Il dildo

Come tutti sanno, ad ogni festa che si rispetti bisogna presentarsi con un piccolo regalo (un pensiero) per allietare l’evento e rendere partecipi anche gli altri ospiti in una sorta di unione quasi forzata, ma ben accetta.Devo dire la verita’, non mi sarei mai immaginato di avere un successo cosi’ grande come quel giorno.Torniamo a quel venerdi’ sera, l’estate era appena arrivata, le maniche lunghe avevano lasciato posto alle t-shirt, i pantaloni pesanti erano solo un ricordo ed il fresco lana faceva capolino nel mio armadio. Era proprio l’abbigliamento che avevo scelto di indossare quella sera, appena fatta la doccia ancora un po’ bagnato mi vestii di fresco, e con il pensiero del regalo da acquistare uscii di casa che era quasi il tramonto.Era veramente una bella serata, il pensiero di andare a quella festa mi faceva eccitare ed il regalo ancor di piu’.Volete sapere cosa stavo pensando??? Ebbene si avevo deciso di regalare alla festeggiata un vibratore, uno di quelli di tutti i colori, morbidi con vari movimenti rotatori.Di corsa mi avviai verso un sex-shop da me scoperto da poco in una traversa un po’ ambigua vicino al centro, quasi nascosto,ma ben visibile ai piu’ attenti.Il padrone del locale stava quasi per chiudere quando di scatto spinsi il portone e gli dissi trafelato: “aspetti e’ questione di vita o di morte” sentendo la frase il padrone mi fece entrare.E’ la scusa piu’ furba che io abbia sentito mi disse quel signore, forza veloce che sto per chiudere prendi quello che ti serve e vattene, mia moglie stasera mi fa un pranzetto coi fiocchi e poi sai come tutti il venerdi’ e’ giorno di scopata, figurati se me la perdo dopo per tutta settimana mi fa stare a secco. Non mi feci ripetere l’offerta cominciai cercare tra gli scaffali pieni di video cassette di ogni tipo quello che mi interessava. Di colpo era li’un vibratore di quelli speciali che mi stava osservando,quasi volesse dirmi sono io quello che cerchi, lo presi in mano mentre il padrone del sex-shop era intento a fare i conti della giornata. Intanto era scesa persino la moglie del tipo che disse al marito:”ma che succede, vuoi venire su a mangiare testa di Cazzo”, certo non era della massima finezza, ma pero’ portava molto bene i suoi anni, cinquantenne bionda con un bel personalino, un vestito fino alle ginocchia leggero quasi trasparente, da dove si mostrava un bel culo incorniciato da un perizoma. La signora sicuramente ci sapeva fare.Feci l’acquisto, pagai ed usci senza fare storie. Giunto alla mia autovettura mi accorsi di aver dimenticato il portafoglio sul bancone, che scemo ci mancava solo questo per arrivare tardi alla festa.Tornai sui miei passi, bussai all’entrata del negozio, ma nessuno rispondeva,misi la mano sulla maniglia e la porta si apri’. Le luci erano spente, i led luminosi degli scaffali mi facevano da strada, arrivai alla scala e dissi ehi la c’e’ nessuno di sopra????
Nessuna risposta , la televisione a volume alto copriva ogni mia parola. Mi feci coraggio, salii la scala fino in cima, piano piano cominciai a sentire dei mugolii sempre piu’ forti in cima la visione piu’ bella la signora, con le gambe aperte sdraiata sul sofa’ si stava facendo leccare la passera a piu’ non posso dal marito, voracissimo leccatore che con colpi lenti e veloci dava il ritmo al clitoride della bionda. La signora con tre dita si stava scaldando lo sfintere del culo, sembrava deliziata dal menage, quando di colpo mi cadde il pacchetto con il vibratore dentro per terra. Non vi dico la loro faccianel vedermi, non riuscii neanche a dire una parola che con maestria il marito mi tirò per il braccio e mi ficco’ la testa in basso fra le gambe della donna. Non rimasi li a guardare cominciai a leccare anch’io, come non avevo mai fatto, d’istinto tirai fuori il vibratore dalla scatola lo appoggiai alla labbra della vagina e cominciai a spingerlo ruotando l’asta. La signora stava mugolando, il liquido vaginale e la mia saliva stavano colando in terra, con la mano ne fermai un po’ e me lo misi in bocca, sembrava miele era dolcissimo. Il marito di per se non stette li a guardare, agitando con la mano il membro lo appoggio’ sulla bocca della donna e glielo spinse con violenza in bocca quasi per soffocarla dicendo:” dai prendilo zoccolona , dopo assaggerai quello dell’ospite”, la cinquantenne non se lo fece ripetere e afferrato il mazzo continuo’ a pompare e a succhiare ansimando. Era il momento giusto per tirare fuori il mio di bastone, ormai era gonfio a piu’ non posso, i bottoni stavano saltando, lo tirai fuori e lo appoggiai a quel superbo buco del culo, gia’ bagnato dagli umori e dalla saliva era aperto ed accogliente. In un colpo la impalai, la bionda tiro’ un urlo, ma poi disse:” si inculami bastardo, fai cornuto mio marito”. La situazione era incandescente, in un secondo il padrone di casa sborro’ in bocca e sulle spalle della moglie, mentre io ancora resistevo alle spinte che davo a quel culo, d’orgoglio quasi non ce la feci piu’ e urlando dissi :vengo, vengooooo. Fu veramente fantastico, la mia sborra rimase quasi tutta all’interno dello sfintere della donna, colava piano piano tra le sue natiche e finiva sulle labbra della vagina. Il marito contento mi disse :bravo, adesso che ti sei inculato mia moglie sarai contento,vai e non farti piu’ vedere”. A dire il vero quella porca si sarebbe meritata ben altro, ma presi quella frase come un vero consiglio, tiratomi su i pantaloni scesi la scala ed usci di nuovo dal negozio. Era molto tardi non mi ricordavo piu’ della festa, sicuramente avevano gia’ tagliato la torta, avevano ballato e si erano persino divertiti. Non potevo presentarmi a quest’ora, salii in macchina e tornai a casa dispiaciuto, ma veramente felice di essermi fatto una di quelle cavalcate come non mai scordero

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