Beautiful ass
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CuckoldTradimenti

Mia moglie fa la badante

Le cose non andavano bene, il lavoro era calato parecchio e prima di sprofondare bisognava trovare una soluzione. Quella sera a cena ne dovevo parlare con mia moglie Francesca anche perchè lei era preoccupata, mi vedeva sempre nervoso ed irritabile per ogni cosa e questo si ripercuoteva nella nostra vita, anche a livello sessuale. Eravamo sposati da quindici anni e normalmente il sesso era passato in secondo piano, ma in questo periodo era diventato completamente assente; solo un anno fa avrei riso sentendo la frase “l’uccello non vuole pensieri”, stavo sperimentando sulla mia pelle che era vero!
Tornai a casa stanco e nervoso dopo l’ennesima giornata inconcludente e Francesca si presentò con un bicchiere di vino e un sorriso smagliante annunciandomi che aveva trovato un lavoro come badante. La guardai perplesso, era una infermiera professionale con ventanni di esperienza in sala operatoria, mi riusciva difficile capire come potesse adeguarsi ad assistere qualche anziana signora.
“Tranquillo, si tratta solo di poche ore al giorno e poi la proposta mi è stata fatta da Daniela per assistere il padre che è rimasto vedovo ma che è autosufficente, devo aiutarlo a tenere pulita casa, fare la spesa, ricordargli le medicine, insomma è un lavoro molto leggero e poi mi danno ottocento euro al mese e a Daniela non posso dire di no”.
Daniela era una pro-pro cugina di mia moglie, insomma una parente alla lontanissima, che si era trasferita a Milano con la famiglia da diversi anni e che, dopo che il padre era rimasto vedovo, aveva tentato in tutti i modi di farlo trasferire da lei ma senza successo; sapendo che Francesca non aveva un lavoro, le aveva chiesto di “tenerlo d’occhio” aiutandolo nelle varie faccende. In effetti questo parente di mia moglie aveva solo 66 anni ed era più che autosufficente visto che lo incontravamo spesso a passeggio per il paese a sbrigare qualche faccenda e quindi non avrebbe comportato un grosso impegno la sua assistenza, considerando soprattutto che quei soldi ci avrebbero fatto molto comodo in questo momento.
“Certo non è il massimo delle tue aspirazioni” le dissi ancora un pò dubbioso, “però in questo momento è meglio di niente, sempre che tu sia convinta”.
“Guarda” mi rispose “la mattina esco a fare la spesa per noi e la faccio anche per lui, la casa non è grande e al massimo in un’oretta la sistemo, gli preparo il pranzo e per mezzogiorno ho finito e sono a casa, poi il pomeriggio si tratta solo di passare a vedere se è tutto a posto, controllare se ha preso le medicine e preparare la cena; meglio che rimanere qui ad annoiarmi!”
Lei era convinta e mi convinsi anche io, d’altra parte
io andavo via la mattina e tornavo nel tardo pomeriggio, per lei era anche un modo per riuscire a distrarsi. Avrebbe cominciato il lunedi successivo.

Era passato ormai quasi un anno da quando Francesca aveva cominciato ad assistere Alfonso, il mio lavoro finalmente aveva ripreso vigore, il mio uccello finalmente non aveva più pensieri, insomma sembrava che le cose piano piano potessero tornare al meglio.
Avevamo ripreso la sana abitudine di guardare film porno la sera dopo cena e dopo scopare con molta soddisfazione, anche dopo quindici anni di matrimonio Francesca se la cavava molto bene, certo il fisico era quello di una quarantenne, la quarta di seno tendeva alla quinta ma nel complesso era ancora sodo e poi qualche kilo di troppo la rendeva molto più arrapante ai miei occhi. Ci eravamo “appassionati” ai film amatoriali ed in effetti guardare coppie normali era molto più appagante anche perchè le bellezze statuarie dei porno dopo un pò stancano.
Per rendere il tutto ancora più arrapante sceglievamo con quali tra le coppie che vedevamo avremmo fatto sesso o scambio e commentavamo le scene facendo finta di essere anche noi con loro. Insomma le cose sembravano filare lisce fino ad un venerdi pomeriggio quando Francesca ricevette un messaggio sul telefono mentre era in bagno a fare la doccia. Era di Alfonso e diceva “vieni prima possibile”, entrai in bagno e avvisai mia moglie ma sinceramente rimasi un pò perplesso.
“Devo andare in farmacia a prendere delle medicine per Alfonso e forse ha fretta perchè deve uscire” mi disse con tono assolutamente normale; non so perchè ma si era accesa un lampadina in testa e non riuscivo a capire cosa stava succedendo.
Lei si vestì e uscendo mi disse che sarebbe tornata dopo un paio d’ore, quasi come un automa decisi di seguirla.
Era ormai buio e c’era parecchia gente in giro, Francesca andò direttamente a casa di Alfonso senza passare dalla farmacia, io rimasi qualche metro indietro incerto sul dafarsi. Era un’abitazione al piano terra e le tende erano tirate, con la luce accesa si riusciva a vedere distintamente all’interno, dopo qualche minuto le taparelle furono abbassate e io mi avvicinai per tentare di sbirciare lo stesso dalle fessure e quello che vidi mi fece gelare il sangue.
Alfonso era in vestaglia semi aperta con il cazzo bene in vista e stava spogliando Francesca lasciandola con slip e reggiseno, l’aveva tirate a se infilandole la lingua in bocca mentre lei gli prendeva l’uccello in mano segandolo lentamente fino a farlo indurire, aveva un cazzo notevole il vecchietto. Ero impalato davanti alla finestra con il sangue che mi pulsava alle tempie ma nello stesso tempo incapace di muovermi o fare alcunchè e con mia grande sorpresa l’uccello mi si era indurito notevolmente, fino a farmi male.
Alfonso fece inginocchiare Francesca sbattendole l’uccello in bocca e lei da grande troia cominciò a spompinarlo ad occhi chiusi; la bloccava con una mano sulla nuca spingendolo sino in gola e lei aveva difficoltà a liberarsi per respirare però sembrava che le piacesse da morire visto che lo ingoiava sino in fondo anche quando Alfonso lasciò la presa per toglierle il reggiseno lasciando che libere le sue tette enormi e stringendole i capezzoli inturgiditi.
La fece alzare e girare di spalle e con le mani a coppa sulle tette cominciò a massaggiarle prima delicatamente poi con sempre maggiore vigore, pizzicandole i capezzoli, la troia spingeva il culo all’indietro strusciandosi sul cazzo svettante fino a quando non riuscì a farsi penetrare mugolando di piacere. Il vecchio porco spingeva come un forsennato sempre strizzando le tette di Francesca sino a quando lo vidi irrigidirsi rallentando le pompate…le stava venendo dentro e la troia urlava di piacere dimenandosi sino a che lui non si fermò del tutto appoggiandosi alla sua schiena; vidi l’uccello uscirle dalle cosce, la mia rabbia era al limite, la mia eccitazione anche… mi stavo massaggiando l’uccello in strada senza accorgermene! Sborrai quando vidi mia moglie chinarsi succhiando le ultime gocce di sborra da Alfonso soddisfatta.
Mi allontanai velocemente e mi diressi verso casa, avevo il cervello in fiamme e le mutande sborrate, non capivo più niente…non sapevo cosa pensare ne tantomeno se affrontare subito mia moglie, quello che avevo visto era allo stesso tempo umiliante ed eccitante come mai mi ero eccitato in vita mia.
Rimasi a lungo sotto la doccia cercando di far sbollire la rabbia e l’eccitazione, mi tornava in mente il nuovo vigore con cui avevo ripreso a scopare con Francesca e, alla luce di ciò che avevo scoperto, non sapevo se fosse dovuto al fatto che scopava con un altro.
Era sempre stata molto porca a letto, ma irreprensibile nella vita quotidiana, avevamo fantasie di ogni tipo…scambi, scopate a tre, ammucchiate, ma tutto rimaneva sempre nel nostro letto, la mattina dopo era come se non avessimo parlato di niente…e invece avevo scoperto che mia moglie era una troia anche al di fuori del nostro letto.
Dovevo capire cosa stava succedendo, aspettare e capire…
Quando rientrò feci finta di nulla e lei era tranquilla come al solito, parlammo del più e del meno mentre preparava la cena, io invece aspettavo il dopo cena…avevo scaricato giorni prima da internet un film francese chiamato Ancien voyeurs, raccontava la storia di giovani coppie che amavano farsi guardare scopare da uomini adulti che il più delle volte partecipavano…era diventata praticamente la mia storia, solo che non ero io a scopare mia moglie bensì il vecchio porco.
Dopo cena andammo a letto e cominciai ad accarezzarla ma non sembrava molto ben disposta, allora le dissi che le avrei fatto vedere un film che sicuramente l’avrebbe eccitata e lo feci partire.
In effetti era veramente eccitante come film e cominciai a commentare le prime scene in cui una coppia scopava in un granaio e il vecchio fattore spiava e si faceva una sega sino a quando viene invitato da lui a toccare la moglie e a farsi spompinare; “hai visto come gli tira al vecchietto, guarda come si da da fare con quella lingua” le dissi accarezzandola tra le gambe, lei non rispose ma era molto bagnata,
“secondo me adesso la scopano in due” continuai togliendo la mano dalla fica, ma con mossa decisa mi prese la mano rimettendola tra le sue gambe e infilandosi anche le sue dita dentro cominciò a mugolare; era un fiume in piena
“pensa se fossi tu adesso in mezzo a loro… ti piacerebbe essere scopata da un anziano e da me contemporaneamente?”.
Cominciò a godere ad occhi chiusi con le dita che si agitavano furiosamente nella fica e sul clitoride e bloccandomi la mano tra le cosce serrate. la lasciai calmare, la misi di spalle su un fianco prendendole le tette tra le mani e la penetrai dolcemente diverse volte, ero troppo eccitato e venni subito dopo pochi minuti, rimanemmo nel letto senza parlare ancora un pò, poi ci alzammo per fumare.
In cucina mi disse: “devo parlarti… ho fatto una cosa che devi sapere… anche se credo che tu già lo sappia” rimasi in silenzio in attesa,
“una paio di mesi fa ero intenta a sistemare casa di Alfonso quando ho trovato diversi film porno in camera da letto nascosti tra i vestiti, lui era fuori a fare una passeggiata e ho deciso di vederne uno perchè ero incuriosita dal genere di film… erano tutti film di vecchi guardoni, come quello che abbiamo visto stasera. Ne ho scelto uno a caso e ho cominciato a vederlo e mi ha fatto talmente eccitare che, seduta sulla sedia, ho cominciato a toccarmi. ero così eccitata che mi sono quasi spogliata, reggiseno alzato, slip tolto, ho cominciato a masturbarmi selvaggiamente ed ero così eccitata che non mi sono accorta che Alfonso era rientrato ed era appena dietro di me con l’uccello tra le mani che si gustava la scena. tra il guardarlo negli occhi e trovarmi il suo uccello in bocca è passato un attimo… non ho resistito e sono andata avanti…”.
io la ascoltavo senza interromperla, non credetti alle mie orecchie quando mi sentii dire che se voleva continuare a farsi scopare da lui avrei dovuto partecipare anche io…

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