Giretto al parco

Come portare i bambini al parco, anche portare a fare una passeggiata il proprio cane può diventare occasione per rimorchiare: non sapete infatti quante belle signore si incontrano con al seguito il proprio cagnolino. La protagonista della mia ultima scopata infatti, l’ho conosciuta proprio portando Rocky al parco: Rocky è il mio rottweiler, anzi il nostro, visto che vive con me e con mia moglie. E’ ancora un cucciolo, visto che ha appena 10 mesi, ma è già grande e grosso e pesa come un vitello: mia moglie non riesce a tenerlo al guinzaglio, le è già scappato due volte e quindi tocca portarlo fuori a me. Il che non mi dispiace, visto che almeno riesco a fare qualche chilometro: grazie a lui mi mantengo in forma e nonostante il calendario dica che ho quasi 45 anni, ho ancora un fisico tonico ed allenato. Certo qualche filo argentato tra i capelli ce l’ho pure io, ma, come dice mia moglie, non fanno altro che aggiungere fascino su un viso già interessante: sarà proprio per questo che ho così successo tra le donne. In verità quando ero più giovane non mi capitavano tante avventure come adesso, ma da quando ho compiuto 40 anni mi sembra di essere miele per le api: non devo fare nessuno sforzo, mi basta uno sguardo e cadono tutte ai miei piedi. Scherzi a parte è pur vero che non faccio nessuna fatica a trovarmi una scopata: sarà che le donne moderne sono molto più disinibite di quelle di un tempo o davvero sarà il fascino dell’uomo maturo. Con una moglie quarantenne ancora molto piacente, non vado certo a cercare le mie coetanee, sono invece molto interessato alle trentenni in carriera. Trentenni che, come dicevo poc’anzi, hanno quasi tutte un cane e vengono spesso al parco dove porto il mio Rocky. Mia moglie ovviamente non sa nulla di tutto questo ed anzi mi ringrazia di toglierle un peso e non sa quante rombate mi son fatto con la scusa di portare fuori il cucciolo. Circa una settimana fa infatti ho portato Rocky a fare una passeggiata in un orario per me insolito, vale a dire dopo pranzo: normalmente dopo i pasti mi viene sonnolenza e schiaccio un pisolino, ma quel giorno Rocky era impaziente di uscire e non ero riuscito assolutamente a farlo aspettare. Con la prospettiva di tornare al lavoro senza il pisolino, ho messo il guinzaglio al cane, mi sono infilato le scarpe da ginnastica e via di corsa al parco. Rocky tira come un dannato e per non farlo strozzare mi tocca corrergli dietro: ecco il segreto della mia forma perfetta, minimo un’oretta di corsa tutti i giorni, dietro un cane che è un incrocio tra un cavallo ed un vitello. Appena arrivati, tolgo il guinzaglio al cane e mi siedo a rifiatare su una panchina, quando vedo di fronte a me un gran bel culo e due cosce ben tornite: una donna stava facendo piegamenti sul prato con un cagnolino che le saltellava tra i piedi. Il mio cane quando vede qualcosa che saltella non si trattiene ed anche quella volta non fece eccezione: corse al galoppo in direzione del cagnolino, che travolge con il suo peso, facendo cadere anche la bella signora. Subito mi precipito per soccorrerla, ma quando arrivo mi accorgo che sta sghignazzando e gioca con il mio cucciolo ed il suo cane. Almeno l’ha presa bene e non avrà intenzione di citarmi per danni, penso e mi presento: scopro che si chiama Anna Chiara, che è single e che viene tutti i giorni a quell’ora a far sgambare Ernesto, beagle di 2 anni. A prima vista dimostra una trentina d’anni, è bionda, alta con belle tette e come avevo potuto constatare mentre faceva i piegamenti, bel culo e belle cosce; una di quelle donne insomma che tutti si girano a guardare. Come tutte le altre vedo che comincia a parlare mettendo in mostra le migliori parti di sé: petto in fuori, pancia in dentro, sguardi civettuoli e fare malizioso. Anche questa ci stava ed io avevo giusto voglia di una sveltina nell’erba: la sonnolenza del dopo pranzo era già svanita da un pezzo ed avevo una voglia matta di infilare il mio cazzo in quelle tettone morbide. Dopo un’occhiata in giro per vedere la situazione, ho individuato un alto cespuglio: gliel’ho indicato e lei ci si è diretta subito: anche la troia aveva voglia di scopare evidentemente. Non ci siamo presi nemmeno la briga di spogliarci: ho tirato fuori l’uccello e gliel’ho messo in bocca per succhiarlo e lei si è tirata fuori le tette dal reggiseno, così mentre lo succhiava mi faceva anche una spagnola. La bella zoccola poi si è sfilata i pantaloni della tuta e si è messa alla pecorina in piedi appoggiandosi all’albero ed io l’ho penetrata rudemente: la tenevo per le tettone e la sfottevo così bene che siamo venuti come due adolescenti dopo pochi colpi, ma entrambi avevamo ancora voglia l’uno dell’altra, quindi abbiamo continuato. Un altro bel tirami su ed ero di nuovo pronto per scopare, ma prima ho voluto accontentare anche lei, leccandole la bella figona pelosa e fradicia. Aveva un clitoride di enormi dimensioni, pareva quasi un piccolo cazzo e mordicchiandolo la facevo gridare: smisi perché altrimenti avrebbe richiamato gente e non era proprio il caso, quindi, sempre in piedi questa volta l’ho scopata in braccio, appoggiandomi con una mano all’albero. Questa volta siamo durati un po’ di più ed io ad ogni colpo del mio colpo mi ritrovavo con la faccia in mezzo alle sue belle tettone che ciucciavo e mordevo. Poco prima della sborrata, l’ho fatta scendere, lei ha voluto il mio cazzo in bocca, l’ha sbocchinato un po’ ed ha ingoiato tutto il mio sperma. Una gran troia! Guardai l’orologio e vidi che era giusto passata un’oretta, il tempo che impiego di solito: non avrei dovuto dare spiegazioni a mia moglie per il ritardo. Ho baciato la troia, ho chiamato il mio cane e mi sono fatto anche la corsetta fino a casa dopo due scopate: che fisico eh?

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