I camionsti, che passione…

Sono pochissime le feste di fine anno che ricordo con piacere, quelle feste dove si beve ci si diverte e si scopa in compagnia. la festa piu bella che ricordo di fine anno e stata senz’altro quella del 2006, al tempo mi ero fidanzata con un 50enne che faceva il camionista. Ho sempre amato i camionisti, rozzi ma buoni, maiali ma generosi, avventurosi, pronti s dividere tutto con i loro colleghi. piu di una volta ero stata sfondata su un bel Tir da trasporto, in cabina o dietro il rimorchio. Lucio era uno di quelli, non bello ma porco al punto giusto, mi aveva fatto conoscere qualche suo collega, con cui avevo anche scopato insieme a lui.

A Lucio piaceva condividermi con altri uomini. E la cosa piaceva pure a me. Stavo con lui, ma il mio corpo era di tutti. a fine anno luciano cosi’ si Chiamava il mio uomo detto il lucio per gli amici, decise di farmi il regalo piu bello che potessi immaginare. Con la complicita’ dei suoi colleghi di lavoro, mi aveva organizzato,una festa tutta per me in una trattoria frequentata solo da Camionisti. Era la sera di fine anno, e voleva che fosse una serata indimenticabile per entrambi. Lo fu davvero. mi misi in tiro come una vera regina, ben truccata, unghie di rosso smaltate, addosso un lungo spolverino nero che copriva le mie nudita’ dato sotto avevo un completino regalatomi dal lucio per natale. nero perizoma, calze a rete autoreggenti,corpetto nero in raso lucido, guanti neri di pelle senza dita, stivali ai piedi. di solito non porto mai gonne, non sono tipa da gonne, ma per quell’occasione, indossai una minigonna e un body a lustrini sempre regalatomi dal lucio. Girocollo in perle vere al collo, e capelli sciolti sulla schiena, ero un incanto. arrivati finalmente dopo quasi mezz oretta di viaggio, scesi dalla macchina di lucio, ed entrammo in questa strana trattoria. Un grosso capannone che pareva una lunga piu che larga, stanza tutta in legno stile Country.

Qui e li c’erano delle lunghe tavolate alcune imbandite di cibo e dolciumi, altre totalmente spoglie e coperte solo da un tovaglione a quadri. Tutto l’ambiente era ovviamente addobbato a festa con ghirlande che pendevano dal soffitto. Il posto era ben scaldato, e gli uomini che vidi, dovevano essere piu’ di una ventina almeno. pronta a qualsiasi situazione si fosde presentata, entrammo, mi tolsi lo spolverino e lasciai che il mio uomo mi presento’ un po a tutti, dato sembrava di casa. Forse frequentava il posto. ogni volta ripeteva a tutti che ero la sua Donna, lo ripeteva a chi unque e con orgoglio, come sr fossi stata un trofeo da esibire. La cosa non mi dava fastidio anzi, ero felicissima di esser presentata a tutti in quel modo. ero ovviamente al centro dell’attenzione, essendo l’unica femmina tra tanti bei maschi. ricordo che i complimenti quella sera si sprecarono per me. e le pacche sul culo che ho ricevuto quella sera non le conto. c’era una regola da seguire mi disse Lucio. nessuno poteva sfiorarmi prima della mezzanotte, solo allora si sarebbe festeggiato l’anno nuovo con una mega gangbang tutta in mio onore. ce da dire che un po tutti cercarono subito di infrangere la regola provandoci Ad ogni occasione. quando per esempio andai in bagno, c’erano gia’ due uomini sui 40/50  anni, pronti a saltarmi addosso. non fu facile arrivare a mezzanotte. Specie per una Troia come me, ovunque mi girassi, ovunque andassi per il salone, avevo sempre la fila che si spostava con me. Era divertente stuzzicare tutti quei maiali, che non vedevano l’ora di potermi aprire con i loro cazzi duri. Qualcuno troppo frettoloso, aveva gia’ sborrato solo palpandomi il culetto. Altri tra un bacio rubato sulla bocca, e una toccatina, si accontentavano. a mezzanotte in punto, si stappo’ lo spumante. si brindo’, mai visti tanti spumanti aperti in una sola volta… ci si bacio’ per gli auguri di rito, e qualcuno gia’ ne approfitto’ per spogliarmi. Complice l’alcool che scaldava l’ambiente, fui denudata in pochi istanti non so nemmeno da chi. Mi son ritrovata in intimo, circondata e abbracciata da tutti. il primo ad aprire le danze come si dice e stato ovviamente il mio uomo lucio. Non poteva essere altrimenti del resto. mi ha presa per un braccio, toglidndomi dalla folla che si era fatta attorno a me, mi ha fattanmettere a pecorina su un lungo tavolo libero da oghetti, sdraiata a gambe larghe a pancia sotto, mentre lui toltosi pantaloni e mutande, si e messo sopra di me, puntando la sua grossa e turgida cappella dritta tra le mie natiche burrose, e me lo ha spinto dentro lentamente fino alle palle davanti a tutti. Poi ha urlsto: Buon Anno Amore mio. ho chiuso gli occhi e ho sospirato di piacere.

Devo aver detto qualcosa che fu coperto dal fracasso dei botti e dalla musica che era stata messa su. Mentre lucio faceva il suo dovere, gli altri iniziarono a darsi da fare stanchi di attendere il loro turno. mi arrivarono davanti alla bocca cento cazzi grossi e duri, che con orgoglio da vacca, iniziai a succhiare con passione, mentre dietro lucio aveva lasciato il posto ad altri. Lui aveva dato il via, adesso toccava a tutti farmi gli auguri di buon anno a modo loro. non potendo voltare la testa e vedere chi mi scopava, potevo solo sentire entrarmi tanti cazzi diversi di grandezza e lunghezza. Finalmente stavo avendo il regalo piu’ belloo e atteso della serata, l’atmosfera si era scaldata molto. Alla fine fui sfondata un po da tutti a turno, perfino il gestore della trattoria. un uomo un po cicciotto ma con un bel cazzo tosto. non so quanti fossero stati a dirla tutta. Ero brilla anchio, e i botti dei petardi coprivano tutto assordandomi. Ricordo solo che mi hanno sfondata il culo alla grande, e mi han fatta godere come mai in vita mia avevo goduto. Ricordo tante, troppe mani addosso che mi palpavano da ogni lato, masturbandomi, saro’ venuta almeno cinque o sei volte, sborrando come una fontana, mentre mi trivellavano il culetto. La maggior parte di quegli uomini, mi dissi, avevano lasciato a casa mogli e figli per passare la serata li con me. Mi chiesi come avessero fatto a trovare una scusa plausibile con le loro famiglie. Ma ero troppo occupata a godere come una vaccona, per pensarci troppo. Pensai anche a Mia Mamma… Al tempo gia’ sapeva tutto di me, e mi chiesi come l’avrebbe presa se mi avesse vista in quel momento. Del resto chiamarla era impossibile anche avendo voluto. C’era un tale casino che non avrei potuto parlargli,meglio rimandare gli auguri al mattino dopo. alla fine ormai quasi nuda con addosso solo le calze autoreggenti e il corpetto, senza slip ne altro a coprirmi sempre li sdraiata sul lungo tavolone, sono stata lavata completmente da testa a piedi di sperma caldo. piena piena da ogni parte, ricordo che mi hanno fatto molte foto, vedevo flash di fotocamere e cellulari lampeggiarmi in viso. Viso ormai pieno di sperma gocciolante! mi sarebbe piaciuto rivedermi piena di sborra sdraiata su quel tavolone, peccato non abbia avuto nessuno che mi abbia regalato qualche immagine della serata. mi ci e voluto un bel po per ripulirmi bene e tornare nel salone con un aspetto presentabile. Ormai si era fatta una certa, i botti eran finiti, la musica era stata tolta, e solo in pochi eran rimasti li ancora attorno a me. Quattro, forse cinque uomini uno mi teneva abbracciata stretta a lui dietro di me, continuando a baciarmi sulla bocca a tratti. Forse ubriaco. Lucio stava parlando e scambiando gli auguri con qualcuno al cellulare, non lo disturbai. E altri intorno a me si stavano complimentando per la bellissima scopata a cui avevano preso parte. Qualcuno cerco’ pure di tentarmi e farmi lasciare Lucio per mettermi con lui. Risposi che Amavo Lucio lo potevo anche cornificare, ma mai tradire col cuore. Ringraziai tutti per la festa, e ad una certa ora io e lucio siamo rincasati stanchi ma felici, io piu di lui!

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