Traditore e tradito

Nel mio condominio fatto a quadrato, con un cortile all’interno, sono andato ad abitare con mia moglie Sonia ormai da due anni.

Ci troviamo bene perché è abbastanza discreto.

Ogni tanto quando sono solo a casa scendo nel giardino del cortile a leggere il giornale all’aperto, in attesa che ritorni mia moglie.

Così ho fatto amicizia con vari altri residenti del condominio fra i quali, una donna che vive da sola, sinceramente non bella, ma quel tipo che però magari ci sa fare, ad esempio mi guardava sempre con uno sguardo malizioso, e quando si era da soli una volta mi dice che mia moglie è fortunata, perché secondo lei, io sono bravo a soddisfarla.

Tutte cose che mi lasciavano capire, ma che mi lasciavano un po’ distante perché Luciana, questa donna non era granché.

Un giorno a pranzo mia moglie Sonia mi annuncia che a cena c’è la Susy, un’amica conosciuta da poco, e che viene perché dopo cena quest’ultima l’aiuta a rimettere a posto il guardaroba per portare ai bisognosi dei vestiti che non usiamo più, quindi io o dovevo guardare in pace la tv, oppure potevo anche uscire per fare quello che volevo.

Il pomeriggio, visto le giornate ancora belle esco e vado a fare due passi fuori e nel ritorna re a casa mi affianca Luciana, che mi saluta e nel fare la strada di ritorno con me verso casa mi riparla di mia moglie.

Luciana continuava la discussione su di me e su come dovevo accontentare mia moglie.

Così senza pensarci molto,d’istinto tanto per darle noia le dico:

– guarda che se vuoi, stasera posso accontentare anche te.

– Davvero? Mi dice come sorpresa.

– Ma certo, senti stasera sono libero, e posso venire da te.

– Ma si dai, vieni ti aspetto.

E così le ho dato appuntamento alle 21,30 pensando che a casa con le altre due donne che chissà quali lavori dovessero fare, mi sarei fatto due palle.

A cena è arrivata Susy, un’amica di Sonia, questa si che sarebbe una donna da dare un appuntamento, un autentica fica, tette e culo perfetto,non che mia moglie sia da meno, ma come si dice a forza di mangiare la stessa minestra, viene voglia di cambiare.

La cena va avanti con le solite chiacchiere del lavoro, dei soldi che non bastano mai e così siamo arrivati al dopo caffè.

– Senti caro, ora tu fai quello che vuoi, qui in cucina sistemo domani, noi abbiamo un sacco da lavorare.

– Senti, allora io esco e vado..

– Bravo, esci e non tornare presto perché così noi finiamo tutto tranquillamente.

Così scaricato del tutto esco con più tranquillità, e faccio il giro esterno del condominio e dalla porta posteriore entro nelle scale di Luciana, salgo all’ultimo piano e suono il campanello e mi apre Luciana con un vestitino sexy, solo che di sexy c’era solo il vestitino, entro e la guardo meglio e bugiardamente le faccio i complimenti che lei apprezza, mi fa accomodare nel salotto e mi fa mettere a mio agio, io rimango in camicia e pantaloni.

Lei si avvicina a me ed inizia ad accarezzarmi dal sopra la camicia, e tenta di baciarmi, ma io le faccio capire niente baci sulla bocca.

La guardo e mi accorgo che oltre le gambe piccole e brutte, anche il seno, non è niente che, penso che mi rifarò tentando di farle il buco del culo, in quanto l’unica cosa passabile sono le sue chiappe.

Lei è arrapatissima, molto vogliosa, e mi invita a seguirla in camera da letto.

La seguo con il mio membro per niente eccitato, e sono più che pentito di aver accettato, ma ormai come potevo fare? Avrei fatto una figura pessima, magari l’avrei offesa al punto che lei avrebbe potuto sputtanarmi in giro, fatto sta che mi faccio coraggio ed entro nella sua camera e mi accordo che vicino alla finestra c’è un piccolo scaleo con sopra un supporto che tiene un binocolo.

– e quello che cosa serve?

– Ah, quello è un binocolo. Mi dice lei molto imbarazzata

– Si lo so che è un binocolo per vedere cosa?

– Ci vedo un po’ tutto, ma soprattutto ci vedo te che fai all’amore con tua moglie

– Cosa? – gli rispondo io in tono come incazzato, ma invece lo dico sotto, sotto divertito della cosa.

– Si, scusa, ma lo confesso, io ti spio, io spio solo te, però

– Si però vedi me con mia moglie, ecco perché dici che sono bravo

– Si, ma ora che fai sei arrabbiato con me? Dimmelo, farò tutto quello che vuoi, ti prego, ma non andare via.

La situazione a questo punto si era capovolta, ero io che potevo fare quello che volevo.

– e cosa vedevi da qui?

– La tua camera da letto, tu, voi pensavate di essere al sicuro con le tende aperte e la luce accesa, io invece mi eccito a guardarvi

– E ti tocchi mentre noi scopiamo?

– Eh. Come? Ebbene si mi tocco e godo anche io pensando a te.

Per curiosità salgo nei tre gradini e avvicino i miei occhi al binocolo e noto che è puntato nella camera da letto e vedo mia moglie con Susy, che chiudono le valige con la roba da portare via, e le portano via.

– e così tu ci guardi da quassù? Le chiedo continuando a guardare per capire cosa poteva vedere lei mentre scopo con mia moglie.

Nel frattempo vedo mia moglie rientrare prendendole mani di Susy, e vedo che lei si siede nel letto e fa sedere accanto a lei Susy, poi vedo che mia moglie avvicina le mani al corpo di Susy ed inizia ad accarezzala, altrettanto fa Susy con Sonia.

Non capisco bene, ma per poco in quanto mi basta un attimo per vedere che Susy, sta spogliando mia moglie e mentre lo fa la bacia sul collo e sul seno. Mia moglie rimane ferma a subire le attenzioni dell’amica e poco dopo è lei che inizia a spogliare l’altre togliendole la maglietta e slacciandole il reggi seno, Susy mostra due coppe strepitose.

Mi volto verso Luciana e le dico.

– sai allora Luciana che facciamo ora?

– Si? Dimmi? – mi risponde ubbidiente Luciana

– Per eccitarci a vicenda, mentre io faccio finta di fare il guardone, tu mi baci il mio pisello e nel frattempo ti masturbi

– cosa? Ma tu non fai così con tua moglie

– lo pensi tu, quando entriamo in camera da letto siamo già eccitati per i giochetti che facciamo nella casa, dai eccoti il mio uccello, inizia a baciarlo e toccati, vedrai che ti piacerà

Così mentre Luciana mentre mi prende l’asta e se la infila in bocca, io continuo a guardare dal binocolo e vedo che le due donne si sono denudate velocemente e sono distese sul letto a baciarsi, toccarsi.

Susy, si alza e si mette in ginocchio, poi si piega e vede che va a stuzzicare la figa di mia moglie, non vedo bene se con le dita o con la lingua, quello che vedo bene è mia moglie divincolarsi dal piacere, e aprire la bocca come se urlasse, strano con me non urla mai, si vede che così le piace di più.

Mi volto per aiutare Luciana a spompinarmi tenendole ferma la testa con una mano.

– ti piace?

Lei mi fa segno di si, io sono eccitatissimo, ma non per il pompino, ma per lo spettacolo che guardo dal binocolo. Mia moglie vedo che apre violentemente la bocca, come se stesse venendo con delle urla che sembrano non finire mai.

– quando devo smettere? – mi domanda Luciana

– continua, che io ancora non sono pronto, e continua a toccarti

– si ma io voglio godere con te.

– Non discutere e continua

Nel frattempo vedo mia moglie seduta nel letto che sta infilando uno, o due dita dentro la figa di Susy, che vedo che apprezza e si aiuta stringendosi le tette. Poco dopo, mia moglie si piega e avvicina la testa alla figa di Susy. Non vedo bene, ma capisco che lei si aiuta con le mani o le dita per far godere Susy, che inizia a sobbalzare come una matta.

A questo punto sono eccitatissimo, allora allontano Luciana e scendo dallo scaleo, e dico a Luciana:

– vai a prendere u po’ di burro o di olio, che ora tocca a te.

Luciana ubbidisce e torna dopo poco con del burro, io le dico di denudarsi e di mettersi a pecora nel letto.

– ma cosa vuoi fare, non mi prendi normalmente?

– Zitta guardona, e pensa a godere come ti faccio godere io, e stai ferma, che se fai come ti dico non sentirai nessun dolore.

Così, le metto il burro nel buco del culo, ed inizio ad infilarle un dito, il burro non è l’ideale, ma vedo che il suo canale reagisce abbastanza bene, allora continuo a lubrificarla e provo con due dita, che entrano a fatica, ma vedo che poco dopo scorrono bene, molto bene, allora penso che si può provare con il mio uccello, che impugno con la mano ed imbocco nel suo buco.

Uno, due e tre via una forte spinta e decisa.

– ahiiii, che male

– stai buona, non ti muovere, vedrai che ora ti passa.

Dopo pochi secondi capisco che lei si è abituata al nuovo inquilino, provo a muovermi un piano, avanti ed indietro, avanti ancora finché vedo che ora va tutto bene.

Continuo il movimento mentre invito Luciana a toccarsi la sua passera.

– si, mi piace, si mi piace, ma muoviti piano altrimenti mi fa male

– brava, aiutati anche tu nei movimenti, si dai che sto venendo, si sto sborrando, vengo

E preso dai pensieri di mia moglie che lecca e bacia la sua amica, emetto una sborrata copiosa.

Anche Luciana sento che sta per venire, emette dei gemiti sempre più forti, accompagnati da piegamenti e movimenti delle gambe,sento che ha goduto tanto. Faccio uscire il mio pisello e ritorno nella posizione da guardone, ore la situazione è cambiata, ancora, vedo che mia moglie sta infilando il matterello dentro la figa di Susy, e questa a pecorina, si sta muovemmo come

Volesse sentire meglio l’attrezzo che la sta penetrando.

Scendo e mi avvicino a Luciana, per non insospettirla le dico che il mio è stato un gioco del guardone immaginario.

La distendo nel letto e comincio ad accarezzarla la passera e a penetrarla con le dita, cerco di farla godere ancora una volta, il mio uccello non si eregge con questa donna, ma io cerco di soddisfarla lo stesso, ci riesco prestissimo, in quanto Luciana emette prestissimo altri gemiti di piacere e si divincola tanto.

Lei poco dopo si alza e si reca al bagno per lavarsi, io ritorno al binocolo e vedo che le due donne si stanno rivestendo continuando ad accarezzarsi e baciarsi.

Mi rivesto anche io, torno nel salotto dove trovo Luciana seduta e con aria preoccupata.

– ma allora sei incazzato o no per quello che ti ho detto?

– Certo, non hai visto come sono stato poco dolce con te, questa è una cosa che non potrò perdonarti, ora vado a casa, ma tu non guardare mai più.

Sicuro di aver fatto bene la parte dell’ incazzato, la saluto e me ne torno a casa, salgo velocemente le scale ed entro subito, sperando di trovarle ancora in effusioni, invece le trovo sedute a tavola a bere una bibita.

– allora caro, che hai fatto di bello?

– Io niente, e voi due?

– Noi abbiamo preparato ben due valige piene di vestiti per i bisognosi.

– Solo due valige? Tutto questo tempo per due valige?

– No, per le valige ci abbiamo messo pochissimo, poi abbiamo chiacchierato tanto a lungo, vero Susy?

– Certo, abbiamo fatto una lunga chiacchierata come vecchie amiche.

Avrei voluto dire qualche cosa di più, ma ho pensato che questa situazione a mio vantaggio, poteva tornarmi comoda in futuro.

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