woman in sexy lingerie
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Orge e Gang Bang

Sabato con sorpresa

Leo è sempre capace di sorprendermi, farmi freme e sentire addosso una voglia matta di essere presa, posseduta, violata
Fu così anche sabato sera.
Arrivò a casa più presto del solito e subito prendendomi fra le braccia per stringermi a lui. Come ogni volta che mi toccava mi scioglievo sentendomi la sua donna e tremavo di piacere in maniera incredibile
Accarezzandomi disse:”stasera vestiti per un occasione speciale”, “ohh caro dove vuoi portarmi, cosa vuoi farmi fare” gli dissi strusciandomi contro di lui, ma non ci fu verso di fargli svelare dove volesse portami.
Era talmente eccitato che mi disse:”ti voglio” e senza darmi neppure il tempo di spogliarmi mi mise alla pecorina sul bordo del divano.
Tenendomi con le mani le pacche aperte iniziò a strusciarmi la sua capocchia grossa e cianotica sulle labbra della fica già gravida di umori per inumidirlaben bene e poi…..sputandomi sull’ano per ammorbidirlo cominciò a spingermelo dentro inculandomi come piace a lui.
Fu una sveltina breve ma intensa con lui che tenendomi per il bacino mi pompava con foga mentre la mia fica pisciava sul bracciuolo del divano tutto il suo piacere.
Continuò a pomparmi fin quando non sentii scorrermi nell’intestino un getto caldo e denso.
Mi ordinò poi di andarmi a vestire senza neppure farmi il bidet perche disse:”così sarai già odorosa di sesso e li farai arrapare ancora di più”
Mi fece indossare un tanga viola trasparente, , una minigonna nera che non riusciva neppure a coprire l’inguine che mostrava il colore delle mutandine e ciuffetti di pelo nero e riccio che ne fuoriuscivano prepotentemente, un top color carne,talmente attillato da non farmi quasi respirare e che dava l’impressione che non avessi nulla addosso e una paio di scarpette di vernice.
Ero truccata in maniera impeccabile con una faccia da succhiacazzi con sulle labbra un lucida labbra trasparente e umido che dava l’impressione che fossero velate di sperma
Alla fine, guardandomi con orgoglio disse:” sei davvero uno spettacolo, nessun uomo potrebbe resisterti” e così dicendo mi infilò una mano fra le cosce accarezzandosi voluttuosamente la fica. Poi continuando aggiunse:”dove andremo stasera dovrai superare te stessa, sarai la cagnetta viziosa dei nostri nuovi amici che ti daranno tanta sborra che potrai nuotarci”
Arrivati davanti ad un villino alla periferia di Tarquinia, Leo che fino a quel momento non aveva più parlato, prima di farmi scendere dall’auto tirò fuori il cazzo invitandomi a succhiarlo cosa che fui ben lieta di fare arrapata e vogliosa com’ero.
In pochi minuti mi venne in gola e per non sporcarmi lo mandai giù tutto mentre mi diceva:”avanti muoviamoci puttana che siamo già in ritardo”.
Quel suo modo brusco non mi offese perché conoscendolo sapevo che era eccitato di quanto e più di me de che non vedeva l’ora di vedermi all’opera.
Uscimmo dall’auto che avevo la bocca ancora piena di lui Sulla porta fummo accolti da un giovane mulatto nudo con un grosso cazzo in erezione che sembrava propendersi verso me Ebbi un sussulto quando quello mi saluto prendendomi fra le braccia facendomi sentire sul ventre il calore della sua verga poderosa ed iniziò a baciarmi con tenerezza sul collo mentre le sue mani scivolavano sotto le ascelle per discendere poi verso i fianchi Mi sentivo sottomessa alla sua volontà di maschio e gemevo di piacere mentre continuava a palparmi tutta e a strusciarsisu di me con il suo bastone Leo dietro me osservava in silenzio quando il bel mulatto continuando a strusciarsi su di mecol cazzo infilato fra le mie cosce ed a baciarmi frugandomi in bocca con la lingua se ne venne e sentii la sua sborra scorrermi lungo le gambe, solo allora ci introdusse in un grande salone dove donne e uomini distesi su divani e poltrone si lasciavano andare ai loro piaceri mentre una musica esotica in sottofondo si diffondeva discretamente tutto intorno Al mio ingresso una biondina tutta culo e tette, (che poi seppi chiamarsi Roberta e che era la padrona di casa ), che aveva appena finito di succhiare un grosso cazzo che proprio in quel momento le aveva esploso in faccia tutto il suo piacere mentre una brunetta dietro di lei continuava a leccarla fra le pacche, si alzò abbracciandomi ed avvinghiandosi al mio corpo Iniziò a baciarmi voluttuosamente facendomi gustare il sapore delle sue labbra intrise di sperma infilandomi nel contempo una mano fra le cosce per una delicata e profonda carezza che subito mi fece fremere mentre la inondavo col mio piacere
Stesa assieme a lei sul pavimento ricoperto da un soffice e folto tappeto, sentivo la sua coscia insinuarsi tra le mie gambe mnetre ci succhiavamo le tette mugendo come due vacche. Le nostre carezze i nostri baci divennerosempre più intimi e profondi fin che iniziamo a sussultare davanti agli sguardi vogliosi di quelli che ci osservavano Raggiunsi un sublime orgasmo che mi lasciò spossate fra le sue braccia Eravamo ancora abbracciate a gustarci gli ultimi susulti del nostro piacere che uno dei presenti mi si avvicinò e prendendomi quasi brutalmente per un braccio mi disse:”inginocchiati troia, sei qui per farti fottere non per lesbicare”
Fu così che mentre un altro siprendeva cura di Roberta stendendosi su di lei e dicendole: apri quelle cosce che ti farò provare il vero piacere di essere fottuta da un uomo”, io mi ritrovai al centro di un folto gruppo di uomini che mi sballottolavano da uno all’altro facendomi prendere i loro cazzi fra le mani ed in bocca fino a farli sborrare .

La cosa mi piaceva, avrei solo voluto che anche Leo fosse tra loro Iniziai comunque a scatenarmi senza alcuna inibizione sentendomi schiava di quei maschi infoiati, di quegli sconosciuti a cui mi concedevo godendo della loro dominazione Finalmente guardandomi attornolo vidi.
Quel porco, era poco distante da me e mi osservava sorridendo mentre si inculava una bella brunetta che sentivo gemere sotto di lui mentre Roberta le leccava con gusto la fica
Godevo da matta accerchiata da quegli uomini che ora mi avevano messa alla pecorina ed avevano iniziato a penetrarmi con cazzi di ogni dimensione, me li sentivo affondare alternativamente in culo e nella fica mentre altri ne prendevo in bocca,
“Si….siiiiiii…..scopatemi, inculatemi, prendetemi”, mugolavo lasciandomi travolgere dalla pazzia dei sensi e fu così che ad un tratto mi ritrovai non so neppure come, dopo una serie di giramenti e capovolgimenti, a stare sopra di loro ed a cavalcarli con forza come un amazzone per passare poi da un puledro ad un altroappena quello di turno mi aveva riempito della sua calda schiuma
Gli orgasmi mi travolgevano, gemevo in continuazione di piacere senza perdere il ritmo mentre sentivo scivolarmi fuori dal culo e dalla fica il loro sperma.
Fu a quel punto che Leo stufo di quella troietta, mi venne vicina dicendo:” ora è il mio turno ti scoperò di brutto lurida cagna in calore”
Quelle parole mi esaltarono. Subito mi offrii a lui ondeggiando le natiche in segno di invito econ le mani sul culo mi aprivo le pacche per mostrargli il mio buchino ormai dilatato e coperto da bolle di sperma che assieme ad un po’ d’aria mi fuoriescono dallo sfintere, dicendogli:”vieni vieni a sentire se qui dentro non è meglio di quella vacchetta che ti sei fatto”
Lui urlandomi :”troia, lurida vacca schifosa” me lo infila dentro pentrandomi fino alle palle che sento sbattermi solide e dure sulle cosce
Scivolava dentro senza nessuna resistenza grazie agli umori di cui ero pregna
Si ritirarava e poi tornava a penetrarmi con sempre maggior impeto mentre assalita da nuove ondate di piacere spingevo il culo verso di lui per favorirlo in una gara di reciproci colpi e spinte
Continuammo così per un bel po’, fino a quando mi ritrovai ad un tratto impalata sopra di lui a cavalcare freneticamente il suo bastone circondata da tutti gli altri a cui a turno pigliavo in mano i cazzi sbocchinandoli e passandomeli sul viso fino a farli venire
Un tratto, mentre ero ancora inpalata sul cazzo di Leo ed avevo la bocca piena di sperma qualcuno mi bendò
Cominciò uno strano gioco a mosca cieca. Mi dissero, mentre altri subito avevano iniziato a darsi da fare toccandomi dappertutto e succhiandomi o strizzandomi le tette, che avrei dovuto indovinare e riconoscere gli sconosciuti che mi avrebbero chiavata. “Non sarà facile” aggiunsero”ma li hai già provati tutti e sicuramente ti sarai fatta un idea”
Intanto, nel silenzio più assoluto rotto solo da rantoli e sospiri sentivo solo cazzi di ogni dimensione entrare e uscire dal mio culo dalla mia fica senza che avessi il tempo di capire a chi appartenessero
Fu l’inizò di un orgia che durò sino all’alba con me sempre bendata
Fui trattata come la loro schiava, come una bambola di gomma
Quando finalmente qualcuno mi tolse la benda, vidi davanti a me un mulatto con un cazzo di ottime dimensioni che dopo essersi seduto su una poltrona mi invitò ad inginocchiarmi davanti a lui e iniziare a leccargli i piedi
Mi piaceva essere trattata a quel modo e subito iniziai a leccargli le estremità
Ero intenta a succhiargli ad una ad una le dita, quando mi si avvicina un altro mulatto molto più giovaneche portava al guinzaglio una donna costretta a camminargli a fianco a quattro zampe
La fece avvicinare a me mettendoci l’una di fronte all’altra dicendoci:” avanti, fateci vedere quanto siete troie, abbracciatevi e baciatevi, lesbicate come due luride vacche”
Senza farmelo ripetere, la prendo per le braccia e l’attiro a me iniziando a darle un bacio sulle labbra infilandogli in gola tutta la mia lingua ancora rorida di sperma
Ora erano tutti attorno a noi incitandoci: “baciatevi vacche, succhiatevi le tette, masturbatevi le fiche”, e noi ormai vogliose una dell’altra, ci abbracciavamo sempre più strette baciandoci reciprocamente a bocca aperta, a strusciarci l’una contro l’altra emettendo gemiti come cagne in calore.
Fu a quel puntoche i due mulatti presero due fruste e cominciarono a colpirci sul culo e sulla schiena mentre noi ad ogni colpo ci stringevamo sempre più l’un l’altra continuando a baciarci eccitatissime
Ero sull’orlo di un magnifico orgasmo quando uno di quegli stronzi mi stacca da lei e tenendomi inginocchiata davanti a lui mi guarda negli occhi tirandomi per i capelli e sputandomi in faccia mi dice:”sei solo una vacca viziosa”
Nel frattempo anche l’altro fa la stessa cosa con la mia compagna
Poi, ci ordinano di leccarci la faccia per asciugare gli sputi e mentre lo facciamo sentiamo colarci sulle spalle lo sperma di quelli che eccitati si stavano masturbando davanti a noi
Intanto mentre continuiamo a leccarci i due mulatti mettono i loro cazzi tra i nostri volti e le nostre lingue e noi pazze di eccitazione iniziamo a leccarli con furore ed a contenderceli
Non capivo più niente, quel trattamento mi rendeva folle.
Ad un tratto uno dei due decide di fare un gioco: va a sedersi su di una sedia in fondo alla stanza e ci impone di correre verso di lui a quattro zampe per fare a gara a chi per prima riesce ad imboccare il suo cazzo
Ci fanno posizionare all’altro capo della stanza e quando ci danno il via cominciamo a trottare verso di lui come due cagne con la lingua da fuori sbavando per il piacere di poter imboccare quel cazzo che ci aspetta
Purtroppo però l’altra arriva prima di me
Allora l’altro mi insulta dicendomi che non valgo un cazzo neanche come cagna e prendendomi per i capelli si avvicina al mio volto col suo cazzo senza però farmi arrivare al suo bastone
Ti piacerebbe leccarlo vero lurida porca mi domanda
Ed io sempre più infoiata:” si….siiii….ti prego dammelo fammelo leccare ti supplico” e con la lingua cerco di arrivare a toccarlo senza riuscirci
Alla fine quello stronzo mi molla due sonori ceffoni in pieno volto e mentre sono ancora intontita mi in fila in bocca il suo cazzo per toglierlo subito e ripendere a schiaffeggiarmi
Sono talmente intontita che non mi accorgo neppure che il suo cazzo entra ed esce dalla mia bocca spalancata
Quel gioco finisce solo quando si avvicina anche l’altro mulatto decidendo che è venuta l’ora di essere inculata
Mi portano sul letto insieme all’altra ordinandoci di allaccarci in un 69
A quel punto mentre siamo allacciate a succhiarci voracemente le fiche che pisciano in continuazione i loro umori quelli si portano dietro a noi all’altezza dei nostri culi e allargandoci le pacche ce lo spingono contemporaneamente dentro fino alla radice
Iniziano a pomparci selvaggiamente mentre per l’osceno piacere che proviamo ci divoriamo letteralmente le fiche succhiandoci l’un ‘altra tuti i nostri umori
Quasi contemporaneamte, li sentiamo irrigidirci e udiamo le loro incitazioni,”avanti muovete quei culi che vi sfondiamo troie si..siii….cosiiiii che vi sborriamo nel culo si…siiii…ancora di piuuuuu, ecco cosii braveeee siete i nostri sborratoi” e……ci riempiono di calda crema
Alla fine, soddisfatti si allontanarono lasciandoci in balia degli altri in mezzo ai quali c’è anche Leo che sorrideva beato mentre ai suoi piedi una bruna con le treccine giocava col suo batacchio
Vedendomi stravolta e soddisfatta lascia la brunetta che subito si consola con un altro e mi si avvicina. Mi inginocchio ai suoi piedi sentendo vicino a me l’odore del suo cazzo e…..apro la bocca per riceverlo dentro….fino in gola
E’ enorme, duro, grosso turgido pulsante di sangue e di vigore
Sento la sua mano sulla nuca spingermi la testa avanti e indietro….avanti e indietro su quell’enorme bastone
Poi mi prende una mano e mi ordina di inflilargli un dito in culo
Eseguo e intanto continuo a masturbarlo con l’altra mano e con la bocca fin quando non mi riversa in gola una quantità tale di sborra da farmi quasi soffocare
Poi non ancora soddisfatto avvicina il pene alla mia vagina e comincia a spingere lentamente ma inesorabilmente
Lo sentivo entrare e sembrava non finire mai
Lo sentivo riempirmi sempre di più dandomi l’ipressione che la fica volesse scoppiarmi
Intanto le sue spinte si facevano sempre più rapide, più veloci…. più violente
Le sue mani mi afferravano saldamente per i fianchi mentre ricevevo colpi sempre più veloci e forti…….aspettavo da un momento all’altro di sentiri scorrere nella pancia tutta la sua sborra quando quello stronzo me lo estrae sul più bello e mi afferra per i capell icostringendomi di nuovo a sbocchinarlofino a quando un fiotto caldo mi riempie la bocca e lui mi dice:” bevi ora….bevi dissetati lurida cagna”
Infine prese di nuovo in mano il suo pene e iniziò a pisciarmi addosso davanti a tutti
La piscia in faccia sui seni scorreva giù tutta bagnandomi il corpo mentre gli altri cominciarono ad imitarlo
Mi sentivo la sua schiava, la ero, la sono e sempre la sarò

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