a soddisfare le mie fantasie: non è affatto facile sradicare i fondamenti dell’educazione di una donna, che per tutta la vita si sente dire che deve essere una brava moglie ed una brava madre e che non deve tradire il marito. E’ poi molto più facile tradire chi non lo sa che scopare con un altro davanti al proprio marito che ti guarda o che partecipa anch’esso: quindi ci ho messo 3 anni, ma alla fine la mia dolce metà ha acconsentito, a patto che scegliessi io il suo partner. Io sono un uomo normale, non sono un super dotato, il sesso mi piace, ma non ne sono dipendente e soprattutto sono convinto di non durare troppo a lungo, anche se mia moglie mi ha sempre detto di essere soddisfatta: per questo, per le mie prime corna, ho voluto cercare un uomo che fosse un vero stallone, un vero amante. Come il convincimento della mia metà, anche la ricerca del bull non è stata facile e per trovare l’amante perfetto ci ho messo quasi 5 mesi, ma alla fine l’ho trovato. Prima ho provato nei locali di scambisti, poi, nauseato da quello che avevo trovato, mi sono buttato su internet e qui ho trovato Mario: un suo annuncio mi aveva colpito particolarmente e, dopo esserci sentiti parecchie volte per chat e per telefono, ho voluto conoscerlo di persona. Sono andato da solo la prima volta, volevo sincerarmi prima della sua serietà: l’aspetto fisico avevo già potuto esaminarlo, visto che avevamo chattato con la webcam: Mario era un ragazzo muscoloso di 30, con un cazzo talmente grosso che in un primo momento me lo aveva fatto scartare per paura che mi sfondasse la moglie. Ci siamo incontrati in un bar e, davanti a due cappuccini fumanti ci siamo conosciuti: subito mi era risultato simpatico ed avevo deciso che sarebbe stato lui il primo con la quale mia moglie mi avrebbe tradito. Abbiamo quindi pianificato l’incontro nei minimi particolari e siamo rimasti in contatto per telefono fino alla sera x. L’appuntamento era per il venerdì successivo e quella sera la mia mogliettina, che presto sarebbe diventata troia, si preparò con molta cura: il pomeriggio era andata dalla parrucchiera ed era tornata con un taglio leggermente diverso e soprattutto con i capelli schiariti di almeno 2 toni. Si mise un completino intimo molto sexy, anzi si mise un reggiseno molto sexy, visto che le consigliai di non indossare le mutandine, reggicalze e calze nere con la riga dietro: sopra un abito nero, al ginocchio, con un vistoso spacco sulla coscia. Scollatura molto generosa, che ne evidenziava le belle tette ed era pronta: io mi ero masturbato guardando la preparazione e mi ero sborrato addosso, quindi prima che arrivasse Mario mi rifeci la doccia. Il programma prevedeva una cenetta romantica a tre in casa nostra e poi tanto sesso in camera da letto. Alle 8 in punto Mario arrivò e quando varcò la soglia, munito di un mazzo di fiori e di una scatola di cioccolatini, vidi mia moglie trasalire: avevo colpito nel segno, d’altronde conoscevo i suoi gusti. Durante tutta la cena vidi le occhiate che i due si lanciavano e spesso e volentieri con una scusa le loro mani si toccavano: sembravano una giovane coppia di innamorati, troppo imbarazzati per dichiararsi. Io ogni tanto li lasciavo da soli, adducendo come pretesto l’andare in bagno o qualche altra cosa, ma poi me ne stavo ad ascoltare dietro la porta come un voyeur: non resistevo all’eccitazione, nella mia mente già si stava delineando la scena alla quale avrei assistito tra poco e facevo fatica a trattenermi. Dopo una fetta di torta, preparata dalle sante manine della mia mogliettina ed un caffè, finalmente ci trasferimmo in salotto a fumare una sigaretta. Saranno stati i due bicchieri di vino di troppo, sarà stata l’euforia della nuova situazione, fatto sta che la mia mogliettina si è alzata in piedi e, dopo aver messo una canzone molto sensuale, che non ricordavo di possedere, ha incominciato a spogliarsi ballando e sculettando in mezzo alla stanza. Come una vera spogliarellista esperta ha fatto volare via prima il vestito, rimanendo vestita solamente di reggiseno, reggicalze, calze e scarpe: il sangue mi era andato in testa, non avevo mai visto mia moglie così arrapante. Lei si toccava le tette, si metteva un dito in bocca, se lo inumidiva e se lo passava sul capezzolo appuntito, poi scendeva lungo il torace, fino ad arrivare alla passera pelosa. Con la coda dell’occhio vidi il grosso cazzo di Mario che premeva per uscire dai pantaloni, ma anche il mio era nelle stesse condizioni: probabilmente se ne accorse anche mia moglie perché venne verso di noi, poi si girò di spalle e si mise a culo all’aria, sempre toccandosi la figa. Mario si tirò giù la lampo ed il suo grosso cazzo spuntò fuori come un grosso fungo e la stessa cosa feci io. Lei si è avvicinata a tutti e due e con un cenno a me ha cominciato a spompinare il grosso cazzo del bull, mentre invece con la sua mano mi faceva una sega: era terribilmente eccitante vedere le labbra rosse di mia moglie che avviluppavano quella specie di ramo nodoso, la sua lingua leccare tutta l’asta fino a ingoiare le palle. Feci una brutta figura, venni sulla sua mano, ma tanto lei nemmeno se ne accorse, tanto era presa dal pompino: me ne andai in bagno a lavarmi ed in camera a cambiarmi e quando tornati la scena che mi si parò davanti mi fece capire definitivamente che ero un cuckold. La troia della mia mogliettina stava godendo come una puttana in calore mentre Mario la scopava con grossi colpi alla pecorina in ginocchio sul divano: con le mani la teneva per le grosse tette e lei urlava come una matta. Io mi misi sotto di lei e cominciai a succhiarle il clitoride che era molto pronunciato: i sapori si mischiavano, la sua figa era fradicia ed io sentivo anche il sapore di lui. Eccitato al massimo di nuovo, mi tirai fuori l’uccello, che confronto al suo era ben misera cosa e cominciai a masturbarmi, poi mi venne in mente di incularla, così ho detto a Mario di cambiare posizione. Lui sotto a scoparle la figa ed io in piedi ad incularla: era un po’ che non praticavamo il sesso anale, ma quando provai a penetrarla il mio cazzo entrò come un coltello nel burro fuso: era così caldo quel buco, che mi bastarono pochi colpi per venire e le sborrai dentro. Lei intanto continuava a godere, non so quante volte sia venuta quella sera e quando finalmente Mario venne dentro la figa di mia moglie io gliela andai a leccare. Dopo la scopata quella troia di mia moglie lo ha salutato ed è andata a farsi la doccia, mentre io sono stato a parlare un po’ con l’amante di mia moglie. Sono passati 2 anni da quella prima volta ed ora la mia dolce metà se li sceglie anche da sola gli amanti, ma io voglio essere sempre presente, perché vi assicuro che vedere l’espressione di godimento sulla faccia della propria compagna mentre sta scopando con un altro è veramente indescrivibile.

[Total: 0    Average: 0/5]

Ora sei Offline, Navigazione Limitata