Prima esperienza lesbo

Invitai a casa mia la mia migliore amica Milena, castana chiara, occhi marroni, due tette da paura per una serata in compagnia come tante altre, chiacchiere fra amiche, risate e confessioni delle nostre storie balorde o almeno così credevo. Arrivata in ritardo come sempre, iniziammo la nostra serata:cenetta a base di pesce, a me piace molto cucinare, stappammo una bottiglia di un buon vinello che non guasta mai chiacchiere e poi divano per gustarci un bel filmetto. Durante il film notai che continuava a guardarmi e stranamente mi si era avvicinata, ma ancora non immaginavo il perchè e finito il film e le chiacchiere verso le 2 di notte ci addormentammo sul divano. Mentre dormivo ad un certo punto sentii degli strani movimenti, la coperta si alzò e sembrava che Milena si stesse muovendo, restai immobile cercando di capire cosa volesse fare, la sentii avvicinarsi a me e controllare se dormivo, quando ne fu certa, iniziò ad alzarmi il babydoll fino a scoprire il mio mini-perizoma, la sentii accarezzarmi le cosce e dolcemente le sue dita scorrevano sopra il mio perizoma, movimenti delicati, sensuali sopra il mio pube e inconsapevolmente iniziai a bagnarmi. Era una sensazione strana, sapevo di non essere lesbica, il cazzo mi piace da morire eccome se mi piace, eppure quelle sue carezze mi eccitavano e anche parecchio, mi sentivo attratta da lei e dal suo corpo. Continuai a far finta di dormire, e lei alzò ancora il babydoll lasciandomi a seno scoperto, non era la prima volta che mi vedeva il seno mi aveva già visto un sacco di volte al mare e nei vari week end in cui abbiamo viaggiato, la mia eccitazione non poteva esser più nascosta, i miei capezzoli erano diventati turgidi tanto che a quel punto aprii gli occhi, la guardai ed ebbi l’impulso di baciarla e lo feci. Le nostre lingue si intrecciarono con passione e ardore, non avrei mai immaginato un tale coinvolgimento. Mi spogliai completamente e lei iniziò a leccare tutto il mio corpo caldo e fremente di passione. La sua lingua era dolce e delicata ma arrapante e vogliosa allo stesso tempo. Scese con la lingua lungo il collo, fino ad arrivare al seno. Avevo i capezzoli durissimi e quando se ne accorse ne prese uno in bocca e l’altro lo stuzzicava con le dita. Cominciarono a sfuggirmi gemiti di piacere irrefrenabile, così lei succhiò con più forza, mentre con l’altra mano cominciò a cercare la mia figa. Le sue mani cercarono il mio clitoride che ormai scoppiava di ardore, me lo massaggiò con le dita per poi entrare nella mia figa ormai bagnata come non mai. Quando iniziò a leccarmi la figa impazzii di piacere era stupendo e meraviglioso. La sua lingua era una vera goduria, mi penetrò con la sua lingua calda e passionale per poi risalire a baciarmi e succhiarmi il clitoride gonfio dallo spasmo. Poi venne il mio turno, la spogliai ed iniziai ad esplorare con le mie mani e la mia lingua tutto il suo corpo. Volevo farla godere da matti, così mi staccai e mi infilai tra le sue gambe che se ne stavano aperte. Era una sensazione unica, non avevo mai toccato in quel modo il corpo di una donna. Era fantastico e meravigliosamente bello ed eccitante.mLe mie mani arrivarono al suo seno così grande così enorme: ho sempre avuto il desiderio di palparlo e strapazzarlo a dovere e di stringere quei capezzoli così diversi dai miei. Morsicai i suoi capezzoli allo sfinimento. Strinsi i suoi seni nelle miei mani a tal punto che si erano tutti arrossati. A quel punto l’eccitazione di entrambe era alle stelle, iniziò a strusciare la sua figa contra la mia e la sentivo bagnata ed eccitata come non mai, ci toccavamo e ci leccavamo ovunque come affamate e assatanate di sesso. Iniziai a leccarle la figa depilata, come una vera troia, già fradicia di umori con foga facendola venire più volte. Leccai tutto quello che colava, ero eccitatissima e le infilai la lingua dentro e cominciai a farla roteare e cercare ogni punto in cui lei potesse godere avanti e indietro. Mentre giocavo dentro di lei la sentivo che gemeva sempre di più, così spostai la mano che prima avevo su uno dei suoi capezzoli sull’inguine e cercai di aprirle sempre di più la figa in modo da avere più spazio per leccare. La mia lingua era completamente dentro a quella figa così dilatata e aperta, leccavo con ardore le infilai un dito dentro e mentre lei gridava già di piacere, sentivo che stava per venire. Mi guardò e mi mise una mano sulla figa, mi infilò un dito dentro e lo mosse avanti e indietro, mentre io gemevo. Infilò quattro dita dentro e io venni proprio in quel momento. Fece uscire le dita soddisfatta e se leccò tutte. Volevo farla venire anch’io, così mi avvicinai, e le succhiai un capezzolo mentre con l’altra mano le toccavo la passera. Infilai prima due dita insieme, e lei gridò di piacere, poi un’altra e cominciai a muoverle, mentre succhiavo sempre con più forza. Dopo un quarto d’ora di succhiare e movimenti venne anche lei. Non ebbi mai più esperienze lesbo e questa rimarrà per sempre nella mia memoria.

[Total: 0    Average: 0/5]

Ora sei Offline, Navigazione Limitata