BJ's
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Triangolo

Incontro in un bar

Oramai l’estate è passata, trasgressiva e libidinosa come tutte le calde stagioni.
Ho conosciuto una coppia, quest’estate, una coppia unita, sensibile, dolce e garbata.
Tutto è iniziato sul sito, un messaggio di presentazione e dopo pochi giorni una garbata risposta, mi chiedevano l’età e di dove fossi.
Garbatamente rispondo e, volendo essere sincero fin dall’inizio, spiego la mia attitudine sessuale e mentale. Lascio tutto così e attendo risposta…
Non passa molto tempo e la risposta arriva. Mi spiegano che hanno figli, sono una coppia abbastanza conosciuta nel loro paese e che vogliono andarci con i “piedi di piombo”, se non vado di fretta ed accetto le loro condizioni, potremmo iniziare a conoscerci.
L’unica loro preoccupazione è la vicinanza territoriale. Siamo troppo vicini, loro abitano a Sarno…
Spiego con calma che, avendo tutti le stesse tendenze trasgressive, non ci sarebbe nessun problema, anzi, se la nostra amicizia sbocciasse, sarebbe anche più facile incontrarsi…
Attendo con impazienza che la mia spiegazione sortisca l’effetto desiderato ed in effetti è proprio quello che succede. Iniziamo una conversazione su whatsapp… Io, anche se iscritto ad un sito di incontri, sono timido, riesco ad aprirmi solo dopo una conoscenza adeguata…
Trovo dall’altra parte una coppia che capisce e che non ha fretta. Iniziamo con i soliti discorsi, lavoro, famiglia, desideri…
Non ho fretta, questo è un mondo complicato. In effetti negli ultimi mesi ho parlato con poche persone e una coppia all’improvviso è sparita… eravamo arrivati al punto di volerci incontrare, ma poi si sono eclissati e non ne ho saputo più nulla.
Racconto, per sommi capi, quello che mi è accaduto e spiego loro che, se vogliono solo parlare, io sono a loro completa disposizione, ma devono essere sinceri dall’inizio, almeno nessuno ci resterà male…
Hanno dei tentennamenti, forse non si aspettavano un comportamento del genere. Ma io ho basato tutto su questo, sull’onestà nei confronti di chi vuole conoscermi.
Parliamo e ci scambiamo foto per qualche giorno, ci mostriamo il viso, ci raccontiamo i nostri desideri, quello che vorremmo avvenisse, quello che mai sarebbe successo.
Dopo un paio di settimane ci accordiamo per prendere un caffè in un bar in centro.
Sono emozionato ed eccitato, i discorsi fatti erano semplici, chiari, espliciti.
E’ quasi buio, sono arrivato al bar che mi hanno indicato, entro e li trovo già seduti al tavolino.
Si alzano e mi vengono incontro, mi salutano come si saluta un conoscente di lungo corso.
Lei è una donna stupenda, bruna, capelli corti, una mollettina argento sul lato che le trattiene la frangetta, occhiali da vista, camicetta nera e gonnellone bianco con ricami in argento. Non è molto alta ed il seno, abbondante, le da un aria austera…
Lui, al contrario, è alto più di me, robusto e con pochi capelli, indossa un jeans, una polo e scarpe da ginnastica.
Un abbigliamento informale, giusto per non dare a capire che è un’appuntamento.
Come detto nei messaggi, sono timido, quindi il mio approccio è un po’ freddo, ma loro non se ne curano, sanno che è un comportamento che potevano aspettarsi… Ci sediamo, il cameriere ci prende l’ordinazione… Iniziamo a parlare, naturalmente il discorso inizia con “siete molto più interessanti dal vivo”.
In effetti la lei è molto, molto interessante. Lui mi dice che sono alle prime armi e che non devo avere fretta. Mi hanno incontrato solo per capire se era possibile andare oltre e che da quella serata non dovevo aspettarmi nulla…
Faccio un cenno di assenso, in effetti nulla mi è dovuto. Iniziamo a parlare della sincerità in un rapporto e, avendo un volto “da bravo ragazzo”, mi chiedono di esserlo dall’inizio.
Nulla di più semplice, iniziamo a parlare di quello che cerchiamo e di quello che speriamo di instaurare.
Oramai è passata quasi mezz’ora e ci alziamo, mi avvio alla cassa mentre loro escono. Ci salutiamo ripromettendoci di risentirci a breve. Li guardo andare via nella loro auto…
Sono in strada per tornare a casa, squilla il telefono. Sono loro, mi chiedono di tornare indietro, mi aspetteranno ad un incrocio.
Torno indietro, mi fanno parcheggiare e mi invitano in auto. Sono sicuro di potermi fidare, salgo in auto e ci avviamo. Per strada mi spiegano cosa vogliono fare, non sarò partecipe sessualmente, dovrò limitarmi a guardare e, nel caso aiutare… Un’esperienza nuova, mai fatto, chissà come dovrei comportarmi… Queste sono le regole, per il momento io non sarò partecipe.
Accetto con riserva, spiego che non ho mai fatto una cosa del genere.
Ci fermiamo, lei scende e risale dietro, si stende sulle mie gambe e mi porta le mani al seno. Inizia a toccarle i capezzoli e poi con una mano inizio a scendere… Lei alza le gambe ed il gonnelline scivola giù fino a scoprirle l’inguine. Inizio a toccarla sperando di poterla eccitare, la cosa non è molto difficile, ha una figa rasata, liscia, invitante.
Sbottono il pantalone e metto fuori il pene, lei non accenna a toccare. Lui scende dall’auto e si avvia dal lato dove lei, con le gambe divaricate, riceve le mie attenzioni…
Si sbottona il jeans e mi dice di fare in modo che lei possa ricevere il suo cazzo…
Resto un po’ interdetto, questo sarebbe il mio compito? Guardare loro che scopano?
Oramai ci sono, almeno farò contenti loro a realizzare una fantasia…
Mentre lui la monta, io continuo a toccarle il seno. Ad un tratto lei prende il mio pene ed inizia a massaggiarlo sempre più velocemente. Mi sega, almeno quello. Poi si gira con la faccia ed inizia a leccare. Ok, adesso possiamo ragionare. Inizia a prenderlo in gola mentre lui continua a scoparla ed io con una mano cerco di fare in modo che lo ingoi tutto.
All’improvviso lui viene, la riempie di sperma e si allontana dall’auto. Si ricompone e poi si riavvicina.
In quel momento ho pensato fosse tutto finito, invece, guardando la moglie chiede “vuoi continuare con lui? È stato gentile, se vuoi puoi farlo contento” lei risponde “se a te non da fastidio… stasera la nostra fantasia era un’altra, ma se a te non da fastidio… facciamo contento alche lui”.
Allora lei mi chiede di scendere, scivola sul sedile in modo da avere la testa quasi fuori dall’auto e riprende il mio pene in gola. Giochiamo per un po’ di tempo, solo con la bocca. Poi le dico che sono pronto per venire e lei, senza scomporsi, accelera. Vengo e lei fa in modo che il mio sperma le finisca sul seno e sulla faccia…
Ci ripuliamo, risaliamo in auto e lei si siede dietro con me. Lui mi chiede se mi è piaciuto. Rispondo “sono estasiato”, abbozza un sorrisino e guida, mentre lei mi tiene per il braccio…
Spero che questa nuova conoscenza sia duratura e che il mio apporto sia sempre maggiore, anche se sono consapevole che sarà un discorso molto lungo…

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