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Tradimenti

Al cinema con la suocera

La decisione di andare al cinema è stata presa proprio da mia suocera che candidamente ha chiesto a me di accompagnarla. La scelta dell’orario è caduta forzatamente nel pomeriggio per motivi vari.
Mi era venuto automatico dirlo a mia moglie, sapendo anche che non avrebbe però accettato per impegni di lavoro, mentre le ore pomeridiane sono le mie libere.
Si va e si preferisce andare in un paese vicino ma non troppo: la sala è grande per un paese di provincia, ma semivuota. I posti sono solo da scegliere: io in capofila e lei al secondo posto.
La situazione è eccitante, ma non mi muovo se non per spostare le gambe ogni tanto. Lei audacemente si appoggia un pochino alla mia, ma parla normalmente e commenta il film ogni tanto.
Stavolta premo la mia gamba sulla sua e lei sente la mia voglia aumentare. Non capisco più niente e mi tocco in sua presenza, mentre lei probabilmente finge di non accorgersene. Sì, fa finta di niente, ma si avvicina all’orecchio e mi chiede come va il menisco ora, mentre io rispondo sottovoce che non è ancora a posto autorizzandola quasi ad allungare la sua mano sulla mia gamba. Eccola che sale e scende… eccola che si fa avanti e mi arriva fino alla cerniera. Sente il mio gonfiore e si ferma per ascoltare meglio le mie pulsazioni. Sposta la mano, ma solo per darmi lo spazio e il tempo di abbassarmi la zip ed io lo faccio… distrattamente, mentre puntuale sento la sua mano sopra e poi sotto che accarezza il pube… però si ferma; accanto a lei si è seduto un uomo anziano e distinto sulla settantina. Si è fermata ma poi una volta stabilizzata la situazione del nuovo arrivato, riprende a manovrare, anche se più discretamente e con la mano sinistra per stare più dritta sulla poltrona. Al tipo vicino a noi non sfugge il movimento anche se lento e al buio quasi impercettibile, e vedo che armeggia con la sua giacca.
Lei non lo degna di uno sguardo, ma lo lascia fare e ricomincia il suo lavoro avanzando sempre di più la bocca su di me; scende e stavolta non si può fingere perchè la sua testa dichiara quello che sta facendo.
Vedo che l’amico maneggia il suo cazzo, mentre il mio è in buone e sapienti mani. Non la tocca, forse perchè ha capito che non deve farlo; a volte i messaggi silenziosi sono molto comprensibili anche al buio.
La situazione è troppo eccitante e mentre vedo il tizio che si mette un fazzoletto sopra la cappella per evitare disastri, vengo anche io… vengo senza trattenermi e lei mi tiene nella sua bocca.
Ora lei si alza e scavalcandomi mi dice che andremo a casa dopo essere stata in bagno, ma mentre mi passa davanti allungo le mie mani sotto la sua gonna. E’ la prima volta che tocco lei; la trovo in un piacevole lago e continuo. Il suo piacere è quasi immediato mentre si accarezza il collo e la sento fremere davanti a me, mentre il vicino la guarda mostrando quello che sta facendo. Lei sbircia soltanto… solo il tempo di rendersi conto che sta esplodendo e sta facendo schizzare anche noi ormai travolti in quella magnifica situazione. Ecco… è finito e mentre ci ricomponiamo lei va in bagno e quando torna non trova l’anziano signore che se ne era andato un attimo dopo.
Usciamo dal cinema e ci dirigiamo verso casa conversando di qualsiasi cosa, ma senza una parola dell’accaduto.
Tutto come prima e si rientra nei ruoli: io il genero e lei la suocera

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