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Etero

La prima volta

Tutto ebbe inizio in un freddo giorno di Dicembre quando conobbi una ragazza, ci incominciammo a frequentare dopo qualche settimana che uscivamo incominciammo a parlare di sesso e vedevo che da parte sua come anche dalla mia c’era molto interesse ad esplorare questo mondo a noi ancora sconosciuto. Iniziammo cosi la nostra avventura alla scoperta dei piaceri del sesso orale.
Un giorno mentre parlavamo su dove poterci appartare per iniziare a conoscere meglio le nostre parti intime decidemmo di farlo nella natura in quanto la cosa eccitava entrambi, fu così che ci incamminammo sul Vesuvio.
Eravamo in motorino e lei si teneva a me stringendo le mani intorno alla mia vita mentre salivamo la strada che ci avrebbe condotto al posto prescelto incontrammo altre coppie che stavano amoreggiando,all’improvviso sentì la sua mano scivolare sui miei pantaloni e incominciò a strofinarla sul mio pacco, la cosa non mi turbo affatto anzi mi fece eccitare tanto che mi venne duro come il marmo, allora tolsi una mano dal motorino è le incominciai ad accarezzarle la gamba fino a sforarle il suo monte di venere e la sentii tirare un respiro di piacere, non vedevamo l’ora di fermarci.
Nel frattempo lei continuava ad accarezzare il mio pacco che non vedeva l’ora di essere librato fuori dai pantaloni, finalmente arrivammo nel posto giusto, parcheggiai il motorino e ci incamminammo nel bosco sentivo che lei era eccitatissima e non vedeva l’ora di fermarsi.
Trovai un posto carino da cui si vedeva tutto il golfo di Napoli ed esclamai: “questo è il posto giusto”, lei sgranò gli occhi quasi come volesse piangere dalla gioia, mi abbassò i pantaloni è lo prese in mano non sapeva che fare perché forse la prima volta che ne aveva uno vero tra le mani e incominciò ad accarezzarlo.
Io non sapevo da dove cominciare dato che anche per me era la prima volta, la fermai un attimo per poterle toglierle la maglietta ed il reggiseno. Ed eccola lì seminuda con due tette perfette grandi come una coppa da champagne, mi guardava aspettando la mia mossa, incominciai ad accarezzare quelle meravigliose tette stringendole i capezzoli per farla eccitare, nel frattempo io ero eccitatissimo sentivo un calore che mi pervadeva tutto.
Incominciai a leccarle i capezzoli e le infilai una mano sotto la gonna per arrivare al suo monte di venere ma mi accorsi che aveva i collant e le chiesi di toglierseli. Ora finalmente potevo sentire il suo calore le spostai un po’ lo slip e cominciai con il dito a sfiorarle il suo monticello…. lei stava incominciando a bagnarsi e smise di accarezzarmi il pacco appoggiango delicatamente la sua bocca e iniziando un rapporto orale, allora io le misi una mano dietro la testa e con movimenti lenti la spingevo verso il mio pacco, incominciò a leccarmelo ed il mio desiderio era quella di penetrarla ma avevamo pattuito che ci sarebbero stati solo rapporti orali per cominciare.
A lei sembrava piacerle così tanto che scendeva sempre più fino a farsi sfiorare l’ugola quasi si soffocava, io la guardai e le dissi di fare con calma tanto non me ne sarei andato…
Fu così che lei rallentò un poco il ritmo e iniziò a leccarmi sotto fino a sfiorare con la lingua il buchettoo del mio sedere, poi lo riprese tra le sue labbra e mi chiese fargli conoscere il mio sapore, io la accontentai rimanendo scioccato dalla sua reazione e da come aveva affrontato la situazione per lei nuova.
Ma non era finita lì lei mi guardò quasi a farmi capire che ne voleva ancora allora io la feci sdraiare le tolsi gli slip e incominciai ad accarezzarle il suo monte di venere con le dita, sentivo che man mano che aumentavo il ritmo del mio esplorare lei ansimava sempre più, iniziai allora a leccarle il suo monte attratto dal suo odore estasiante che emanava e altrettanto era il sapore, mi abbassai e con la lingua iniziai a entrare sempre più dentro prima piano e poi velocemente fino a che lei incomincio ad agitarsi tutta.
Non si controllava più fino a che ebbe il suo momento di piacere ed io colsi l’occasione per conoscere il suo sapore, apparentemente entrambi soddisfatti ed appagati ci rivestimmo e accompagnati da un tramonto come quelli dei film ci preparammo a tornare a casa, pensavo che fosse finito li e già pensavo alla prossima volta arrivammo sotto casa sua e la accompagnai all’ascensore stavo per andarmene quando lei mi chiese di entrare un attimo nell’ascensore per dirmi una cosa…la porta si chiuse e lei schiacciò il bottone per salire ma mentre stava salendo premette il bottone del blocco ascensore, mi mise una mano sul pacco e mi disse: “che dici se ti faccio venire in ascensore ho ancora voglia di te.”
Io le risposi che non c’erano problemi e lei senza esitare aprì la bocca e con molta aggressività mi fece sentire i suoi denti, quasi a farmi intendere che aveva lei il comando è io non avrei potuto fare niente per fermarla, ero eccitatissimo e sentivo di nuovo quel calore che mi pervadeva tutto le dissi che stavo per venire e lei mi guardò con quegli occhioni stupendi facendomi un cenno con la testa per dirmi che non attendeva che quel momento.
Mi ricomponsi è lei schiacciò di nuovo il pulsante di blocco e l’ascensore ricominciò a risalire arrivati al suo piano lei mi diede un bacio e mi chiese quando ci saremmo rivisti,io mi soffermai un attimo sulle sue labbra quasi incantato e le risposi che le avrei fato sapere al più presto.
Allora ci risalutammo e scesi per andare al motorino neanche il tempo di metterlo in moto che mi arrivò un SMS, lo apri e c’era scritto che lei era rimasta contenta della giornata passata insieme e di quanto la facesse eccitare il solo pensare a quello che avevamo fatto….

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