Provocazione

Ho sempre provato un piacere quasi perverso nel provocare gli uomini, specie se questi sono dei perfetti sconosciuti; la sensazione di potere che scorre nelle mie vene mi fa diventare audace, leggere l’eccitazione o, talvolta, l’imbarazzo quando incrociano il mio sguardo, provoca un interno compiacimento, li sento sottomessi ed io mi sento una ” maga Circe” che li circuisce. Soprattutto nei locali pubblici mi diverte attirare la loro attenzione, provocarli con qualche atteggiamento malizioso e quando, alla fine, noto che sono pronti a commettere qualsiasi pazzia, mi ritiro in buon ordine… assolutamente soddisfatta! Riconosco che questo gioco malizioso potrebbe farmi impelagare in qualche brutta situazione ma non resisto alla tentazione; ammetto che, qualche volta, dal gioco sono passata ai fatti ed è stata assolutamente piacevole, come quella volta che…
Ero entrata in un bar per prendere un caffè con degli amici, indossavo un vestitino corto, stivali con tacco alto e calze autoreggenti. Ci siamo accomodati ed io, volutamente, ho preso posto di fronte ad un uomo che, mangiando uno spuntino, aveva gli occhi fissi al suo pc portatile; quando ci siamo seduti, ho alzato un pò il tono della voce e l’uomo, ha alzato gli occhi dal computer per guardare nella mia direzione..ho accavallato le gambe e sollevato appena appena il mio vestito; dietro gli occhiali scuri ho immediatamente notato il suo sguardo che seguiva il mio movimento…sapevo che la carne delle mie cosce, ornate dal pizzo degli autoreggenti, era rosea e liscia e la sentii acarezzata dal suo sguardo. La mia provocazione ebbe inizio! Con fare disinvolto muovevo le gambe, ne accavallavo prima una, poi l’altra e con lo sguardo, sempre velato, non lo mollavo un attimo e neanche lui perdeva i miei movimenti; lo feci cuocere per una decina di minuti tanto da portarlo a chiudere definitivamente il suo pc ed accomodarsi ancora meglio, per seguire i miei movimenti. Ogni tanto alzava lo sguardo sul mio volto, lo vedevo cercare i miei occhi ma io, imperturbabile, facevo scivolare lentamente la mia lingua sulle labbra e continuavo a far finta di nulla; all’improvviso mi sono alzata e mi sono recata alla toilette. sentivo i suoi occhi fissi sulla schiena e pensavo tra me ” Minchia! ci sarà rimasto di merda!”. Ero nella toilette da pochi minuti, stavo sciacquando le mani, quando vedo aprire la porta e riflesso, nello specchio vedo la mia preda! Senza proferire parola si avvicina fino a sfiorare il mio corpo, sento il suo cazzo eccitato da sotto i pantaloni e lo sento… tanto! Mi prende per le mani (sempre da dietro), le appoggia sul lavabo e mi si struscia addosso, mi fa sentire ancora di più la sua eccitazione e mi sussurra “puttana!”. Brividi di piacere pervadono il mio corpo, socchiudo gli occhi e pregusto una sconvolgente scopata!! Lui abbassa la cerniera dei pantaloni, tira fuori il cazzo e lo fa scivolare voglioso tra le mie cosce nude; ne sento la consistenza, il calore, un mugolio di piacere esce dalle mie labbra e lui capisce che la cosa non mi dispiace. Mi spinge lentamente in uno dei bagni e chiude la porta. Con le mani sulla mia testa mi fa abbassare fino a toccare con la mia bocca il suo cazzo, capisco cosa vuole e inizio a lambire il suo membro che ha un sussulto appena sente il calore della mia lingua, lo bagno, lo succhio molto lentamente ma lui spinge la mia testa fino ad introdurlo interamente nella mia cavità, lo sento toccare le mie corde vocali! Si fa spompinare per qualche minuto, dopo mi prende per la vita e mi fa rialzare; “sei brava, puttana” sussurra.
Le sue mani vanno ad alzare il mio vestito e sento le sue dita tra le mutandine…arriva al centro della mia fica, la sente calda, bagnata e sorride compiaciuto. Comincia a lavorarmi con le dita, le infila all’interno, dilata le labbra, stuzzica il clitoride e poi beve ingordo quello che fuoriesce dal mio corpo. Nel silenzio si sentono i nostri sospiri, i nostri mugolii e quando repentino, mi gira, mi fa piegare sul water ed infila con tutta la sua forza il cazzo nella mia fica, io lancio un gridolino di piacere misto a sorpresa. Minchia! Si muove con molta forza ed accellera il suo ritmo in modo frenetico, le sue mani s’infilano sotto il vestito ed afferrano i miei seni, li stringe..li palpa e pompa! Il suo movimento diventa sempre più forte e regolare, spinge quasi a volermi spaccare e sussurra ” Adesso godo io!”; un fiotto caldo scorre tra le mie cosce, lui freme e mugola impazzito, io assecondo il suo movimento e godo anch’io! Ci sistemiamo i vestiti in quello spazio angusto, guardandoci negli occhi ma nel silenzio più assoluto mi sfiora il viso con una carezza e va via!! Esco fuori dalla toilette e con sorpresa mi rendo conto di essere rimasta sola,gli amici sono andati via,una smorfia di disappunto compare sul mio volto e, come per magia, ricompare lui.
“Ti accompagno io, se vuoi, potresti incontrare qualche malintenzionato!” mi dice con uno sguardo birichino. In macchina cerco di tenere una conversazione leggera ed informale ma lui continua a fissare un pò le mie cosce, un pò le mie labbra” Cazzo! Dove la trova una puttana come te, ti voglio ancora, prima che tu vada via!” dice ed accompagna le parole con una carezza vogliosa all’interno delle mie gambe.
Il calore e l’eccitazione che sento trasparire dal tono della sua voce mi accendono e, come se lo conoscessi da sempre, lascio correre la mia mano sulla sua coscia, sù sù, fino al suo pulsante cazzo! Faccio scendere lo schienale del sedile e mi accomodo meglio. Tolgo io stessa le mutandine ed allargo le gambe, offro alla sua vista spudoratamente il pelo della mia fica già sbrodolante e ci passo una mano sopra. Lo osservo sottecchi, non perdo un battito delle sue ciglia, lo vedo deglutire nervosamente. Minchia, mi saperlo eccitato! Le mie mani scivolano tra le labbra della fica a solleticare il clitoride, gli faccio succhiare le mie dita intrise del mio sapore e molto lentamente avvicino la sua testa alle mie cosce; lui inizia a passarci la lingua con passione e gusto , sento il rumore che fa, come stesse succhiando un lecca- lecca, io mi dimeno presa dal piacere sublime che mi fa provare, godo godo ed il mio corpo si contorce. Con uno scatto lo metto dritto sul suo sedile, salgo a cavalcioni su di lui e pompo; sembro una forsennata, faccio su e giù con il mio corpo mentre lui si muove sotto di me, il suo cazzo si gonfia e pulsa fino a che lo sento venire!

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