Nasty Gay Men
Nasty Gay Men
Gay e Bisex

Doppia vita

Sono seduto alla mia scrivania di giovane medico ginecologo, 29 anni, bello ,con un fisico morbido e molto ambiguo, sono in effetti maschio, con gli attributi in ordine anche se indubbiamente un po’ piccoli, ma con i caratteri secondari molto molto indecisi..un viso da bambino con poca o punta barba, occhi grandi ed azzurri, naso piccolo e una bocca strana, grande, rossa, tumida, fantastica in una donna, meno per un uomo..poi spalle e torace non da atleta ma ingentilito da un principio di seno naturale con capezzoli molto pronunciati e sensibili, la vita sottile sotto la quale fiorisce un culo solido, alto, con il solco mediano molto aperto, a mandolino..due gambe diritte ed alte che slanciano ancora di più la mia persona, 180 di altezza.. la mia bionda zazzera è poi assolutamente da bisex…non ho mai fatto il servizio militare perché ritenuto eccessivamente femmina….confesso che se fossi vestito da donna saprei far impazzire più di un maschio!!! Sto per prendere la decisione più importante della mia vita…ma prima devo descrivervi il mio mondo molto complesso e variegato per brevi flash-back…cominciamo da giovanetto, vita in famiglia in una casa molto timorata di dio e molto per bene, in una piccola città non lontana dalla metropoli..avevo già provato i primi impulsi sessuali e per timidezza mi nascondevo a tutti e cercavo di spiare al parco le coppiette per capirne di più..e per avere le giuste fantasie per la mia attività di segaiolo..dopo alcuni petting spinti rimasi sbalordito da una mia giovane compagna che praticava un pompino ad un nostro compagno più grande..li osservai mentre lei lo leccava e lo succhiava con grande piacere mentre lui pareva in estasi..poi lui la bloccò per i capelli e prese a pomparla freneticamente..ero curioso di vedere come avrebbe fatto quando avrebbe schizzato..ma non ci fu problema, Marta inghiottì tutto con grande piacere e felice si misero d’accordo per rivedersi a casa sua..lui gli promise che l’avrebbe leccata tutta e gli avrebbe anche fatto il servizio..io ero sbalordito e desideroso di provare..anche se avrei voluto provare sia a succhiare che ad essere succhiato..questa la mia prima crepa, ma un giorno, stavo già per andarmene perché imbruniva..quando vidi arrivare un distinto signore di città che si infrattò molto vicino a me e prese ad aspettare..con mia sorpresa arrivò non una ragazza, bensì Luigino, il figlio di una nostra vicina di casa, appena più giovane di me..un ragazzino direi “vellutato” che mia madre
non voleva assolutamente che frequentassi..il signore lo abbracciò stretto accarezzandolo sul culetto e baciandolo lingua in bocca..poi gli calò i pantaloncini e lo prese per il cazzetto cominciandolo a spompinare..Luigino sembrava in delirio, si agitava frenetico e presto riuscì a far uscire dai pantaloni il cazzo del signore..dio..era enorme..duro..teso. violaceo in testa..il signore smise di succhiarlo e gli offrì il suo cazzone..Luigino lo prese tutto in bocca, succhiandolo con una felicità immensa….pensai che gli volesse scaricare tutta la sua sborra in bocca..invece, dopo aver opportunamente lubrificato il culetto del Luigino con una pomata presa da un tubetto che teneva in tasca..gli sfilò il cazzo dalla bocca..poi lo girò, lo fece appoggiare ad una panchina e mentre Luigino felice si apriva i glutei come per agevolarlo, il signore puntò il suo randello contro il buchetto aperto e ben lubrificato e con un colpo deciso gli sprofondò dentro….partì una delle più fantastiche inculate… forti colpi a fondo alternate a pause, movimenti lunghi e lenti che portavano quasi la nerchia ad uscire..poi colpi a fondo a veloci..e mentre il signore copriva Luigino di insulti come cagnetta, puttana, frocio, luigi sembrava apprezzarli e rispondeva con frasi d’amore e di ammirazione per il suo inculatore..quanto durò non lo ricordo, io ebbi due orgasmi…poi si staccarono, si ribaciarono a fondo e promisero di reincontrasi, appuntamento tramite sms…li lascia andare e poi sgattaiolai turbatissimo a casa….la mia confusione    era    al    massimo..avrei    voluto conoscere..capire..ma non potevo certo fermare Luigino e chiedergli cosa gli piacesse di più, come aveva cominciato..perchè continuava,, ..io intanto mi tiravo seghe terribili, mentre con un ditino ben impomatato provavo a forzarmi il culetto…e pian piano con la perseveranza e l’accanimento ci riuscii..il mio dito entrava sicuro ed il massaggio che mi praticavo esaltava il mio godimento..altro flash-back….ero già più grande, ancora non avevo trovato il coraggio per fermare una ragazza, ma a forza di seghe e di dita nel culetto avevo orgasmi pienamente soddisfacenti..i miei mi avevano comprato il pc ma mi avevano limitato moltissimo l’accesso ad internet..non potevo guardare i porno che mandavano in solluchero i miei compagni..rimediavo riprendendo con il cellulare gli incontri nel boschetto..ma non vidi più né Luigino né il signore..in effetti la famiglia di Luigino si era trasferita..ma una sera avvenne un’altra svolta..mi avvicinavo alla maturità . i miei attributi maschili si erano sviluppati ma anche il mio culo era diventato decisamente “intrigante”..ed in autobus, nella confusione molte mani sconosciute me lo accarezzavano e me lo
palpeggiavano..come dicevo, una sera,mentre riprendevo una donna che a pagamento si faceva inculare da quattro ragazzoni del posto..uno la stava lavorando, tre aspettavano con i cazzi fuori duri e tesi.., io impegnato a filmare e a segarmi feci una mossa sbagliata e mi scoprirono..ebbi la presenza di spirito di far cadere il cell per evitare che me lo fregassero..mi presero, lei continuando a farsi inculare come una pazza, evidentemente aveva un indole da esibizionista, incitò i tre che mi stavano un po’ strapazzando, a calarmi i pantaloni ed ad incularmi come punizione e per essere sicuri che non andassi a riferire in giro quello che stavo vedendo,….quello che mi inchiodava a terra non perse tempo, mi calò i pantaloni della tuta, mi spostò le mutande e con foga assassina mi puntò la cappella contro il mio povero buchino, ancora vergine al cazzo, per fortuna mia un po’ allenato dalle mie due ditina..e prese a sfondarmi facendomi un male boia….cominciai ad urlare ma subito la troia incitò il maschione libero a tapparmi la bocca con il suo cazzo..tenendomi ben stretto per i capelli mi pompò in bocca dandomi quasi la sensazione di soffocare tanto entrava prepotentemente fino in gola, fino alle tonsille..per fortuna la loro eccitazione li tradì..prima il mio inculatore mi riempì il pancino di sborra, rendendo finalmente più scorrevole il suo arnese dentro il mio povero culetto non più vergine e dandomi anche una lontana parvenza di piacere..quasi contemporaneamente il secondo mi sborrò in bocca , parte la ingoiai, ma parte mi fuoriuscì impiastricciandomi la faccia..approfittai della loro naturale rilassatezza per fuggire a gambe levate trattenendomi i pantaloni a mezza altezza fra le loro risate e le promesse di ritrovarmi… solo la mattina dopo potei andare a riprendere il mio cell..tutta la notte avevo ripensato alla violenza subita e avevo concluso che succhiare il cazzo era una cosa anche interessante e piacevole, ma che prenderlo in culo era veramente doloroso, poco divertente e mi aveva anche lasciato un a traccia di dolore e bruciore residuo…anche se non riuscivo a capacitarmi come al buon Luigino piacesse tanto.. . per un po’ vissi nel terrore di rincontrare anche occasionalmente in paese i miei violentatori, poi andai in università e la paura finì…ero in un collegio religioso ove vi era l’obbligo di rientrare la sera entro le dieci e dove ognuno di noi aveva una stanzetta, quasi una cella, con i servizi in comune…lo studio mi occupava interamente, le tentazioni sembravano lontane,solo qualche sega e le solite due ditine nel culetto che aveva assorbito lo shock della deflorazione subita…..dopo quasi due anni di vita quasi monastica nuovo importane avvenimento nella mia vita..uscendo dall’ospedale
dove facevo pratica incontrai una donna, non più giovane, ma piacente, che mi abbordò dicendomi che lavorava in ospedale e che mi seguiva da tempo e che mi trovava molto bello, che voleva conoscermi ..io ne rimasi abbagliato, era la mia prima avventura, e molto lusingato accettai la sua compagnia, mi disse che aveva un po’ di tempo libero..se volevamo stare un po’ assieme..lei conosceva un alberghetto lì nelle vicinanze che dietro modica spesa ci avrebbe potuto ospitare..ero talmente impreparato alle cose della vita che stavo andando con una puttana a pagamento senza capirlo..tuttavia la cosa fu per me bellissima, lei gentilissima, mi sverginò completamente insegnandomi a baciare a leccare e a scopare..poi mi confessò che lei stava molto bene con me e che sarebbe stata lieta di incontrarmi a casa sua nel pomeriggio , quando era libera dal lavoro e facendomi risparmiare la spesa dell’albergo..lei avrebbe accettato da me solo un piccolo regalino visto che aveva un giovane figlio da mantenere e che i soldi non le bastavano mai..Emilia fu il mio primo amore, e anche quando capii che mestiere faceva non me ne importò niente, continuai ad incontrarla a casa sua ogni volta che potevo e divenimmo amanti..mi insegnò tutto..sopratutto scopri che il massimo del piacere lo raggiungevo con la bocca, leccandole fino al suo orgasmo la ficona baciandola in bocca, succhiandole le tette e leccandole il culo..poi finivamo secondo i suoi desideri con una chiavata convenzionale o con una folle inculata a pecorina….il nostro rapporto durò quasi fino alla mia laurea quando lei lascio la città per rientrare al suo paese a vivere agiatamente….fra parentesi, non ho mai conosciuto il figlio…in questo periodo è però giusto ricordare altri eventi fortemente caratterizzanti la mia vita….una volta, eccitato dall’idea di incontrare l’Emilia, deluso perchè per impedimenti da parte di lei dovetti rinviare l’incontro, leggi un cliente danaroso, mi decisi ad entrare in un cinema a luci rosse con l’idea di godermi una sana sega liberatoria….la sala era semi vuota, poche ombre, qualche spettatore seduto in giro..mi trovai un posto abbastanza defilato verso il fondo, mi sedetti e tirato fuori il mio uccellino, cominciai a godermi e lo spettacolo e la sega…era talmente preso che non mi accorsi che alla fine di uno spettatore che venne a sedersi a fianco a me..rimasi basito, l’uccello duro allo scoperto, la mano che ancora si muoveva lentamente..l’uomo non parlò, mi prese in mano il cazzo e cominciò a segarmi con abilità..il piacere era troppo grande, mi abbandonai..l’uomo con calma tiro fuori il suo di arnese, mi sembrò enorme e con delicatezza me lo fece prendere in mano..accettai senza reagire e cominciai a segarlo..l’uomo
sii complimentò con me a mezza bocca poi mi appoggiò una mano sulla nuca e cominciò a spingermi la bocca verso il suo uccellone.. realizzai finalmente,voleva che lo succhiassi..di colpo capii che anch’io sognavo proprio quello, lo imboccai e la mia innata sensibilità buccale mi spinse a leccarlo e succhiarlo …lui intanto mi guidava con calma la testa su e giù sul suo fantastico cazzo che mi riempiva completamente..il piacere montava in ambedue e la sua voce suadente mi mormorava all’orecchio dolci insulti e sporchi incoraggiamenti..quando venne riuscii a ingoiare tutto, mentre contemporaneamente sborravo anch’io nel mio fazzoletto dentro la sua mano….appena terminato mi deluse, si alzò e se ne andò senza neanche parlarmi…….mi dispiacque, ma il piacere di succhiare il cazzo mi era entrato nel sangue e quando la voglia diventava troppa mi andavo a richiudere al cinema dove avevo la fila di clienti pronti a farsi succhiare da una così bella e morbida puttanella……tuttavia avevo sempre respinto le reiterate richieste di incularmi, memore della violenza di qualche anno prima..ma il desiderio di capire e la voglia di provare mi trascinava fatalmente a lasciar cadere anche questo tabù…accade in treno, sulla via del ritorno a casa per le feste pasquali…il treno era quasi vuoto perché era proprio la vigilia in tarda serata.., tutti erano rientrati nelle prime ore del pomeriggio..io avevo ritardato perché avevo un rendez-vous con l’Emilia e quando finimmo era troppo tardi per andare al cinema, rimanevo pertanto con la voglia di succhiare un bel cazzo. Io ero nel corridoio, lo scompartimento vuoto, solo la mia valigetta sul sedile.. ero appoggiato mollemente al finestrino del corridoio e guardavo la campagna…avevo assunto una posizione particolarmente morbida, il mio stupendo culetto spinto indietro, quasi in attesa di un contatto, di un seduttore, di un padrone a cui concedersi…io non me ne rendevo conto, ma più cresceva la voglia di cazzo più si femminilizzavano i miei comportamenti..ed ecco entrò nel vagone un maschio, bello e sicuro, giovanile anche se adulto, forte, alto, robusto…io pensai che forse sarebbe stata la mia ultima occasione prima della mia sosta a casa dai miei e pertanto spinsi ancora più indietro il mio culetto, proprio mentre lui mi stava superando..sentii la sua mano calda e grande sul mio fianco, mentre un pacco deliziosamente tosto si strusciava contro le mie chiappette..poi la sua voce calda e coinvolgente mi chiese interpellandomi al femminile, se nel mio scompartimento ci fosse posto…farfugliai un si mentre lui fingeva di rendersi conto solo allora che non ero una fanciulla bensì, a suo dire un fanciullo di una bellezza così squisita da sembrare un efebo greco..entrammo insieme e lui si sedette a fianco di me, strusciandomi la
sua coscia contro la mia, mentre continuava a decantare la mia bellezza e ..visto che accettavo tutto felice, passò all’azione…la sua mano destra si posizionò sul sedile insinuandosi sotto le mie chiappette mentre la sinistra mi faceva una lunga carezza al viso per finire ad accarezzare le labbra tumide    mi spinsi di più contro di lui alzando di proposito un po’ il culetto affinché la sua mano me lo potesse palpare tutto e la lingua uscì dalle mie labbra baciando le sue dita…lui mi prese il viso e dopo avermi detto che una pelle così liscia non la aveva mai trovata in nessuno dei suoi ragazzi mi baciò..le lingue si mischiarono e si confusero, il bacio profondo mi sconvolse..ero suo e lui lo aveva capito..mi disse che lui era impazzito appena mi aveva visto e che ora voleva amarmi tutto..lasciammo passare il controllore poi mi prese per mano e mi portò alla ritirata..entrammo insieme e ci chiudemmo dentro..mi coprì di baci succhiotti palpate e poi mi fece inginocchiare e mi invitò a tiragli fuori il cazzo..feci un po’ di fatica perché era grosso e già duro ma quando lo ebbi tutto a disposizione non attesi di essere spinto, lo presi tutto in bocca e presi a spompinarlo a tutto gas…lui mi ringraziò per la disponibilità e apprezzo la mia abilità, ma mi chiese di voltarmi e di farlo felice concedendogli il mio fantastico culetto…poiché provai a negarglielo, preso dalla vecchia paura del dolore, lui non si incazzo ma mi chiese il perché una così bella e delicata troietta non sapesse approfittare di tutti i piacerei della vita..e avendogli io confessato la verità, lui si entusiasmò..in tutta la mia esperienza non ho mai fottuto una vergine, ti ricorderò per sempre ma anche tu non avrai da lamentarti perché la mia abilità a inculare è tale che da questa sera non riuscirai più a farne a meno..io morivo dalla voglia e mi lasciai convincere, lui mi fece girare, piegare a 90gradi sulla toilette poi cominciò a leccarmi il buchetto…ad aprirmelo con le dita..poi tratta fuori la solita pomata me le mise dentro e tutto intorno, unse anche la sua cappella rossa di bracia poi la appoggiò al mio sfintere e prese a spingere per entrare alternando dolci spinte a movimenti rotatori della cappella sul mio ingresso…entrò sicuro dilatandomi con calma senza quasi farmi provare dolore, poi una volta dentro si scatenò…mi inculò per un tempo che mi sembrò eterno mentre mi baciava e mi segava con calma..sborrai con lui quando mi allagò il retto…avevo goduto come non mai e la paura del dolore era passata…avevo veramente goduto..tanto, tantooo…lui mi lasciò quasi subito perché era già in arrivo, mentre io giunsi a casa tanto stanco ma tanto felice..da quel momento ai cinema avrei concesso tutto e ci sarei andato ancora più contento…….Ma tutto ha una fine, quando l’Emilia mi lasciò,
si riaprì la piaga della mia insicurezza e mi lasciai trascinare dagli    eventi ………l’estate in montagna fui messo dall’albergatore, ero un vecchio cliente da anni, al tavolo di una stupenda dolcissima ragazza , laureanda lei,neo laureato io e come me incerta timida e spaesata,….ci trovammo bene assieme, con la passione delle passeggiate, delle gite, della ricerca degli angoli più suggestivi della foresta, lungo le rive dei tanti torrentelli, lontani da tutti….ci aprimmo a vicenda i nostri cuori ci rendemmo conto che per noi la insicurezza e la timidezza erano la matrice comune ..che uno era il complemento dell’altro…dopo una settimana in cui in pratica ci dividevamo tutto, ovviamente meno il letto, sdraiati uno a fianco dell’altra, su una roccia piatta lungo il torrente, le nostre mani si toccarono, si presero e ci stringemmo…io le confessai il mio amore e lei mi rispose abbracciandomi..le nostre bocche si unirono, prima incerte… poi ci lasciammo travolgere da un lingua in bocca da professionisti…e nessuno di noi due si stupì che due che fino a quel momento si erano confessati inesperienza e timidezza eccessiva all’atto pratico fossero esperti, anzi..espertissimi…in un giorno recuperammo tutto il terreno e già da quella sera cominciammo a dividerci anche il letto…lei adorava essere leccata e succhiata..io adoravo usare la bocca..i nostri preliminari divennero il clou dei nostri incontri riducendo l’atto copulatorio quasi ad un fatto accessorio…anche se non ci accontentavamo della routine ma eravamo sempre alla ricerca di incontri nuovi e variati..in cui anche i culetti volevano loro parte…dopo il mese, al ritorno alla nostra comune cittadina ci fidanzammo ufficialmente fra la gioia delle due famiglie e decidemmo che appena fossi arrivato alla fine della specializzazione in ginecologia ci saremmo sposati……….ottima e saggia decisione di cui anche oggi non sono certo pentito, anche se forse sarebbe stato più leale che io le avessi confessato i miei vizi e lei che a detta di tutti non aveva mai avuto rapporti con uomini mi avesse detto come e dove aveva appreso tecniche e usi da troia esperta… Al rientro all’università, per accontentare l’Angela, la mia dolce promessa sposa, andai a cercare un beauty center ove fare un po’ di ginnastica, qualche massaggio rilassante e tonificante e, non ultimo, farmi tagliare la mia zazzera bionda che a suo giudizio mi ingentiliva fin troppo……quando andai al center venivo da un lungo periodo di astinenza sessuale per fedeltà al mio amore e come femminella addirittura dall’epoca dell’esperienza in treno nulla si era più verificato… ero quindi decisamente facilmente eccitabile…cominciai col tagliarmi i capelli, ed il barbiere, un uomo, marco, incredibilmente macho e
intrigante tentò inutilmente di dissuadermi dicendomi che secondo lui i miei capelli mi completavano il mio fascino molto ambiguo e piuttosto torbido, avrei dovuto protestare invece preferii affidarmi alle sue mani che mi manipolavano la testa…e mentre mi tagliava con un taglio a caschetto alla paggio mi incitava a fare subito un buon massaggio rilassante, dato che era libero e si sarebbe dedicato tutto al mio corpo…mi lasciai tentare e appena terminato il taglio che a mio avviso mi femminilizzava ancora di più ci dirigemmo ai camerini…..appena dentro mi fornì un microscopico perizoma di tessuto-carta nero e mi invitò a svestirmi completamente indossando poi il perizomino..e lui stesso si tolse il camice bianco rimanendo con un tanga che enfatizzava le dimensioni del suo scroto e del suo cazzo…poi mi invitò a salire sul lettino e mi aiutò strusciandomi tutto il suo pacco contro le mie meravigliose chiappette completamente esposte…io non trovavo neanche la forza di reagire almeno formalmente, almeno a parole perché ero ormai totalmente obnubilato dal feroce desiderio di farmi possedere da quel meraviglioso animale…. lui intanto continuava a decantarmi la bellezza del mio corpo degno di una modella, la bellezza del mio culetto da odalisca, il viso da troietta appassionata con una bocca da pompinara di classe…ed intanto mi aveva fatto sdraiare a pancia sotto e con le mani unte di olio essenziale mi aveva aperto le gambe e mi massaggiava dalle spalle all’interno delle cosce con particolare attenzione ai glutei ed a solco e al relativo buchetto , fino a massaggiarmi anche le palline..intanto mi diceva di desiderarmi, che gli avevo fatto perdere la testa dal primo momento..che lui era il gestore del locale e che si era dedicato a me solo perché travolto dalla mia bellezza..che intendeva farmi suo..subito..io non aprivo bocca, altrimenti gli avrei urlato di sfondarmi immediatamente, di non indugiare di non riuscire più a attendere…ma se non parlavo agivo..il mio culetto si era rialzato e le mie cosce sempre più aperte nella posizione di massima offerta….lui coprendomi di amorevoli insulti tipo cagnetta in calore, puttanella vogliosa, troietta da strada…mi abbrancò per le anche e mi fece girare fino a poggiare i piedi a terra con il culetto aperto all’altezza del suo cazzo rovente..la cappella puntò la mia rosetta, dilatata ed unta al massimo e lentamente prese a penetrarmi…a ben pensarci ero quasi vergine..la prima volta violenza pura che mi provocò solo dolore e terrore. La seconda piacere..e adesso il delirio..la mia parte femminile finalmente esplodeva completamente, con un gemito di piacere spinsi indietro il mio culetto contro il cazzo rapace ed in breve sentii il ritmico sbattere dei suoi grossi coglioni contro il mio morbido culetto,
finalmente fonte di piacere vero non solo per l’inculatore ma anche per me..la femmina infoiata, la cagna in calore..lui sempre pompandomi con vero piacere per farmi tacere, per impedire che i miei gemiti e i miei incoraggiamenti a penetrarmi sempre di più si diffondessero per tutto il locale, mi abbrancò la testa e mi baciò infilandomi tutta la lingua in bocca……sborrammo insieme in un orgasmo finalmente completo, liberatorio…ma la sua forza era veramente inesauribile, il cazzo uscì dal mio culetto finalmente veramente aperto e ancora boccheggiante di piacere, ma rimase duro ed eretto, pronto a riprendere la battaglia..ancora uscivano gli ultimi schizzetti di calda sborra…mi inginocchiai di fronte a lui egli presi in bocca il suo scettro del piacere..e partii per il più convinto e goduto pompino della mia vita..e si che ne avevo già fatti tanti !lui apprezzò molto, moltissimo e mi confessò che era la prima volta che trovava una vera troia da casino quasi vergine di culo! Devo qui confessare che per circa due mesi la mia vita si svolse in ospedale per terminare la specializzazione, il sabato e la domenica con la mia fidanzatina che pur dichiarando con accenti di assoluta verità , di non aver mai fatto sesso con uomini se non con me aveva sempre più comportamenti da vera troia, e devo ammettere che cominciai a pensare ( sono o no un incredibile ingenuo?) che la sua strettissima amicizia dalle elementari con quel marcantonio della sua amica laura nascondesse molto di più di quanto non volesse ammettere, ed infine su convocazione al beauty-center , circa una volta alla settimana, marco mi faceva godere pazzamente come femmina e femmina convinta e veramente disponibile! Ed ora siamo all’ultimo recente episodio che mi sta portando alla grave decisione che ho detto in apertura: Ero al beauty-center ma l’appuntamento era saltato senza preavviso, la proprietaria era arrivata all’improvviso e voleva discute con marco se duplicare la struttura o no….ed io ero fuori dalla porta con una voglia veramente da impazzire.. la segretaria ebbe compassione di me ed avvisò il sig. Marco che ero fuori dalla porta e bontà sua, aggiunse che ero particolarmente carino..all’interno sii ebbe percezione di un breve conciliabolo poi il sig Marco dette disposizioni di farmi entrare…nella poltrona davanti alla scrivania sedeva marco e dietro la scrivania era seduta una donna di una bellezza incredibile, un po’ androgina, ma bella, bellissima mi guardò e dovetti superare il primo esame perché si mise comoda e sfoderando tutto il fascino dei suo sorriso volle che le raccontassi chi ero e cosa facevo..quando le dissi che stavo per diventare ginecologo si rese conto della mia vera età ma sempre sorridendo mi disse che mi avrebbe dato almeno sei
anni di meno di colpo si alzò e rivolto a marco gli disse che le sue decisioni erano prese e che pertanto si duplicava la struttura e, sempre ridendo, gli disse di cercarsi un altro amante perché quello, cioè io, che aveva se lo portava via lei…e poi rivolto a me mi invitò ad accompagnarla prima cena poi a casa uscimmo, era alta come me, viso d’angelo anche se un po’ androgino, bocca da sballo, due tette che sembravano esplodere fuori dal tailleur nero che indossava, gambe lunghissime, perfette, con fianchi forse un po’ stretti… io ero a piedi, lei aveva un Porsche nero, mi fece salire e dimostrando capacità di guida notevolissime, ci indirizzammo verso un locale della periferia..chiacchierammo per ore, anche lei voleva sfogarsi..la vita che aveva fatto di escort di gran lusso stava per ridursi per l’avanzare dell’età ,che voleva ritirarsi ad amministrare il suo patrimonio..mi disse con grande tranquillità che mi avrebbe portato a casa sua perché voleva una notte di sesso..ed io le piacevo..io le avevo raccontato tutto di me, dei miei sogni e della mia casta fidanzatina anche se mi sentivo molto in colpa per non averle confessato certe mie tendenze e certi miei vizi…avevamo un po’ bevuto e lei si lasciò andare ad una promessa, se fossi stato disponibile con lei mi avrebbe fatto entrare nell’equipe del famoso prof. xxxx, il ginecologo più noto della città, che a lei non poteva rifiutare nulla, proprio nulla…in macchina, verso casa sua, mi tranquillizzo sulla mia fidanzata, dicendomi che era evidente a tutti, e che solo io non lo avevo ancora capito, che Angela era una completa bisex proprio come me e che evidentemente il suo amante padrone era la famosa amica delle elementari che era riuscita a farne una troia anche nell’anima..e che forse era molto più pervertita lei di quanto non lo fossi io.,…..dentro al garage, palazzo di lusso, lei aveva l’attico al quale si accedeva dal garage direttamente, evitando di essere vista nei suoi spostamenti, cosa per lei importantissima, mi abbracciò di colpo e mi baciò stringendomi tutto, molto più dominatrice dello stesso marco, salendo in ascensore continuò a baciarmi mentre mi palpeggiava a due mani il culetto sussurrandomi che ancora meglio del suo..appena in casa mi disse che la sua voglia era al massimo che avremmo avuto una weekend di fuoco e che non pensassi alla fidanzatina che in quel momento stava facendosi sbattere dall’amica..sicuro..e chissà che non fossero anche in più di due!!! Ci sedemmo su uno stupendo divano e ci concedemmo un wisky, continuando a sbaciucchiarci ed ad accarezzarci su tutto il corpo, poi Emanuela mi chiese di fargli uno spogliarello, impegnandomi a fondo per essere una femminuccia seducente…non riuscivo a capire perché mi
volesse femmina e non maschietto ma ero tanto tanto eccitata che mi adeguai…mentre sculettavo dandole le spalle e spogliandomi,Emanuela si era tolto giacca scarpe pantaloni e reggiseno senza che io la potessi vedere..di colpo si alzò e venne ad abbracciarmi da dietro strusciandomi addosso tette e bacino…e contro il mio voglioso culetto sentii una grossa protuberanza…quasi un cazzo…mi girai e rimasi abbagliato dalla sua bellezza..un bacio profondo poi lei mi spinse in ginocchio invitandomi a baciarla sul sesso togliendole il tanga terribilmente gonfio e teso…di colpo capii perché mi sentivo femmina..dentro il tanga c’era un signor cazzo, lo estrassi e presi a succhiare un arnese da 22/23cm duro e teso…mi entrò di colpo tutto in gola ..lei pompava ed io cercavo di succhiarlo e di leccalo..poi lei mi staccò da lei, mi prese per mano, mi invitò a prendere il cellulare e mi porto nella sua stupenda camera da letto, lì ci accoppiamo a cucchiaio il suo cazzone mi penetrò tutto da dietro e le sue mani presero a lavorarmi l’uccello e una tetta… mentre la sua bocca prese a suggerirmi un gran porcata..mi invitò a chiamare al cell la mia dolce fidanzatina..io ero talmente rapito dalla mia amante che la avrei accontentata senza discutere, ma non ce ne fu bisogno..il cell squillò ed Angela mi fece sentire la sua dolce vocina, tuttavia ansimante e eccitatissima..Emanuela sembrava impazzita e mi pompava folle, leccandomi l’orecchia e spingendomi a capire cosa stesse facendo l’Angela…io arrivai all’orgasmo e contemporaneamente Emanuela mi riempiva completamente con un clistere di calda sborra..l’Angela ebbe un grappolo d’orgasmi e me lo disse con parole molto esplicite anche se io ebbi la sensazione che non fosse sola…il nostro weekend d’amore continuò ininterrotto, non uscimmo neanche per andare a mangiare, fui quasi sempre femmina calda e bollente ma per tre volte fui io il maschio che si inculava la Emanuela che partecipava con vero affetto…finimmo con il confessarci l’un l’altro che eravamo destinati a stare assieme..io sarei diventato un affermato ginecologo alla corte del famoso primario che mi aveva accettato a semplice richiesta dell’Emanuela che era stata la sua escort preferita nei congressi e nei concorsi durante i quali oltre a dargli sesso e godimento l’aveva aiutato corrompendo o mettendo in situazioni di difficoltà i suoi concorrenti, lei si sarebbe limitata a fare la signora amministrando il suo ingente capitale che aveva saputo mettere assieme e che aveva intelligentemente investito, ma dovevamo trovare una sistemazione sociale che ci coprisse adeguatamente, e lei fu ancora una volta abilissima…io dovevo sposare l’Angela, la mia casta troietta, poi avrei dovuto presentarle Laura, la famosa amica del cuore e loro
avrebbero trattato l’accordo, una famiglia allargata a quattro in cui le vere coppie sarebbero state l’Angela con Laura ed io con Emanuela….cosa fattibile perché nelle varie telefonate intercorse fra me e la mia fidanzatina era emerso chiaramente che se io la tradivo con un qualcuno che lei non conosceva, lei era sempre in compagnia di laura impegnate in attività che finalmente avevo capito..erano tribadi scatenate, laura l’uomo, Angela la femmina….la mia vita si assestò nuovamente, finito il rapporto con marco , gli ultimi mesi prima della definitiva consacrazione e del mio matrimonio fissato solo un mese dopo la mia specializzazione, scorsero tranquilli, amante fedele di Emanuela durante la settimana, fidanzato sempre presente dell’Angela nei weekend, anche se mi era stato facile lasciarmi convincere ad accettare una presenza sempre più continua e sempre più ingombrate di laura che se ancora non veniva a letto con noi, non perdeva occasione per stringerci, abbracciarci, sbaciucchiarci..l’occasione dell’incontro a quattro si presentò alla cena che offrii per la mia specializzazione, presenti i miei la famiglia di Angela, la sua amica laura, il professore mio primario con la sua segretaria, l’Emanuela….una abile scelta dei posti aveva posto laura ed Emanuela a fianco, simpatizzarono subito e io capii che l’Emanuela stava mettendo in atto tutte le sue arti nel sedurre laura, che mi sembrava starci molto molto volentieri..Angela ed io non avevamo occhi che per noi e passammo la serata a mettere a punto i particolari del nostro matrimonio con le nostre madri, mentre il primario e i nostri padri avevano trovato nella politica un campo inesauribile di contatto….alla fine della festa io rientrai con i miei , assieme ai miei futuri suoceri e alla mia dolce futura sposa, il primario per i fatti suoi, laura ed Emanuela decisero di fermarsi in città…dieci secondi dopo erano già nel suo appartamento…..lasciati la mia fidanzata a casa con i suoi ero ancora in garage quando mi arrivò la telefonata del mio amante, Emanuela , che con aria trionfante mi comunicò che dopo quasi due ore di sesso sfrenato laura e lei erano arrivate ad un accordo..io ed Angela ci dovevamo sposare regolarmente, e lei e laura avrebbero finto di convivere, in realtà laura era l’amante fissa di Angela da quando andavano ancora alle medie ed avrebbero potuto continuare il loro rapporto, quanto a lei si considerava il mio legittimo compagno e avrebbe continuato ad amarmi, senza escludere i miei rapporti maritali con Angela e senza escludere anche incontri a quattro..a tal fine Angela ed io avremmo occupato l’appartamento fianco del suo, sempre di sua proprietà e laura e lei avrebbero vissuto nel suo attuale appartamento..un piccolo intervento murario avrebbe
messo in contatto internamente i due appartamenti…inoltre il viaggio di nozze sarebbe stato a quattro..laura proprio in contemporanea sta ottenendo un assenso entusiasta da Angela..io avrei tempo fino a domani sera per decidere….cioè per accettare…..Ecco questa è la grande decisione che devo prendere…

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