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Lesbo

Ginecologa

Quella mattina avevo fissato un appuntamento dalla ginecologa, una semplice visita di routine, niente di particolare. Appena mi sono alzata dal letto mi sentivo stranamente eccitata, chissà cosa avevo sognato.. Mi faccio scivolare lentamente di dosso la camicia da notte, rimango con gli slip, li sfilo dolcemente e osservo soddisfatta la mia passerina tutta depilata. Lo avevo fatto il giorno prima in occasione della visita, così avrebbe potuto osservarmi con più facilità. Entro in doccia e il getto è caldissimo, il vapore si diffonde tutto intorno e quella sensazione di calore umido addosso mi piace. Metto l’accappatoio, mi asciugo, indosso un paio di mutandine bianche a vita bassa, una gonna che mi arriva sopra il ginocchio, metto anche un paio di stivaletti, sopra una magliettina molto attillata a maniche corte. Mi sono dimenticata il reggiseno, ma sono troppo pigra per togliere e rinfilare nuovamente la maglietta, così lascio andare, penso che nessuno se ne sarebbe accorto. Prendo la borsa, esco di casa e mi incammino verso lo studio di Giuliana (infatti ci davamo del tu). Entro e proprio in quel momento vedo una signora uscire dalla camera della dottoressa, capisco che è il mio turno. Giuliana si affaccia dalla porta, bella donna, sui trentacinque anni, con il camice bianco che le arriva fino ai polpacci e sotto dei collant trasparenti che culminano in un paio di scarpe nere col tacco molto semplici. Mi sorride, com’è dolce, mi intima di entrare e ancora mi sorride. Qualche parola per salutarci, dopodichè mi chiede di sdraiarmi sul lettino, è arrivato il momento della visita. Mi prega di alzare la gonna ed abbassare le mutandine, lei nel frattempo avrebbe lavato le mani e messo i guanti. Io eseguo i suoi ordini, ma non appena abbasso gli slip sento la mia patatina un pò umida e quell’aria sottile che mi penetra fra le gambe non fa altro che stimolare quell’accenno di piacere che cominciavo a sentire. Non ci faccio troppo caso, penso che sono lì per una visita e attendo il ritorno di Giuliana. All’improvviso però la vedo ferma sulla porta del bagno, che mi guarda, con uno strano sorriso sulle labbra. Io lì, con le gambe aperte, la gonna completamente sollevata e la topina depilata al vento.. Poi lei avanza verso di me. Non ha i guanti. Mi guarda intensamente. Guarda tra le mie gambe, deve essersi decisamente accorta che sto cominciando davvero a bagnarmi di più.. Mi guarda il seno, i miei capezzoli turgidi, duri e privi dell’ulteriore protezione del reggiseno si intravedono chiaramente attraverso la magliettina attillata.. La guardo negli occhi anche io, divento un fuoco. Si accorge anche di questo. “Ti dispiacerebbe sollevare anche la maglietta, tesoro?”. Un altro sorriso, stavolta
più malizioso. Non me lo faccio ripetere due volte, in due secondi la mia maglietta è su e i miei seni (una seconda abbondante con dei capezzoli di media grandezza) sono puntati verso di lei, desiderosi delle sue labbra. Lentamente avvicina verso di loro le sue mani, si siede accanto a me e comincia a massaggiarli.. Io sento una disperata voglia di toccarmi la figa ma lei mi blocca le mani, “amore, faccio tutto io.. vedrai che goduria”. Sto per svenire, avvicina la sua bocca al mio capezzolo sinistro, con la lingua ne traccia i contorni, e poi comincia a succhiarlo con molta delicatezza.. Mi mette due dita in bocca e dopo con quelle mi accarezza l’altro capezzolo.. Poi comincia a stringermi i seni con tutte e due le mani, mentre con la lingua me li continua a leccare negli spazi tra un dito e l’altro.. Io ormai non mi trattengo più, emetto dei gemiti di piacere che, a quanto vedo, fanno eccitare anche lei. Mentre con una mano mi massaggia i seni, con l’altra scende verso la mia passerina e comincia a masturbarmi piano.. Prima con l’indice si dirige verso la zona dalla quale escono i miei umori, se lo bagna e adesso mi stuzzica il clitoride in una maniera assolutamente divina.. Prima lentamente, poi più veloce, proprio lì dove piace a me.. Ad un certo punto la vedo scendere dal lettino, si sbottona il camice. Si sfila il reggiseno. Dio che spettacolo. Un seno candido come non lo avevo mai visto.. Sarà stata una buona terza. Quei capezzoli così tesi tutti lì per me.. Si toglie le scarpe e abbassa i collant: il mio paradiso. Lì sotto non ci sono mutandine. Sulla sua passerina rimane una striscia di peluria appena appena accentuata sul monte di venere. E’ mia. Apre un cassetto e tira fuori un grosso vibratore. Si mette di fronte a me sul lettino incurvata, e mentre fa scivolare la sua lingua fra le mie cosce comincia a penetrarsi con lo strumento lungo almeno 20 cm. Io nel frattempo mi strizzo le tette, la sento godere, mi sporgo per vedere come si penetra bene Giuliana. Quella lingua in tutta la sua lunghezza si infila dentro la mia fighetta, mi accarezza le grandi labbra e poi passa al clitoride.. Dio, sto per morire. Quella sensazione di freschezza che si accentuava grazie all’assenza di peluria sulla mia passerina mi stava facendo godere come una matta. Poi ecco che le dico “Giuliana, sto per schizzarti in faccia”. Lei mi sorride, io la guardo mentre mi lavora con la sua splendida lingua, ed ecco che mentre raggiungo l’orgasmo e ansimo forte di piacere sento anche lei che si penetra con il vibratore più velocemente e quasi grida.. Ci avrà sentito qualcuno? Alla fine se lo sfila dalla figa e viene a sdraiarsi su di me.. Stiamo respirando come due matte e ancora lei continua a baciarmi il seno.. Ne voglio ancora.. Ma stavolta la voglio possedere a modo mio, la voglio fare godere io, la voglio leccare dappertutto, voglio i suoi seni.. Credo che le chieder un nuovo appuntamento

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