Beautiful Ass
Beautiful Ass
Prime esperienze

La spiaggia isolata

Non riusciva a crederci, gli sembrava un sogno ed invece era lì. Con i piedi nell’acqua incurante
degli schizzi camminava in riva al mare con la testa avvolta da una strana eccitazione e da una
consapevole meraviglia.
Sulla spiaggia?
Con Paola al suo fianco vestiti solo dei loro costumi?
Non è possibile e pure era vero!
Non riusciva a gestire i suoi pensieri: voleva che il tempo passasse lentamente ma anche che la giornata finisse presto convinto come era che quella giornata potesse concludersi solo in un modo assai speciale.
Paola, 35 anni, alta 1,70 fisico nella norma, quarta di seno e culo a mandolino, camminava decisa al suo fianco l’acqua delle piccole onde la bagnava sulle cosce, e spesso le loro braccia si strusciavano umide e già salate. Aveva notato subito che lei subiva le gocce d’acqua sulle gambe e sulla pancia con piccoli brividi, la sua pelle tradiva una sottile eccitazione, i suoi capezzoli si erano ormai così inturgiditi che sembrava volessero uscire fuori dal costume per liberarsi definitivamente all’aria calda del sole e invece erano imbrigliati nel sottile tessuto bagnato del costume.
Quella visione di cui poteva godere senza farsene accorgere lo eccitava da morire, sentiva il suo membro allungarsi ed indurirsi alla ricerca di uno spazio più comodo nei boxer, con difficoltà riusciva ad evitare di pensare a quei capezzoli grossi e turgidi e a come li avrebbe leccati e succhiati. Ma non doveva fare errori, non voleva che lei capisse l’idea del desiderio che lo aveva preso.

E se lei avesse gli stessi pensieri? Ma no! La sua eccitazione non lo faceva ragionare. Arrivati dove la spiaggia si faceva più ampia decisero di fermarsi a prendere un po’ di sole.
Luca come sua abitudine in spiagge poco frequentate si tolse subito il costume rimanendo nudo sul suo asciugamano.
Paola sembrò un po’ turbata, il suo viso si era appena arrossato, ma per non dimostrare alcun imbarazzo alla nudità di Luca si tolse il reggiseno e con una perfetta dose di ironia esclamò: “non pensavo fossi così rapido a spogliarti ma vedo dal colore della tua pelle che devi essere solito prendere il sole completamente nudo”.

La sua frase terminò con una risata distensiva della poca tensione che si era creata e si stese placidamente a prendere il sole con gli occhiali calati sul naso.

A seno nudo e con uno slip praticamente inesistente e bagnato dall’acqua Paola era completamente
a suo agio, molto più di Luca che si sforzava di non mettere in mostra il suo pene che invece aveva deciso di mettersi all’erta. Lei era bellissima e molto eccitante, il suo seno era davvero esplosivo la sua pelle chiara faceva risaltare il rossore dei capezzoli turgidi che finalmente liberi dal costume si esibivano in tutta la loro eccitazione. Duri, turgidi, desiderosi, come forse non lo erano stati mai, godevano della loro libertà così come Luca sentiva in quel momento la sua cappella esplodere. Pensava a quanto sarebbe stato bello leccarle il seno far giocare la sua lingua con quelle protuberanze carnose, non riusciva ad avere una immagine chiara, era stravolto dalla sua eccitazione e dal corpo di lei.

Non poteva guardarla la sua erezione si faceva sempre più accentuata, distesa al sole coperta solo dal suo micro
bikini e dagli occhiali che le davano quell’aria da zoccola lo costrinsero ad alzarsi. Non poteva rimanere lì, non sarebbe riuscito a resistere ancora per molto. Si alzò con il cazzo quasi eretto e si tuffo in acqua riuscendo a smorzare subito l’eccitazione. Provò a fare qualche bracciata giusto per distrarsi e si giro verso di lei che pareva dormisse. Convinto di ciò si fermo ancora un po’ in acqua per ammirarla. Le sue cosce chiare appena macchiate da qualche piccola lentigine lo facevano arrapare. Niente, non riusciva a distrarsi in nessuna maniera quando vide da lontano arrivare qualcuno; man mano che si avvicinava ebbe modo di distinguere la figura di uomo di mezza età completamente nudo che approfittava come loro della mancanza di gente per prendere il sole integrale.

Luca si rigirò verso Paola per godere ancora della sua vista e la vide farsi scivolare lentamente una mano fra le gambe.

Che spettacolo! Aveva tirato su il micro costume, lo faceva per me, per permettermi una dolce visione della sua intimità e… Cazzo aveva la fica completamente scoperta!

Si era infilata tutto lo slip dentro la sua figa che, umida e rasata si mostrava vogliosa di essere scopata, chiavata, leccata, baciata. Il cazzo di Luca tornò ad essere eretto, bagnato e così tosto che non si poteva toccare, non poteva uscire dall’acqua in quello stato. Avrebbe voluto essere in mezzo alle sue cosce per infilarle la lingua nella sua carne umida, succhiarla, leccarla, baciarla, senza sosta fino a farla venire tenendole ben salde le gambe aperte per godere anche della sua vista da gran maiala. Ma non poteva uscire. Poteva solo accarezzarsi il cazzo con cura, era sicuro che lei lo guardasse come lui guardava lei.

L’uomo passò tra di loro, con fare disinvolto, (ed un membro di tutto rispetto) guardò Luca ancora con il cazzo in mano e poi si volto verso Paola per ammirare la sua vagina, quando proprio in quel momento lei stiracchiandosi sulla spiaggia spalancò ancor più le gambe mostrando tutta la sua voglia.

“Che troia!” Penso Luca “vuole farmi scoppiare di eccitazione”

L’uomo ammirò la fica meravigliosa di Paola: così ben curata e depilata era completamente bagnata pronta ad accogliere a soddisfare le voglie di chi fosse stato attento alle sue fusa.

Luca stava quasi venendo a furia di accarezzarselo si stava facendo una sega in acqua alla visione delle voglie di Paola quando resosi conto della situazione decise di uscire.

Si stese sull’asciugamano al fianco di Paola notando che l’uomo si era fermato poco distante da loro; si vedeva chiaramente la sua eccitazione, Paola lo aveva colpito. Ora Luca era su un fianco, sembrava dormisse, lui doveva fare qualcosa non poteva resistere ancora, il sedere praticamente tutto nudo di lei era rivolto verso di lui, lo spacco del suo culo era a sua completa disposizione, riusciva a vedere con chiarezza il fiore del suo buco e sotto la fica che pulsava. Si stava masturbando con piccoli strusciamenti delle gambe. Che troia!

All’improvviso si girò. “Ehiii ma c’è uno là, perché non me l’hai detto, non voglio stare a seno nudo davanti a quello la e tu forse è meglio che ti copri!” esclamò e girandosi verso Luca gli poggiò la mano sinistra proprio sul membro. Come appena il calore della sua mano si diffuse, il cazzo di Luca ritornò alla sua massima estensione.

“Ho capito và, se non faccio io qualcosa tu rischi di stare così tutto il giorno e qualcuno potrebbe accorgersi di come sei eccitato”.

Senza nulla aggiungere si girò completamente prese decisa il cazzo con la mano sinistra mantenendo tre dita sotto le palle e con la destra cominciò ad accarezzarlo da sopra a sotto. “Forse dovrei metterti un po’ di crema o forse un po’ di…”
Luca non poteva resistere oltre, Paola aveva appena iniziato a fargli una sega e vederla lavorare con quella grazia lo faceva scoppiare.

“Ho capito mi sa che è meglio che mi metta comoda” – aggiunse.

Con un movimento lento e sinuoso lo prese in bocca quasi tutto cominciò a fargli un pompino… Luca stava svenendo non voleva venire subito, cercava di distrarsi, sentiva lo sperma salire, quasi schizzare, doveva distrarsi ma lei era troppo bella e il cazzo in bocca gli donava assai. In quella posizione da gran troia inginocchiata alla pecorina con il culo praticamente fuori dallo slip cosce aperte spalancate gomiti poggiati in mezzo alle sue gambe cazzo in bocca occhiali che scivolavano sul suo naso.

Aveva inarcato così bene il culo e lo teneva così ben aperto che Luca riusciva a vedere da quella posizione quei due bei nei che Paola aveva sopra la chiappa sinistra. Si ricordava ancora la prima volta che li aveva visti. Ma mentre cercava di distrarsi si accorse che lei da sotto le lenti mentre lo spompinava guardava verso quell’uomo nudo vicino a loro e come se niente fosse si girò di quel poco per mettersi esattamente alla pecorina verso il nudista continuando a tenerlo in bocca quasi aspettasse che quello si alzasse permetterglielo dietro.

“Meglio che stia così ti pare? Non vorrei si accorgesse che ti sto facendo un pompino”

Che spettacolo vederla lavorare di bocca, era tutta sudata, Luca le infilò un dito nella fica e con il dito medio entrò nello spacco del suo gran bel culo. Lei cominciò a gemere come una gatta in calore penetrata su tre lati, allargò la fica
completamente per far raggiungere il suo “grilletto”. Paola era quasi senza fiato poi comincio a respirare rumorosamente facendo pressione sulle dita di Luca con un ritmo vertiginoso, chissà da quanto tempo nessuno la masturbava così. Mentre sudata si sbatteva e continuando a manovrare quel cazzo che si ritrovava in bocca disse: “che belle le tue dita, meno male per un attimo avevo pensato si fosse alzato quel porco lì a penetrarmi”.

Continuò a leccare avidamente, spompinava facendo rumori lascivi, il cazzo era completamente bagnato della sua saliva, la cappella pulsava nella sua bocca per poi rimanere scoperta mentre leccava tutta intera la mazza fino alle palle. Ogni volta che riprendeva in bocca il cazzo lasciava uscire una goccia di saliva in modo che potesse bagnare l’asta e rendere più scivolosa la sua bocca sul cazzo. La sua lingua umida e morbida accarezzava tutta la cappella, da sopra da sotto, si vedeva che godeva a succhiarlo. Finalmente Luca vennè e schizzoò tutta la sua eccitazione nella bocca di
Paola fino riempirla, ma lei sembra insoddisfatta, con la bocca piena di sperma continuava su e giù poi la aprì appena un po’ e lasciò cadere delle gocce di sperma sulle sue tette per spalmarsele intorno ai capezzoli ormai viola.

Finalmente Luca era venuto, avrebbe voluto scopare ancora con lei. Aveva un desiderio… sfondarla da dietro per godere del calore del suo ano e dedicare la sua lingua alla sua meravigliosa fica. Tutto davanti allo spettatore seduto li vicino.

Ma sarà per un’altra volta..

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