A hot and still horny milf
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TradimentiTriangolo

Giochi rischiosi

Rientrai a casa la sera trafelata dalla corsa sotto la pioggia. Il mio compagno rientrato da poco mi baciò forte sulle labbra prima di rimettersi a lavoro poggiandosi il netbook sulle ginocchia e abbandonandosi sul divano.
:- “tutto bene oggi?” mi chiese distrattamente mentre cominciava il ticchettio delle sua dita sulla tastiera. :-“sisi..giornata piena come al solito” dissi io mentre finalmente mi spogliavo per mettermi in libertà. Ero a qualche metro da lui… non uno sguardo, non una battuta o un sorrisetto malizioso. Il lavoro e la routine stavano tristemente prendendo possesso di noi. Quella come le altre sere saremmo finiti a vedere un film sul divano in pigiama pronti a farci prendere da morfeo da un minuto all’altro.
Ripresi però a pensare alla scena della mattina. Quel teatrino mi sembrò assurdo e non credevo fossi stata cosi matta da aver dato corda a una situazione del genere. Ma l’avevo fatto e forse dentro di me avanzava paurosamente l’idea che tutta quella storia potesse piacermi un po’ troppo.
Il fatto che avessi memorizzato il numero di telefono sul cell appena uscita dalla stazione della metro ne era l’esempio lampante.
Fissavo la tv come un automa da qualche minuto quando presi il cell per rispondere ad un amica su whastapp. Per curiosità decisi di aggiungerlo ai contatti. Si chiamava Marco. Aveva una foto profilo di lui in costume, in spiaggia con un mare caraibico sullo sfondo. Morivo dalla curiosità, indubbiamente era figo e mi attraeva come una calamita.
Il mio ragazzo era ancora al pc io, dall’altro lato del divano, digitai il “ciao” che avrebbe dato inizio a tutta la giostra.
Attesi mezzo minuto,poi rispose: “ma ciao.. speravo mi scrivessi sai” .Sorrisi compiaciuta. “beh dopo stamattina … non è che avessi molti dubbi” risposi io. lui: “mi piace guardarti… hai l’aria molto sensuale da donna in carriera..delle bellissime labbra e un corpo da urlo” . Diventai rossa e sorrisi nervosa. Sono parole scontate forse ma considerata la mattinata, erano evidentemente e spudoratamente vere.
“ti ringrazio” scrissi io. “mi piacerebbe guardati di nuovo domani sai…” scrisse lui .Breve pausa.. poi :”magari se metti un vestito piu scollato e senza reggiseno meglio ancora…” ecco.. dovevo aspettarmelo. La provocazione era scontata.
Io:”guarda che sono una donna fidanzata.. ho un compagno e certe cose non le faccio”
Lui: ” e proprio perchè non le fai mi eccita ancora di piu.. mi eccita il tuo trasgredire…e il trasgredire solo per me”.
“tu sei matto” scrissi io mentre sorseggiavo nervosamente la mia tisana. Che Paolo si fosse accorto di qualcosa? ormai era un tutt’uno con lo schermo del pc. “perchè che male ci sarebbe.. non stai mica tradendo il tuo ragazzo. Sarebbe solo un gioco piccante” io:”ma smettila… è che poi mi vergogno ad andare in giro senza reggiseno… si noterebbe..” lui:” beh se ti vergogni dal vivo mandami una foto senza!” stronzo! pensai sogghignando da finta offesa…e replicai “beh che ci faresti poi con la foto?” lui:”mi ecciterebbe molto… e magari finirei per masturbarmi per te” “porco!” lo ammonii. Quelle parole e quell’idea mi facevano letteralmente colare tra le gambe. Riportai la tazza in cucina, avevo decisamente bisogno di aria. Mi prese a cinguettare ancora il cell : “stamattina pensavi lo stesso mentre guardavi questo?” in allegato c’era una foto. La aprii e mi ritrovoai lui in slip, il pene eretto coperto dalla stoffa delle mutande curvo e turgido leggermente su un lato. Era enorme cosi compresso tra le mutande che quasi si delineavano i tratti venosi che pompavano verso una cappella gonfissima.
Se prima ero eccitata ora ero un lago. Paolo in salotto e io impegnata in una chat bollente in cucina sembrava una scena surreale. Ci scambiammo qualche battutina sulla foto e sulle dimensioni del suo notevole membro. Misi il cell sotto carica e scappai in bagno… quando scappa scappa… Come una quindicenne che sta per perdere la sua serie tv preferita cercai di sbrigarmi piu in fretta che riuscii, ma appena tornai in cucina mi si gelò il sangue nelle vene.
Paolo aveva il mio cell in mano e con faccia curiosa frugava tra le mie conversazioni. Feci un balzo felino e glielo sfilai di mano. “Che guardi!?” esclamai ridendo ma non riuscii a non far trasparire il mio nervosismo. La sua risposta un po mi spiazzò… “niente ..niente” e cosi dicendo tornò sul divano e prese a vedere il film. Mi era andata davvero di lusso pensai! Appena le mie pulsazioni raggiunsero livelli accettabili tornai anche io sul divano facendo finta che nulla fosse. Per quella sera i giochi erano diventati troppo pericolosi. Mi acquattai pensierosa vicino a lui e dopo un paio di minuti ruppe nuovamente il silenzio. “perchè non gliela mandi una foto?” io rimasi impietrita “in fondo che sarebbe di assurdo!? è come se andassi in topless al mare… ti ricordi che ne parlammo l’estate scorsa ed eri quasi convinta?” non riuscivo a credere alle mie orecchie. Paolo che non solo non era incazzato, ma che addirittura mi invogliava a stare al gioco del pervertito! “ma sei matto? che dici?! quello è solo uno che ci prova di continuo sul treno… ma è innocuo e so io come tenerlo a banda” dissi con aria autoritaria. “intanto da quello che ho letto non ti è dispiaciuto per niente farti guardare stamattina… non mi avevi mai parlato di questa tua vena esibizionista!” ero sotto shock… e piu del fatto che ero stata scoperta, del fatto che Paolo non sembrava batter ciglio. “beh..a tutte le donne fa piacere essere apprezzate… ma sai non è come sembra” cercavo di giustificarmi .”tranquilla cara, a me non dispiace. anche io ho avuto fantasie riguardo te con altri uomini.. ma non te l’ho mai detto per pudore” Rimasi di sasso. Avevo capito bene , non c’erano interpretazioni a quelle frasi. “non ti darebbe fastidio che io mandassi una foto delle mie tette a un perfetto sconosciuto?” “Si e no… io ti amo e mi ingelosirebbe da matti… ma allo stesso tempo ne sarei tremendamente eccitato. Saperti eccitare un altro uomo mi manda il sangue al cervello” Cosi dicendo mi stampò un bacio carico di passione da togliermi il fiato. Che questa rivelazione ci avesse scombussolato era palese. lo si vedeva dal rossore delle nostre gote.
Il cinguettio riprese insistente. Era lui, non c’era neanche il bisogno di controllare. ci guardammo negli occhi e mi disse “be accontentalo allora no?” lo guardai con un sorrisetto severo “ti vergogni mica? ” rincarò lui con aria di sfida. Mi alzai e sfilai la maglia del pigiama. Ero senza reggiseno e le mie “gemelle” come le chiama lui balzarono fuori oscenamente. “penso che morirebbe a una scena così” disse sorridendo sornione. Prese il cell e seduto comodamente sul divano mi scattò una foto completamente tette al vento. Strinsi le braccia leggermente ai lati dei seni… per farle risaltare maliziosamente ancora di piu. Un tocco e la foto fu allegata e inviata. Aspettammo con gli occhi sullo schermo una decina di secondi. “cazzo… ma sei uno schianto… sono meraviglioseeeeee… e che capezzoli… proprio come le sognavo” ci scappò la risatina ma era di quelle nervose che nascondevano una forte eccitazione. “chissà che direbbe tuo marito se adesso sapesse che mi sto tirando il cazzo fuori dal jeans” quelle parole volgari lette da Paolo non lo disturbarono anzi. Paolo :-“digli che sono stato io a mandarla…” e io “ma dai.. sei scemo!?” scrivi… disse lui. “anzi …voglio che ora fai la maiala e lo fai arrapare per bene…” Raramente mi aveva parlato cosi… ed evidentemente la cosa lo eccitava davvero molto visto il bozzo che ora spuntava dal pantalone del pigiama. ” lui è qui accanto a me…e legge tutto… sa che ti stai facendo una sega per me… e vuole sapere cosa ne pensi della sottoscritta” cosi dicendo gli misi una mano sulla patta del pantaloni per saggiarne la reazione. Non avevo mai sentito il suo cazzo cosi duro ancora non accuratamente “lavorato”. Il torello prese a scrivere a getto continuo: ” hai delle tettone da spagnola da far venire un cavallo… rimarrei ore a leccartele mentre mi meni il cazzo cosi come sto facendo adesso” . Io :-“mmm continua…” Lui:” per non parlare dei pompini che ti immagino fare… con quelle labbra saresti il sogno di ogni uomo” . Piu le parole si susseguivano piu Paolo era su di giri e io di conseguenza. Ero piacevolmente compiaciuta e come lui voleva presi a fare la porca. “mmmm si sai sono una maestra nello svuotare le palle sai…. di mano di bocca o …con le tette” mentre scrivevo tirai fuori l’arnese svettante di Paolo e presi a segarlo lentamente. Aveva un cazzo talmente duro che sembrava scoppiasse. ” oh si tesoro continua ” mi disse fra l’estasi del movimento della mia mano. Mi cinguettò ancora il cel…aprii e vedi un cazzo enorme! forse piu grande anche di quello di Paolo. Una cappella rosso fuoco avvolta in una mano che presumevo stesse facendo un forsennato su e giù. Avevo la figa che era un lago. Da un lato il cell con il porco che si segava pensando a me, dall’altro il cazzo di Paolo che menavo con sempre piu foga. “Dai fammi venire… voglio schizzare un litro di sborra per voi” a questo messaggio Paolo mi prese la testa portandomela al suo membro in fiamme. Le secrezioni di pre seme avevano inumidito per bene la sua enorme cappella che presi ad assaporare con gusto e passione. La lingua prima la accarezzava come su di un gelato poi serrai le labbra intorno al glande cominciando a pompare di santa ragione. Sentivo il movimento del suo bacino assecondare il mio . Presi la mano a tastargli le palle gonfie e dure di sperma e delicatamente stimolai quella parte tanto sensibile che va dai testicoli all’ano.Al pompino aggiunsi quindi un massaggio che l’avrebbe fatto a breve venire come una fontana. Avevo gli occhi chiusi ma avvertii nitidamente un flash. Era un’altra foto che Paolo “orgoglioso” stava per mandare al mio , anzi ormai “nostro” spettatore. Continuai il pompino come se non ci fosse un domani. Paolo ansimava con voce roca e sentivo pronto all’orgasmo. Mi riuscì a infilare sue dita nel pantalone e a tastare per qualche secondo il mio sesso che risultò fradicio di eccitazione. Sussultai fra i fremiti di un intrusione così piacevole :-” porcaaa ti stai bagnando come una maiala…. brava …si fammi godere” Mi mostrò un’altra foto di lui che aveva il cazzo durissimo e che era come Paolo prossimo all’orgasmo. “vengoooo scrisse” poi un breve video : il primo piano mostrava la sua mano scappucciare il suo enorme cazzo mentre in sottofondo pronunciava il mio nome…qualche rantolo e poi…sembrò stappare lo champagne: skizzi di sborra carica a fiotti e fiotti. Un susseguirsi di gemiti di roco piacere mentre noi avevamo gli occhi incollati a quella scena. Non finimmo neanche di vedere il video che Paolo sborrò a ruota, avevo estratto per qualche secondo il membro dalla mia bocca per meglio vedere il cellulare quando venni inondata in viso di caldo seme a propulsione. “mmmmmm” feci mentre presi a segarglielo ancora piu velocemente per svuotarlo fino all’ultima goccia. “Dai vieni vieni ancora!” gli sussurravo con ormai il pene piantato in faccia che eruttava gli ultimi fiotti. Avevo Fatto venire due uomini… come non mi era mai successo… e tutta questa storia mi aveva eccitata che avrei scopato mezza dozzina di stalloni quella notte..

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