BEACH AND POOL
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Lesbo

Uno show in piscina

E’ domenica e decido di andare a prendere il sole in piscina ma il mio Re è costretto a lavorare. Non mi va di stare da sola, così chiamo le mie due amichette e organizziamo una bella giornata all’insegna di sole, acqua, spritz e gossip. Ci sta.

Per inciso, le mie due amichette sono nientepopodimeno che la moglie di Lorenzo e la fidanzata di Marco. Sì, quel Lorenzo e quel Marco.

Omettiamo i nomi, sono due ragazze molto belle, più giovani di me di qualche anno, molto simpatiche, intelligenti, sarebbero la fortuna di chiunque. E non lo dico per lecchinaggio, sono davvero due persone stupende sotto tutti i punti di vista e faccio sempre un po’ di fatica all’inizio quando sono con loro, perché trovandomi di fronte a tutto ciò mi vengono sempre in mente tutte le scopate colossali che mi sono sempre fatta, che mi faccio e che mi farò con i loro uomini. Sì amiche mie, i vostri Lorenzo e Marco vi adorano e non li perderete mai, li custodisco io in mezzo alle mie gambe.

Arriviamo in piscina ma il tempo è quel che è purtroppo e in effetti temiamo di aver totalmente cannato la giornata. Il sole è un miraggio. Pazienza. Si parte con lo spritz sul lettino a bordo vasca e così tra una chiacchiera e una risata passano un paio di ore in cui la voglia di buttarsi in acqua è stata sostituita dalla voglia di nuotare in non so più quanti spritz uno dopo l’altro. Dopo due ore mi sento totalmente rincretinita e devo chiudere gli occhi per un po’.
Al mio risveglio il sole ancora non si fa vedere, ma mi sento meglio, decisamente. Noto che la piscina inizia a popolarsi un po’, ma temo che a breve saremo tutti costretti ad andar via.

La svolta arriva in quel momento, quando ci passa davanti una coppia veramente stupenda, anche molto giovane direi.
Lei: bionda bionda bionda, naturalissima, una bambolina. Pelle stupenda, alta e slanciata, una coscia da far invidia anche alla sottoscritta. Culetto alto e sodo, seno che sfida con fierezza la forza di gravità.
Lui: un adone. Alto, muscoloso ma non pompato, biondo pure lui ma decido che un difetto glielo posso concedere. Un sorriso a 3000 denti che sfoggia mentre mi guarda di sfuggita. Io letteralmente ipnotizzata non riesco a ricambiare nulla a parte lo sguardo. Mi assicuro di avere la mascella ancora incollata.

Le mie amiche commentano la perfezione di lui, e invidiano quella di lei. Mi unisco al coro, qui siamo in presenza di tutta la maestosità della natura.

Una vampata di calore che non è dettata dalla temperatura esterna.

Si piazzano sotto l’ombrellone alla destra del nostro, lui si stende sul lettino più vicino a me. Si gira, mi sorride, accenna un saluto. Stavolta ricambio il sorriso e accenno anch’io un saluto con la mano. Mi stendo sul fianco sinistro offrendogli la vista del mio fondoschiena e lo ignoro per un po’. Indosso un bel bikini nero non troppo striminzito, ma il mio culo è in bella mostra e sono sicura che in questo momento sta occupando tutti i suoi pensieri.
Quando mi giro dalla sua parte lei è sdraiata sul bordo della piscina guardando chissà dove, lui non aspettava altro e infatti mi guarda e sorride di nuovo. E stiamo lì, a fissarci. I nostri occhi prima si incrociano, poi analizzano ogni millimetro del corpo dell’altro. Noto un evidente stato di agitazione nel suo costume, e in effetti porta la mano sinistra a coprire il pacco. Sorride facendo il finto timido. Io accarezzo la mia gamba sinistra fissandolo. La mia lingua passa inconsapevolmente sulle mie labbra per inumidirle. Mi accorgo solo dopo che lei ora ci sta fissando. Resto impietrita ma quella sorride. Sorride.

“Passami una sigaretta prima che la tua fidanzatina pensa che vogliamo scopare” Gli dico a bassa voce.
“Avrebbe torto?”. Mi passa una sigaretta che accendo e inizio a fumare decisamente controvoglia.
Sorrido e mi giro dall’altra parte, poggiando per qualche istante la mano destra sulla natica, quasi palpandola. Lo sento ridere.

Passa qualche minuto e lei torna all’ombrellone, li sento ridacchiare, se la stanno raccontando. Volete giocare? giochiamo, ma faccio io le regole. Sono già stufa di queste cazzate e prendo in mano la situazione. Le mie amiche sono cotte dagli spritz e se la dormicchiano, io mi sento ancora stordita ma l’eccitazione mi ha svegliata. Dico che vado un attimo al bar e poi in bagno, non sono sicura neanche che abbiano capito. Mi alzo in piedi, mi stiracchio badando bene di offrire sempre la vista del mio lato b ai due biondini, prendo la borsetta che uso sempre in piscina dove metto borsellino, cellulare, eccetera…, mi giro verso di loro e li fisso finché non smettono di parlare. Ora guardo solo lui e con la testa gli faccio cenno di seguirmi. Poi guardo lei. Vediamo quanto ridi ora.
Certo che se ho frainteso la situazione quella adesso si alza, mi pesta a sangue e mi butta in piscina lasciandomi annegare. Ma no, non ho frainteso nulla.

Mi avvio verso le cabine sculettando quel tanto che basta.

Entro, lascio la porta aperta. Lui è subito dietro di me, e mi ritrovo la sua lingua in bocca in meno di un secondo. Mi spinge contro l’armadietto, mi blocca i polsi e mi bacia con foga. Ha lasciato anche lui la porta aperta quindi cerco di fermarlo per chiuderla ma non me lo permette. Arriva lei, che entra e chiude. Lui si allontana da me e si siede, mentre lei prende il suo posto di fronte a me, e con mia enorme sorpresa mi bacia, ma dolcemente. Non mi accadeva da anni con una donna. E’ un bacio stupendo, gentile. “Vogliamo fare l’amore con te” mi sussurra all’orecchio. Lui mi guarda come se volesse sbranarmi.

Ripeto, faccio io le regole, non me ne frega un cazzo di quello che volete voi due.

Allontano da me lei e il suo corpo perfetto e provo a mettere le cose in chiaro. “Voi credete di essere venuti qui a caccia, ma non avete capito cosa vi aspetta. Tu tesoro sei dolcissima, e sicuramente adori fare l’amore in modo tenero… e sono sicura che lui ti asseconda ma da come mi guarda scommetto che vuole scoparmi in modo piuttosto violento. E scommetto anche che vorrebbe farlo così anche con te, ma tu non sei d’accordo. Quindi ora si gioca a modo mio. Tu biondino ora vieni qui e mi scopi come non hai mai scopato lei, e tu biondina… ti siedi lì e ci guardi. Al massimo puoi toccarti guardando cosa ti perdi a non farti trattare da troia dal tuo uomo. O così, o ce ne torniamo tutti e tre immediatamente ognuno sul suo lettino”.

Lo sguardo incredulo di lei. Lo sguardo arrapato di lui, che diventa quasi supplichevole quando si gira verso di lei. Che dolci. Lei esita, lo guarda malissimo.

“Bene, è stato bello, buona giornata”. Mi dirigo verso la porta.
“Aspetta. Perché non posso partecipare?”
“Perché io sono come lui, a me il sesso tenero mette una noia tremenda. Tu oggi hai due possibilità: o fai questa cosa e ti rendi conto di quanto può farti godere davvero un uomo, oppure te ne torni a casa e continui la tua vita sessuale noiosa con un uomo che prima o poi ti tradirà alle tue spalle. Se non lo fa già.”

La conversazione va avanti qualche secondo e mi sembra proprio che non ci sarà nulla da fare, finché lui non si alza in piedi:
“Amore smettila e ascoltala. Questo è esattamente quello che sogno di farti da sempre”.
Si gira verso di me dando le spalle a lei: “Adesso taci anche tu. Sei brava a parlare ma ora ti metti in ginocchio e inizi a succhiarmelo!”: E’ perentorio, il suo viso diventa di pietra, gli occhi sgranati… sembra incazzato e mi spaventa. Mi sento privata di ogni capacità di resistenza.
Non riesco ad oppormi quando si abbassa il costume e mi afferra la nuca con forza: “Ho detto in ginocchio e succhia!”. Mi tira letteralmente giù, perdo un attimo l’equilibrio e mi ritrovo in ginocchio con il suo cazzo davanti. Lo guardo allibita.
“Ho detto succhia, troia! non farmi incazzare!” e mi molla un ceffone.
“AMORE!” lei cerca di intervenire ma viene allontanata bruscamente. Lui probabilmente avrebbe voluto dirle qualcosa ma credo che gli sia passata la voglia appena ha avvertito le mie labbra avvolgere il suo cazzo. Mi attacco lì volentieri, eccitata per la violenza della situazione, eccitata perché per la prima volta in vita mia sto permettendo ad un perfetto sconosciuto di prevalere su di me, di usarmi. Sono un lago, ma lui ancora non lo sa. Credo che il mio pompino però parli da solo. Da zoccola. Ho le sue palle in una mano, l’altra accompagna la bocca con dei movimenti lenti ma decisi, un po’ in torsione, un po’ su e giù. Le labbra sono incollate a quel cazzo che ha un sapore squisito. Una cappella grossa e lucida che viene bagnata dalla mia saliva insieme a tutto il resto. Inizio a mugolare, a volerne sempre di più.
Decido di alzare la posta e lo faccio girare di lato in modo che ora lei possa ammirarmi mentre succhio via l’anima del suo amatissimo. La fisso negli occhi mentre cerco di rendere quel pompino il più porco possibile. Mi sbatto il cazzo in faccia, lo lecco, ci sputo sopra… sempre fissando lei, che inizialmente è basita ma poi capisce… si accomoda e si gode lo spettacolo.
“Ahhh dio sei veramente una puttana… mi fai esplodere così…”
“Non ti azzardare a venire! adoro succhiarti il cazzo, è stupendo… ti meriti una che te lo succhi come faccio io…” I miei occhi fissi su di lei. “E sappi che alla fine mi dovrai allagare la bocca”.

Non posso andare oltre, anche perché chiusi in quella cabina non possiamo fare notte, le mie amiche mi staranno aspettando.
Tolgo gli slip. Prendo un preservativo dalla borsetta e lo do a lei. Impallidisce. “Mettiglielo”. Mi asseconda e dopo aver fatto torna a sedersi.

Mi protendo verso di lei appoggiandole le braccia sulle spalle, mettendomi a 90. Ora mi giro verso di lui e gli sorrido… “E adesso biondino vedi di trattarmi da troia, scopami come vorresti scoparti la biondina”. E guardo di nuovo lei.

Perdo il conto delle volte in cui mi chiama zoccola, troia, cagna… degli schiaffi che ricevo sul culo, della forza con cui mi sfonda. Sono fradicia, lo sento entrare e uscire, lo sento grugnire, godo da matti e fisso lei negli occhi. Ho sempre le braccia sulle sue spalle, lei si sta toccando. Sono venuta almeno due volte quando le sussurro “Ti piace vedere come mi sta scopando, vero? Hai capito cosa devi fare?” Lei mi guarda in trance, non reagisce, si masturba sempre più forte. Mi giro ancora una volta verso di lui, marcio di sudore. Avverto che vorrebbe venire. “Sfondami ti prego, oggi sono la tua zoccola, approfittane! scopami ancora…”

Avverto forte l’odore degli umori di lei che credo sia ormai al limite. Desidero di nuovo, dopo tanti anni, di leccare una donna. Ce l’ha rasatissima, come la mia, e bella succosa. Ne ho una voglia matta ma non glielo dico. Lei viene.

Decido che può bastare. Mi inginocchio e gli tolgo il preservativo. “Sborrami in bocca!”. Detto fatto, esplode in un orgasmo. Purtroppo non ne fa tantissima ma so accontentarmi. Decido di calare definitivamente l’ascia. Non ingoio, mi avvicino a lei e glielo faccio colare in faccia. Lei, ormai, non oppone più nessuna resistenza. Passo il dito sul suo viso, ne raccolgo un po’ e lo porto nella sua bocca. “Tesoro, se non fai la troia con il tuo uomo, stai sicura che lo farà qualcun’altra”.

“Questa sappi che me la paghi” dice lei candidamente al suo uomo, che nel frattempo è seduto, stremato, e la guarda appena. Forse posso far peggiorare le cose.
“Usciamo e godiamoci il resto della giornata, come se non ci conoscessimo. Tra un’ora, tu e io biondina ci incontriamo al bar. Ti do un mio contatto e… quando un giorno deciderai che vorrai davvero fargliela pagare, scrivimi. Ti farò conoscere una persona.” Lei sorride, lui no.

Torno al lettino da sola, le mie amiche sono ancora in stato comatoso. Non è passato che un quarto d’ora circa. Il sole ora inizia ad uscire, sarà un pomeriggio stupendo.

E io, beh… ho fatto la troia in piscina.

La biondina, comunque, mi ha contattata oggi “per fare due chiacchiere”.

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