MILF lesbian and swinger lingerie set
MILF lesbian and swinger lingerie set
Prime esperienzeScambi di Coppia

Un inaspettato regalo

Mi chiamo Luca, sono un ragazzo alto, di fisico normale curato in ogni dettaglio, capelli tenuti corti, depilato. Dicono che sia un ragazzo di buona compagnia, sempre sorridente e con cui si può dialogare piacevolmente. Abito in provincia di Salerno insieme alla mia compagna Sonia. Una classica donna mediterranea del sud, 28 anni con pelle olivastra, mora, occhi neri profondi, quarta di seno e un culetto abbondante ma sodo al contempo, anche lei simpatica e con un gran sorriso, ma un po’ timida e riservata.

Era un giovedì di maggio, festeggiavo il mio 32esimo compleanno. Essendo un giorno feriale non organizzo niente di particolare. Seratina tranquilla, aperitivo in centro città e cena fuori con la mia compagna Sonia e una coppia di amici, Pietro e Marta.

Pietro è un mio coetaneo, ci conosciamo dai tempi del liceo, un bel ragazzo con occhi castani, fisico palestrato ed anche lui curato in tutti i dettagli. Un ragazzo simpatico, molto alla mano con battuta sempre pronta e pungente, di ottima compagnia. La sua compagna Marta è una ragazza di 30 anni, bionda con occhi color nocciola, una seconda di seno ma con un sedere perfetto, il classico sedere a “mandolino”. Femminile nella camminata e nei modi di fare, la classica ragazza a cui piace sentirsi desiderata. Socievole e spigliata anche lei come il compagno.

L’aperitivo è stato molto piacevole, qualche stuzzichino con uno Spritz, musica in sottofondo accompagnato dalla compagnia della coppia tra risate e battutine. La serata prosegue in un bel locale non molto lontano da casa nostra. Posto tranquillo, con poca gente essendo un giorno infrasettimanale. Cibo di ottima qualità e del buon vino rosso che ci fa’ proseguire la serata in maniera spensierata, tra risate e e goliardia più assoluta.

Con l’aiuto del buon vino, le battute finiscono quasi inevitabilmente sul sesso. Abbiamo iniziato a scherzare sulle nostre fantasie, su quante volte lo facciamo, come e dove.

“L’altra settimana Marta era nel periodo no” – approfitta a raccontare Pietro preso dal momento – “visto che non si fa mai nulla in questi casi, ma stavo molto eccitato, mentre guardavo un film alla tv passa una scena di sesso da paura. Un bel scambio di coppia tra amici, mi si è indurito subito”.

“Sei sempre il solito maiale volgare”, interrompe quasi infastidita Marta.

“Ma va aspetta, non mi interrompere” prosegue Pietro non curante e ridacchiando, “entra Marta nel salotto, mi vede, lo vede duro e mi rimprovera accusandomi di essere come gli adolescenti. Invece di venire da me e magari prenderlo… in bocca”. E si lascia andare ad una risata mista ad eccitamento interrotta nuovamente da Marta che lo rimprovera nuovamente di essere il solito maiale, senza ritegno, soprattutto di fronte a me e Sonia.

La fermo subito con un sorrisetto malizioso, incalzando il discorso e cercando di tranquillizzarla: “Marta tranquilla è più che normale, sai quante volte mi sono trovato eccitato da solo sul divano? Con Sonia che già dormiva, e guai a svegliarla. In quella situazione la mano scivola sempre, eh!”. Ci lasciamo andare ad una risata generale che stempera la situazione.

Approfitto della situazione di rilassatezza e continuo a stuzzicare tutti. Soprattutto la mia Sonia, che era rossa diventata rossa, un po’ per la vergogna, un po’ per il vino che continuavamo a sorseggiare. “E poi ragazzi, con una scena di orgetta davanti, come si può pretendere che un uomo non si possa eccitare? E non ditemi che a voi donne non potrebbe piacere una situazione simile?”

Marta, inizialmente esitò alla mia domanda, ma leggermente imbarazzata ma con provocatoriamente mi rispose che è una situazione mai presa in considerazione, ma che se si dovesse presentare e con l’atmosfera giusta non è affatto da escludere. Concludendo con un occhiolino super sexy.

Rimango di stucco e penso se sia un chiaro segnale da prendere al volo oppure un semplice effetto del vino che abbiamo bevuto? Ma la mia eccitazione viene interrotta immediatamente da Sonia che puntualizza: “ma dai che schifo, io non riuscirei mai ad andare con un altro, per giunta di fronte a mio marito…”. Nonostante la cosa accresca il mio orgoglio da uomo, allo stesso tempo non frena l’idea di tentare di cambiare le convinzioni e le visioni di Sonia.

La serata prosegue tra battute e risate, la cena si è conclusa, il bicchieri del vino si svuotano velocemente. Non essendo molto tardi propongo alla comitiva di continuare la serata nella nostra vicina abitazione. Con un brindisi per il mio compleanno ed il dolce che Sonia aveva preparato nel pomeriggio.

Arrivati a casa ci accomodiamo sul divano, gustiamo il dolce e brindiamo ancora. I bicchieri di prosecco ci danno la botta finale al punto che Pietro si appisola sul divano mentre noi continuiamo a parlare spostandoci in cucina per lasciarlo tranquillo nel suo riposino. Il mio pensiero è però fisso, non riesco a non pensare a quanto discusso durante la cena. A quello che Marta aveva lasciato timidamente intendere e riprendo quindi il discorso.

“Ragazze, non voglio sembrare un porco” – inizio interrompendo il discorso che stavamo facendo – “forse sarà qualche bicchiere di troppo, ma io l’idea dello scambio non riesco a togliermela dalla testa…”. Vengo nuovamente interrotto da Sonia che mi rimprovera di pensare sempre e solo al sesso. Ma questa volta ci pensa Marta a venire in mio aiuto.

“Beh dai… devo ammetterlo, da quando ne abbiamo parlato prima a cena anche io sto fantasticando qualche bella situazione piccante”.

Sorprendentemente mi spiazza, facendomi salire ancora di più l’eccitazione. Sonia sembra volersi sciogliere e stare al gioco. Con un pizzico di rassegnazione chiede quindi a Marta cosa stia fantasticando, cosa le piacerebbe fare.

Marta non risponde, guarda fissa negli occhi Sonia, si avvicina a lei e senza darle il tempo di capire cosa stia per accadere la bacia sulle lebbra, mordicchiando il labbro inferiore. La mia compagna tenta di indietreggiare, non capisce, rimane incredula da questa situazione (dovuta all’acol?). Ma Marta non si ferma, la prende per i capelli dietro la testa a continua a baciarla in maniera appassionata. Sonia tenta ancora una resistenza, ma per poco, finché il suo corpo inizia a tremare e la sua bocca a ricambiare i baci, aprirsi e cercare la lingua dell’amica che non tarda ad arrivare.

Non credo ai miei occhi, sono estasiato da quanto sta accadendo davanti a me, un evento sempre sognato ma inaspettato. Non so quasi cosa fare, ma il mio pene sta per esplodere dentro le mutande mentre le due continuano a baciarsi. Marta inizia a toccare la bella quarta della mia Sonia, due tette grandi e sode, passando le dia sui capezzoli che prontamente si inturgidiscono. Senza fermarsi apre gli occhi, si volta verso di me ed inizia a guardarmi fisso, prima negli occhi per poi scendere verso la mia patta pronta ad esplodere.

Continua però in maniera beffarda a baciare Sonia sul collo, che dall’esitazione iniziale è passata al godimento, impossibile da nascondere grazie ai mugolii che lascia mentre appassionatamente bacia Marta, che non si ferma e con le mani scende verso il basso, le massaggia dapprima le cosce, poi piano piano le allarga ed inizia ad accarezzarle la figa da sopra i pantaloni. Un movimento che manda in estasi Sonia, inizia ad esplorare il corpo della nuova amante prima di essere fermata dalla stessa che con delicatezza le slaccia e chiede di abbassarsi i pantaloni. Richiesta subito accontentata e ripagata da Marta con la mano dentro il perizoma ormai fradicio dell’eccitamento di Sonia che inizia a gemere sempre più intensamente all’aumentare del movimento del dito di Marta dentro la sua figa.

Sono super eccitato, non capisco più niente. Istintivamente tiro il mio pene fuori ed inizio a masturbarmi davanti a quella fantastica scena davanti ai miei occhi. La mia compagna sulla sedia intenta a baciarsi con foga, con le lingue intrecciate, con in braccio Marta che nel frattempo si prende cura della sua patata.

Marta se ne accorge, si gira e da vera maiala qual è, senza pensarci un attimo, lo prende e lo avvicina alla sua bocca iniziando a pompare come poche volte sia capitato in vita mia. Ruota la lingua sulla mia cappella umida, per poi succhiarlo tutto fino alle palle. Improvvisamente appoggia solo le labbra sul mio uccello e si rivolge a Sonia con voce maliziosa e provocante:

“Ti piace? Ti piace che ti tocco mentre succhio io cazzo al tuo fidanzato?”

Sonia, con gli occhi socchiusi, sospirando dal piacere da un consenso della situazione eccitante della quale inizialmente non voleva saperne, mentre Marta prosegue a succhiare il mio cazzo come una forsennata e sempre più veloce ad affondare il dito nella sua figa fino a farla esplodere in un fantastico orgasmo, bagnando tutta la mano di Marta.

“Meno male che non ti piaceva. Chi ci pensa adesso a me?” aggiunse sorridendo la nostra nuova amante.

La mia risposta fu repentina: “non ti basta questo bel cazzo duro?”

Ad interromperci fu un’altra voce, – “No, non le basta” – quella di Pietro, che con già il pene in mano viene verso di noi, dicendoci che ci stava ascoltando da un po’ e rimproverandoci di non averlo svegliato prima.

Malta incalza, vuole farsi sentire una puttana, ed inizia così a succhiare entrambi i cazzi, passando da una cappella all’altra, da vera esperta mentre Sonia sfinita ed arrossita mi guarda mentre la sua amica me lo sta succhiando, continuando a toccarsi con sguardo eccitato ma quasi invidioso.

“Pietro, mettilo in bocca a Sonia che a soddisfare la tua Marta ci penso io…”

Non se lo fa certo ripetere una seconda volta il mio amico che mentre Sonia si irrigidisce ma rimane in silenzio si avvicina a lei e prendendola dietro la testa glielo infila in bocca. Lei inizia a sciogliersi e a pompare come una vera cagna. Meno male che non voleva!

Una scena che mi fa eccitare ancora di più, prendo Marta, la porto sul divano e dopo averle allargato le gambe inizio a leccarle la figa, liscia, profumata e bagnata. Colpi di lingua decisi e profondi che lei apprezza decisamente ansimando ed inarcando ritmicamente il bacino accompagnando i movimenti della mia lingua e del dito infilatole dentro fino a farla venire facendomi bere tutti i suoi umori.

Nel frattempo sento la mia compagna mugolare con il cazzo di Pietro in bocca che ansima. Li invito ad unirsi sul divano e scopare insieme. Adesso siamo li, in salotto, con Marta e Sonia a pecora sul divano e me e Pietro che con intesa iniziamo a scoparle senza sosta, sentiamo le due fiche bollenti ed ormai fradice. Ma anche i nostri cazzi sono in fiamme.
“Che maiali che siete” urla di piacere Sonia; “che troia in calore che sei” rispondo io.

Gli affondi sono sempre più insistenti, gusto il culo sodo di Marta e mentre schiaffeggio ricevo il suo invito di scoparla dietro. “Quante volte me lo hai guardato? Sfondamelo!” Senza farmelo ripetere due volte, sfilo il mio cazzo zuppo e gonfio e con non poca difficoltà, considerando che Sonia non me lo ha mai dato, lo infilo nel culo di quella donna vogliosa e super eccitata davanti a me che appena lo sente entrare mi grida di non fermarmi e di riempirla tutta.

La scena di vedere la compagna così vogliosa e porca provoca in Pietro un ulteriore eccitazione tanto da sfilare il cazzo da Sonia e venirle su tutta la schiena e sul culo. Ma non si ferma, non contento glielo porta davanti la bocca, ordinandole di pulirlo bene, senza far rimanere nemmeno una goccia del suo sperma venuto copioso.

Mi trovo di fronte a Sonia, sfinita dall’eccitazione e piena di sperma sulla schiena, intenta a guardarmi mentre succhia il cazzo di Pietro e io continuo a penetrare il culo la sua amica Marta che mi incita ancora vogliosa, gridando di goduria e continuando a dire di essere una “porca vogliosa”, fino al momento in cui mi lascio anche io in un urlo di godimento mentre sto per venire.

Marta si sfila prontamente, si piega per prenderlo in bocca ma viene fermata da Sonia che si avvicina ed insieme si prendono il mio schizzo in bocca e sul viso, bevendo il più possibile e completando il tutto con un passionale bacio.

“Piaciuto il regalo di compleanno Luca?” chiede Marta, non rispondo. Ci pensa il sorriso, stampato sulla mia faccia a farlo. Ma sono sicuro che il regalo non sia stato di gradimento solo a me. Da oggi, abbiamo un motivo in più per passare una serata piacevole con i nostri amici.

Vota questo racconto

You may also like

Comments are closed.