blonde handcuffed
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Etero

69 con manette

ero sulla soglia di casa sua; avevo appena suonato il campanello. ero agitatissima . mi stavo frequentando da poco con questo ragazzo.forse accettare un invito a casa sua era un pò troppo prematuro. in ogni caso ormai era tardi per i ripensamenti; ero lì . ormai andava come andava. avevo indossato un vestitino corto,elasticizzato,in modo che avvolgesse teneramente il mio corpicino. avevo ai piedi un paio di stivali fino al ginocchio,con tacco di 9 cm.
infine portavo un bellissimo completino intimo di pizzo nero. ero nervosa. non sapevo cosa volesse da me questo ragazzo. all’epoca ero solo un’adolescente inesperta alle sue prime esperienze sessuali. avevo paura di non essere abbastanza esperta per questo ragazzo. lui nonostante avesse pochi anni di differenza da me sembrava essere unvero esperto nel settore. abbandonai i miei pensieri sentendo dei passi al di là della porta: il fantomatico ragazzo stava venendo ad aprirmi la porta. mi fece accomodare. mi presento velocemente i genitori e poi mi condusse frettolosamente nella camera d letto.
io mi accomodai sul letto, mi guardai intorno e incominciai a intavolare una conversazione. ma lui non parve gradire. per dimostrarmelo si sedette sul letto e mi cacciò la lingua in bocca. finalmente avevo realizzato che sarei solo stata una scopata . una qualunque. non era affatto interessato a me. o meglio era solo interessato al mio culetto e alla mia fighetta. inizialmente pensai di andarmene ma poi rsistetti all’impulso. soprattutto perchè mi aveva scostato le mutandine e aveva iniziato un ditalino davvero notevole. mi spinse con vigore un dito,poi due,poi tre. io mi bagnai in men che non si dica. l’idea di essere trattata come una puttanella mi attizzava da morire. mi fece sdraiare,si tolse la maglietta e mi disse: “vieni a sentire”; nel contempo mi aveva preso la mano e se l’era appoggiata sul cazzo. lo sentii quasi scoppiare nei pantaloni. volevo spogliarlo ma ero imbarazzato. allora si spoglio da solo. vedi questo cazzo eretto bello duro pronto a scoparmi. la cosa mi eccitò come non mai.
“spogliati” mi disse. non me lo feci ripetere. mi spogliai e mi stesi sul letto , pronta a farmi possedere. lui rimase in piedi ,mi guardò e poi mi chiese : “ti va se facciamo così?”; mi mostrò un paio di manette . a quella vista mi bagnai come una cagna. e lui se ne accorse. “ma quanto sei bagnata” mi sussurrò all’orecchio. mi legò le mani dietro alla schiena ,poi con fare esperto si sdraiò sopra di me e me lo mise dentro con un colpo secco.
sentii la cappella calda profonarmi. quel palo di carne nella pancia. cominciò a scoparmi con foga. mi piaceva da morire. le manette stringevano e lui mi stavo scopando come una troietta. mi sentivo un suo oggetto. l’oggetto del suo godimento. ogni tanto si fermava. mi ficcava con violenza la mano in figa e comincia a muoversi con foga. i mei umori incontenibili scendevano,lui si abbassava e li leccava per bene. dopo di che mi montava sopra e mi sbatteva il cazzo in faccia. non povevo segarlo per via delle manette così mi limitai a leccarlo per bene.
partii dalle palle. leccate lunghe. le prendevo in bocca per bene e le succhiavo. poi davo delle belle leccate all’asta fino poi raggiungere la cappella. li leccavo per bene il buchetto. ero incontenibile. il cazzo in bocca è una cosa che amo. mi trasforma in una troietta senza freni inibitori. immaginatevi la scena. una ragazzina ammanettata prende un bel cazzo in bocca. si fa scopare per bene la bocca. poi lui venne sulle mie tette. raccolse la sua sborra e me la spalmò per bene sulla fighetta rasata e sul clitoride. la sua sborra e i miei umori si mescolarono e lui prese a leccare per bene conducendomi a uno splendido orgasmo. poi mi fece mettere a 90,io sembra ammanettata avevo le mani dietro la schiena,la testa appoggiata al materasso e il culo in aria. pronto per lui. prima me lo rimise in figa e mi scopò violentemente appellandomi con “troia”, “puttanella” e cose del genere. poi si decise a scoparmi il culo. io avevo paura di sentire male non avendolo mai preso lì ma ormai ero eccitata come una vacca. quindi tenni a bada i miei timori.
mi sputò nel buco del culo per lubrificare. poi passo la sua lingua. mi eccitai tanto che la mia figa sbrodolava incredibilmente senza ritegno. poi mi mise due dita nel culo. involontariamente i mio buco si strinse e lui mi sussurò all’orecchio “brava troia,continua a stringere così anche quando te lo metto dentro”. detto fatto. appoggiò la cappella al mio ano. la sentivo più calda e pulsante che mai. e con un colpo secco entrò. sentii un dolore lancinante. anche perchè una volta dentro le pareti del mio ano si restrinsero,provocandomi dolore.
lui continuò imperterrito. cominciai a sbrodolare. il dolore si stava mischiando al piacere. mi piaceva questo dolore piacere che si stava impadronendo di me. infatti venni velocemente lui pure. ma nella mia fighetta. uscì giusto in tempo per venirmi in figa annegandomi della sua sborra bollente che colava dalla mia figa insieme a miei umori….

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