Quatto è il numero perfetto

Ore 23.30. Un messaggio ricevuto da Gianni. “Sei libera per un lavoretto di bocca?”

Sempre molto diretto lui. Comunque ero sola ed annoiata a casa, quindi perché no, e poi mi mancava tanto la sua asta dura e bagnata della mia saliva. “Passa a prendermi tra 15 minuti”, sai giusto il tempo di fare una doccia, mettere della lingerie sexy ed uscire.

Scesi di casa pensando alla bella scopata che mi aspettava e mi si piazzò un bel sorriso sulle labbra. Questa volta non era programmato quindi niente casa in campagna, ci saremmo accontentati dei sedili posteriori della sua Ford Fiesta. Ci dirigemmo verso la periferia della città, dove c’erano solo piccole industrie locali, quindi a quell’ora le vie in quella zona erano praticamente deserte. Se non fosse per un’altra macchina parcheggiata poco lontano dalla nostra ma inizialmente non ci facemmo caso e cominciammo a baciarci appassionatamente mentre lui mi toglieva la maglietta. Io sbottonai prontamente i suoi jeans e cominciai ad accarezzare il suo membro già sull’attenti. Non potevo attendere un minuto di più, volevo assaggiare ancora una volta il sapore del suo cazzo così chinai la testa e cominciai l’arte. Lui si contorceva dal piacere e nel frattempo infilava le mani tra le mie cosce. Ero più affamata del solito, i suoi baci avevano risvegliato in me la voglia del sesso senza freni e senza inibizioni.

Questa volta lo scaraventai io sul retro, e mi posizionai sul suo pene spingendo la mia passera bagnata su e giù velocemente, poi piano e poi ancora più veloce. Godeva come un matto, ma si vedeva che cercava di trattenersi per far durare il più possibile questa memorabile scopata notturna. Quando raggiunsi l’orgasmo, mi sollevò dal suo membro, voleva uno dei miei fantastici pompini. Così lo accontentai: questa volta cominciai dal basso leccando e succhiando le palle, poi pian piano risalii fino alla cappella, che succhiai per bene. Quando mise la mano sulla mia testa, segno che l’eiaculazione era prossima, mi cimentai in un deep throat che lo fece venire in maniera esagerata, spruzzando il suo dolce liquido sul mio seno.

Ci ripulimmo insieme e ci accendemmo una sigaretta mentre facevamo due chiacchiere. Quando Gianni aprì il finestrino per gettare il mozzicone, la macchina che si trovava vicino a noi accese le quattro frecce: quello, per lo meno nella mia città, era l’inconfondibile segnale degli scambisti.

Io e Gianni ci guardammo: per quanto riguarda me, non mi era mai capitato di provare uno scambio di coppia, ma sono sempre stata aperta alle nuove esperienze. Lui invece aspettava solo un mio segnale. Gli sorrisi ed indicai con lo sguardo il pulsante rosso delle quattro frecce. Rispose al mio sorriso e poi premette il bottoncino. La macchina, una Renault Espace grigia, si mosse e si accostò alla nostra. Si abbassò il finestrino del lato del guidatore e Gianni scese dalla macchina, nel frattempo la donna che si trovava nell’auto mi raggiunse e si sistemò accanto a me sui sedili posteriori della Ford Fiesta. Era una donna giovane sui 25 anni, con lunghi capelli biondi, un corpo formoso ma non in maniera esagerata, un culetto sodo ed una bella terza di seno. Si chiamava Silvia e faceva la commessa in un negozio di abbigliamento della mia città. Mi disse che potevamo fare uno scambio di coppie oppure stare tutti e quattro insieme: scelsi la seconda opzione. Il suo compagno, un bel ragazzo alto e slanciato di trent’anni di nome Francesco, non voleva interagire con l’uomo dell’altra coppia, in altre parole non glielo avrebbe succhiato per nessuna ragione al mondo. Però se io fossi stata d’accordo, potevo fare qualche bel giochetto lesbo con la cara Silvia, cosa che a me andava più che bene avendo già avuto altre esperienze di questo tipo. Lei poteva fare qualunque cosa con il mio compagno ed io potevo fare lo stesso con il suo, a patto che fossimo tutti consenzienti. Annuii senza discutere.

La ragazza mi sorrise, scese dalla macchina e raggiunse Gianni e Francesco che parlavano. Avremmo usato la loro auto, che era molto più idonea ad accogliere quattro corpi sudati che si toccavano e leccavano.

Dal modo in cui si guardavano i due ragazzi capii che si conoscevano e compresi anche non era affatto un casuale che quella macchina si trovasse proprio nel nostro stesso posto. Ma mi andava bene comunque.

Decidemmo di bruciare le tappe e spogliarci da soli, per essere subito “pronti all’uso”. Silvia cominciò a toccarmi il seno, un po’ troppo piccolo rispetto al suo (porto una seconda scarsa) ma sembrava comunque piacerle. Gianni e Francesco ci guardavano toccandosi il pene, entrambi pieni di eccitazione. Succhiavo e mordicchiavo i capezzoli della ragazza, che rispose piazzandomi tre belle dita tra le cosce. Leccava il mio clitoride da vera maestra, mentre il suo compagno si decise a partecipare infilandomi il suo lungo uccello in bocca, mentre Gianni mise il suo nel culo di Silvia. Era così bello assaggiare un nuovo sapore, ma mi mancava quello del mio amante e decisi di prenderli entrambi in bocca. Il contatto tra i due membri fece provare ancor più piacere ai due uomini, tanto da farli eiaculare quasi contemporaneamente nella mia bocca. Ripulii le loro cappelle per bene e mi dedicai alla venticinquenne. Cercai prima di infilare quante più dita possibile nella sua passera, poi cominciai a leccarla selvaggiamente mentre toccavo i suoi capezzoli con le dite. Silvia nel frattempo succhiava il cazzo di Gianni e accarezzava quello di Francesco. Eravamo eccitati e pronti a tutto, per questo la ragazza decise di farmi provare qualcosa di nuovo. Mi disse di saper fare il famoso squirting e che potevo assaggiare il suo liquido. Non me lo feci ripetere due volte.

Infilammo un dito a testa nella sua vagina, muovendoli insieme. Aveva solo bisogno di un po’ di concentrazione e poi il liquido sarebbe schizzato fuori inondandomi tutta. Per aiutarla, i due ragazzi gliela leccarono insieme senza sosta, muovendo le loro carnose lingue ad un ritmo sempre più accelerato. Silvia era pronta: mi sistemai di fronte a lei con la bocca spalancata mentre continuava a toccarsi e subito i suoi umori furono sparati sul mio viso e sulle mie tette. Gianni e Francesco mi leccarono tutta e poi la venticinquenne ed il mio compagno cominciarono a fare sesso sotto i nostri occhi vogliosi. Gianni la perforò sia davanti che dietro facendola impazzire di piacere e procurandole un mega orgasmo. Poi fu la volta di me e Francesco che si concentro prevalentemente sul mio buco anteriore, muovendosi ad un ritmo così accelerato che quasi mi impediva di respirare. Eiaculò sul mio sedere e Silvia era già pronta a leccare il succoso liquido sin dentro al mio ano.

Riprendemmo fiato e ci rivestimmo. Un breve saluto e le nostre macchine si allontanarono in direzioni opposte. Gianni mi riaccompagnò a casa senza dire una parola ma con un grosso sorriso soddisfatto stampato sulle labbra. Gli baciai una guancia e mi diressi verso l’entrata di casa.

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