I pantaloncini

Si moriva dal caldo quella giornata.
Marika era stesa sulla sdraio , semi addormentata mentre l’ olio solare sembrava quasi riflettesse sul suo corpo..era abbronzatissima.
Erano circa le 12.00 quando le dissi che tra un po’ dovevamo andare dai miei per pranzare, tanto per passare una domenica diversa.
Marika ovviamente voleva restare a mare, dovetti insistere un pochino per farla accettare, visto che gia’ avevo programmato il pranzo con i miei, le dissi che magari sul pomeriggio tardi saremmo scesi nuovamente..scazzatissima accetto’, ma credo anche perche’ non c erano altre alternative.
Visto e considerato che per arrivare dai miei, zona centralissima, avremmo fatto la sauna in macchina, decidemmo di prendere il bus di linea pubblico, che corsia preferenziale permettendo, e nessun problema di parcheggio, ci avrebbe fatti arrivare in una decina di minuti..
Alla fermata notammo veramente una folla incredibile, c erano i ragazzi che finita la scuola facevano le loro vacanze, coppie , turisti e tanti altri ancora..
Mi ero quasi pentito di non aver preso la macchina, quando il bus arrivo’ e Marika mi prese subito per mano..
”Dai sali, andiamo a cercare posto!!”
Ovviamente il posto non lo trovammo, c erano tutti i posti occupati e tanta gente in piedi come noi.
Marika sopra il costume indossava un top aderente scuro, che le risaltava la splendida abbronzatura, e degli shorts veramente shorts, bianchi.
Il tutto condito da un paio di sandali con una specie di tacco piccolo, ma che faceva la sua figura.
Ovvio che li dentro non passo’ inosservata..in pochi secondi notai un susseguirsi di sguardi su mia moglie, e gente che cercava goffamente di mettersi vicino a lei..
La cosa mi diede molto fastidio, e immaginavo anche lei quanto fosse infastidita per questo..
Provammo a scendere in fondo al bus, tra spintoni e occhiatacce, ma la cosa non cambio’ non affatto.
Dietro di lei aveva quasi appiccicato un ragazzone che con i suoi compagni di scuola, sghignazzava come per dire ”guarda davanti che figa mi sono appiccicato”..
In effetti notai che il ragazzo ( che insieme agli altri erano tutti in costume o a torso nudo, e facevano un gran baccano), era proprio appiccicato a Marika, ma visto e considerato che non c era spazio nel bus, purtroppo non mi rimaneva che subire la cosa..pensavo a Marika, che sicuramente con quegli shorts di cotone, sentisse sicuro il membro di quel ragazzo spingerlo contro il suo sedere..in effetti ogni tanto si girava, come per guardare quel ragazzo e rimproverarlo, ma forse era solo una mia impressione…
”Tutto bene?” le dissi..
”Si amore, ma c e’ troppa gente..” mi bisbiglio’ sbuffando..
”Su che tra poco siamo arrivati” le risposi..
Il caldo mi stava facendo sudare tantissimo, sembravamo delle sardine in una scatola, non c era nemmeno l’ aria condizionata..
Di scatto Marika mi prese per mano e mi disse di andare piu’ avanti..
Non chiesi il perche’ ma potevo sicuramente immaginarlo..
Quel porco aveva sicuramente iniziato a palparla e lei per evitare casini e scenate non mi disse nulla..
Andammo piu’ avanti ma cambio’ poco..
Anche qui un altro ragazzo si posiziono’ dietro di lei, anzi questo con ancora piu’ sfacciataggine inizio ‘ a fare avanti e indietro..
”Mi scusi” le disse, quando poi mia moglie si giro’ a guardarlo male, evidentemente anche questo aveva spinto troppo col suo cazzo..
Intanto Marika mi stringeva la mano sempre piu’ forte, non capivo il perche’ , ma stringeva forte..
Passammo altri cinque minuti cosi , quando finalmente arrivo’ il momento della fermata..
marika scese, sbuffando e mimando quanto si morisse di caldo..io mi asciugai il sudore dalla fronte, la presi per mano e andammo in direzione casa dei miei, salvo fermarci di fronte la fermata del bus perche’ lei doveva prendere le sigaretta..Mentre entro’ al tabacchino, notai gli shorts di Marika con delle chiazze bagnate addosso, era impossibile non notarle..
potevo immaginare cosa fosse ma non ci volevo credere..
Aspettai uscisse per dirglielo.
”Amore..aspetta un attimo, girati..”
”che cosa c e”
Aveva tutto lo shorts di cotone sporco di sperma, e anche le cosce colavano di sperma..
”Sei tutta sporca..ti sei seduta da qualche parte”? le dissi.
” Ma no”mi rispose..
”Quei porci ” bisbigliai..
”Quei porci cosa” tuono’ lei..
”Amore e’ sperma!!”
”Ma..ma che stai dicendo???”
”Si dammi un fazzolettino, che ti pulisco..ma cazzo non ti sei accorta di come ti stavano addosso quei porci??”
”Ma sei scemo?? non hai visto che non avevo un millimetro per me?? Ora e’ colpa mia??” ..mi disse mentre la ripulivo..passavo fazzolettino e palpavo quel culo sodo, quei bastardi me l avevano ricoperta,..sicuramente erano stati in due..sara’ stato comunque il culo meraviglioso di marika o questa situazione, ma intanto mi era cresciuta un’ erezione bestiale , speravo non se ne accorgesse..
”Ma sei sicuro che e’ sperma??”
”Si amore, pensi che non lo sappia riconoscere?” le dissi..
Tentai di pulirla alla meglio, ma rimassero delle chiazze umide lo stesso..
Per pulirle la coscia, fui costretto a tirare tutto via, ma ottenni il risultato contrario, spalmandola in lungo e largo di sborra..
Lei era in silenzio, imbarazzatissima..
Andammo cosi a casa, dove trovammo anche mio fratello, che prima che marika scappasse per il bagno non pote’ fare a meno sicuramente di guardarle il culo sporco..
”Che gran zoccola che si e’ sposato mio fratello, viene a pranzo pure con i pantaloncini sborrati da poco..” questo e’ quello che avra’ pensato, mentre invece non sapeva nemmeno che quella era lo sperma di due sconosciuti..

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