La cena

Vi continuiamo a raccontare le nostre esperienze di quando frequentavamo l’università,anche perché sono le nostre prime esperienze. E abbiamo deciso di raccontarvi dall’inizio, tutto o quasi tutto di quello che ci è successo…..sperando sempre che vi piacciono le nostre esperienze…. Eravamo un gruppo di amici, io la mia ragazza, Giulia e altri due amici, stavamo lavorando a un progetto di studi per l’università. E questa cena era giunta alla fine di un periodo stressante. Il completamento del progetto aveva richiesto molto ore di studio impegno e sacrifici. Adesso che il lavoro era finito, avevamo organizzato una cena per festeggiare la fine del progetto. Per la mia ragazza quella cena voleva dire poter finalmente riuscire, visto che in questi mesi quando tornava a casa si sentiva molto stanca e non aveva molta voglia di uscire, e come lei Giulia, erano molto amiche anche se si erano conosciuto solamente grazie al progetto,
In quel periodo la mia ragazza aveva un po’ trascurato la sua femminilità, era presa dal lavoro e non dava molte attenzioni ad altro. Quel progetto era molto importante e nessuno si era distratto. Quindi quella cena giunse come una liberazione.
Si preparò accuratamente dopo una lunga doccia calda. Voleva prendersi tutto il tempo che occorreva.
Aprì l’armadio e iniziò a selezionare qualche indumento per la serata.
La scelta ricadde su di una camicetta chiara e una gonna stretta scura con uno spacco lievemente provocante,collan neri, e prese delle scarpe riservati per le occasioni speciali. Avevano la punta e il tacco alto a spillo la facevano sentire più femminile. Si guardò allo specchio, si truccò leggermente e si sbottonò un ulteriore bottone della camicetta per rendere giustizia al suo bel seno. Si raccolse i capelli alti dando maggior luce al suo bel viso.
Il risultato finale era eccezionale, da tempo non si sentiva così bella e così donna. Tuttavia si sentiva raggiante e pronta per la serata. Giulia, suonò il campanello raccogliemmo le chiavi scendemmo giù. ci salutammo e notammo che anche Giulia rispolverò la sua femminilità. Aveva un vestito stretto senza spalline e un paio di scarpe con i tacchi. Non l’avevamo mai vista così, e pensavo che in coppia non potevano certo passare inosservate quella sera. ci scambiavamo qualche battuta, un’aperitivo e poi ci avviammo al locale dove era la cena.
Tutti si erano messi a lucido per quella sera, ma loro due erano davvero le più raggianti. E nei commenti dei nostri amici non passarono certamente inosservate. Luca e David non esitarono ad iniziare a fare i galletti. E come si sa le attenzioni ad una donna non sono mai troppe. La cena trascorse allegramente, tra risa e bicchieri di buon vino. L’alcool contribuì ad accrescere la civetteria delle donne, e gli uomini apprezzarono. L’allegria portava con sé discorsi più o meno spinti a cui nessuno dava più di tanto peso. La cena terminò vista l’ora tarda decidemmo di tornare a casa. Rimanemmo un pò nel parcheggio. Nessuno voleva finire li la serata visto che il giorno dopo potevano dormire e a casa nessuno li aspettava. Inoltre la situazione si stava facendo interessante visto che grazie al vino le due ragazze erano abbastanza sciolte. Luca propose di andare a casa sua. La mia ragazza guardò prima me, poi si guardarono maliziosamente con Giulia ed accettarono.
In macchina Luca si mise al volante e vollè accanto a sé Giulia, la mia ragazza si sistemò dietro, in mezzo a me e David. Noi ragazzi erano su di giri e le battute erano sempre più spinte. Giulia davanti, senza accorgersene, aveva le gambe in bella mostra. E dallo spacco s’intravedeva la fascia di pizzo degli autoreggenti,La cosa non passò inosservata, specialmente nelle attenzioni e nelle battute di noi ragazzi. A Giulia non dispiaceva affatto essere al centro dell’attenzione e non fece niente per coprirsi. La mia ragazza, ingelosita, si appoggiò al sedile facendo volontariamente salire la gonna, voleva anche lei avere quelle attenzioni. Il gesto non passò inosservato ed ora al centro dell’attenzione c’erano le gambe della mia ragazza. Giulia notò l’atteggiamento ed accolse quella che poteva sembrare una sfida. Si girò in parte lasciando che il vestito si aprisse e lasciasse una buona visuale del suo seno. noi ragazzi notammo l’allegra rivalità che si era creata ed accolsero molto piacevolmente quel gioco incitando le ragazze. La mia ragazza allora si sbottonò ulteriormente la camicetta lasciando il reggiseno a balconcino che mal copriva il suo seno florido in bella vista. Giulia rispose mettendosi in ginocchio sul sedile lasciando salire il vestito al limite delle curve del sedere. Quando la mia ragazza stava per rispondere a quella mossa Luca annunciò l’arrivo a casa. Scendemmo e ci avviammo verso casa. Giulia e la mia ragazza continuando il gioco ancheggiarono in modo vistoso incoraggiate dagli incitamenti di noi spettatori.
Era una bella casa, rifinita e abbastanza grande. Entrarono e si adagiarono nel salone dove prontamente il padrone di casa portò subito da bere per non far perdere quella leggera ebbrezza alla comitiva, specialmente alla parte femminile. I ragazzi riportarono subito il discorso sul gioco iniziato in macchina a cui si erano particolarmente interessati. Le ragazze tergiversarono un po’, ridendo e scherzando. Poi io proposi a loro di fare una piccola sfilata, e noi saremmo stati i giudici. Complice l’alcool e l’atmosfera allegra, le ragazze accettarono e cominciarono a camminare per la stanza. noi ragazzi però volevamo di più e non esitammo a esprimerlo anche con qualche coro da stadio.
Giulia a quel punto sempre più presa dal gioco andò in bagno portando con sé la mia ragazza.
“Cosa vuoi fare?” chiese la mia ragazza curiosa di ciò che aveva in testa
“Divertiamoci dai!” rispose maliziosamente tirando fuori dalla borsa il rossetto e i trucchi.
“Se non te la senti vuol dire che la vittoria sarà mia” incalzò ancora Giulia iniziando a truccarsi.
“Staremo a vedere” disse la mia ragazza divertita capendo dove voleva arrivare Giulia. Si truccarono più pesantemente e provocantemente. Il rosso acceso delle labbra era accompagnato dal profondo rimmel negli occhi. Le due si guardarono e risero.
“Sembri proprio una baldracca”
“Ma ti sei vista?” si schernivano le due ragazze.
Giulia tornò per prima nel salone accompagnata dalle urla di noi ragazzi che proseguirono alla vista della mi ragazza.
Di sicuro l’effetto cercato era stato raggiunto.
“Dai ora sfilate una per volta così possiamo giudicare meglio”
la mia ragazza era un po’ titubante dalla situazione ma Giulia iniziò ad ancheggiare per la stanza. Per non darle la soddisfazione di vincere la mia ragazza cominciò a sfilare molto sinuosamente. I commenti di noi ragazzi non facevano altro che alzare quella simpatica rivalità tra le ragazze che cercavano sempre di fare qualcosa in più per avere il favore di noi ragazzi. Per noi era uno spettacolo elettrizzante nel quale erano sempre più coinvolti. La mia ragazza al suo turno si voltò di spalle ai noi, si abbassò di schiena con le gambe slanciate maggiormente grazie ai tacchi dritte lasciando il suo culo alla vista della giuria. Gli apprezzamenti non mancarono e incrociando lo sguardo di Giulia sorrise sentendosi la vittoria in pugno. Giulia non volendo cedere si avvicinò ai noi, si fermò, sorrise, si portò le mani sotto il vestito e si tolse le mutandine lasciandole scivolare sull pavimento. Si creò un lieve silenzio e la carica erotica che si era formata con il gioco era ben presente nell’aria. Poi ritornò verso la mia ragazza che era rimasta di stucco. Non si era aspettata una mossa simile, ed ora non sapeva cosa fare. Ma ormai la posta si era alzata e lei non voleva certo lasciare. Si avvicinò allo stereo e alzò leggermente la musica. Salì sopra il tavolo, si sciolse i capelli lasciando scendere sul suo viso, e inizio a muoversi. Si muoveva sinuosamente toccandosi ora le gambe ora il suo seno. Iniziò un timido strip sbottonandosi la camicia. Si voltò verso loro, si mise un dito in bocca e una mano nei capelli mimando un amplesso. L’atmosfera era bollente e noi ragazzi ai limiti del saltare addosso alle ragazze. Giulia non volendo rimanere esclusa salì sul tavolo iniziando un movimento saffico sulla mia ragazza. Sopra quel tavolo si stava svolgendo uno spettacolo altamente erotico. Giulia non aveva il reggiseno e si era tolta le mutandine poco prima. Era solo con il vestito e le scarpe. La mia ragazza con la gonna alzata sopra metà cosce con la camicia completamente aperta. Ed entrambe erano truccate molto provocanti. noi eravamo in tiro già da un po’, e non resistettero davanti a quella visione. Luca si alzò per primo, si avvicinò a Giulia e le abbassò il vestito facendo fuoriuscire il seno.
David si mise davanti alla mia ragazza. Il suo viso era all’altezza del suo pube, visto che lei era sopra il tavolo. Iniziò a toccarle le gambe risalendole fino alla vita. Afferrò il perizoma e lo abbassò. La porcella si lasciò sfilare l’indumento. Le due ragazze erano come in trance ed i ragazzi avevano iniziato il loro gioco, ciò che speravano da inizio serata ma che forse non avrebbero mai creduto si realizzasse. Luca salì sul tavolo e si posizionò dietro la mia ragazza. Iniziò a posare la sua bocca sul suo collo cingendola con la vita con le braccia. Afferrò i seni con le mani, li massaggiò e abbassò il reggiseno facendo spuntare i capezzoli. Le ragazze continuavano a ballare vicine con i ragazzi intorno a loro che le stavano toccando ovunque. La loro voglia aumentava sempre più, ormai si erano lasciate trasportare completamente dei sensi e dal piacere. Luca alzò il vestito di Giulia scoprendo il culo. David alzò ancora la gonna della mia porcella iniziando a baciarle il sesso contornato da un piccolo ciuffo di peli ben curato. io tolsi definitivamente la camicia alla mia ragazza e lo abbassò alla vita il reggiseno rendendo il seno interamente libero. La troietta abbassò una mano che teneva sui capelli portandola sul sesso di Luca. Giulia aveva una mano sul culo della mia ragazza e una sulla mano di Luca che la cingeva da dietro. Sentiva la voglia di lui che le premeva sul culo. Si girò verso di lui, gli levò la camicia, sbottonò i calzoni abbassandoli le mutande liberando il suo cazzo. Era duro e puntava verso di lei. Lo toccò con la mano muovendola su e giù, scese dal tavolo, si inginocchiò a lui e accolse il cazzo nella sua bocca.
la mia ragazza si eccitò ulteriormente alla visione della sua amica e tolse la camicia e me a David che nel frattempo era salito sul tavolo. Iniziò a sbottonare i calzoni, poi ci allontanò entrambi e ci ordinò di levali. La troietta rimase colpita da quei due membri. Si sfilò la gonna e il reggiseno rimanendo solo con i tacchi. Si distese sul divano e aprì oscenamente le gambe. Io mi misi con la testa tra di esse iniziando e leccarle la fica. David avvicinò il membro alla bocca della porcella che lo scappellò dolcemente e lo leccò. Poi lo accolse tra le sue labbra rosse. Si sentiva la fica molla al solo pensiero di avere due uomini solo per lei.
Nel frattempo Luca alzò Giulia, le sfilò il vestito lasciandola nuda anche lei e la distese nel tavolo che si era liberato. La baciò sul collo, scivolò nel seno e poi ancora giù. Le aprì le gambe e cominciò a leccarla avidamente. Giulia chiuse gli occhi godendosi appieno quelle attenzioni lasciandosi sfuggire qualche gemito di piacere.
David alzò la testa, vide la bocca carnosa di Giulia e decise di saggiarla. Si staccò dalla mia ragazza e si avvicinò con il membro alla bocca di Giulia. Lei, con gli occhi chiusi non lo vide, sentì una pressione sulle labbra e senza aprire gli occhi per vedere chi era lo baciò macchiandolo di rossetto e lo accolse nella sua calda bocca.
Adesso era Giulia ad avere due uomini.
io quando Luca si alzato mi sono disteso sulla mia ragazza portando la bocca alle sue labbra inferiori. Ero alle prese con un sessantanove davvero infuocato. Gli ansimi e i gemiti andavano a riempire la stanza.
Ora la mia troietta voleva essere penetrata. Si staccò, si girò appoggiandosi al braccio del divano si offrì alla pecorina. io non la feci attendere e la penetrò facilmente essendo molto lubrificata. Non seppe trattenere un gemito di piacere più forte attirando l’attenzione di David, che era ancora sull’amica. Questo si alzò e avvicinandosi all mia ragazza le avvicinò il cazzo che lei ancora vogliosa lo prese famelica. la mia troietta aveva sia la bocca sia il sesso occupati da due cazzi che la stavano scopando.
Giulia sentendo la mancanza di David tra le sue gambe si staccò dal membro di Luca, lo fece sedere sulla poltrona e vi montò sopra. Si sentì aprire all’ingresso di quel sesso dentro di lei e ansimò ancora più forte. Luca sentì avvolgersi il cazzo da quella fica calda e fradicia di umori. La sentiva muovere su di sé mentre le succhiava i capezzoli.
la mia ragazza era in preda al puro piacere, non riusciva a pensare ad altro se non a quanto stava godendo. Ad un certo punto mi sentì che stavo per venire, continuò a farmi una sega tenendolo vicino al viso. Quando io venni la troietta si sentì il viso riempirsi di liquido caldo. Contemporaneamente sentì la fica riempirsi a sua volta di liquido, anche David era venuto. A quel punto si sentì anche lei pervasa da una scossa, uno squasso che la inebriò. Aveva David dentro di lei e me sulla sua faccia. Si sentiva profondamente troia e felice. Un piacere così intenso…..
Giulia era su Luca. Avevano entrambi visto e sentito l’altra scena e anche loro erano vicini al piacere. Quella scena aveva contribuito ad accelerare il loro ritmo. Quando Giulia sentì l’esplosione del piacere di Luca godette anche lei, si bloccò e poi rallentò dolcemente il ritmo. La sua mente era inebriata dal piacere. Le era piaciuto, le era piaciuto fare la troia ed essere presa in quel modo.
Nella stanza subentrò un silenzio irreale, dopo un po’ David annunciò che la notte non era ancora finita… effettivamente la notte era appena inziata…..

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