Nurse
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Etero

Spiata da un binocolo

Ho una strana voglia questa mattina. Sono insoddisfatta. Mi giro nel letto vuoto e guardo fuori della finestra.
Nel palazzo di fronte c’è una persiana semichiusa. Non ci avevo fatto caso finora, ma ora mi accorgo che c’è un riflesso dietro il vetro.
Guardo con più attenzione e scorgo un binocolo. Qualcuno mi sta guardando! Sto per scendere dal letto e chiudere i vetri, poi mi fermo.
Un’idea perversa mi attraversa la mente. Perché chiudere? Lasciamolo guardare, anzi.
Ora lentamente mi alzo a sedere. Abbasso il lenzuolo scoprendomi. Ho indosso la camicia da notte. Ripiego le gambe e m’inginocchio sul letto.
Guardo verso il binocolo, e sollevo la camicia sulle spalle. Scopro le gambe e il petto. La tolgo e rimango in maglietta e mutandine. Mi sta prendendo uno strano languore.
Con gesti lenti sollevo la maglia e lascio emergere le mie generose mammelle. Vedo che il binocolo si muove. Mi tolgo la maglia del tutto e mi adagio sul letto. Mi accarezzo i globi bianchi e indugio sui capezzoli.
Intanto il binocolo è fermo su di me. Abbasso le braccia e mi sfilo le mutandine, rivolta verso il mio misterioso osservatore. Gli mostro impudica il mio sesso. Apro le gambe e mi passo una mano fra i peli. Chissà se si sta eccitando?
Poi mi volto e gli mostro il sedere, ampio e invitante. Mi diverte il gioco. Voglio spingerlo ancora. Mi alzo, così nuda, e mi reco in salotto. Prendo un foglio di carta e col pennarello scrivo alcune parole.
Ritorno nella stanza da letto. Il binocolo è ancora là. Mi sdraio sul letto e un poco agitata, gli mostro il foglio dove ho scritto.
– Vieni! Ti aspetto! –
Il binocolo ha un sussulto. Poi scompare di colpo. Rimango in ansia. Chissà se lo ha letto?
I minuti passano lenti, ma non succede nulla. La finestra di fronte ora è vuota. Aspetto, poi mi convinco che il mio misterioso ammiratore si è spaventato. Mi alzo, vado in bagno e faccio la doccia.
Guardo l’orologio. Sono le nove: mio marito è al lavoro, la figlia in montagna coi nonni. Devo andare al supermercato a fare la spesa.
Ho finito di vestirmi quando sento suonare alla porta. Ho un tuffo al cuore. Che sia lui? Non ho il coraggio, ora di andare ad aprire. E se fosse un maniaco? Perché mi sono messa in questo pasticcio? Sento suonare di nuovo. Mi faccio coraggio e vado alla porta.
Metto la catenella e guardo dallo spioncino. Di fronte c’è un bel giovane, avrà 18 anni. Apro.
– Si? –
Chiedo stupita. Lui mi guarda con i suoi occhi sognanti e mi dice
– Sono venuto… – e mi porge una foto.
Io la guardo, stupita. Lui mi dice
– Ho un tele obiettivo, signora, mi fa entrare?-
Sono imbarazzata al massimo, non riesco a capire, poi lui mi chiarisce
– Ho anche i negativi signora… allora posso entrare? –
Apro la porta e lui entra. Non mi stacca gli occhi da dosso. Sono vestita ma provo ugualmente imbarazzo-
– Dov’è la sua camera? – mi chiede.
– Perché ? – mi viene spontaneo interrogarlo.
– La vorrei rivedere nuda – mi dice tranquillo.
Sono sbigottita, poi mi monta la rabbia. Faccio per cacciarlo a male parole ma non riesco. Da un lato non so come uscire da quest’imbroglio, dall’altro, il giovane è molto bello, e i suoi occhi mi turbano
– Allora signora, andiamo o preferisce mostrarsi qui?-
– Senti – comincio – è stato uno sbaglio, non so cosa mi è capitato, ma è tutto finito…-
– Davvero? – mi dice sorridendo – anche suo marito direbbe così? –
Sono angosciata.
– Cosa vuoi dire?-
– I negativi, signora, suo marito, lavora in banca, lo so, se li mandassi all’ufficio… –
Devo sedermi. La mia stupidaggine mi è costata cara. E adesso?
– Via signora le chiedo solo di farmi vedere quello che prima mi ha offerto spontaneamente –
Lo guardo. Lui sorride. Nonostante la situazione devo ammettere che è molto bello, e anche attraente.
– Se faccio quello che vuoi, dopo finisce qui? – chiedo con un filo di voce.
– Parola di boy scout – mi giura – ma adesso voglio di più –
– Cosa vuoi? – chiedo spaventata.
– Vista l’ho vista, vorrei toccare… –
– Non se ne parla! – esclamo scandalizzata.
– Va bene signora, ora vado ma attenta, la posta si alza… –
Si avvia verso la porta. Non posso lasciarlo andare. Lo fermo con un braccio.
– Va bene, ma facciamo presto. Che devo fare? –
Lui sorride di nuovo e si siede-
– Sollevi la gonna – mi dice.
Rossa in viso, alzo la gonna, fino alle cosce. Lui si alza, mi viene vicino e mi mette una mano fra le gambe. Ho un fremito, ma lo lascio fare, debbo lasciarlo fare! Sento che mi tocca le mutandine, poi lentamente le abbassa.
– Più su la gonna –
L’alzo, mentre mi sento avvampare. Lui si china e abbassa del tutto le mie mutandine. Sento che con le dita accarezza il vello e cerca la fessura-
– Allarghi le gambe ora – mi dice eccitato.
Io le apro e sento le sue dita entrare a cercare il clitoride. L’ha trovato e lo sta leccando, mentre esplora la mia vagina.
Sono in piedi, davanti a lui, e sento che il piacere comincia. Non posso resistere messa così, e del resto non voglio che se n’accorga.

Lui però è astuto, ci sa fare. Continua con metodo e sento l’orgasmo montare.
Non riesco a stare ferma. Col bacino spingo verso di lui. Si alza e toglie la mano.
– Via la gonna ! – mi ordina.
Io sono un poco seccata che si sia fermato. Ma cosa sto pensando? Slaccio la gonna che cade ai miei piedi.
– Si apra la camicetta e si tolga il reggiseno –
Ora sono nuda, davanti a lui. Abbasso lo sguardo e vedo che si tocca fra le gambe. Che cosa vuol fare? Mi gira attorno e si abbassa sul mio sedere. Lo palpa e mi apre le natiche.
Infila un dito nel buco mentre io resto ferma ad aspettare.
– Andiamo in camera –
M’incammino e lui mi segue con le mani sui glutei.
Ora siamo in camera.
– Si sdrai sul letto –
Io mi stendo. Lui intanto si slaccia i pantaloni e si cala i boxer.
Guardo spaventata il grosso membro che ha in mano.
– Un momento, che cosa vuoi fare? Non te lo permetto! –
Lui mi viene sopra, sento le sue mani sul mio seno, il suo membro appoggiato sul mio ventre.
– Vuoi che mandi le foto a tuo marito? –
Mi chiede a bassa voce.
– Sei un bastardo! -gli grido.
– Ora – mi risponde – vediamo cosa dirai dopo. Allarga le gambe, da brava-
Sono terrorizzata. Nuda, e pronta ad essere penetrata da uno sconosciuto e non posso far niente! Lui mi apre le gambe e sento il suo pene spingere per entrare.
Ma quanto è grosso! Sento male quando spinge e faccio una smorfia. Lui si ferma, poi mi mette un dito nella vagina e comincia a muoverlo.
Le pareti si stanno inumidendo. Lui si sputa sulla mano e inumidisce la sua cappella poi l’appoggia di nuovo e spinge con forza. Sento male e mi mordo le labbra. Ora è quasi entrato del tutto.
– Ma come sei stretta! – mi dice tutto eccitato – ma sei sposata? –
Non riesco a rispondere ed arrossisco. Lui intanto ha spinto di nuovo ed ora è dentro del tutto. Poi comincia a muoversi lentamente.
Il movimento del suo pene mi provoca un piacere incredibile. Non l’ho mai provato e mi rendo conto di quello che ho perso.
Con mio marito, dopo il matrimonio, non l’ho più fatto ma anche allora era una cosa veloce e priva di godimento.
Ora invece tutto il mio corpo partecipa a quest’amplesso che mi sta eccitando anche se non voglio.
Guardo il giovane che è sopra di me. E’ rosso in viso ed elettrizzato e sta leggermente sudando.
Lo osservo e lo trovo proprio bello. Lui intanto sorride e mi bacia sul collo. Io rabbrividisco e d’improvviso mi accorgo che lo sto abbracciando.
Avverto il suo pene che scorre dentro di me e comincio ad assecondarlo. Lui si è accorto del cambiamento e si muove con lentezza, forse per farmi assaporare di più il piacere.
Più passa il tempo e più mi sto eccitando. Lui invece sembra impassibile, continua il movimento regolarmente senza accelerare.
Io invece, non sono abituata. Sento che il piacere sta crescendo e non riesco a trattenermi. Ora inarco il bacino e stringo il suo corpo cercando di accoglierlo il più possibile.
Sento i suoi testicoli battere contro il mio sesso e la punta del suo pene toccarmi quasi l’utero.
Non ho mai provato un piacere simile. Ora mi divincolo ed emetto dei rantoli ad ogni colpo. Sento che sto per venire.
Accelero i movimenti e lui mi accontenta. Infine esplodo in un orgasmo mai provato. Sento che lui continua instancabile mentre io non riesco più a resistere.
– Ti prego basta – gli grido – mi dà fastidio…ti prego! –
Lui si ferma ed io mi abbandono sul letto esausta. Poi lo guardo meravigliata. Come ha fatto a non venire? Lui mi sorride e mi passa una mano sul viso.
– Allora come è andata? Sono sempre un bastardo? –
Sono rossa in viso per l’eccitazione e non so più cosa faccio. Quel giovane è stato fantastico! Lo guardo e sorrido
– Sei molto bravo! Ma come fai? –
– Esercizio – risponde tranquillo – ora voltati –
– Che cosa vuoi fare? – gli chiedo allarmata.
– Voglio finire – mi dice enigmatico.
Non capisco. Lui allunga una mano e apre un cassetto.
– Hai della pomata? – mi chiede..
– Nel bagno – sussurro.
Lui si alza e ritorna con la pomata. La sparge sul suo grosso pene poi, mi volta e mi unge il sedere.
Io grido
– No! Mi farai male! –
– Tranquilla! Vedrai –
Ora mi ha unto a lungo il sedere penetrando con una e due dita. Poi appoggia il suo pene sul mio buco e spinge per entrare. All’inizio sento un po’ male poi, di colpo mi entra del tutto.
Uno strano piacere sta montando mentre lui riprende a muoversi dentro di me. Ora è più veloce e mi sembra anche più eccitato. Io intanto ricomincio a godere. Mi mette le mani sul sesso e comincia a stimolarmi il clitoride.
Sono di nuovo eccitata e comincio a muovermi mugolando. Ora avverto che sta per venire e cerco di assecondarlo. Non ragiono più, sono presa tutta dall’eccitazione. Lui ora è violento, mi colpisce come volesse trapassarmi.
Ecco, ora sta smaniando e con la voce spezzata ha dei rantoli di godimento. Finalmente con un colpo finale m’inonda l’intestino di caldo liquido che trabocca fuori, colando lungo le mie cosce.

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