BDSM

La dominatrice

Avevo messo quell’annuncio da mesi sul sito ed ormai avevo perso le speranze, speravo di incontrare una donna dominante, intelligente e perversa a cui darmi totalmente,
Questa fantasia da sempre mi aveva accompagnato da quando ero ragazzo ed ormai alla soglia dei cinquant’anni pensavo che mai avrei potuto vivere una esperienza emozionante con una donna psicologicamente e fisicamente dominante.

Come quasi tutti i giorni davo un’occhiata svogliata per vedere se qualcuna avesse risposto alla mail-box quasi sempre vuota con qualche occasionale messaggio mercenario a cui non ero interessato.
Oggi c’era qualcosa di speciale però, un messaggio di una donna incuriosita al mio annuncio ed intenzionata a conoscermi.

Gli rispondo emozionato, scrivendo che sono disposto a soddisfare la sua richiesta, cioè di farmi vedere in webcam da lei, io in video e lei solamente in voce.

La sera stessa ci colleghiamo, sento la sua voce, molto decisa ed allo stesso però femminile e dolce.

Mi fa muovere davanti alla webcam osservandomi prima il viso e poi il mio corpo ancora vestito.
Una strana sensazione mi pervade in quei momenti in cui mi sentivo esposto e scrutato.
Non sei male dice, levati la maglietta e fammi vedere meglio.
“Bravo”, dice lei “ed ora fammi vedere come sei messo sotto, tiralo fuori e toccati davanti a me”.

Inizio a toccarmi ed il cazzo si indurisce, anche se non subito, la sensazione mi piace, ma allo stesso tempo essere esposto cosi, senza vedere chi mi guarda mi blocca un po.

“Ora siediti”, sento dire con decisione e mentre lo faccio appare il suo viso sullo schermo del monitor.
La guardo, è una donna matura, molto interessante, non bella, ma uno sguardo molto intenso e mi guarda dritto negli occhi emozionandomi in modo strano e nuovo.

Vuoi una padrona, dice lei con un piccolo sorriso, ma sei buono a darti veramente ad una donna?

Io la guardo un attimo imbarazzato.
“Questo è il mio desiderio da anni, spero di si e se non lo fossi imparerei”, le rispondo.

“Domani pomeriggio ti voglio vedere da vicino, ci prenderemo un caffè e valuterò se voglio provarti”, dice senza nemmeno preoccuparsi se poteva essere un problema per me andare all’appuntamento.

Il giorno dopo ci si incontra nel bar concordato, lei mi guarda mentre io mi bevo una birra. Sono nervoso ed imbarazzato, ma allo stesso tempo eccitato.
La sua mano si allunga appoggiandosi sopra il mio cazzo ed iniziando a strusciarlo.

“La hai mai avuta una amante dominante?”, mi chiede mentre la sento aprire lentamente la cerniera dei pantaloni. Mi guardo intorno sperando che nessuno noti quello che sta succedendo ed allo stesso tempo rispondendo di no con la testa.
La sua mano entra e sento le sue unghie graffiare leggermente i testicoli, per poi stringere la base del cazzo che rapidamente si indurisce.

“Avere una padrona, significa essere solo un oggetto per farmi eccitare, godere e divertire, il tuo piacere viene dopo, sempre ammesso che io abbia voglia di concedertelo e che tu te lo sia meritato”, mi dice guardandomi fisso . “Sei sicuro che è quello che vuoi, oppure come tutti i maschi vuoi solo un buco per svuotarti?”

La guardo un po perplesso dalla domanda e rispondo:
“Si, certamente, penso che questa sia alla base di questo tipo di rapporto”, rispondo io, mentre la sua mano esce dai miei pantaloni.

Si alza andando nel bagno del bar e facendo il gesto di seguirla.
La seguo ed entro nella stanza del bagno, lei si abbassa velocemente aprendomi di nuovo la cerniera e tirando fuori il cazzo ancora duro da prima.
Sento la sua bocca e la lingua avvolgere il mio sesso, succhiandomi rapidamente alcune volte.
Non ho nemmeno il tempo di rendermi conto che lei si rialza, riguardandomi ed ordinandomi di richiudermi e seguirla.

Il cazzo è durissimo e rimetterlo dentro è dura, penso anche che si possa notare molto cosi duro dentro i pantaloni. Esco e vedo che lei guarda i pantaloni in pressione, facendo un piccolo sorriso.
Si avvicina dicendomi che le piace gustarmi un poco alla volta e mi lascia il suo contatto prima di andarsene.

La sera ricevo un messaggio che mi dice di organizzarmi che il giorno dopo dovrò passare a prenderla con la macchina in un posto particolare.

Il giorno dopo mi trovo al punto dell’appuntamento, parcheggio e lei dopo poco arriva salendo nel sedile dietro. Mi ordina di andare verso il parco sul mare, siamo in toscana in una delle tante pinete marine prima delle spiagge, quasi sempre deserte durante i mesi invernali.

Arrivati si scende, mi prende per la mano guidandomi in mezzo al boschetto come se fossimo due innamorati. Mi eccito ad essere guidato cosi e cerco di baciarla , ma spostando la testa dall’altra parte mi offre solo il suo collo che in ogni caso bacio sentendo il suo profumo forte ed avvolgente.

Mi tira poi di colpo in mezzo ad un punto abbastanza chiuso tra gli alberi, mi guarda negli occhi mentre si apre leggermente sotto, mi spinge verso il basso appoggiando la sua gamba sulla mia spalla. Vedo il suo dito spostare lo slip e spingere poi la mia testa sul suo sesso, facendomi iniziare a leccare. Guida poi la mia testa in modo che la lecchi come piace a lei e la sento eccitarsi sotto la mia lingua. Mi perdo un po mentre sono concentrato a leccarla, ma mi tira su di colpo spingendomi verso un albero ed abbassandosi prendendo poi il mio cazzo duro in bocca.

Mi eccito molto ed inizio a scoparle la bocca mentre mi sta succhiando.
Smette però di colpo, stringendomi i testicoli e dicendo “Controllo io, capito?”.
Mi fermo e dico di si con la testa, mentre ricomincia a succhiarmi.

Si alza poi, si avvicina a me posando il cazzo duro sulle labbra della sua vagina ed accarezzandola solo con la cappella. Cerco un po di spingere per entrare, ma subito un suo sguardo mi fulmina, facendomi capire che devo stare fermo.

Gioca cosi per un po, succhiandomi e toccandomi e spostandosi all’interno della pineta.
La sera arriva presto, la luce inizia ad abbassarsi e mi riporta alla macchina, parcheggiata abbastanza isolata.

Mi fa sedere di dietro e dopo avere tirato avanti il sedile anteriore si mette in ginocchio sopra di me.

Inizia a scoparmi decisa, cavalcandomi a forte ritmo.

Sono molto eccitato e non riesco a controllarmi bene, lei mi guarda negli occhi dicendo che guai se fossi venuto prima di lei. La sento bloccarmi il collo, mentre mi scopa e mi guarda.
Sono al limite quando si ferma di colpo dandomi uno schiaffo per poi prendermi il mento tra le sue dita.
“Ti ho forse dato il permesso di godere?”, io la guardo senza respiro scuotendo la testa, mentre lei riprende a muoversi con forza.

Inizia a baciarmi ed ansimare, fino che la sento godere ed il suo calore mi porta ancora al limite del godimento. Si ferma stringendo però il mio cazzo nella sua figa calda e bagnata.

Anche se ferma ora quel calore mi trascina sempre di più verso l’orgasmo, lei mi guarda.
“Fermo! Mi piaci duro e fermo in me quando ho goduto”, dice sospirando e rilassandosi.
Rimango un po cosi, mentre lei si muove leggermente continuando a stimolare il suo sesso che in questo momento è sensibilissimo.

Mi bacia dolcemente e sento il suo piacere diventare anche il mio, inizio a muovermi lentamente.
Sento il suo calore e le sensazioni sono fortissime, non serve muoversi molto per stare in paradiso al limite dell’orgasmo.
La sento sgocciolare, mentre per qualche minuto continua questo leggero movimento per poi dopo alzarsi lentamente da me.

Si mette a lato prendendo con una mano il mio cazzo e l’altra i miei capelli.
Inizia poi a masturbarmi guardandomi negli occhi, portandomi al limite e fermandosi un attimo prima del mio godimento.

“Vuoi che ti faccia godere, schiavo?” mi dice fermandosi ancora una volta.
“Si, ti prego”, le dico esausto.

Le si abbassa sul mio sesso iniziando a succhiarmi e massaggiarmi ed in poco vengo nella sua bocca.

Si ricomincia poi a vestire mentre io rimango un po ancora imbambolato per questa stupenda e speciale scopata già sperando che mi richiami il prima possibile.

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