Dove sei finita?

Per quanto ne so l’immaginario sessuale è molto diverso tra i maschietti e le femminucce. Una donna nuda o anche solo una sua piccola parte è più che sufficiente per eccitare un maschietto, mentre un uomo nudo è molto vicino al ridicolo, almeno secondo me. E più lungo è il cazzo che penzola peggio è. Non è un caso che gli scultori greci ci abbiano tramandato splendidi corpi maschili con un pene proporzionato. Mi eccita di più un uomo elegante e vestito. Quando esploro i siti porno lo faccio per curiosità e quando mi collego in chat con qualche amico negli stessi siti non sono eccitata alla vista del cazzo o dei cazzi, ma del potere che ho sui ragazzi.

A proposito di potere quando a qualche festa conosciamo gente nuova mi capita spessissimo di essere corteggiata e spessissimo anche da uomini non giovanissimi. Mio marito dice che ho il fascino perverso della lolita, pur non avendone più l’età. Credo che non siano le tette e il culo, che pur fanno la loro bella figura, a essere protagoniste, ma il mio atteggiamento nei confronti dei maschietti, un misto tra ingenuità e confidenza. Mi è difficile spiegare perché non è un comportamento studiato ma assolutamente istintivo. Quando nelle feste sono circondata da maschi famelici, mio marito, conclamato cuckold, si aggrega al gruppo fingendo di non conoscermi per ascoltare i commenti e poi mi chiede chi mi intriga di più e poi insiste perché io faccia qualcosa con questo. Anche una piccola cosa, dice, anche solo menargli il cazzo o farsi accarezzare la figa. Lui la fa molto semplice ma davanti alla serietà con cui mi parla di cose secondo lui semplici io rispondo sempre con una risata. Pochi giorni fa ho voluto però dargli una lezione. Lui asserisce di essere un cuckold ma io non ne sono sicura: lui parla parla ma credo che davanti alla realtà debba scattare la gelosia. E finalmente pochi giorni fa ho trovato l’uomo elegante che piace a me, non giovanissimo ma simpatico e colto, cosa che non guasta mai. Verso la fine della festa, in un magnifico palazzo rinascimentale, gli ho proposto di portarmi un bicchiere di spumante in una certa saletta che avevo già esplorato. Mi ha guardato un po’ stupito ma non si è fatto ripetere l’invito. Io intanto ero entrata nella saletta e avevo tolto lo slip e me lo ero appoggiato sulla spalla, per fargli capire bene il grado di coinvolgimento che mi ero proposta. È entrato, mi ha porto lo spumante e, posso?, ha preso in mano lo slip e se lo ha portato al naso con un profondo respiro. Io ero immobile, mi ha abbracciato e mi ha baciato a lungo sul collo mentre con una mano mi accarezzava l’esterno di una coscia, dove sentiva bene la pelle d’oca che mi stava provocando. Sempre tenendomi abbracciata ha spostato la mano sulla figa che era già ben bagnata e ha cominciato il lavorio sul clitoride. Io non riuscivo più a rimanere immobile e lo assecondavo muovendo il bacino, finché ho dovuto toccarlo fra le gambe. Sentivo che era già pronto e così ho aperto la lampo e ho cominciato a menarlo. Non stavo facendo un buon lavoro perché ero continuamente distratta da quello che mi stava facendo lui … era veramente un esperto perché mi ha fatto arrivare all’orgasmo in brevissimo tempo. Lui continuava instancabile facendomi contemporaneamente di tutto con la lingua sul collo e nelle orecchie. Ho avuto altri due orgasmi profondi e poi mi ha fatto stendere su un divano e ha cominciato a leccarmi la figa. Mi sembrava di impazzire. Non erano tanto le cose che mi faceva quanto l’idea di rendere finalmente cornuto mio marito. E di riuscire ad arrivare all’orgasmo in una situazione in definitiva piuttosto imbarazzante oltre che strana. Finalmente sono riuscita a farlo sborrare proprio mentre stavo avendo un ulteriore orgasmo. Ci siamo ricomposti e riavviati nella sala principale, mentre lui infilava un suo biglietto da visita nella mia borsetta.

Dov’eri, ti vedo sconvolta, cos’è successo? E al maritino, dopo altre insistenze da parte sua, ho detto che gli avevo fatto un regalo e raccontato che non ero sconvolta ma sfinita per i tanti orgasmi che mi aveva provocato un signore molto distinto che mi aveva anche leccato la figa e al quale avevo menato il cazzo fino a farlo sborrare. Bellissimo vedere come cambiavano le espressioni in faccia a mio marito ma non sono riuscita a capire se la cosa gli dispiacesse o se lo eccitasse. Con un movimento veloce della mano gli ho sfiorato i pantaloni e ho capito che la cosa lo aveva eccitato. Se fosse anche dispiaciuto non lo saprò mai. Ma ho voluto togliermi un altro sfizio, una piccola ulteriore vendetta. Ho preso a braccetto mio marito e l’ho accompagnato dal mio amico amante: vieni caro, che ti presento il mio amico Arturo, Arturo, questo è mio marito Mario. Vedi, Mario, ho conosciuto Arturo questa sera e ti ho raccontato quello che abbiamo fatto tanto da perdere la cognizione del tempo. Ho strizzato l’occhio a Arturo e cosí quando si sono dati la mano ha detto scusa Mario per la mano un po’ bagnata.

In macchina, al ritorno, mio marito ha voluto che gli descrivessi nei minimi particolari quello che era successo, e una volta a casa me lo ha fatto ripetere mentre lui faceva la parte di Arturo. Per dire la verità la cosa eccitava anche me e così si è ripetuta la serie precedente di orgasmi. Abbiamo trovato la soluzione ideale?

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