BJs
BJs
Prime esperienzeTradimenti

Prima volta con un vecchio

Mi chiamo Clara, ho 34 anni, sono mora, alta 165 cm, taglia 44, seno 3^ misura e tutti dicono che ho un bel culo ed un bel paio di cosce. Sono sposata con Bruno (39 anni) da dieci anni, dopo un fidanzamento di circa otto.
Con Bruno ho sempre avuto un ottimo rapporto di coppia e se oggi mi trovo qui a raccontarvi la mia personale esperienza è anche merito suo, anzi è tutto suo il merito. Infatti, ero una ragazza pudica e che si sottovalutava molto e questo aveva fatto si che il nostro rapporto di coppia andasse in crisi. Grazie a mio marito che è molto lussurioso, fantasioso, perverso, in una parola un vero porco, le cose sono migliorate mi ha fatto completamente il lavaggio del cervello facendomi apprezzare il gusto del vestire provocante e del gioco del provocare i maschi e devo dire la cosa mi è piaciuta molto. Ha cominciato con il comprarmi dei vestitini sempre più sexy, lingerie, scarpe con tacchi vertiginosi o stivali al ginocchio sempre con tacchi altissimi e a fotografarmi vestita sexy. Questo ci eccitava molto e dopo finivamo con il fare sesso, avendo degli orgasmi incredibili. Dopo un pò di tempo Bruno mi ha confidato che aveva un’idea che gli balenava nella mente sempre più frequentemente e che lo eccitava terribilmente ed era quella di portarmi in giro vestita così in posti frequentati da maschi molto maturi, l’idea dei commenti di quei vecchi porci lo sconvolgeva. Un pò titubante e dopo varie insistenze ho deciso di accontantarlo. Siamo finiti in un posto frequentato notoriamente da guardoni e siamo finiti con fare sesso davanti a tre porconi vecchi che si segavano guardandomi. Ancora una volta Bruno aveva avuto ragione e abbiamo continuato a farlo per un pò di tempo. Finchè un giorno Bruno non ha conosciuto in chat un uomo di 64 anni con cui ha fatto amicizia e ha cominciato a confidarsi con lui, gli ha anche raccontato che gli sarebbe piaciuto da morire vedermi sbattuta come una puttana da uomini vecchi. Gli aveva addirittura detto che si masturbava spesso a quel pensiero e di provare più piacere che non scopare con me. Infatti, i nostri rapporti erano diventati sempre più a lungo termine e di durata sempre più breve, come di una pratica da sbrigare. Inizialmente non capendo la causa di questo suo cambiamento, pensavo che non mi riteneva abbastanza trasgressiva così quando mi chiese di chattare con lui con altri uomini lo assecondai e fecevo anche la puttana in chat con rapporti virtuali con questi porconi sconosciuti per farlo contento ma le cose non cambiavano. Poi finalmente trovò il coraggio, consigliato anche da Ciro, il suo amico 64enne della chat, di confessarmi che gli sarebbe piaciuto vedermi posseduta da uomini molto maturi. La mia reazione fu di chiusura assoluta, anzi ero quasi irritata per quella proposta che ritenevo assurda. Una sera che stavo in chat con il suo nick sono stata “querata” dal suo amico che, non sapendo di chattare con me, ha chiesto se avava parlato con Clara e se era riuscito a convincerla ad incontrarlo, ho risposto che era assolutamente da escludere ogni tipo di proposta del genere. Lui ha ribadito dicendo che era un peccato perchè avrebbe potuto far divertire entrambe e propose un incontro a tre in chat per la sera dopo per conoscerci meglio e magari decidere di prendere un caffè insieme senza impegno, lui precisò che era una persona seria, un imprenditore molto conosciuto e per giunta sposato, quindi il massimo per una coppia giovane che vuole essere svezzata e vuole sicurezza. Poi prima che io dicessi altro concluse facendomi notare che, visto che ero disoccupato, nel caso fossimo diventati amici poteva sfruttare le sue conoscenze per farmi assumere da qualche suo amico. La sera non riuscivo a dormire pensando a quell’uomo, alle sue proposte all’idea che Bruno avrebbe scoperto prima o poi quello che avevo fatto così svegliai Bruno e gli raccontai l’accaduto. Quando gli dissi che la sera seguente sarei andata in chat con lui per parlare con Ciro, lui ne fu felicissimo. In chat all’ora convenuta arriva la “query” di Ciro e dopo poco cominciano a parlare di me, Ciro mi conosceva benissimo, quel porco di Bruno gli aveva mandato un sacco di mie foto, mi confidò che aveva una gran voglia di possedermi e non solo, mi disse anche che aveva una gran voglia di far felice Bruno facendolo assistere mentre mi scopava. Passarono pochi secondi che arrivarono due foto di lui una vestito e una nudo. A essere sincera era veramente un bel esemplare di maschio, rappresentava il mio tipo ideale, si vedeva essere alto, capelli brizzolati, robusto, molto villoso e tra le gambe aveva un cazzo veramente impressionante. Dopo un pressing molto insistente di lui e mio marito riuscirono a convincermi a incontrarci senza forzature, se non mi piaceva e non volevo, sarebbe andato via e amici come prima. Il giorno dopo all’ora convenuta ero abbigliata con un abitino elasticizzato di colore nero, corto fino a metà coscia, che lasciava la schiena completamente nuda, sul davanti aveva due fasce che coprivano il seno lasciato nudo che si annodavano al collo, calze con reggicalze nere, perizoma dello stesso colore e scarpe con tacco a spillo da novanta. Bruno era eccitatissimo, non stava nella pelle all’idea di realizzare il suo sogno erotico. Quando sentii bussare al citofono di casa cominciarono a tremarmi le gambe, ero agitata, in stato confusionale. Appena bussò alla porta, Bruno aprì e mi trovai di fronte un uomo proprio come in foto molto alto e abbigliato con un vestito blu sotto il quale indossava una camicia bianca a collo alto sbottonata sul petto che metteva in bella mostra il suo petto villoso e brizzolato. Rimasi inebetita, era proprio bono, salutò velocemente Bruno senza mai staccarmi gli occhi di dosso, poi si diresse verso di me. Mi prese per i capelli mi attirò verso di lui e mi baciò in bocca con la lingua mentre con l’altra mano mi toccava il culo e mi spingeva verso di lui. Stavo svenendo dal piacere, ebbi una serie di orgasmi violentissimi a ripetizione poi mi lasciò e si andò a sedere sul divano, mi ordinò in maniera decisa di andargli a preparare da bere. In stato confusionale obbedii senza obiezioni, dalla cucina sentii Ciro che diceva a mio marito che aveva sposato una gran bella cavalla da monta e che lui da li a poco mi avrebbe domata e ridotta all’obbedienza. Gli disse anche che gli avrebbe fatto vedere come va chiavata una maiala così e che se gli piacevo mi avrebbe tenuta come sua puttana personale, ci avremmo guadagnato tutti, precisò. Quando entrai a portare da bere stavo davanti a lui in piedi e lui dopo aver preso il martini dal vassoio mentre sorseggiava mi infilò una mano tra le cosce e mi accarezzò fino alla figa bagnatissima per l’eccitazione, sfilò la mano e mostrandola a Bruno gli disse “cazzo, guarda qua questa puttana come sta”, poi sempre rivolto a mio marito, appellandolo cornuto, gli disse guarda come la faccio godere questa zoccolona, mi fece inginocchiare tra le sue gambe e tirò fuori il suo cazzone da 24 cm che, con una mano dietro la nuca mi costrinse a prendere in bocca e a spompinarlo, era enorme e a volte mi veniva da vomitare quando spingeva forte per farmelo arrivare in gola dopo un pò che si era fatto succhiare, si spogliò completamente e mi sfilò il vestito lasciandomi solo con la lingerie e con le scarpe, strappò il perizoma, facendomi anche male. Mi costrinse a stare a pecora e si piazzò dietro di me, per un attimo mi resi conto di quello che stava per accadere, mentre sentivo la mano di quel porco che mi toccava con forza tra le cosce dandomi piacere, e guardai mio marito che era quasi in lacrime e con le mani nei capelli, forse pentito per avermi data a quel maiale, per un attimo ebbi anche io un senso di colpa, un rimorso, ma sentivo già il vecchio porcone che mi strusciava la capella del suo cazzone sulla figa e avevo voglia che me lo infilasse presto, ero arrapatissima. Fu un attimo quello che cambiò la nostra vita, mio marito che implora Ciro di non farlo, Ciro che sghignazza e gli grida di stare zitto dandogli ancora del cornuto e con un solo colpo si inarca dentro di me, urlo dal dolore e dal piacere quando comincia a scoparmi gemo e urlo è enorme e mi sta scopando divinamente, quando poi decide anche di violare il mio buchetto del culo ancora vergine, nonostante io abbozzi una reazione per non permetterglielo, lui mi sculaccia con forza sul culo e mi tira per i capelli fino a quando non sto buona e lui me lo infila nel culo mentre mi rivolge il viso verso mio marito che ancora in lacrime si sta segando e mi dice di guardare il cornuto come gode mentre lui si incula la moglie. Sono stata posseduta per quasi tre ore di fila prima che mi venisse in bocca costringendomi a bere tutta la sua sborra. Da allora sono diventata la sua puttana che deve soddisfare tutte le sue perversioni e ho capito che solo maschi così riescono a darmi piacere, gli unici che mi attirano sono gli uomini maturi e se qualcuno mi piace, nonostante abbia un padrone, mi faccio prendere anche per il piacere di quel cornuto di mio marito che ama vedermi usata da quei vecchi porconi per potersi segare.

3/5 - (3 votes)

You may also like

Chi era?

Ho come amante una puttanella sposata. Lei con me trova un sesso rude e violento ...

Dove sei finita?

Per quanto ne so l’immaginario sessuale è molto diverso tra i maschietti e le femminucce. ...

Comments are closed.