Trans, finalmente

Ormai era un mese che ci provavo ma non volevo ridurre la mia prima esperienza trans ad una semplice scopata in macchina. Quante volte rientrando a casa di notte passavo per le vie apposta per vedere i trans. Come ero eccitato solo all’idea di passare vicino a queste bellezze. Alle volte erano solo dei ributtanti uomini travestiti, altre volte sembravano delle bellissime donne. Mi eccitava tantissimo l’idea che oltre a quelle tette da paura ed ai culi scolpiti ci fosse un gran cazzo da paura. Quante volte in macchina mi segavo il cazzo duro, mentre le trans mostravano di volta in volta le loro grazie. Capitava che aprissero il giaccone o la pelliccia e spuntassero cazzi da urlo, 25-28 centimetri, con cappelle enormi, insomma da prendere con tutte e due le mani. Infine ho deciso per Ursula, 25 anni brasiliana quarta di seno, 175 centimetri di altezza, occhi verdi, culo e gambe da favola e soprattutto 26 centimetri di cazzo. Mi sono deciso: un venerdì l’ho chiamata sul cellulare intorno alle tre del pomeriggio e mi sono informato su cosa faceva e dove stava. Le dissi che volevo averla a lungo e che non era un problema di soldi, volevo essere sverginato al meglio. Ci accordammo per tutta la notte da lei a 1400 euro. Non era un problema, volevo provare. Chiudendo la telefonata mi disse che mi aspettava e che mi avrebbe fatto una sorpresa. Abitava in una casa signorile ed isolata. Con solo quattro appartamenti. Mi ero lavato e profumato a lungo. Vestito sportivo scendo dalla macchina e mi sento eccitatissimo. Tacco a spillo da 15 centimetri. Minigonna nera, calze autoreggenti, camicetta nera trasparente e reggiseno a balconcino con i capezzoli in mostra. Il mio cazzo si intontisce. Entriamo e ci stendiamo sul divano, la casa è curatissima e minimalista. Mi sento a mio agio, mi offre da bere ma rifiuto, mi sento strano di fronte a questa meraviglia che con i tacchi mi sovrasta di un bel po’. lL sue tette sono dritte sulle mie labbra. Mi sorride e vuole cominiciare. Mi accarezza una gamba e comiicia a massaggiarmi il cazzo ed io le tocco le tette, bellissime sode e morbide. Sembrano vere. Ci baciamo intensamente, la lingua si muove nella mia bocca e il cazzo diventa durissimo. Le accarezzo le gambe. Cosce perfette sontuose, risalgo fino all’inizio della pelle dopo le autoreggenti. Ecco ho deciso voglio vederle il cazzo. Mi stacco dalla bocca e la guardo mentre le sollevo la gonna, non ha slip e il suo cazzo svetta anche se non è ancora duro, già è meraviglioso, lo tocco, è lisco e freme sotto la mia mano. Lo afferro e comincio a segarlo, la cappella è enorme, sono meravigliato e resto a bocca aperta. Lei delicatamente mi accarezza la testa e me la spinge sul suo cazzo. Io comincio a leccarlo piano e poi sempre più forte, diventa duro è incredibile lo stringo con due mani e la cappella ancora esce. È più grosso di quanto avessi mai immaginato. Mi infilo la cappella in bocca e comincio a sbocchinare. Lei apprezza moltissimo e accompagna con le mani il movimento della testa. Glielo succhio bene e poi l’asta e poi i coglioni, mai vista tanta abbondanza. Mi ferma e mi fa segno di andare in camera da letto. Arrivati mi spoglia, si inginocchia davanti a me e comincia a sbocchinarmi. Un’artista del cazzo, si sente che ama succhiarlo e che lo fa ogni giorno. Il mio cazzo è a mille lei se ne accorge e si ferma. Mi fa stendere sul letto e comincia con uno strip. Resta solo con il reggiseno che mostra le tette. Si sdraia sopra di me e inizia con una spagnola splendida, prende un piccolo cazzo di gomma lo lubrifica e mi chiede di girarmi perché vuole prepararmi. Io non chiedo di meglio. Inizia a leccarmi il buco del culo e dopo un po’ quando sono rilassato si lubrifica le dita e le mette dentro il mio culo. Le pareti si allargano e il cazzo si indurisce ancora di più. È l’ora del cazzo finto, sento il piacere salire e il mio culo che freme di piacere. Mi fa mettere bene alla pecorina e io mi allargo le chiappe per farle centrare bene il culo. Sento la sua cappella appoggiata allo sfintere. Ho un attimo di paura e lei non riesce a entrare subito sento che spinge e fa pressione, finalmente la cappella entra e il piacere è enorme; ecco il tronco allarga il mio ano e sento il dolore dei muscoli che però si adattano subito. Mi pare di essere tutto pieno ma con un colpo secco sembra entrare il doppio di prima. È enorme, è bellissimo, sono pieno come mai nella mia vita. Comincia a chiamarmi sempre più forte. Il mio culo freme, comincia ad avere delle convulsioni. Si adatta ai suoi colpi. La supplico di non smettere. Lei mi cavalca con decisione. Fremo da morire e il mio cazzo non ne può più; sento lo sperma salire e dopo almeno venti minuti di cavalcata esplodo come una fontana mentre lei mi incula e mi sega il cazzo. Rimaniamo esausti sul letto per un po’ fino a quando mi riprendo e vedo il suo cazzo ancora in tiro. Lei mi bacia e dopo un po’ spinge la mia testa sul suo cazzo. Io riprendo a sbocchinarla. Starei ore a succhiarla. Sono così a godermela quando sento rumore di tacchi alla mie spalle. Lei mi tiene la testa e mi dice che è arrivata la sorpresa. Io non mi muovo ma sento delle dita che lavorano ancora il mio culo. Dopo qualche istante un’altra cappella si appoggia al mio culo ormai dilatato sento che spinge e non trova molta resistenza. Questo è un cazzo diverso. Meno lungo, sarà una ventina di centimetri, ma molto più largo. Insomma sto impazzendo dal piacere. Ursula che si gode il mio bocchino e la sconosciuta che mi incula per bene. Decidono che è ora di presentarmi la sorpresa e mi giro conoscendo Monia una bellissima trans bionda, occhi azzurri, enormi tettone ed un cazzo nerboruto. Mi bacia sulla bocca e si complimenta per il mio cazzo. Le chiedo di girarsi e di provarlo. Lei mi accontenta subito. La prendo subito inculandola sul letto mentre Ursula va a bere qualcosa. Il culo è di burro e mentre la inchiappetto, sento lo sfintere stringersi sul mio cazzo come se mi spompinasse col culo. Ursula ritorna e si siede sul letto. Io decido di godermi la sorpresa e chiedo a Monia di sedersi sul letto. Decido di infilarmi sul suo cazzo, mi allargo le chiappe e mi siedo su di lei a smorzacandela, il cazzo si innesta in me non senza qualche sforzo. Intanto chiedo a Ursula di alzarsi e di farmi succhiare il cazzo. Andiamo avanti per parecchio fino a quando muovendomi sul cazzo di Monia sento che sta per godere così come Ursula. Allora mi alzo da lei e prendo i due cazzi in bocca. Tolgo il preservativo da Monia. Li lecco entrambi segandoli. Sento che stanno per venire e apro la bocca fino a quando la sborra di una di loro mi riempie la bocca. Subito dopo viene anche l’altra e mi butto sui due cazzi fino a prosciugarli. Finiamo esausti sul letto. La notte è continuata con scopate e sborrate fino a quando ci siamo addormentati e risvegliati il mattino dopo. Abbiamo fatto colazione e mi hanno lasciato con un bacio caldo e appassionato dicendomi di tornare e che le prossime sarebbero state gratis. Da allora è iniziata una bellissima amicizia e ogni tanto ci lasciamo andare alle nostre serate di godimento.

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