Fabrizio compie gli anni

Fabrizio aveva deciso di festeggiare il suo compleanno al mare, ma iniziando l’elenco degli amici da invitare ci rendemmo subito conto che non avremmo potuto ospitarli tutti nell’appartamento e organizzare una cena. Si decise di spostare la festa in un agriturismo dell’entroterra che aveva un numero di camere sufficienti ad accoglierci tutti e soprattutto proponeva una squisita cucina ligure. Fra gli amici che Fabrizio invitò non potevano mancare Roberta e Fabio. Lei era stata legata a Fabrizio da una storia, non tanto affettiva quanto di puro sesso, molto condizionato dalla attrazione che lei provava per l’abbondanza anatomica di un particolare di Fabrizio. Conoscevo anch’io Roberta da parecchio tempo e dalle confidenze di Fabrizio sull’argomento trasgressioni, avevo saputo che la riteneva molto aperta sull’argomento. A volte, quando ci eravamo trovati noi tre soli, ne avevamo parlato apertamente e lei non aveva fatto mistero di essere attratta da un incontro con noi due. La frenava solo l’idea di Fabio, assolutamente lontano da queste idee e col quale era prossima alle nozze e Barbara che provava per lei quella indefinita gelosia per le ex. Il giorno fatidico tutta la compagnia, circa una trentina, era già arrivata all’agriturismo e preso possesso delle camere, tutti si lustravano per la serata. Fabrizio incrociandomi sulle scale mi buttò lì una proposta: “diciamo alle ragazze di mettersi le autoreggenti, chissà che dopo …. l’ho detto anche a Roberta” e scappò via. Con Nicoletta non ci fu alcun problema perché ci aveva già pensato da sola, ma quando le dissi dell’eventualità del dopo cena proposta da Fabrizio mi disse solo: ”dipende”.
La serata scorse via allegramente, con abbondanti specialità gastronomiche e fiumi di vino, che a una certa ora iniziarono a mietere le prime vittime. Fabio fu uno di questi e prima della fine della serata lo portammo in camera completamente KO. Alle due quando ormai tutti si salutavano per salire nelle camere Fabrizio mi propose di chiudere con una fumatina in camera sua. Quando ci avviammo Roberta ci raggiunse ridendo con un: ”non penserete di farvi il dolce senza di me..”.
La camera che si era scelto Fabrizio, come festeggiato, era enorme e mentre fuori la temperatura era vicina allo zero, lì si scoppiava di caldo. Le libagioni e il fumo fecero ben presto saturare la camera di un’atmosfera carica di sesso. Le ragazze rilassate sui due lettoni mostravano senza inibizioni le gambe e commentavano scherzando il reggicalze che indossava Nicoletta. Lo spettacolo non poteva che eccitare me e Fabrizio che avvicinatici alle rispettive compagne iniziammo ad accarezzarle sotto le gonne. Roberta con l’aria più ingenua che poteva inventarsi disse “Ho capito, qui con Fabio fuori combattimento l’unica che andrà in bianco
sarò io.” Silenzio imbarazzato. Poi con uno spirito inaspettato Barbara replicò: ”Se a Nico non da fastidio, per me puoi rimanere, intanto Fabrizio non sarà una novità per te”. Fu il via alla seconda parte della serata e il regalo che Barbara faceva a Fabrizio. E a me. All’inizio Fabri era confuso su cosa fare, ma Roberta lo tolse presto dal dubbio, perché presa per mano Barbara si avvicinò a lui e insieme si dedicarono subito al suo sesso. Nicoletta era eccitatissima a quello spettacolo imprevisto e quando la mia mano arrivò al suo sesso era quasi sul punto di venire. Roberta era partita e appena ne vide la possibilità, salì su Fabrizio impalandosi sotto gli occhi di Barbara, che rimase a guardare. Nico mi sussurrò in un orecchio: ”fammi vedere come scopi Barbara”. Forse per dimostrare a Fabrizio di non essere dispiaciuta di vederlo scopare con Roberta e forse per una sottile vendetta, Barbara si scatenò con me, sotto gli occhi di Nicoletta che su una poltroncina a gambe spalancate ci dimostrava il suo consenso e piacere, masturbandosi senza pausa. Gli incroci e gli scambi fra noi quattro attori furono infiniti compreso una inaspettata leccata che Roberta offrì al sesso di una stupitissima Barbara. A turno tutti tentammo di coinvolgere Nico e farla partecipare, ma rifiutò sempre, dicendo che le piaceva guardare e farsi guardare: infatti mentre noi eravamo in una ”pausa di recupero” rimanemmo incantati a guardare con quanta voglia continuasse a masturbarsi e venire sotto i nostri occhi. Quello spettacolo ci rimise in moto subito e spinse Roberta ad avvicinarsi a lei. Si accucciò fra le sue gambe, per ammirarla estasiata, aspettando il momento dell’inizio dell’ennesimo orgasmo di Nico per offrire la sua bocca a quel sesso che fremeva. Nico non la respinse, anzi le premette la testa sul suo sesso fino alla fine dei suoi sussulti. Era la prima volta che la vedevo godere con un’altra persona.

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