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Cazzo nero

Dopo la precedente avventura con mia moglie abbiamo scoperto in noi una complicità incredibile, un desiderio di condividere i nostri segreti che ci unisce come mai eravamo stati uniti, il fatto di essere stati posseduti assieme è per noi un fatto unico di condivisione di sensazioni e sesso. Comunque dopo aver rivissuto quell’avventura nei nostri discorsi e nei nostri pensieri, iniziamo a confidarci i nostri segreti, le nostre fantasie più nascoste che forse non ci eravamo mai neppure confessati a noi stessi e conveniamo che quanto ci stimola maggiormente sarebbe di accogliere fra noi un nero, affascinati dai racconti sulle loro dimensioni e sulla loro potenza sessuale.Il nostro desiderio non è sufficiente a realizzare il nostro sogno e pertanto decidiamo di trovare una persona con le caratteristiche da noi desiderate, per fare questo pubblichiamo un annuncio .. Non appena il nostro annuncio viene pubblicato entriamo in una fase di attesa spasmodica, aspettiamo con ansia, mia moglie in particolare perchè ci siamo accordati che sarà lei a fare la scelta definitiva. Dopo circa una settimana iniziano ad arrivare le prime lettere e dopo alcuni giorni troviamo la persona che ci soddisfa fisicamente e pertanto decidiamo, anzi è Roberta a decidere, di incontrarlo a cena per verificare di persona la nostra compatibilità. Lo contattiamo su un cellulare e ci diamo appuntamento in una pizzeria, Roberta si prepara con cura, un trucco non eccessivo, un vestito attillato che la fascia come una calza e sotto niente, nè mutandine, nè reggiseno, libera come sempre desidero che sia. Il nostro incontro fila via liscio, è un ragazzo sui 30 anni, alto un metro e ottanta circa, largo di spalle, fianchi stretti, di un nero profondo, quasi blu. Ha una conversazione spigliata, colta, parla l’italiano molto bene con solo qualche inflessione particolare ma piacevole. Roberta è affascinata ed anche io sono incuriosito, lo invitiamo pertanto a casa nostra per terminare la serata assieme e provare a realizzare le nostre fantasie … Appena arrivati, si accomoda in sala sul divano, rilassato e tranquillo, Roberta inserisce un CD di musica soft, poi lo guarda, ed ancheggiando si avvicina a Lui, mentre si muove sinuosa, solleva lentamente il vestito scoprendo sempre una maggiore superficie di coscie, il nostro amico comincia ad agitarsi sul divano, una mano si solleva e sfiora leggermente le cosce di Roberta. indugia un attimo e poi lentamente finisce di sollevarle la gonna, scoprendo la sua figa completamente depilata. Un dito scuro si insinua nella sua figa, lei si inarca spingendo il bacino in avanti, portandolo a portata della sua bocca dalle grandi labbra, Lui, si chiama Riccardo, si umetta le labbra, poi estrae il dito e l’afferra per i fianchi, affondando la bocca dentro la figa ed iniziando a leccarla con ampi movimento della sua ligua rosea. Il contrasto tra il nero ed il bianco mi eccita terribilmente, e decido di spogliarmi per poter partecipare, non sò ancora in che ruolo, se attivo o passivo, forse in tutti e due! Nel frattempo continua la leccata di figa, finche mia moglie decide che non le basta più, si stacca e gli sfila il maglione, lasciandolo a torso nudo con una muscolatura in rilievo di una possanza incredibile. La vedo iniziare ad accarezzare i suoi pettorali, a baciarlo in bocca e sulle spalle mentre con le mani gli slaccia la cintura e la cerniera, non porta mutande ed il suo cazzo fino ad allora compresso nei jeans esplode in tutta la sua magnificenza. Saranno almeno 25 centimetri con un diametro in proporzione, e svetta rigido e pulsante come un nero gigante, restiamo un attimo come fulminati, ma Roberta si riprende immediatamente, si sfila in vestito restando completamente nuda e decide di iniziare con un bocchino, si abbassa su di lui e spalanca la bocca, la cappella passa a fatica, ma si vede che le piace, infatti inizia a succhiare mentre con ambedue le mani scorre la sua asta. Io sono come fulminato, non mi muovo, non riesco a decidermi su cosa fare, sono affascinato dalla vista del culo di mia moglie che si muove lentamente in sincronia con i movimenti della sua bocca spalancata da quel cazzo enorme e decido di sondarla come marito, prima di dedicarmi anch’io al nostro negrone. Non ho esitazioni, con un dito corro lungo lo spacco della sua figa ricca di umori, e li spalmo sul suo buchetto, infilo il dito cinque o sei volte e poi entro con facilità con il mio cazzo. Lei si agita leggermente dimostrandomi di apprezzare questa iniziativa e così andiamo avanti per quattro o cinque minuti, finchè Riccardo decide di averne abbastanza di quel bocchino, vuole ben altro! Fa sollevare Roberta che così si sfila anche dal mio cazzo, poi senza muoversi la fa girare e sempre seduto l’accompagna sopra la punta del cazzo, guardo estasiato, mi sono anche accoccolato vicino e vedo chiaramente la cappella allargarle la figa con decisione, a Lei basta lasciarsi scivolare verso il basso per accoglierlo dentro e lo fa con lentezza esasperata, si vede chiaramente che si stà godendo le dimensioni extra di quel nero uccello. Lo vedo scivolare fino in fondo, non avrei mai imaginato che Lei potesse accogliere 25 centimetri di cazzo senza neppure un gemito. Lui con le mani sotto le chiappe comincia a guidarla in un movimento ascendente e discendente davanti ai miei occhi increduli, ogni volta che sale vedo le grandi labbra strisciare lungo l’asta mentre quando discende rientrano leggermente, è uno spettacolo incredibile che mi provoca sensazioni nuove soddisfacenti. Mentre Roberta viene più e più volte con gemiti prolungati e mugolii di intenso piacere io mi masturbo lentamente soddisfatto di quello spettacolo, ma non è finita Riccardo decide che anche questo deve finire, ora vuole il suo culo, mi chiama e mi chiede un lubrificante, ho solo del burro, e lo vado a prendere dal frigo, lui afferra il panetto, di quelli da duecentocinquanta grammi e rotondi, lo appoggia al suo culo e spinge con decisione, Roberta che ha già provato il bel cazzo di Paolo, non si muove neppure, ma Lui ora la rovescia sul divano con violenza, si vede che più di ogni altra cosa gli piace violare i culi. La sistema in maniera acconcia con due cuscini colorati sotto la pancia affinchè stia il più comoda possibile, estrae il panetto che intanto si è ammorbidito dentro il suo buchetto lasciandolo tutto unto, si afferra l’uccello con la mano destra, le allarga le chiappe ed appoggia la punta. Roberta freme, si vede che da un lato lo desidera, ma dall’altro teme che possa farle male, allora io le vado davanti e l’afferro per le spalle affinché non possa muoversi poi Riccardo inizia una lenta pressione, una dilatazione del culo costante e senza esitazioni, che fa sbarrare gli occhi di mia moglie, ma neppure un gemito esce dalle sue labbra, soffre ma in silenzio, sa che se lascerà passare abbastanza tempo verrà ripagata da un godimento indicibile. Questa volta il cazzo non riesce a penetrare fino in fondo, ne rimane fuori un pezzetto, poi inizia il lento stantuffare che di momento in momento si fa più selvaggio. Roberta urla la sua felicità, gode come una maiala e lunghi schizzi le escono dalla figa ad ogni contrazione, capisco che anche Riccardo sta per venire, dal suo ansimare sempre più accelerato. Viene con un urlo liberatore, e le scarica dentro fiotti di sperma, mentre Lei sussulta godendo come non mai, anche perché ad ogni schizzo si vede che il cazzo si dilata ulteriormente. Sono eccitato in maniera incredibile, lascio le spalle di Roberta e mi chino dietro le chiappe di Riccardo per osservare il suo uccello nero ancora dentro il culo di Roberta, dilatato oltre ogni dire. Mi sento trasportare ed inizio a leccare le sue palle, poi mentre il cazzo lentamente esce dal culo, ricco di umori, lo lecco con golosità, l’odore mescolato della figa, del culo e del cazzo mi danno alla testa e non appena uscito completamente, mentre Lei si abbatte sfinita sul divano, lo ingoio golosamente, è facile perché appena venuto è di una dimensione accettabile, ma bastano pochi minuti per rendelo nuovamente duro, Riccardo in piedi, mi spinge sulla nuca mentre io succhio come impazzito, poi esce dalla mia bocca, mi afferra come se non pesassi niente e mi getta sul divano accanto a Roberta che si sta appena riprendendo, le indica il burro e Lei ubbidiente comincia a spalmarmelo sul buco insinuando prima un dito, poi un’altro, sento che dal desiderio lo sfintere si dilata come non mai, e tremante, aspetto. Roberta afferra il cazzo e me lo appoggia, poi si posiziona dietro Riccardo e lo spinge dentro di me. Non posso descrivere la sensazione, è come essere inculato da mia moglie per interposta persona, mi sento pieno, non riesco neppure a muovermi, Riccardo dopo appena un attimo inizia a pomparmi con violenza e finalmente si lascia andare “Gran busone di un bianco, grida, ti piace il cazzo nero!! Ti piace anche vedere tua moglie sfondata in tutti i buchi, sono sicuro che mi chiamerete ancora ed io Vi tromberò tutti e due e forse se mi andrà mi porterò dietro altri due neri come me per farvi sfondare da quei maiali che siete!!” Con queste parole che mi eccitano al parossismo lo sento venire dentro, con dei fiotti lunghi accompagnati da incredibili dilatazioni del suo uccello. Mi abbatto sconvolto mentre Lui si fa pulire il cazzo da mia moglie con la lingua, prima di costringerla a leccare anche la sua sborra che mi esce dal culo, perché dice “Ciò che è mio non deve essere sprecato”: Ci lasciamo completamente disfatti, ma intimamente soddisfatti

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