Una festa per Carola

Quando suo marito aveva parlato a Carola della festa che voleva dare nel giardino della loro casa, lei era sembrata piu’ annoiata che preoccupata. Certamente lui non poteva pretendere che Carola fosse entusiasta all’idea di passare una serata in compagnia di un branco di adolescenti tutti intenti a parlare di calcio, della squadra, e del recente campionato vinto. Ma lei aveva deciso di fare buon viso a cattivo gioco, perche’ sapeva quanto suo marito fosse orgoglioso del suo ruolo di allenatore. Poi Carola ormai conosceva quasi tutti i ragazzi, sembravano tutti educati ed a posto, e magari qualcuno di loro avrebbe portato con se’ la giovane fidanzata, con cui lei avrebbe potuto scambiare due chiacchere.
La festa, pero’, era presto degenerata in un delirio di risate e alcool. Ad inquietare Carola poi, c’erano quei tre ragazzi che lei non aveva mai visto(i nuovi acquisti, aveva detto il marito, decisivi per la vittoria), che facevano capannello tra loro e sembravano molto meno ingenui di tutti gli altri. Per tutta la sera l’avevano spogliata con gli occhi, tanto che lei si era pentita di aver indossato quel vestito cosi’ attillato e trasparente,
che risaltava le sue splendide forme. Con loro c’era anche una ragazza, che sembrava molto intima con tutti e tre i giocatori, tanto che Carola immagino’ un rapporto molto promiscuo tra loro.Tentando un approccio con la giovane, Carola aveva sentito i pesanti commenti fatti da due dei ragazzi: “Tu cosa le faresti?” aveva chiesto uno, e l’altro aveva risposto: “Le metterei il cazzo fra quelle belle tettone!”. Poi ridendo aveva detto: “E comunque mi sa che neanche il cazzone di Nico basterebbe a soddisfare quel puttanone”. Fingendo di non aver sentito, Carola raggiunse la ragazza, mollemente svaccata su una sedia da giardino; ma questa non aveva fatto altro che prendere delicatamente fra le sue dita una ciocca dei biondi capelli della donna e dire: “Che bella che sei!Io mi scopo gia’ tanti ragazzi, ma se fossi bella come te me ne farei sicuramente di piu’!”. Sconcertata,
Carola decise di lasciar perdere. Uno dei tre, poi, quando Carola era tornata al tavolo del buffet, si era spinto ben oltre: giunto alle spalle della donna, aveva cominciato a strusciarsi su di lei,poggiando l’inguine sul suo fondoschiena.Quando Carola aveva cercato di divincolarsi,lui l’aveva bloccata, infilando una mano sotto il vestito. Carola stava per urlare, ma l’arrivo del marito aveva fatto desistere il ragazzo.
Ben presto il marito di Carola inizio’ a trasportare verso le loro case i ragazzi, dato che ormai erano quasi tutti ubriachi e nessuno di loro era in grado di guidare. Quando l’uomo inizio’ l’ultimo giro, Carola si ritrovo’ finalmente sola nel giardino di casa sua. Nella confusione, non aveva
piu’ visto i tre ragazzi e la ragazza. Meglio cosi’, penso’ se ne sono andati senza creare ulteriori fastidi. Decise di entrare in casa e andare a stendersi. Salite le scale, senti’ dei rumori; non le ci volle molto pero’ a capire quanto stava accadendo: quei gemiti e quei rumori ritmici erano inconfondibili. Carola si accosto’ alla porta della propria stanza da letto, semiaperta, e vide la ragazza che si muoveva come una furia sul membro eretto di uno dei tre calciatori, mentre succhiava avidamente il cazzo di un altro.Il terzo ragazzo, quello che doveva essere Nico,se ne stava invece pigramente appoggiato all’armadio, ancora vestito. Mentre Carola era incerta sul da farsi, quello che si faceva spompinare la vide, e sceso repentinamente dal letto la trascino’ dentro la stanza.Il ragazzo sdraiato scanso’ brutalmente da se la ragazza, e alzatosi in piedi disse: “Guarda guarda,
ora si che la festa e’ completa!”
Carola cerco’ di mantenere un certo contegno:
“Uscite subito da casa mia” disse, ma per tutta risposta loro la fecero sdraiare sul letto, e uno dei due le blocco’ le braccia, mettendole davanti alla faccia il suo membro eretto. Lei protesto’ancora:”Mio marito tornera’ presto,e comunque io gli diro’ tutto!” L’altro ragazzo si accosto’ al suo viso e le disse: “Passera’ una vita prima che tuo marito torni, e comunque noi potremmo sempre dirgli che tu non hai impedito che si svolgesse un orgia sul suo letto”.
Quindi la bacio’ sulla bocca e le sussurro’:
“Vogliamo solo spassarcela un po’,e se farai la brava te la spasserai anche tu”. Apri’ a forza le gambe di Carola, e dopo averle tolto le mutandine si rivolse alla ragazza: “Avanti,su, preparala”. La giovane si getto’ immediatamente sulla fica della donna,leccandola avidamente.Suo malgrado,Carola comincio’a sentire ondate di piacere che dal suo inguine si propagagavano in tutto il suo corpo.La ragazzina ci sapeva fare,visto come stava ciucciando e leccando il suo clitoride.Quando poi la lingua si infilo’ nella sua vagina, la donna non pote’ fare a meno di gemere e inarcare la schiena. Di nuovo, la giovane venne scansata via brutalmente dal ragazzo che disse: “Basta, basta, se no questa troia viene subito”. Prese la donna e la mise carponi,cominciando a scoparla da dietro come una furia. L’altro ragazzo si masturbava davanti al viso di Carola, e quando fu sul punto di venire tappo’ con due dita il naso della donna, costringendola ad aprire la bocca per ingoiare tutto il suo sperma. Quello che la stava scopando mise la donna supina e infilo’ il cazzo tra i suoi seni,(come aveva detto in giardino), finche’ non le inondo’ il collo e il petto. La bacio’ ancora sulla bocca e le disse: “Non e’ ancora finita, gioia, ora assaggerai il cazzone di Nico”.Solo a quel punto Carola si accorse che la ragazza stava succhiando il cazzo di Nico,e quanto fosse enorme quell’affare.Sembrava che quel ragazzo,esile ed insignificante, si fosse sviluppato solo nel suo pene, che sembrava grande quanto l’avambraccio di Carola. Gli altri due misero di nuovo la donna carponi, e uno le sussurro: “Ora Nico ti fara’ il culo”
“NOOO!!!” protesto’ lei, ma Nico era gia prontoL’ano della donna era asciutto e serrato, ed il ragazzo non riusciva a penetrarlo. Ci penso’ la ragazzin, che, trovata una crema idratante, unse copiosamente il culo della donna ed il cazzo del ragazzo, che si apri’ la strada nell’ano di Carola con un affondo che la fece quasi svenire. Fu costretta ad aggrapparsi alla spalliera del letto, subendo i colpi ritmici ed inesorabili di quella verga enorme; non poteva credere che tutto quell’arnese fosse dentro di lei.Fortunatamente, non duro’ molto, ma quando Nico venne si mise davanti al viso della donna, che vide eruttare una quantita’incredibile di sperma da quel cazzo, che sobbalzava ad ogni schizzo come fosse dotato di una vita propria.
I ragazzi se ne andarono alla svelta, lasciando Carola sul letto come una bambola rotta.
Lei penso’ che forse sarebbe stato meglio ripulire tutto prima del ritorno del marito.

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