Vacanze americane

durante la ns vacanze a Miami di un paio di anni fa quando abbiamo trovato l’hotel invaso da una squadra di giocatori di baseball semi professionisti californiani. Carla è una gran figa 40nne con belle tette, gambe lunghe e un gran viso da troia che non passa inosservata, figurarsi, poi, se te le trovi in topless e micro tanga al solarium oppure con le zeppe, la minigonna in jeans raso figa e canotta senza reggiseno mentre, chinata, legge le email dando le spalle all’ingresso dell’internet point dell’hotel. Dopo due giorni che scopavamo fantasticando su una bella scopata con i due che avevamo trovato all’internet point e che sbavavano sulle sue tette e sulle sue cosce, ci siamo fatti coraggio e, visto che era l’ultimo giorno di vacanza, siamo andati a bussare alla porta della camera dei due (era proprio a fianco alla sala per le colazioni, quindi li vedevamo uscire da quella stanza quasi ogni giorno) e, grazie alla libidine alimentata i giorni di esibizioni (abbronzature in topless, passeggiate sculettanti, inchini generosi con esibizione di tette e cosce,,), abbiamo chiesto se ci facevano degli autografi (mai scusa fu più pretestuosa…). I ragazzi rimasero un po’ sorpresi, ma ci fecero entrare e accomodare nel salottino dove dopo qualche chiacchiera e qualche battuta ci invitarono da bere e misero della musica. Al terzo bicchiere di cognac, eravamo tutti più sciolti e scherzavamo come se ci conoscessimo da sempre. Mentre io e Alex continuavamo a bere, Antonio insegnava a Carla a battere con la mazza. Così, lei, per comodità, aveva sollevato la già ridottissima mini arrotolandosela in vita ottenendo, così, di esser ancora più eccitante con le cosce completamente esposte sino all’attaccatura del tanga. Antonio la abbracciava da dietro come per insegnarle l’impugnatura, ma la teneva così stretta che Carla rideva per l’impossibilità del movimento e per il contatto con il suo uccello. Quando, Carla riuscì a divincolarsi, si sedette tra noi sul divanetto. Lo fece con un movimento scomposto e finì seduta con le cosce aperte rovesciandosi addosso il cognac di Alex. Era buffa! Così, l’attirai a me e le diedi un bacio, bacio che voleva essere affettuoso ma che si trasformò in un lungo bacio pieno di libidine che mi portò a chiudere gli occhi e riaprirli solo quando mi accorsi che Carla sussultava. Alex le stava carezzando e leccando le tette mentre Antonio le aveva spostato la sottile striscia di tessuto e la penetrava con due dita masturbandola lentamente. Mentre realizzavo ciò che accadeva, Carla mi aveva già infilato una mano dentro i boxer e cercava di tirarmi fuori l’uccello: il bottone saltò e l’uccello fu nella sua mano. Senza smettere di baciarmi e tenendo gli occhi chiusi, prese a masturbarmi e allargò le gambe per aiutare Antonio. Alex le stracciò la canotta lasciandola con le tette magnificamente scoperte. Antonio allungò la mano libera e prese a carezzarle un seno con foga. La mia testa era completamente stravolta: stavo pomiciando mia moglie con i due atleti su cui avevamo fantasticato sino a poco prima! Alex tirò fuori il suo cazzo e vi poggiò sopra la mano di mia moglie che smise di baciarmi, lo strinse forte e poi iniziò a masturbarlo balbettando per l’eccitazione: “Si..si…bello…fammelo stringere… bello stringere i vostri cazzi così duri… ” Se i due non capivano l’italiano, però riconoscevano una troia. Antonio si sollevò e le diede il suo uccello da succhiare.
Aveva un uccello non molto lungo ma piuttosto grosso e scuro come il resto del suo corpo, con una cappella ancor più grossa. Carla si avventò su quel cazzo e prese a succhiarlo con foga riempiendolo di saliva mentre Antonio le teneva la testa e le scopava lentamente la bocca. Era magnifico vederla oscenamente esposta tra noi mentre ci masturbava e succhiava un cazzone!!! Carla sospirò: “Dai.. dai… sbattimelo dentro.. fottimi… ho voglia di sentirlo dentro… è grossissimo…voglio sentirmi piena..Fuck me…I’m your bitch…”. I ragazzi si misero a ridere ed io mi unii a loro mentre mettevano Carla in ginocchio con la pancia sullo schienale del divanetto, le tette penzolanti e il culetto all’aria giusto all’altezza dei nostri cazzi. E da qui inizio l’alternarsi dei nostri cazzi in ogni posto lasciato libero dagli altri, per tutto il pomeriggio Carla fu riempita e sborrata da me e dai ragazzi, godendosi più e più volte anche la doppia penetrazione sia da parte mia con uno dei ragazzi, sia anche da parte di Antonio e Alex. Godemmo come pazzi e vidi Carla scopata come neanche era successo nel nostro weekend a Oliena durante la nostra scappatella nell’agriturismo con Piercarlo e la guida. Quando, alla fine, mettemmo Carla sdraiata sul tavolo con Antonio che le fotteva il culo frontalmente, io non ressi e le sborrai sul viso mentre lei masturbava il mio uccello e quello di Alex tenendoli sul viso e leccandoli. Dopo qualche minuto vennero in successione anche i due. Mia moglie era già venuta una quantità di volte che ormai era completamente sballata e giocava con i nostri cazzi mormorando richieste oscene e sempre più spinte. Quando anche Antonio e Alex cedettero alla spossatezza, si buttarono sul divanetto lasciando a noi il letto. Crollammo subito per la stanchezza. Ci svegliammo un’oretta dopo, quando squillò il cellulare di Alex e lui si mise a parlare allegramente usando uno slang a me sconosciuto, ma capii che parlava di noi, del pomeriggio trascorso a fottere una MILF. L’immagine di una squadra di ragazzi palestrati che entrava con il cazzo duro pronto a scoparsi Carla balenò nella mia testa, ma la ragione e la stanchezza ebbero il sopravvento. Così ci alzammo e ci allontanammo non senza prima esser stati “convinti” a promettere ai ragazzi che ci saremmo rivisti il giorno dopo. Ma, il giorno dopo, all’ora della colazione eravamo già all’aeroporto internazionale in fila per l’imbarco per l’Italia

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