TransTriangolo

Per puro caso

Mi chiamo Francesca, ho 26 anni, sono alta uno e 85, mora capelli lunghi fin oltre le spalle, quarta di seno, cosce lunghe e affusolate, sormontate da uno splendido culetto a mandolino. Da tre anni sono sposata con Alessandro, che di anni ne ha uno più di me. Fra noi due c’è una splendida intesa sessuale. A letto, amiamo molto fare il sesso con calma, tanta fantasia e senza nessuna limitazione, sia nei giochi, sia in tutto quello che può aumentare il nostro piacere. Alessandro, è un bell’uomo, alto come me, spalle larghe fisico asciutto e ben curato, e soprattutto ha una dotazione di tutto rispetto specie in circonferenza. Fare sesso con lui, mi dà un’emozione fortissima. Sa essere un amante forte e passionale, ma che ricerca sempre non tanto il suo piacere, ma il mio. Ama molto indugiare nei preliminari, specie con baci, carezze, e leccate intime che mi portano sempre a raggiungere come minimo due orgasmi, prima di essere posseduta. Anche se all’inizio, ero un po’ titubante, con il tempo, e la sua maestria è riuscito a farmi apprezzare anche il rapporto anale, dove oggi trovo molto piacere specie quando lui mi sfonda con molta passione. Amiamo entrambi essere esibizionisti, specie lui che nei miei riguardi, ha una vera passione nel farmi girare vestita in maniera sexy, senza quasi mai indossare l’intimo. È molto eccitante, andare in giro vestita molto sexy, con gonne corte, tacchi alti, e all’occorrenza anche autoreggenti, che amo molto mostrare specie se hanno il pizzo alto merlato. Alessandro gode molto, e si eccita nel vedere gli sguardi di desiderio dei maschi che incrocio quando sono vestita così, e ritiene che per la mia bellezza questo sia il giusto tributo. Nei nostri giochi di letto non manca mai la fantasia, spesso, mentalmente immaginiamo di coinvolgere altre persone. Abbiamo fantasticato spesso di inserire una terza persona nel nostro rapporto, anche se questo, fino alla scorsa estate non era mai successo. L’estate scorsa è avvenuto però un fatto che ha cambiato di colpo le nostre abitudini. Eravamo in vacanza in Corsica, vicino alla città di Bonifacio, ed il secondo giorno che eravamo lì, siamo usciti la sera per festeggiare il nostro anniversario di nozze. In quell’occasione, indossavo una minigonna nera, talmente corta che lui l’ha definita “una maxi cinta”. Sopra avevo top di colore azzurro chiaro talmente trasparente che lasciava poco all’immaginazione. Completavano l’opera un paio di sandali dal tacco 12 che mi facevano inarcare il culo rendendolo ancora più invitante. Lui invece indossava un paio di pantaloni di lino bianco sotto i quali non aveva nemmeno lui l’intimo e questo rendeva il gioco estremamente eccitante specie quando la sua erezione andava a premere contro la stoffa dei pantaloni che la rendevano molto evidente. Una T-shirt nera, talmente attillata che evidenziava il suo splendido torace completava il suo abbigliamento. Per tutta la serata è stato un gioco continuo ad eccitarci a vicenda, spesso ero io a fare in maniera che la stoffa davanti dei suoi pantaloni risultasse molto tesa. Anche lui non era da meno nei miei confronti, continuando ad infilare, ad ogni occasione, le mani sotto la mia gonna per palpare volte il culo, e a volte la mia micia già abbondantemente fradicia di umori. Dopo una cena molto intima e sensuale, caratterizzata più dal nostro gioco reciproco, che dall’abbondanza del cibo, siamo usciti a spasso per il paese, fin quando in una piccola piazzetta abbiamo trovato un bar gelateria che oltre ad avere tavoli liberi aveva un ragazzo che suonava un pianoforte e cantava musica live. Il posto era talmente intimo romantico che ci siamo fermati per consumare un gelato, e poi abbiamo ballato molto stretti, così vicini, che ad un certo punto mi sono sentita quasi penetrata da lui tanto era schiacciata la sua erezione contro il mio ventre. Poco dopo la mezzanotte ci siamo guardati negli occhi, e abbiamo convenuto dandoci un bacio, che era giunta l’ora di far ritorno nell’appartamento affittato per le vacanze distante circa 10 km dal paese situato in prossimità di una delle più belle baie della Corsica. Appena salita in auto, io mi sono appoggiato a lui, mentre lui guidava e io con la mia mano destra accarezzavo lentamente i suoi pettorali scendendo sempre più in basso fino a raggiungere il consistente pacco che si stava gonfiando per l’ennesima volta delle mie mani.
“Amore abbi pazienza, se continui così finirà che facciamo un incidente, oppure io vengo nei calzoni, e sicuramente non è questo che tu vuoi rischiando di farci male e di finire qui questa serata che fino a questo momento ci sta regalando emozioni tremende. ”
Ignorando le sue parole, ho aperto la patta dei pantaloni, ed infilando dentro le mani ne ho estratto quello splendido scettro che si ritrova fra le gambe. Poi senza dire nulla mi sono abbassata e ho serrato le labbra intorno a quella bollente cappella. Mentre la mia lingua lentamente ruotava stuzzicando il fremono e la punta, lui ha emesso un lungo gemito.

…uuuuuummmmmmmmmmmuuuummmmm…..

Stavo per affondare quello splendido membro dentro la mia gola quando lui di colpo ha fermato l’auto. Dopo qualche istante mi sono staccata da lui e sollevando la testa ho guardato davanti a noi, illuminata dai fari a circa 10 m una figura femminile agitava le braccia cercando di attirare la nostra attenzione. Ci siamo fermati e siamo scesi entrambi.
“Scusatemi, mi chiamo Jessica, ho bucato la gomma anteriore dell’auto, e non so come si cambia, e rimanere qui al buio con il cellulare che non prende mi sta realmente terrorizzando, vi prego, o mi aiutate a cambiare la gomma, oppure mi date un passaggio fino a paese più vicino.”
Alessandro si è voltato per un attimo verso di me, che ho rivolto a lui uno sguardo di assenso mentre mi avvicinavo alla ragazza che stava realmente tremando di paura. Ho cercato di tranquillizzarla mentre parlavo con lei mi rendevo sempre più conto che c’era qualcosa che non andava. Forse era quello strano accento portoghese, che lei ha subito specificato brasiliano, ma nei gesti nei modi sembrava un po’ strana. Abbigliamento poi era costituito da un tubino elasticizzato nero che a malapena conteneva le sue forme generose, specie nel seno sicuramente una quinta, e le cosce poi splendide, ben modellate finivano con dei piedi che mi sembravano leggermente grandi, racchiusi in un paio di sandali dalla zeppa di legno esageratamente alti, probabilmente un 18 con plateau da 10. Alessandro si è messo subito all’opera per sostituire la gomma, e lei si è avvicinata per guardare specificando che voleva assolutamente imparare come si faceva, e quando lui ha svitato i bulloni, lei si è piegata sulle ginocchia davanti a lui, che sicuramente girandosi ha potuto ammirare lo splendido spettacolo offerto dalle sue cosce scoperte che dovevano terminare mostrando l’intimo se mai vi fosse stato. Stranamente non ha sentito nessun picco di gelosia, pur rendendomi conto che la stava mostrando al mio uomo, ma dentro di me ho sentito una strana sensazione che mi illanguidiva tutta riportandomi allo stato di eccitazione che avevo vissuto per tutto il resto della serata. Con gesti rapidi e veloci Alessandro ha sostituito la ruota, e lei non la finiva più di ringraziarci fin quando per sdebitarsi ha chiesto e ottenuto che la sera dopo, saremmo andati casa sua perché intendeva offrirci una cena. Dopo esserci scambiati i recapiti telefonici, ci siamo di nuovo incamminati verso casa, e poco prima di raggiungere la nostra destinazione abbiamo visto il piccolo residence dove abitava lei. Appena giunti a casa ci siamo spogliati velocemente e Alessandro mi ha disteso sul letto iniziando leccarmi fra le cosce con estrema bravura portandomi di nuovo ad un altissimo livello di eccitazione.
“Scommetto che ti sarebbe piaciuto avere anche Jessica viene letto con noi.”
Lui si ferma un attimo, solleva il capo delle mie cosce e fa un mezzo sorriso ironico.
“Credo che sicuramente sarebbe piaciuto più a te, che a me. ”
Lo guardò per un attimo cercando di capire, ma la sua lingua riprende a frugare fra le pieghe della mia passera che si sta bagnando copiosamente ormai eccitata da molte ore, e prima che io possa dire o replicare, lui si distende su di me e mi penetra con un colpo solo fino in fondo. Sento le pareti abbondantemente lubrificate aprirsi al passaggio del suo membro che scivola velocemente fino in fondo colpendo con la punta del collo dell’utero provocandomi un misto di dolore/piacere che mi tremare tutta facendomi avere un orgasmo rapido e incontrollato.
…….. Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii……… Oddio vengoooooooo!!!!……

Tremo scossa da fitte di piacere che attraversano tutto il mio corpo, provocando, ondate di godimento che mi fanno tremare mentre lui inizia un lento e intenso pompaggio, facendomi godere almeno altre due volte, prima di girarmi e dopo aver appoggiato la sua cappella sulla mia rondella anale, affonda dentro di me con un colpo secco e deciso. Godo, lo sento che mi sfonda il culo, ma questo mi piace da morire, e lui lo sa, mentre mi pompa con decisione riprende il discorso interrotto prima.
“Ti piace? Godi nel sentirlo dentro che ti sfonda il culo, ma credo che domani sera avrai una gradita sorpresa.”
Sconvolta dall’orgasmo non riesco a seguire il suo ragionamento, mentre lui aumenta con un ritmo che mi porta dell’ennesimo orgasmo per poi svuotarsi dentro di me.

….uummuuu…..Vengoooo….ssi….daiiiiiiiiii…vengoooooo….

Si eccomi….. Sto sborrando!!!!… sborrooooo!!!!!!

Sfiniti appagati ci addormentiamo, e quando ci svegliamo il sole è di nuovo alto nel cielo, senza aggiungere una parola di quello che riguarda sia ieri sera, che quello che riguarderà questa sera, ce ne andiamo tranquillamente al mare e per tutta la giornata è un susseguirsi di baci carezze bagni e sole, fin quando un SMS di Jessica ci riporta la mente all’impegno della serata. Torniamo casa, e dopo una doccia veloce ci prepariamo a raggiungere la nostra amica. Alessandro decide di indossare un paio di pantaloni di cotone nero, è una camicia dello stesso colore mentre io scelgo un vestito di lino oscuro con tre bottoni davanti lo tengono parzialmente chiuso senza indossare nessun tipo di intimo, ma solo due sandali dal tacco basso legati alla caviglia con un con un laccio di cuoio nero. Puntuale ci presentiamo alle 20 a casa di Jessica. Ci accoglie con un abbraccio e un bacio. Bella e sensuale indossa un top giallo e una mini nera, molto MINI, e le inconfondibili scarpe con il tacco vertiginoso. Ci mettiamo subito a tavola. Le pietanze sono ottime, annaffiate da un vinello frizzante e fresco che scivola giù che è una bellezza. Ben presto ne abbiamo fatte fuori due bottiglie, e l’atmosfera si è surriscaldata mentre i ragionamenti sono andati sull’aspetto fisico. Lei asserisce che il mio seno è più bello del suo. Io ribatto che il suo è almeno una o due volte volte più grande del mio, e alla fine è Alessandro che ci invita a mostrarlo che farà da arbitro. Mi denudo e lo mostro, lei fa la stessa cosa e nel vedere quel capolavoro mi sento illanguidire il ventre allungo una mano e la poso sul seno destro. Meraviglioso. Sodo, duro e con il capezzolo che si sta indurendo velocemente. In breve mi ritrovo con la sua bocca sul mio seno. Mi succhia e lecca meravigliosamente, mi lascio andare alla nuova esperienza. Lei ci prende per mano e ci porta in camera sua. Mi spoglio e pure Alessandro lo fa ma con più calma. Quando mi giro ho una sorpresa che non mia spettavo. Se sopra lei ha due seni meravigliosi, sotto ha un uccello mai visto! È un trans. Per un attimo resto basita, mi giro verso il mio uomo che mi sorride, lei ci guarda aspettando l’evolversi della cosa. Lui mi fa cenno di assenso, e io mi tuffo fra le sue cosce a leccare e succhiare quel palo di carne meravigliosa. Geme e contraccambia il piacere. La sua lingua è un serpente che si insinua fra le pieghe della mia fica bollente e lecca e succhia tutto il piacere che mi sta facendo uscire. Godo e tremo.

……….ssssssssssiiiii…..umhhmmm….vengoooooo!!!!

Il primo orgasmo mi sconvolge. Lei imperterrita continua a leccarmi, mentre sento il cazzo di mio marito aprirmi il sedere. Lo spinge dentro con decisione, e ben presto godo anche da questo buco.

Sssiiiii….daiiiii..sfodami il culooooo!!..

Mi pompa deciso, ma e Jessica che lo ferma. Si distende supina e mi fa salire su di essa e mi impalo su quel cuneo di carne durissima e bollente. Mio marito torna a infilarmi il suo in culo e ben presto sono stretta fra due cazzi che mi sfondano tutti i buchi. Godo come una pazza e urlo con tutto il fiato che mi rimane. Tremo e sborro a ripetizione.

…… ssiiiii…cazzoooo!!!! Venggoooo!!! Ssiiiii…

sfondatemiiii..sssiiiiii….oraaaaaaaaaaaaa!!!!….
Mi pompano come indemoniati, perdo ben presto il conto di tutte le volte che ho gridato vengo. Poi si scambiano i posti. Lui davanti e lei dietro. Quando mi sfonda il culo lo sento come se fosse la prima volta.

…aaahhhiiii…pianooooo..mi sfondiiii…..uhhummm….ssiiiii..daiiiiiii..mi piaceee…daiiiii…

Alessandro mi penetra davanti con qualche difficoltà, ma alla fine ho ancora tutti e due i cazzi dentro che mi sventrano che è una meraviglia. Dopo che mi hanno fatto godere tantissimo, se ne escono e non sono ancora venuti. Li guardo sfinita mentre ora è Jessica che si mette a pecora e invita lui a sfondarle il culo. Alessandro mi sorride compiaciuto e poi si infila dentro quella meraviglia. Lo spinge dentro fino in fondo, e lei gode anche più di me.
…ssiiiii..bel…torooo..spaccami….il….culoooo…siii…bellissimmoooo…..

La pompa con decisione. Vedo il cazzo di Jessica che è rimasto duro, non resisto all’idea di mettermi sotto di lei e succhiarlo. Lei assapora il piacere del cazzo in culo e della mia bocca che lo spompina con impeto e passione. Geme e gode alla fine sborra urlando.

…sssiiii…cosììììì…eccomiii….ssbbOOORRRoooooooo!!!

Mi riversa in bocca un fiume di semenza che non riesco a contenere, mentre anche Alessandro è al limite e gli inonda il culo.

…eccommiii…sborrroo..pure ioooo…oraaaaa!!!!

Rimane immobile, fin quando lui non gli ha riversato in culo tutto il suo piacere, poi si sfila, e si distende e cerca la mia bocca. Mi bacia e lecca il suo stesso piacere che non sono riuscita ad ingoiare. Restiamo un momento distesi e in silenzio, poi le ci bacia e abbraccia entrambi, complimentandosi con me per essere riuscita con estrema disinvoltura a prendere in corpo la sua notevole mazza.
“Ma come fai a gestire una simile dotazione?”
Lei mi guarda con l’aria un pò affranta, e mi dice che ha intenzione di asportarla. La guardo sconvolta.
“Cosa???..ma stai scherzando!!! È meravigliosa!!non fare una simile pazzia, mi hai fatto godere come una fontana e tu la vorresti togliere?? Sei pazza!!!”
Lei sorride e mi dice che non sono la prima persona che le fa una simile obbiezione, ma è dura nasconderla sotto i vestiti da donna.
“Fregatene!!. Ce l’hai e allora falla vedere a meglio assaggiare, vedrai che non darà fastidio a nessuno!!
Mi bacia divertita, poi noi ce ne andiamo. Abbiamo passato il resto della sua vacanza in sua compagnia e poi in seguito abbiamo organizzato delle serate insieme ad altre coppie che, specie le signore, hanno apprezzato la sua dotazione. Per me è stata una meravigliosa esperienza che mi ha introdotto in un mondo tutto da esplorare e con mio marito al fianco sono sicura che avrò tante altre meravigliose sorprese.

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