Incontro perfetto

……Avevamo un po’ di incontri alle nostre spalle, ne avevamo viste tante, coppie vere , coppie false costruite ad arte per l’occasione, coppie non convinte, insomma una varietà enorme, in fondo come tutto il resto anche questo mondo è bello perché è vario.
Dimenticavo di presentarmi sono Ale e mia moglie(vera) è Manuela, siamo ospiti da qualche paio d’anni su questo stupendo sito, che possiamo convintamene dichiarare uno dei migliori e sicuramente tra i più corretti che esistono sul web.

Siamo convinti che la serietà di certe persone si veda proprio in questo, che pur avendo a che fare con un mondo trasgressivo, a cattiva ragione considerato senza morale, invece si comportino in maniera esemplare, con un grande rispetto dell’etica in generale.
Tornando a noi, Manuela è una donna stupenda, mora capelli lunghi, nero corvino,occhi verdi penetranti, di quelli che ti tagliano in due, labbra carnose, sinuosa con tutte le curve al loro posto, una passionalità dirompente, lei stessa si definisce:” un motore diesel” perché impiega un po’ per scaldarsi ma poi non si spegne così facilmente. Io sono un uomo normale appena brizzolato, normodotato, una grande resistenza e soprattutto pluriorgasmico come la mia Lei.
Ogni volta che Manuela indossa qualcosa di appena un po’ vistoso, non si riesce a camminare senza notare gli sguardi languidi di ragazzi e uomini di ogni età.

Purtroppo nei mesi estivi del 2007 avevamo inanellato una serie di brutte esperienze, persone scorrette, persone montate, vecchietti in compagnia di “vistose” signorine prese per l’occasione e a tutti costoro avevamo mollato un bel no!!
Tra i vari contatti c’erano stati anche loro lui E. e lei S., una coppia dell’Umbria ci avevano scritto : “trasgrediamo insieme?”, lui al telefono era stato gioviale, anche molto convincente, una gran parlantina, un buon italiano con tante piccole espressioni in inglese, il che ci faceva capire che avevamo a che fare con un certo tipo di persona che a noi piace. Le foto mostravano una bella presenza, tutto sembrava ok.
Purtroppo a causa di nostri timori per la location dove ci saremmo dovuti incontrare avevano fatto saltare il tutto con grande rammarico.
E. dispiaciuto aveva detto al telefono,” ok sarà per un’altra volta!”, ma quello a noi sembrava proprio un addio ad una bella occasione, poi tirando su le spalle ci siamo guardati con Manuela, e abbiamo detto :” magari anche questa era una “sola”. Uno strano modo per vedere positivo nel negativo…..
Passa qualche mese all’improvviso mentre ero in albergo solo, lontano da casa per motivi di lavoro, leggo un messaggio sul telefonino: ” vi ricordate di noi? Ci piacerebbe incontrarvi”… bella domanda! Purtroppo a causa di un furto era sparito il nostro telefonino e addio preziosa rubrica, cosi gelosamente protetta.

Con una serie di giri di parole mandai un sms cercando di non far capire che non mi ricordavo ma avevo bisogno di sapere la provenienza, alla loro risposta capii e chiamai subito mia moglie e ci organizzammo per incontrarli. La location era rimasta la stessa, un piccolo paesino dell’Umbria, dove si trovava questo piccolo “rifugio peccatorum “, molto bello, tipicamente medioevale, la nostra perplessità era data dal fatto che li abitavano dei nostri carissimi amici “normali”, cioè di quelli con i quali non fai certe cose, e per questo eravamo un po’ intimoriti;
alla fine abbiamo detto: sai che c’è? non ce ne frega niente, cercheremo di stare attenti”. E siamo andati.
Come sempre al primo incontro abbiamo sempre una specie di dolore di stomaco, di quelli che ti lasciano un po’ in fermento come se da un momento all’altro dovessi scoppiare. Viaggiavamo e guardavamo il paesaggio, l’appuntamento era per le 19:30 ma noi c’eravamo mossi con largo anticipo, per cui si procedeva con un andatura tranquilla, c’erano momenti di tranquillo silenzio, ognuno perso nei suoi pensieri intervallati a momenti di chiacchiere tanto per…
Ad un certo punto arriva la telefonata, era E. giustamente ci dava le indicazioni per incontrarci in una area di servizio per lasciare l’auto e poi andare a prendere un caffé e conoscersi un po’. Il dialogo fu veloce , ci vediamo al tale posto io ho quest’auto e tu? Una volta prese le indicazioni ci salutammo.

Il mal di stomaco ritorna a cavalcare, una sola espressione:”speriamo bene!!” mentre arriviamo vediamo l’auto descritta nella telefonata, ferma nell’area di servizio. Un fuoristrada nero, accostammo e ci guardammo, E. e S. stavano chiacchierando e ridevano tranquillamente a bordo della loro auto, appena ci videro scesero dall’auto, E. fu il primo e con fare molto atletico si avvicinò a Manuela e disinvoltamente la saluto con un bacino sulla guancia, S. impiegò un po’ di più perché era dall’altro lato dell’auto ma appena svoltò l’angolo che la copriva si rivelò nella sua bellezza, Manuela ed io ci guardammo per un attimo e sorridemmo come volessimo dire:non era una “sola”.
S. indossava un vestitino leggero bianco con qualche disegno in nero, dei sandali neri alti molto eleganti e una piccola giacca, che comunque lasciava intravedere il suo bel decoltè, era di un eleganza travolgente, un leggero venticello le faceva svolazzare il vestito, ci venne incontro e con un grandissimo sorriso ci salutò calorosamente.
………. ………….Un attimo che mi riprendo!!!

Ovviamente Manuela aveva lasciato le stesse sensazioni in E. infatti Manuela scendendo dall’auto aveva appena rivelato che indossava delle calze nere autoreggenti con i tacchi a spillo, e si sa, non è facile scendere dall’auto senza far intravedere qualcosa.
Comunque E. esclamò: ” allora?” Lasciate l’auto e andiamo a prendere qualcosa! Salimmo in auto e andammo alla ricerca di un bar aperto, dopo diversi chilometri trovammo un bar aperto proprio sotto una nota località turistica, non era gran che ma per noi tutto sembrava bello.
Intanto mentre chiacchieravamo del più e del meno, si rideva e ci si lanciava qualche occhiata tanto per capire, sbirciare, afferrare qualche segnale, più guardavamo E. e S. più ci sembrava di conoscerli da una vita, Lui come me 40 anni molto ben portati, S. non ancora trentenne, Manuela 40 molto, ma molto ben portati.
Un caffè, una birra , qualche chiacchiera e dopo un po’ di conoscenza arriva il momento ….allora che dite? Che si fa? Era E. che parlava, ci guardò e disse:” andiamo a casa che fa un po’ più caldo!”
Cosi noi due ci guardammo e mano nella mano li seguimmo, il tragitto sembrava lunghissimo ma poi arrivammo in questo incantevole paesino, tutto in salita, un bellissimo borgo medioevale. S. che conosceva la scala con le sue lunghissime gambe e il suo vestitino svolazzante camminava avanti, era uno spettacolo travolgente, Manuela e io ci guardavamo e poi la ammiravamo. Siamo sempre stati molto complici e abbiamo sempre avuto una amore per la bellezza in genere, per cui ci siamo sempre divertiti anche a guardare queste cose insieme, senza gelosie.
Mentre camminavamo Manuela pensava al fatto che di li a poco ci saremmo potuti dedicare gli uni agli altri e che in questo caso ognuno ne avrebbe tratto una grande soddisfazione, perché pur essendo tutte belle persone eravamo molto diversi tra noi, per cui c’era l’attrazione da ciò che è diverso dal solito.
Una volta arrivati a casa entrammo, era un piccolo appartamento, molto carino proprio a ridosso del centro storico, E. aprì le persiane per far entrare un po’ di luce che veniva dai lampioni che stavano sulle mura. Una luce giallina che colpiva e ammorbidiva la stanza rendendola molto romantica.

Ognuno di noi si mise libero, mentre si beveva qualcosa si chiacchierava, mi assentati un attimo e tornando nel soggiorno, li sentivo ridere e scherzare, “che cosa è successo'” chiesi a Manuela ed ella: ” non sai cosa ti sei perso!” cosa? Replicai, e lei : ” S. ci ha appena fatto vedere il suo tatuaggio! Beh! Lo vedo anch’io! Dissi, riferendomi a un tatuaggio che si vedeva sulla spalla, ma Manuela rispose: ” no, non mi riferisco a quello! E quale? .. Manuela guardando S. le disse glielo fai vedere? E S. sorridendo, col una semplicità disarmante, sollevò il vestitino leggero e mi fece ammirare il suo bel tatuaggio sul fianco che partiva dalle mutandine e si arrampicava fin quasi sotto al seno.
Mi mancò il fiato, ancora non realizzavo che era li davanti a miei occhi, esclamai:Bellissimo, stupendo anche tutto il contorno!!
Nel giro di pochi secondi ci ritrovammo tutti in abbigliamento più leggero, Manuela era bellissima con le sue calze nere autoreggenti, tacchi a spillo, una vestaglietta,vedo non vedo che in qualche modo copriva tutto.
E. la studiava palmo per palmo, S. aveva sfilato il vestito e stava li imponente davanti ai nostri occhi in topless, con una paio di mutandine molto eleganti e i suoi sandali neri.

E. si sedette e S. cominciò a baciarlo prima sulla bocca e poi piano piano scese giù fino a quando dalla reazione di E. non capimmo che lo aveva afferrato in bocca, S. saliva e scendeva sapientemente e con grande dolcezza sul pene di E. era bellissimo vedere il sedere armonico di S. fregiato da quelle mutandine muoversi mentre lei baciava E.
Manuela cominciò lo stesso lavoro con me, era stupendo anche guardarsi mentre ognuno pensava la proprio partner naturale.
Ad un certo momento si misero sedute le signore e noi davanti a loro, poi ci guardammo un attimo e ci scambiammo di posto, Uhauuuuu! Fu l’espressione di entrambi , era stupendo le nostre donne ci stavano regalando momenti di altissimo intrigo e piacere.
Vedevo Manuela affondare la gola sul glande di E. e poi spingersi fino alla gola, con un trasporto tale che mi faceva diventare sempre più duro, nel frattempo S. dolcemente si avvolgeva intorno al mio pene e leccava e ingoiava con una delicatezza travolgente. Dopo intensi minuti facemmo stendere le nostre signore e cominciammo noi a donare loro il piacere con una lenta ma inesorabile leccata della loro stupenda femminilità , era bellissimo vederle entrambe con le gambe aperte davanti ai nostri occhi nel pieno dello loro splendore, dopo qualche minuto ci rendemmo conto che stavamo stretti e Manuela , mano nella mano con E. se ne andò in camera da letto, E. ci propose di andare anche noi ma dicemmo che saremmo andati più tardi.
Intanto mi trovavo tutto solo davanti a S. con la vagina che cominciava a gonfiarsi dal turgore, era bellissima la sensazione passando dal clitoride turgido e scendendo giù dalle grandi labbra fino a raccoglierne il succo con piccoli colpetti di lingua verso l’interno che si dischiudeva timidamente davanti alla mia lingua.
Sentivo S. piegarsi e contrarsi sotto i colpi della mia lingua, per circa venti minuti c’erano continue scariche elettriche che attraversavano il corpo di S. e arrivavano a me e attraversavano anche me fino a sentire la radice dei capelli che si rizzava, naturalmente insieme al resto.
Intanto di là sentivo che Manuela aveva cominciato i giochi più profondi , i gemiti i gridolini erano il suo linguaggio per esprimere il godimento.
Ad un certo punto S. con un gesto dolcissimo mi prende il viso fra le mani mi bacia languidamente e mi fa cenno di penetrarla, il tempo di andare nella camera da letto a prendere l’occorrente e naturalmente ebbi la conferma che Manuela cavalcava alla grande nella grande prateria del piacere.

Tornai con quello che mi serviva e dopo pochi secondi ero nel corpo di quella stupenda semidivinità che aveva il volto trasfigurato dal piacere, non c’è niente di più bello di portare una donna a desiderare di essere penetrata.
Non era mai capitato fino ad ora di trovarci in due stanze separate ma non provare il minimo disappunto, perché l’intesa tra Manuela e E. e tra me e S. era totale, era come se avessimo fatto l’amore insieme da sempre e se solo avessimo potuto farlo senza profilattico avremmo superato il cielo altro che di tre metri!!!. Rimanemmo l’uno dentro l’altra con vari movimenti ritmati e con dei baci che duravano fino alla mancanza del fiato per entrambi.
Minuti intensi di reciproco piacere donato l’uno all’altro, ad un certo punto mi resi conto che S. era troppo piegata e le chiesi di spostarci di là sul letto se i nostri partner ci avrebbero fatto spazio;
ci mettemmo vicino a Manuela e E, era bellissimo guardarli far l’amore, intanto S. si era messa piegata davanti a me, dandomi le “spalle”, mi trovavo davanti due glutei morbidi vellutati, lisci come la seta bellissimi da toccare e da stringere, mentre accarezzavo E mi dice: sai che S. ama i rapporti anali? Chiesi a S. è così? Lo vuoi? Lei mi rispose certo!! Non me lo feci dire due volte dopo averla lubrificata con i suoi stessi umori che abbondavano davanti, la penetrai fummo immediatamente attraversati da una scarica come di alta tensione, dopo qualche minuto di queste intense sensazioni le venni dentro con un’abbondanza maestosa. Ci piegammo e ci mettemmo l’uno vicino all’altra ad accarezzarci dolcemente baciandoci e facendoci delle tenere carezze. S è una persona come i raggi del sole, calda e nello stesso tempo , limpida, trasparente.
Manuela ed E. avevano anche loro coronato il loro rapporto. Eravamo tutti intenti l’uno all’altro a coccolarci.
Dopo una bevuta, una rinfrescata tornammo a metterci tutti insieme sul letto e gira che ti rigira , ci ritrovammo tutti a fare giochi orali, eravamo di nuovo tutti accesi, intenti a donarci piacere intenso, questa volta furono Manuela ed E, a spostarsi di là sul divanetto, sentivo Manuela gemere in maniera particolare, intanto mi godevo gli abbracci delle gambe di S. mi piaceva sentirle intorno al viso, lisce, tornite, delicate con i sandali neri ancora ai piedi era bellissima anche tutta nuda con i sandali soltanto ai piedi era elegantissima.
Intanto sentii Manuela che aumentava il gemito, sempre più soffocato, capii che stava per venire in maniera possente, E. aveva la sua testa tra le gambe di Manuela e continuava a stuzzicare, succhiare il clitoride al punto che Manuela lo implorò di fermarsi altrimenti avrebbe bagnato tutto e sembrò che E. non aspettasse altro, continuo imperterrito fino a che non si ritrovò allagato da una serie di schizzi che lo allagarono letteralmente, E dopo aver goduto appieno il suo ambito premio si alzò, asciugò alla meglio il pavimento e continuò a penetrarla in tutte le maniere, ogni volta che andavo di là la trovava una volta a cavallo, una volta sdraiata, un ‘altra di lato, a tergo, insomma non si fecero mancare nulla.

E noi? Io e S. anche noi provammo di tutto perfino l’anello tanto pubblicizzato, che ci dette interessanti stimoli, eravamo come ubriachi l’uno dell’altra.
Ad un certo punto Manuela ed E vennero in camera mano nella mano e dissero proviamo questa doppia penetrazione? Si può mai rispondere di no ad una proposta del genere? Un generoso bacio a S. naturalmente le chiesi il consenso e le fece cenno di si, alquanto divertita, tanto sapeva che sarebbe toccato anche a lei, per la prima volta. Una volta trovata la posizione cominciamo ad alternarci nel ritmo E ed io stavamo dentro il corpo di Manuela separati da una piccolissima parete di pochi millimetri e sentivamo che insieme tutti e tre eravamo attraversati da una sola corrente. Pochi minuti e Manuela era arrivata allo stremo,al punto che i picchi di piacere erano cosi alti da diventare quasi dolorosi.
Dopo esserci separati, una brave rinfrescata , fu il turno di S che si mise seduta su E. poi si piegò su di lui come a baciarlo con la bocca e mentre lei si piegava ecco presentarsi davanti alla mia vista il suo roseo buchetto, con delicatezza mi accostai e dopo pochi secondi eccoci di nuovo entrambi nella stessa donna, e mentre S. continuava a contrarsi con mille sensazioni stupende anche noi eravamo arrivati al capolinea, quando ormai non ce la facevamo più ci sdraiammo gli uni accanto agli altri e ci riposammo. Eravamo stremati ma soddisfatti come mai prima.
Putroppo erano passate le ore, dovevamo tornare a casa e ci aspettava un ora e mezza di viaggio.
E e S con grande generosità si rivestirono e ci accompagnarono all’auto, che era rimasta parcheggiata in area di servizio, mentre ci rivestivamo mi girai e vidi che la dolcissima S. aveva indossato dei pantaloni molto comodi e un maglioncino perché fuori intanto faceva freddo, mi guardò dicendomi ti dispiace, e io… ” perché?” sei bella comunque.

Entrammo in auto, intanto il ” magone” adesso stava prendendo il posto del mal di stomaco iniziale, però la vita è fatta così, le cose belle come fortunatamente anche le cose brutte hanno un inizio e anche una fine.
Arrivammo all’auto, i ragazzi scesero, Manuela e E. scesero dallo stesso lato, e S ed io anche, vidi che E. si accostava a Manuela e la salutò con una abbraccio e un lungo bacio sulla bocca…. Strano pensai Manuela di solito fuori dalle quattro mura è molto rigida, ma rimasi favorevolmente sorpreso. Allo stesso modo S. si avvicinò a me ci abbracciamo e ci demmo un lungo bacio, con una carezza dietro al collo e una frase sussurrata: …è stato un immenso piacere…. Anche per me!!!
Ci salutammo con i rispettivi partner e poi le solite raccomandazioni… e poi via ognuno per la sua strada, i chilometri volarono, tornammo a casa e ancora non credevamo che ci era accaduto davvero. Ci siamo sentiti e abbiamo un ricordo prezioso gli uni degli altri , fatto di profumi, sensazioni, visioni, anche dopo giorni da quella bellissima esperienza. Un giorno memorabile!!
Grazie S. e E. persone stupende!

[Total: 0    Average: 0/5]

Ora sei Offline, Navigazione Limitata