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IncestoOrge e Gang Bang

Dopo essermi lasciato

Dopo essermi lasciato con la fidanzata decisi di trascorrere alcuni giorni veleggiando in barca tra la costa ligure e toscana.
Una sera, sceso a Portovenere, iniziai a passeggiare e chi mi incontro??????? Mia zia Paola (42 anni al tempo) terza moglie di un fratello di mio nonno (68 anni lui) con altre due sue amiche l’ Elena e la Patrizia (oltretutto niente male le signore).
Fino ad allora la Paola mi aveva lasciato del tutto indifferente, forse anche perchè nelle rare visite di rito indossava sempre abiti castissimi, che non lasciavano spazio ad alcuna fantasia ma quella sera mi fece uno
strano effetto…..
Ci sedemmo tutti e quattro ad un tavolino del bar vicino al porto e solo allora notai che la Paola, sotto il suo miserissimo abitino, non indossava reggiseno, infatti col calare della temperatura i capezzoli
divenuti turgidi premevano sempre più sulla stoffa di quel sempre più misero abito.
La cosa fu anche notata dalle amiche le quali non tardarono molto a farlo notare anche alla zia la quale scoppiò subito in una fragorosa risata, accompagnata in seguito anche da noi tre.

Dopo un paio d’ore le signore decisero che si era fatto tardi e, preso accordi per un giro in barca il mattino dopo, se ne andarono tutte e tre, lasciandomi solo come un coglione.
Decisi così di andarmi a sdraiare sul ponte della barca dove, nonostante il continuo passaggio di attraenti ragazze, la mia testa era ancora concentrata sui quei sodissimi seni con i capezzoli turgidi, pensiero che mi tormentò per tutta la notte forse proprio perchè tutto quel ben di Dio che era sempre stato tenuto da lei così gelosamente nascosto me lo trovai proprio davanti così, come piovuto dal cielo.
L’indomani mattina, puntualissime come pochi (solo 45 minuti di ritardo) si presentano le signore ed iniziamo la nostra gita.
Tutte e tre, dopo essersi messe a loro agio e trovato posto in cabina, si sdraiano sul ponte e subito si esibiscono in un topless mozzafiato. Io, impegnato a destreggiarmi tra il timone e le vele (sembra facile ma per una
persona sola la cosa è alquanto difficoltosa) misi la prua al largo, proprio in direzione della Corsica.
Dopo circa mezz’ora di navigazione e di osservazione (e le signore se n’erano ben accorte che le osservavo) si rese necessario un tuffo così, calata l’ancora, iniziammo a giocare nell’acqua senza troppi complimenti.
Tra nuotate e giochi il tempo cominciò a cambiare. Minacciose nuvole nere si stavano avvicinando e il mare stava iniziando a muoversi. In poco tempo il cielo si ingrigì e così decidemmo di rientrare in porto.
Arrivati in porto e considerata la situazione meteo, Patrizia mi invitò ad andare a passare la notte a casa loro, “tanto abbiamo posto anche per i nostri mariti ma considerato che loro ci raggiungeranno solo a fine
settimana per questa notte puoi restare tu” mi disse. Io non me lo feci ripetere due volte ed accettai anche se non potetti fare a mento di notare l’occhiata di stizza che mia zia Paola diede alla Patrizia.
Arrivati a casa e sistematomi in una qualche maniera, i miei pensieri volarono subito alle tre donne, apparentemente sole, i mariti in città e da lì a pensare certe cose è un attimo.
Me le immaginavo tutte e tre sdraiate sul tappeto di quella sala semivuota,  nude, i loro corpi intrecciati, sentivo i loro gemiti, mi sembrava quasi di poterle sfiorare senza toccarle per paura di interrompere quel loro
gioco di piacere.
Ad un tratto ritornai alla realtà…….mah…impossibile……….mia zia avrà sì un bel paio di cosce e due tette fenomenali ma a me pare frigida……al massimo una qualche sveltina con cadenza mensile col marito….niente di più…………l’unica delle tre che effettivamente sembrava più attratta dal sesso era la Patrizia.
Mi alzai, accesi una sigaretta e mi misi sull’enorme terrazzo………notai una finestra aperta e non potei fare a meno di vedere che era la sala da bagno. Sotto la doccia c’era proprio la Patrizia, di schiena con le
braccia messe come se si stesse masturbando delicatamente il clitoride con la destra ed i capezzoli con la sinistra……….in quell’istante il mio  pene cominciò a gonfiarsi, diventò duro e solo un grande sforzo mentale mi
permise di non saltare aldilà della finestra e infilarmi sotto la doccia con quella donna così desiderosa di amplesso…….così eccitante, rimasi impietrito così per alcuni istanti, finchè lei non si girò verso di me…….solo a quel punto distolsi lo guardo dalla finestra e mi girai ad ammirare il mare sottostante, ma ormai davanti gli occhi vedevo solo lei.
Passò anche il pomeriggio e trascorremmo una piacevolissima serata, una buonissima cena a base di pesce tra risate e vino bianco.
A fine serata restammo sulla terrazza solo io e la Paola a fumarci l’ultima sigaretta.
Poco dopo lei mi si avvicinò dicendomi “Ti ho visto sai oggi……sul terrazzo mentre guardavi dentro alla finestra…….” rimasi impietrito, lo sguardo quasi assente, e lei “ti sei eccitato mentre guardavi la mia amica
sotto la doccia, vero ????? avevi i pantaloncini un po’ troppo pieni su davanti” in quel momento il mio pensiero tornò alla Patrizia sotto la doccia e iniziai ad eccitarmi…..il mio pene cominciò ad gonfiarsi ancora ma questa volta c’era qualcosa di strano: la mano di mia zia era lentamente scivolata lungo la mia coscia, la cerniera dei pantaloni era ormai abbassata e lei iniziò a strusciare i seni contro di me, infilandomi la mano dentro ai pantaloni…………mi sentivo confuso, quasi paralizzato quando lei, chinandosi lentamente in pochissimi secondi, con una maestria da manuale, lo tirò fuori e con molta delicatezza iniziò a leccarlo……..  lentamente…… aumentando sempre di più il ritmo, fino a prenderlo completamente in bocca…………………a quel punto mi
sbloccai, la presi per la testa ed iniziò così una delle più eccitanti avventure mai avute…………..lei si sdraiò per terra, in quella sala e sul quel tappeto dove al pomeriggio l’avevo immaginata avvinghiata alle sue
amiche…………..mi calai dolcemente su di lei e dopo un lunghissmo bacio la mia lingua iniziò a scenderle delicatamente sul corpo, prima sui quei fantastici seni che mi avevano tormentato la notte prima poi lentamente fino alla sua vagina, calda, bagnata, così ben depilata…..le feci raggiungere il primo orgasmo con la lingua dopodichè le mi fece sdraiare e con un filo di voce..”l’hai sognata per tutto un giorno e adesso eccolaa…….è tutta
tua….”….mi venne sopra e io lo sentii penetrare in quel caldo umido……..che piacere………..mi ero completamente scordato delle sue amiche quando lei iniziò a gemere fino a diventare un orgasmo fortissimo, accompagnato subito dopo anche dal mio………………… mi sentivo in paradiso, ero rilassato…..lei volle continuare………..la sdraiai e iniziai a scoparla dapprima delicatamente poi sempre con maggiore violenza…………………..non so quanto tempo durarono i nostri amplessi ricordo solo che dopo il mio quarto orgasmo ci addormentammo lì,
sul tappeto. Mi svegliai verso l’alba, ancora con lei a fianco con quei seni, andai in cucina a prendere un bicchiere d’acqua, poi presi la direzione della sala da bagno quando, passando davanti alla porta socchiusa della camera di Patrizia senti degli strani scricchiolii, lentamente senza farmi sentire aprii la
porta di quella camera……era lei, Patrizia, avvinghiata al corpo dimenante di piacere di Elena strette in un 69, .il mio pene riprese a gonfiarsi e non riuscii a trattenermi, mi infilai in
camera dove le due donne, non accortesi subito della mia presenza, continuarono così per alcuni minuti il rapporto, terminato in un sobbalzo solo quando Elena si accorse della mia presenza

” Che ci fai tu qui ?!?!?! Resta con tua zia” esordì lei, ma non ebbe il tempo di continuare perchè Patrizia, sedutasi sul bordo del letto la sdraiò baciandola, mi avvicinai…quasi il gesto di Patrizia fosse stato un invito, iniziai ad accarezzare quei due corpi statuari proprio mentre Patrizia allungando una mano iniziò a masturbarmelo, lei era in ginocchio di spalle davanti a me, la sua lingua scendeva sul corpo di Elena mentre lei fremeva di piacere, senza mollare la presa iniziale Patrizia avvicinò la mia
cappella alla sua vagina, soffermandosi quasi esitando ma io, con un forte colpo di reni, la penetrai con violenza, era dilatata, bagnatissima….iniziai a sbatterla, e lei ebbe il primo orgasmo………molto rumoroso al punto che mia zia si dovette svegliare anche perchè da lì a pochi minuti me la trovai chinata sotto di me che mi
leccava mentre sbattevo la sua amica, Patrizia era tutta un godimento ed Elena continuava a farsi leccare senza mai smettere di gemere per il piacere……stavo per venire quando la Paola spinse via Patrizia e
si mise a succhiamerlo, bevendo tutto il mio succo.

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