Una sera…

Era una serata particolarmente piovosa e mentre io guardavo un po di televisione Luigi girava su internet alla ricerca di qualcosa che colpisse la sua attenzione. Capitò su un sito pieno di foto e di annunci di coppie che cercavano trasgressione, mi chiamò e mi disse:
– Flavia vieni un po’ a vedere che c’è quà… ma come si fa a fare queste cose ?!
Io mi avvicinai e osservai attentamente quelle parole di scambi, di sesso e voglia di trasgredire, ma non ebbi il coraggio di dire nulla vista la sua reazione.

Avevo la curiosità di guardare quelle foto e leggere i desideri di quelle persone, ma avevo paura di esprimere le mie intenzioni; misi da parte la vergogna e chiesi a lui di ingrandire una foto dove un gruppo di uomini e di donne che giocavano con i loro sessi.
-chi sa che si prova ad averne uno in bocca uno dietro ed uno davanti? e chi sà cosa provano loro a possedere una donna in così tanti?
+non so, però penso sia proprio eccitante!
-tu lo faresti?
+a pensarti fra tanti uomini impazzirei… ma l’idea mi intriga sempre più!
-però sarebbe eccitante e trasgressivo… che ne dici? Ti piacerebbe l’idea di incontrarci con altre persone, anche solo per essere guardati mentre lo facciamo?
+mi spaventa un po, ma se la cosa ti eccita… proviamo pure!
A quel punto prese il telefono e cominciò a chiamare quei numeri fino a quando una voce rispose:
+abbiamo letto l’annuncio su XXX, avevamo voglia di conoscervi meglio…(era una coppia di giovani sposini, Simone e Luisa, che forse incuriositi come noi, ma più audaci, aveva messo l’annuncio perchè desiderosa di incontri)
Loro ci chiesero di dove eravamo e se potevamo accoglierli da noi, titubanti, accettammo.
Il giorno dopo li aspettavamo con curiosità e timore per quello che sarebbe potuto accadere, e più pensavamo a ciò, e più i nostri ormoni andavano in tilt, l’eccitazione e la voglia di trasgredire erano incontrollabili.
Arrivò l’ora dell’appuntamento e lui mi chiese di indossare la gonna senza nulla sotto ed io altrettanto di non mettere gli slip sotto al jeans.
Lui era eccitato e il suo cazzo era diventato, all’idea, gonfio e duro mentre la mia fica era tutta bagnata. Stavano per arrivare e l’eccitazione saliva sempre più, lo stuzzicai fino a farglielo tirare fuori e glielo presi in bocca leccandolo come non avevo mai fatto.
Ad un tratto suonò il campanello, erano loro, simpatici e carini; eravamo impacciati, tesi, ma con una voglia matta di vedere cosa sarebbe successo.
Dopo due chiacchiere e un buon bicchiere di vino Luigi mi iniziò ad accarezzare infilandomi la mano sotto la gonna trovando subito le grandi
Adv
labbra bagnate, loro ci guardavano e cominciarono a sciogliersi toccandosi e baciandosi a loro volta.
Mi sfilai la gonna, mi abbassai e gli sbottonai il jeans tirando fuori il suo cazzo caldo e gonfio, iniziai a fargli una sega per poi leccarglielo tutto, Simone iniziava ad essere interessato più a me che alla sua donna e mi disse che ero brava a leccare il cazzo. Mi misi seduta sul divano e allargai le gambe più che potevo per farmela leccare, a quel punto Luigi cominciò a stuzzicarmi il clitoride gonfio e voglioso con la punta della lingua facendola andare vorticosamente su e giù, poi passando la lingua per tutta la fessura e penetrandola, provai un piacere forte.
Simone mi prese la mano e la portò sul suo membro, io lo strinsi e cominciai a masturbarlo continuando a succhiare quello di Luigi, a quel punto i confini erano spezzati e tutto poteva accadere; di colpo sentii una sensazione strana, una cosa calda e turgida mi penetrava la fica, era la lingua di Luisa che mi leccava eccitata; vedendo il marito che godeva con la mia mano, contraccambiai a quel servizio prendendo il cazzo di Simone in bocca pompandolo fino
in fondo. Luigi si alzò e mi infilò da dietro, entrò subito, ero davvero tanto, ma tanto bagnata.
Si! Ne avevo uno in bocca e uno in fica e la sensazione non mi dispiaceva affatto. Dopo poco mio marito incominciò a stuzzicarmi il buco del culo con la lingua e con le dita… Dio se avevo voglia! Sentii il suo dito passare sulla vulva in modo da bagnarsi bene e poi massaggiarmi piano l’ano, poi sentii la sua cappella premere. mi staccai dal cazzo di Simone e chiesi di essere inculata. lo puntò e pian piano lo infilò dentro a colpetti lenti ma inesorabili. il dolore misto all’eccitazione mi faceva urlare e quella cosa coinvolse tutti.
Ogni taboo era crollato e potevamo fare ciò che volevamo senza alcun limite, Simone si alzò e prese sua moglie, le allargò le gambe e la cominciò a lubrificare tutta, lei ansimava e si dimenava, ma voleva di più, molto di più.
Fu allora che mi chiese se volessi assaggiare la fica della moglie. Luigi si fermò ed io mi girai e gliela cominciai a leccare con gran gusto soffermandomi sul clitolide succhiando delicatamente; era la prima volta che leccavo una fica “mmmm, buona però!”.
Loro ci guardavano lustrandosi gli uccelli pronti ad infilarci in qualsiasi momento.
“Chi ne vuole due contemporaneamente?” chiese Simone mentre cominciava ad infilare un dito nel culo di Luisa facendoci colare un pò di saliva sopra, nessuno rispose, allora ce ne mise due e lei si contorceva dai brividi della mia lingua sul clitolide e dalle dita del marito che le allargavano tutto. Preparato bene fermò tutti, si mise a sedere sul divano, e invitò Luisa a sedersi sul suo grande arnese mettendolo direttamente dietro, allargandole le gambe ci invitò a partecipare. Fu allora che Luigi strofinò la cappella sulla sua fica cercando l’apertura per infilarlo, era bagnata ma quel cazzo che aveva dietro rendeva difficile la penetrazione, piano piano riusci a guadagnare terreno infilandone un po la volta, sbattendola con decisione, ogni colpo dei due era seguito
da un urlo di lei che chiedeva di far piano, ma di non fermarsi!
Io osservavo quel groviglio di piacere, mi sedetti sullo schienale del divano mettendo la mia fica davanti la bocca di Simone che iniziò a scoparmi con la lingua, i miei umori
gocciolavano abbondanti, ero assolutamente trasportata da quelle sensazioni che non mi importava che mio marito si sbattesse una sconosciuta davanti ai miei occhi, anzi… invidiavo Luisa che li aveva entrambe, volevo godere anche io così. Chiesi a Luigi di sdraiarsi supino sul tappeto, io salii sopra di lui e dopo averlo infilato dentro feci cenno
a Simone che ero pronta per essere inculata, lui si inginocchiò, sputò sul mio buco del culo e si assicurò con un dito che la saliva lo avesse lubrificato bene, sfilò il dito e con un colpo secco il suo cazzo me lo sentii fino allo stomaco. Si muovevano irregolarmente in modo da farne entrare uno mentre l’altro usciva, non riuscivo a capire nulla, godevo come una dannata. Simone mi chiese se ero pronta a essere innaffiata, non finì la frase che un fiume caldo mi invase il culo, lo sfilò fuori facendoselo leccare da Luisa mentre Luigi mi continuava a sbattere sempre più con violenza, facendomi uscire la sborra di Simone dal culo che mi scendeva calda sulle gambe. Con un colpo mi girò e mi mise schiena a terra mi bloccò le mani e masturbandosi mi schizzo tutto sulle labbra, prese bruscamente Luisa da dietro la nuca e le fece leccare tutta la sborra che avevo sul
viso fino all’ultima goccia. Ci accasciammo tutti e quattro a terra sfiniti, ma soddisfatti della grande scopata, dopo un po loro si ricomposero salutarono ed andarono via.
Noi dopo una doccia calda ci mettemmo sotto le coperte e senza dire una parola ci addormentammo distutti.
[xrr rating=4/5]

[Total: 0    Average: 0/5]

Ora sei Offline, Navigazione Limitata