io, la collega e suo marito guardone

Da qualche mese, trasferita da un’altra sede, è arrivata nel mio ufficio una nuova collega.
La signora Veronica questo è il suo nome, oltre ad essere una bella donna, si è subito rivelata anche molto simpatica e spigliata trovando subito una buona intesa coi colleghi e quindi anche con me.
Poiché la sua scrivania è proprio di fronte alla mia ho avuto modo di osservarla attentamente.
Sui 35/40 anni, alta 1.65 circa, coi capelli lunghi nero corvini, occhi scuri, penetranti, carnagione leggermente ambrata, tipica delle donne del sud,un bel fisico longilineo con un bel seno, ritengo della 3^, ed un didietro proprio niente male.
Normalmente indossa gonne più o meno corte che mostrano due belle gambe nervose messe ancor più in risalto dalle scarpe quasi sempre col tacco piuttosto alto che le da un’andatura alquanto sensuale.
Ma fu un altro piccolo particolare ad attirare ancor più la mia attenzione, cioè la presenza, alla sua caviglia destra, di una piccola catenina con un minuscolo ciondolo.
In questi mesi avemmo modo di conoscerci un pochino di più soprattutto durante le pause per il caffè o per il pranzo.
Venni così a sapere che era sposata con un uomo più anziano di lei e che non aveva avuto figli, inoltre erano stati praticamente costretti a trasferirsi a causa del lavoro del marito che aveva dovuto accettare il trasferimento piuttosto che il licenziamento.
Però ogni qual volta mi fermavo a parlare con lei il mio sguardo scendeva inevitabilmente sulle sue gambe e sul gioiello che portava alla caviglia.
Pur non avendo una esperienza diretta sapevo che spesso la cavigliera aveva un significato di tipo sessuale ma non ero certo di quale.
Cercai quindi di documentarmi anche con l’aiuto di Google, e trovai una frase che mi aprì parecchie prospettive.

“”Talvolta e non di rado se indossata sulla caviglia destra vuole indicare un comportamento sessuale libero anche in donne sposate””

Veronica era sposata e portava la cavigliera alla caviglia destra!!
Decisi quindi che era giunto il momento di provarci anche perché la signora mi piaceva parecchio ed ero sicuro che anche io non le ero completamente indifferente.
Attesi il momento favorevole quando saremmo stati soli davanti alla macchinetta del caffè ed affrontai l’argomento.
“La cavigliera che porti, ha il significato che penso oppure è solo un vezzo!?” Le chiesi senza mezzi termini.
Mi guardò intensamente negli occhi e quasi mi sembrò che volesse leggermi l’animo.
“Tu cosa pensi?” mi rispose con un sorriso alquanto ambiguo.
Interpretai la risposta come un si.
“Penso che potremmo approfondire il discorso….avrei un argomento interessante da presentarti!!” le dissi calcando sulla parola “argomento” pensando ovviamente al mio amichetto nelle mutande che già dava segni di risveglio.
“Allora che ne dici di questa sera a cena?” mi rispose spiazzandomi.
Ma mi ripresi immediatamente.
Ottimo……20.30 va bene?….passo a prenderti a casa?”” risposi senza neppure pensare lontanamente che andare a prenderla a casa poteva essere rischioso.
“Le 20.30 vanno benissimo….ti do l’indirizzo!!” disse dandomi via e numero civico.
“Ora però sarà meglio tornare al lavoro…che dici?” continuò dandomi però un bacio sulla guancia allontanandosi subito dopo muovendosi in modo ancor più sensuale o per lo meno così sembrò a me.
Inutile dire che le ore non passavano mai ma finalmente alle 20.30 ero sotto casa sua.
Come da copione arrivò con quasi 20 minuti di ritardo ma ne valse la pena.
Infatti la bella signora si era messa, come si suol dire, in tiro.
Un bel vestito corto, a tubino, le fasciava la bella figura lasciando la schiena quasi completamente nuda con una profonda scollatura che manifestava l’assenza di reggiseno, i capelli erano tirati all’indietro e raccolti in uno chignon, orecchini d’oro a cerchio ornavano le orecchie, leggermente truccata con un bel rossetto, le calze nere velate ed un paio di scarpe col tacco di almeno 13cm e l’immancabile catenina alla caviglia.
“Wow…che spettacolo!!” le dissi scendendo dalla macchina per aprirle la portiera.
“Ti piaccio?” disse vanitosa facendo un giro su se stessa per farsi ammirare.
“Sei uno schianto….se ti vedesse tuo marito!!”
Non disse nulla ma notai con certezza che, mentre saliva in auto, aveva guardato verso l’alto come ad accertarsi che nessuno o, qualcuno, vedesse.
Avevo prenotato in un bel ristorante dove cenammo parlando del più e del meno senza mai accennare al discorso della cavigliera.
Si era comunque instaurato un buon rapporto e spesso le avevo accarezzato la mano sopra il tavolo ed il suo piede aveva sfiorato anche insistentemente la mia gamba.
Uscimmo dal ristorante e mi venne naturale cingerle la vita col mio braccio e per lei fu altrettanto naturale appoggiare la testa sulla mia spalla.
Il tragitto verso il parcheggio non era particolarmente lungo ma ci mettemmo più di mezz’ora.
Infatti subito dopo mi avvicinai con le labbra alle sue e la baciai.
Rispose immediatamente al bacio facendo guizzare la lingua nella mia cavità orale ed iniziando a battagliare con la mia.
Vidi i capezzoli irrigidirsi e puntare decisamente sotto la stoffa del leggero vestito mentre il mio cazzo si inalberava immediatamente.
Così tra baci e strusciamenti arrivammo alla macchina.
Sperando in una conclusione della serata positiva avevo preso l’indirizzo di un motel nelle vicinanze pronto ad utilizzarlo.
Fu a quel punto che Veronica mi spiazzò un’altra volta.
“Vieni Massimo….andiamo a casa mia!!” mi disse tra un bacio e l’altro.
“A casa tua?….ma…….ma tuo marito?!”
Veronica si staccò da me guardandomi negli occhi come alla mattina.
“Senti Massimo…io ti piaccio e tu mi piaci…però…!” fece una lunga pausa.
“Però?” dissi un po’ deluso pensando che mi dicesse che non voleva tradire il marito, anche se, pensandoci bene, se così fosse stato non mi avrebbe invitato a casa sua.
“Io voglio fare l’amore con te…..ma!”
“Ma?” non riuscivo più a capire.
“Ma…mio marito deve essere presente!!”
“C…come?!” domandai più stupito che altro.
“Io sono una donna libera di trovarmi gli amanti che voglio però devo e voglio fare sesso alla presenza di mio marito….tranquillo lui sarà solo uno spettatore…d’altronde non potrebbe fare altro nelle sue condizioni!”
Restai qualche secondo silenzioso con la testa completamente vuota.
“però se non te la senti…..amici come prima anche se mi spiacerebbe!!” continuò accarezzandomi la coscia pericolosamente vicina al cazzo che nonostante quel momento non dava alcun cenno di cedimento restando duro come un pezzo di ferro.
“Dunque vuoi che facciamo l’amore con tuo marito presente….è una cosa insolita…non mi è mai capitato…di solito devo scappare dai mariti!!!” cercai di metterla sul ridere.
“Ti spiego….mio marito è mini dotato ed ora praticamente quasi impotente……ma fin dai primi mesi del matrimonio si è rivelato a me dicendomi che mi amava moltissimo, che non sarebbe mai riuscito a soddisfarmi sessualmente come avrei meritato, che si sarebbe eccitato da morire vedendomi fare sesso con un altro uomo, e che mi lasciava libera di scegliermi l’amante che più desideravo ma che dovevo fare l’amore davanti a lui!!” si interruppe un attimo poi continuò “Vedi anche io lo amo, al di la del sesso, ma in effetti lui non è mai riuscito a farmi provare un orgasmo ed allora ho accettato e, a dir la verità, questo ha solamente rafforzato il nostro rapporto….ora ti ripeto se vuoi fare l’amore con me, cosa che mi piacerebbe tanto, vieni a casa mia altrimenti….!!”
Inutile dire che un attimo dopo volavo verso casa sua ripensando all’inizio serata quando mi sembrò che guardasse la finestra di casa sua, ora ne avevo la certezza.
Appena saliti in casa cercai con lo sguardo il marito ma lei non mi diede il tempo saltandomi letteralmente al collo ed iniziando a baciarmi con foga.
A quel punto dimenticai tutto e mi dedicai al suo ed al mio piacere.
Continuando a baciarci iniziammo a spogliarci e ben presto restammo io nudo e lei con un bellissimo reggicalze in pizzo le calze e le scarpe.
Le misi una mano tra le cosce trovandola completamente bagnata e, senza alcuna difficoltà le misi due dita nella figa iniziando a masturbarla.
In contemporanea le i si era impossessata del mio cazzo cominciando una lenta ma gradevole sega.
“Vieni…staremo più comodi!!” mi disse tirandomi per il cazzo e portandomi in camere da letto.
La presi di peso e la buttai letteralmente sulle lenzuola tuffandomi poi con la bocca a leccare l’interno delle sue cosce fino a raggiungere la figa ed il suo clitoride che si ergeva tra le grandi labbra come un piccolo cazzetto.
“Aaaaahhh…siii…leccami…leccami……sto godendo….siii!!”
Continuai a leccarla suggendo il suo nettare fino a portarla all’orgasmo.
“Godo…godoooooooo…siii…vengooo!!” urlava mentre mi stringeva la testa con le cosce e si strizzava le tette con entrambe le mani.
“Adesso mettilo dentro…..scopami….fotti la tua troia….spaccami l’utero…..dai bel cazzone!!”
Non mi feci ripetere l’invito e, alzatele le gambe sopra le mie spalle, le infilai il mio cazzone fino all’elsa iniziando subito a stantuffarla.
“Mmmmh…sii…scopami……vieni amore guarda……..mmmmhhh….guarda come mi scopa….siii!!”
Chiamato dalla moglie apparve il marito, completamente nudo mentre si menava il cazzettino ancora molle.
A vederlo, tutto sommato non era neppure un brutto uomo!!
Si mise di fianco a guardare il mio cazzo che entrava ed usciva dalla figa fradicia della moglie mentre le accarezzava il seno.
“Ti piace amore?….ti scopa bene……ti fa godere tanto?!!” le chiedeva il marito
“Ooooh…siii…..cazzo come mi chiava…..dai sfondami…..dammelo tutto….mmmmhhh!!”
Mi sembrava di vivere la scena di un film hard ed immedesimandomi nel protagonista estrassi il cazzo dalla figona di Veronica e le allargai le cosce per far vedere al marito che caverna c’era al posto della figa.
“Guarda come l’ho aperta…..è tutta sfondata!!” gli dissi tenendomi il cazzone in mano e picchiando con la cappella sul clitoride gonfio.
“Mmmmmhhh…..siii……dai ribattilo dentro…..scopami….fammi godere come una troia!!”
Lo ficcai dentro con forza per poi estrarlo ancora, e poi ancora ed ancora, tenendole spalancate le cosce.
Il marito sembrava un invasato e si menava l’uccellino come un forsennato.
Veronica intanto si era già goduta un paio di orgasmi e sentivo il cazzo che navigava nella sua vagina.
Ormai ero sul punto di sborrare.
“Vengo Veronica….godo……sto per sborrare!!” le dissi incerto se venirle dentro oppure no!!”
“Dai……dai sborra….riempimi la figa……..mettimi incinta….sborrami tutta!!”
A queste parole lanciai l’ultimo assalto e dopo pochi colpi profondi e potenti le sborrai dentro un litro di sborra bollente facendole avere l’ennesimo orgasmo.
“Siiiiii…..lo sento….tutta dentro…..oooohhh….amore sono piena di sborra!!”
Mi accasciai su di lei mentre il cazzo perdeva lentamente consistenza scivolando fuori seguito da un misto di sborra e succhi vaginali.
A quel punto il marito si intrufolò tra le sue cosce e cominciò a leccare la figa pulendola del tutto.
“Bravo amore…..leccami bene…..pulisci tutto….mmmh…sei proprio un porco!!”
La cosa mi sconvolse non poco ma nello stesso tempo mi eccitò da morire e subito il cazzo cominciò nuovamente a crescere e decisi che era ora di farmi coccolare dalle sue belle labbra.
Così avvicinai la cappella alla sua bocca e subito la avvolse con le labbra mentre con la lingua giocava col meato cercando di penetrarvi.
“Mmmmh…..che bocca……dai succhia…fallo diventare bello duro che poi ti sfondo anche il culo!!”
“Mmmmh……..mmmhh…..succ…..succc..lecc….slurp…succ!!” con la bocca piena di cazzo non poté che mugolare facendo di si con la testa mentre il marito continuava a leccarla.
Mi ingoiava il cazzo quasi completamente faticando non poco viste le dimensioni e quando fu lucido di saliva si mise a pecorina aprendosi le chiappe con entrambe le mani.
“Sfondami ora…….aprimi il culo…..dai che aspetti…..guarda amore…ora mi incula tutta!!”
Ingoiato come un babbuino mi misi dietro di lei e con pochi ma ben assestati colpi le entrai completamente nel retto fino alle palle.
Tenendola saldamente per i fianchi cominciai a scoparla con colpi violenti e profondi, volevo farle entrare anche i coglioni.
Veronica urlava e godeva come una vacca mentre il marito, da sotto, le leccava la figa e, contemporaneamente i miei coglioni.
“Wow che bel culo…..è ancora strettino……ma ora te lo allargo bene!!”
“Siii……allargalo, sfondalo……fammi male…..ma fammi godere!!”
Come avevo fatto per la figa feci lo stesso col buco del culo, cioè estrassi il cazzo per mostrare al marito la voragine che aveva al posto del culo.
La recente sborrata mi permise di avere una lunga resistenza che provocò numerosi orgasmi alla signora.
Poi anche io dovetti cedere ed iniziai a sborrare nell’intestino di Veronica riempiendola completamente.
Anche in questo caso il maritino cornuto si prodigò nel leccare e ingurgitare tutta la sborra che usciva dal buco slabbrato.
Quando me ne andai era quasi giorno ma ci lasciammo con la promessa di rivederci presto e non solo sul lavoro!!
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