Puttana per vocazione

Il mio nome è Sabrina, sono una bella donna di 30 anni, alta 175, lunghi capelli neri corvini, occhi scuri, penetranti, una bocca dalle labbra carnose, sensuali, un bel seno sodo ed alto della terza misura, gambe lunghe e flessuose sormontate da uno splendido mandolino calamita degli sguardi di uomini e donne, di famiglia ricca sono felicemente sposata con un uomo di dieci anni più anziano di una famiglia altrettanto ricca, non ho mai avuto bisogno di lavorare, trascorro le giornate tra palestre, saune, centri benessere che hanno reso il mio fisico perfetto ed armonioso.
Ho una passione……….mi piace eccitare gli uomini, esibirmi, farmi corteggiare, mi piace farmi toccare, sentire i membri crescere, portarli al massimo grado di eccitazione per poi lasciarli, sparire e rifugiarmi in casa tra le braccia di mio marito.
Anche ieri pomeriggio mi preparai per una delle mie uscite……..calze autoreggenti, gonna corta, molto aderente con uno spacco laterale, camicia bianca sbottonata e reggiseno bianco a balconcino e le immancabili scarpe col tacco a spillo, i capelli sciolti sulle spalle e via verso l’avventura.
Non dovetti faticare molto, nel locale dove mi ero fermata fui subito abbordata da un paio di ragazzi, Marco e Fabio belli ed aitanti, appena più che ventenni, mi corteggiarono, invitandomi a bere, poi flirtai con loro lasciando che mi toccassero insinuando le mani sotto la gonna e la camicetta, sentii i loro cazzi crescere diventare dei duri bastoni che premevano sul mio ventre mentre ballavamo e poi……via di corsa con la figa fradicia ed i capezzoli duri mi rifugiai nella mia villa in attesa di mio marito.
Il bagno caldo non attenuò minimamente la mia eccitazione e dalla mia figa continuarono a colare abbondanti succhi.
Mi preparai accuratamente per la notte di sesso con mio marito, calze nere con la riga, una guepiere nera di pizzo con le coppe a balconcino che sostengono il seno lasciando liberi i capezzoli, una lunga vestaglia trasparente e le decolté nere col tacco a spillo alto 12 centimetri completavano la mise.
Non misi mutandine lasciando la mia passera coperta solo di un triangolino di pelo corvino.
Ad un tratto suonarono al citofono, «strano» pensai «non aspetto nessuno!!»
“Pronto?” al videocitofono il viso di un ragazzino.
“Scusi signora….è lei Sabrina XXXX?”
“Si…..dimmi!!” risposi sorpresa.
“Ho trovato il suo portafogli coi documenti…..devono averlo rubato!!”
“Un attimo!!” corsi allarmata alla borsa, era vero il portafogli era sparito, rubato e non mi ero neppure accorta.
“Vieni….in fondo al giardino!!”
Mentre attendevo il ragazzino pensai di mettermi qualcosa addosso ma passando davanti allo specchio mi venne un’idea perversa che mi fece bagnare più di quanto lo fosso già, sarei andata ad aprire la porta così vestita e mi sarei beata della faccia del ragazzino!!!
Drinnn……suonò il campanello!!
Aprii la porta e mi ritrovai davanti il ragazzino che mi guardava con gli occhi sgranati ma improvvisamente la porta si spalancò ed entrarono quattro giovani tra i quali riconobbi i Marco e Fabio i due del pomeriggio.
“Allora ti piace proprio fare la troia!!” disse Marco
“Co…..cosa volete……andate via….guardate che tra poco arriva mio marito!!” credetti di averli spaventati.
“Siamo venuti a restituirti il portafogli……e a riscuotere la ricompensa con gli interessi….vero ragazzi?” gli altri annuirono.
“Per quanto riguarda il maritino…..lo aspettiamo assieme….sarà un piacere fargli conoscere quanto è troia sua moglie!!” riprese Fabio
Così dicendo mi strappò la vestaglia con la quale tentavo di coprirmi.
“Guardate che roba……è una troia di classe…….vedrai che ti piacerà la tua prima volta!!” riprese il giovane rivolto al ragazzino che sbavava.
“Su…..da brava……fammi vedere come gli succhi il cazzo mentre aspettiamo!!” continuò
“No!!…….ma voi siete pazzi….andatevene….chiamo la polizia!!”
“Ah che paura….e poi senti qua come sei bagnata vacca!!” mi mise una mano tra le cosce trovandomi un lago.
Era vero se la ragione mi diceva di cercare di cacciarli via la mia figa tremava al solo pensiero di farsi scopare!!!
Gli altri due mi presero per le braccia obbligandomi a inginocchiarmi davanti al ragazzino.
“Avanti facci vedere quanto sei brava!!”
Tremante, non so più se di terrore o di piacere, slacciai i pantaloni al giovinetto ed abbassai le mutande, immediatamente venne fuori un bel cazzo duro, dritto come un fuso, con due coglioni gonfi.
Esitai e subito uno dei ragazzi mi mise una mano sulla nuca spingendo la testa verso quel cazzo.
“Avanti……succhia bene……fallo godere!!”
“Domenico…..adesso la signora ti succhia il cazzo….vedrai che bel pompino ti fa!!” disse il terzo giovane di nome Alberto
Aprii le labbra ed accolsi la cappella nella mia bocca cominciando a succhiare avidamente leccando nel contempo il frenulo ed il glande.
“Aaaah……………….siii………………….mmmh……………………………come succhia………………cazzo….che pompino…..aaaah…..sborro…..sborroooo!!” nel giro di un minuto il ragazzino mi aveva rovesciato in gola una quantità industriale di sborra bollente che fui costretta a d ingoiare quasi completamente visto che mi tenevano la testa perché non mi allontanassi, ma sinceramente non so se l’avrei fatto, avevo sentito una fitta alla figa ed ero venuta!!
La cosa non passò inosservata e Marco ne approfittò per insultarmi ancora.
“Ehi la vacca ha goduto……..solo con un pompino……figuratevi quando glielo sbattiamo in culo ha ha ha !!” rise e gli altri lo seguirono.
Dopo alcuni minuti arrivò mio marito, parcheggiò l’auto ed entrò in casa fermandosi bruscamente appena chiusa la porta.
Mi aveva vista praticamente nuda con in bocca il cazzo nuovamente duro del ragazzino.
Quell’attimo di indecisione gli fu fatale, ricevette un gran colpo alla testa che gli fece perdere immediatamente i sensi.
Lo spogliarono e lo legarono ben stretto alla sedia mettendolo poi a fianco del letto matrimoniale dove mi avevano portata.
Quando si risvegliò la scena non era cambiata, io ero ancora in ginocchio sul letto col cazzo di Domenico in bocca e gli altri quattro completamente nudi attorno a noi coi grossi cazzi svettanti.
“Ma che succede….cosa volete…non abbiamo denaro…..lasciate mia moglie!!” disse tutto d’un fiato mio marito.
“Caro amico…..siamo venuti a restituire il portafogli a tua moglie…….e lei gentilmente ci sta dando la ricompensa!!” rise Fabio
“Sai oggi è venuta nel nostro bar a fare la zoccola……ci ha fatto venire il cazzo duro e poi è scappata….credeva di farla franca la troia!!”
“Lasciatela…….vi darò dei soldi……lasciatela…..non costringetela!!” urlò mio marito
Intanto io continuavo a succhiare il cazzo di Domenico senza che fossi costretta in alcun modo.
“Ma noi mica la costringiamo………guarda come succhia contenta…..e poi è bagnata fradicia!!” continuò Marco mettendomi una mano tra le cosce, ritraendola completamente bagnata dei miei succhi e mostrandola a mio marito.
“Gianni mettiglielo dentro……vediamo se rifiuta!!” sghignazzo Alberto mentre si menava il cazzo grosso e lungo.
Gianni, che era dotato di un cazzo veramente grosso anche se non eccessivamente lungo, non si fece certo ripetere l’invito dell’amico e, messosi dietro di me mi piazzò la cappella all’entrata della figa cominciando a spingere penetrandomi in breve fino ai coglioni.
L’eccitazione accumulata durante tutto il pomeriggio, la vista di tutti quei cazzi duri, nonostante la «violenza», mi aveva annebbiato il cervello ed accolsi quella grossa intrusione dimenando il culo per facilitare l’azione.
“Aaaaah….siiii………..siiiiii!!” gemetti smettendo un attimo di succhiare.
“Visto?……non mi sembra che sia un rifiuto!!” disse Fabio a mio marito.
Gianni cominciò a stantuffarmi con gran colpi di reni estraendo quasi completamente il cazzo per poi affondarlo fino all’utero.
“Prendi il cazzone vacca…….tieni….lo senti?……ti piace troia…….dillo!!”
“Mmmmh…..siiii……ancora…..scopami!!” risposi mentre il primo orgasmo ormai era un ricordo e già si avvicinava il secondo.
“Dimmi che lo vuoi tutto…….dillo troia!!” continuò cominciando a darmi delle gran pacche sulle chiappe, più rumorose che dolorose.
“Siii……..lo voglio……lo voglio tutto dentro…….dai scopami!!” urlai
In breve Gianni mi sborrò nella figa una quantità enorme di sperma provocandomi l’ennesimo orgasmo.
“Hai visto la mogliettina…..gode come una vacca……se va avanti così prima o poi sviene ah….ah…..ah!!!” sogghignò Alberto che sbandierava il suo cazzone grosso e lungo più di 20 centimetri.
“Dome…..adesso proverai la tua prima inculata…..la troia sarà ben felice di accontentarti….vero puttana?!”
“Siii……..dai inculatemi!!” ormai ero completamente partita ed avrei fatto qualsiasi cosa pur di farmi scopare fino allo sfinimento!!
Alberto si sdraiò sul letto ordinandomi di salire sopra di lui ed infilarmi il cazzo nella figa, cosa che eseguii senza discutere, poi Domenico si mise dietro ed appoggiò il glande al mio buchino del culo cercando di infilarlo.
“Aspetta…..leccale un po’ il buco…..è troia ma non c’è bisogno di incularla a secco!!!” intervenne Fabio
Allora Domenico cominciò a leccarmi il culo infilandoci un paio di dita per lubrificare bene anche l’interno su suggerimento degli altri, mentre il cazzone di Alberto mi stantuffava da sotto.
Sentivo la grossa cappella urtare sul collo dell’utero dandomi delle scosse che arrivavano fino al cervello!!!
“Dai troiona cavalca………scopati quella figona da troia!!!” mi incitava Alberto, poi ad un cenno degli altri mi strinse a se schiacciandomi le tette sul suo petto e Domenico rimise il cazzo in posizione davanti al mio culo spingendolo dentro fino alle palle.
“Aaaaahhh….siiii……dai spingi….inculami…..rompimi!!” lo incitai.
Il ragazzino, inesperto cominciò a menare gran colpi di cazzo, scompostamente e con irruenza finché non mi mollò in culo la sua seconda sborrata.
Intanto Fabio si era messo davanti a me mostrandomi il suo cazzo in tutta la sua magnificenza, lungo quasi 30 centimetri con una cappella enorme, grossa come una pesca, per poi infilarmelo in bocca.
Mentre imboccavo quel gran cazzone guardai mio marito leggendogli negli occhi un misto tra disperazione, rabbia ed estrema eccitazione confermata dal suo cazzo che si ergeva durissimo.
“Hai visto troia……il tuo maritino si è eccitato…..scommetto che se lo sleghiamo tu incula fino a sfondarti!!!…..tranquilla ti sfondiamo prima noi ha…ah…ah…ah!!”
Domenico sfilò il cazzo dal culo seguito da un rivolo di sborra.
“Adesso che la via è aperta vediamo di spalancarla per far posto a Fabio!!!” disse Marco prendendo il posto di Domenico infilando il suo grosso bastone nel mio culo.
Ero completamente piena di cazzo, grossi membri duri e possenti mi squassavano la bocca, la figa ed il culo facendomi godere come non avevo mai goduto in vita mia
Gianni, ritornato in perfetta forma avvicinò il cazzo alla mia bocca con l’evidente intenzione di infilarmelo in gola, così cominciai un doppio pompino a Gianni ed al super cazzo di Fabio.
Mio marito era sull’orlo del collasso col cazzo durissimo nell’impossibilità di sfogarsi sudava imprecando contro i miei «violentatori».
“Bastardi…..smettete…lasciatela……..per favore slegatemi una mano almeno…..fatemi sfogare…….tu sei una troia……una sporca puttana……….!!”
“Lasciarla stare?….sentiamo cosa ne pensa lei!!…..allora troia vuoi che smettiamo?!!”
“Noooo………ancora ne voglio ancora……godo….sto godendo……aaaaahhh……voglio i cazzi!!” urlai tra una pompata e l’altra tenendo stretti i membri che stavo succhiando.
“Hai sentito…..ha detto che vuole essere scopata da noi……..tranquillo amico…. magari ti facciamo fare un pompino……abbiamo tutta la notte……!!!”
Marco mi scopò il culo per un tempo che mi parve infinito e poi venne a scaricare le sue palle sulla mia faccia lasciandomi il culo completamente aperto e pronto ad essere nuovamente riempito.
Infatti Fabio no attese neppure un secondo fiondando il suo possente randello nel mio buco spalancato.
“Aaaaahhh…….mi rompi……..piano…..è grosso……aaaah….che male……….piano…..così…..dai ora……scopami…..dai spingi……sfondami……mmmmh…..sono la vostra troia….siii…..godo……godo dal culo….siii!!!” ero impazzita.
“Ragazzi questa vacca è una meraviglia…..mai scopata una puttana del genere…….!!”
“Ehi maritino…..sei fortunato…..se la metti in strada ti guadagna una fortuna!!”
In quel momento, sentendo queste frasi, mio marito venne senza neppure toccarsi.
“Troia!!….guarda il marito……ha sborrato vedendoti piena di cazzo!!”
Fabio intanto sfilava il cazzo dal culo per poi affondarlo nuovamente fino all’elsa poi lo sfilò completamente andando a sdraiarsi sul letto a fianco di Alberto.
“Dai vacca vieni ed impalati il culo sul mio cazzo…….fai vedere al marito quanto sei disposta a fare per il cazzo!!”
Mi sfilai dal bastone di Alberto e, volgendo la schiena a Fabio mi misi a cavalcioni sulla sua pancia per poi infilarmi l’enorme cazzo tutto in culo.
In questo modo tutti e trenta i centimetri di quella nerchia durissima entrarono nel mio budello e mi ritrovai con le natiche appoggiate al suo inguine.
“Cazzo ragazzi…..questa ha il buco sfondato!!”
“Mmmmhh….lo sento in gola….siii…….mmmmh….godo ancora!!”
Cominciai a saltare su e giù su quel palo come un’indemoniata.
“Guardami amore….guarda che troia che hai sposato………mi piacciono i cazzi….ne voglio tanti….siiii…….mi piace farmi sfondare…..aaaahhh!!”
“Sei una troia….puttana…….vacca………..liberatemi che la sfondo…..voglio sborrare nella sua figa di merda!!” urlò ancora mio marito.
A questo punto i giovani lo liberarono e lui senza attendere un secondo mi saltò addosso infilandomi i suoi 25 centimetri di cazzo nella figa fradicia.
Mi scopò con forza, con violenti colpi di maglio finché non mi sborrò nell’utero una decina di densi fiotti di sperma bollente.
L’orgia di cazzi continuò per tutta la notte e ricevetti un numero impressionante di sborrate in tutti i buchi finché mi addormentai sfinita mentre dai miei buchi usciva ininterrotto un rivolo di sborra.
Nel dormiveglia sentii mio marito parlare coi ragazzi.
“Ok ragazzi…grazie di tutto….però la prossima volta picchiate meno duro….ho ancora il bernoccolo!!”
“Ci scusi ma volevamo che fosse più veritiero possibile….sua moglie è veramente grande….complimenti!!”
“Questo è per voi!!” continuò mio marito allungando alcune banconote ai ragazzi.
“No ma non si deve disturbare……è stato un piacere…….grazie allora alla prossima!!” dissero prendendo il denaro che insistentemente gli offriva mio marito e poi lasciarono la casa.
Renato venne da me.
“Ciao amore…….si è divertita la mia piccola troia?!”
“Sei un bastardo…….ma ti amo da morire!!”

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